No, non sono un novello Catullo, semplicemente molto combattuto nei sentimenti che provo nei confronti del mio amato Brescia e del suo contestatissimo presidente. Perche' da un lato chi non adorerebbe Corioni, quello che ci ha portato Baggio, Guardiola. Hagi, Mazzone, colui che ci ha servito sul piatto d'argento 5 campionati in fila di serie A, che ci ha fatto sognare al parco dei principi e sperare contro il Villareal.
Dall'altro chi non odierebbe Corioni per quella retrocessione infame nell'anno di Lupu e Cadete, per quegli esoneri/mancati rinnovi eccellenti di allenatori perbene come Materazzi e Reia, o la stagione degli esoneri seriali dove la B poteva (doveva) essere evitata, per quelle scelte controcorrente (tipo Zeman) che ci hanno fatto drizzare i capelli. I tanti talenti delle giovanili, fatti fuggire per fare cassa, i personaggi accostati e fatti fuggire (posso suggerirle di legare strettissimo Luca Saleri? Una passione come lui ce l'hanno in pochi x il Brescia), le scelte apparentemente inspiegabili (una su tutte? Le buste dell'ultima estate).
Gino, questo pezzo e' per lei, perche' settimana scorsa nel corso di 24 ore mi sono trovato a dibattere con due persone diverse di lei e del "nos bresa". Il primo giorno un conoscente mi parlava della caparbieta' del pres, del fatto che Gino non molla mai, crisi o non crisi e che anche quest'anno il Brescia avrebbe tenuto botta; "lunga vita a Gino, anche perche' senza di lui e' finito il circo.". Il giorno dopo a cena tra una costoletta ed una salamina, il mio compagno di tavola mi ricordava le nefandezze delle ultime stagioni dichiarando che al rigamonti lui non ci mette piu' piede finche' c'e' Gino. Pres ben capira' che a nessuno dei due potro' dare torto. E mentre mi arrovellavo sul dove, o meglio con chi, stare. Poi prima di addormentarmi ho rivisto appesa in casa la maglia della stagione 83/4 che tengo come una reliquia: ed ho capito che io sono innamorato di quel tessuto biancazzurro sin da bambino e che in seconda categoria sarei un tifoso delle rondinelle perche' "Gino o non Gino" io sono un seguace della V bianca sul petto. Le tante sciarpe della vecchia nord, le maglie accumulate negli anni sono li' a testimoniarlo: il Brescia, aldila' di chi lo comanda e' per sempre. Ed e' nostro, sempre a prescindere da chi comanda. Ricordiamocelo, ogni tanto.
Zob0n aka Alberto Banzola
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