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Mercoledì 03 Ottobre 2012 15:02

Il basket a Brescia, parte seconda...

Scritto da  Alberto Banzola

Ma si' dai piz, lo so che vuoi altre pillole di basket. Ed allora accontentiamoti! Vediamo un po'...dove eravamo rimasti? Ah si! 2 mesi fa sembrava si fosse alla frutta, senza il becco d'un quattrino, senza giocatori sotto controllo e prossimi ai titoli di coda.
Mercoledi' e domenica si e' scesi in campo contro Casale Monferrato e la squadra che Brescia, o meglio il basket Brescia Leonessa, ha costruito (posso dirlo con serenita') e' tutto tranne che scarsa o da fondo classifica. No, niente materassi. Anzi.

La squadra costruita un po’ in ritardo (pescando bene e spendendo il giusto) è da potenziali playoff: con un innesto in più e se gli americani entrano in forma, può puntare molto in alto.

Provo ad elencarti il roster, quella che tu calcisticamente definiresti "rosa": partiamo dalla cabina di regia dove troviamo il confermato italo-serbo Stevan Stojkov. "Stevo" e' un ragazzo di Belgrado anche se vive in Italia da quando era piccolissimo ed e' forse piu' italiano di molti di noi. Di formazione bolognese (sponda Virtus) e' il veterano del gruppo, alla sua terza stagione in maglia Brescia. All'anagrafe di anni ne ha 23, e con Bologna in Eurolega, e' riuscito anche a mettere assieme 10 punti, 7 assist in 24' di gioco contro l'Olympiacos Pireo. (Squadra che quest'anno ha vinto l'Eurolega. Che cos'e' sta benedetta eurolega, piz? E' l'equivalente della champions league nel basket ). Il ragazzo però e' il cambio del Playmaker titolare che teoricamente e' un argentino giovane-giovane, dallo sguardo vispo e dai modi un po' fighetti. Questo qui che sembra anche un pò gracilino e' un futuro campione, anche se al momento fa un po' di fatica da noi. Si chiama Juan Fernandez, per tutti è “lobito” (lupacchiotto), è figlio d’arte e ai tempi del college in America lo chiamavano il “Messi del basket”. (No Piz, non è uguale a te solo perché eri il Maradona di piazzale ospedali civili). Tra le guardie c'e' un americano sottovalutato, ma che sta dimostrando doti da grandissimo giocatore: si chiama Michael Jenkins. Prendi le iniziali, MJ, e capirai che questo qui è un predestinato. L’anno scorso in Belgio ha vinto la classifica dei marcatori, anche se la sua squadra è retrocessa. Cose che capitano. Visto all’opera, fa paura. Segna, difende, fa segnare, apre le difese avversarie. Il suo cambio si chiama Andrea Scanzi, è un ragazzone delle nostre valli che si è fatto crescere una barba improponibile, ed è il capitano dei biancazzurri. Occhioni azzurri, è un mastino difensivo ed ha imparato a farsi rispettare: inutile dire che sia uno degli idoli del San Filippo. L’altro americano si chiama J R Giddens (si, piz, si chiama come quello di Dalla, adesso smettila di ridere, perché se ti prende ti spacca in due…ha qualche precedente per rissa): questo, potenzialmente, è uno da serie superiore. Scelto al primo giro del draft dai Celtics di Boston (cioè, come dire…mettiamo che ogni anno ci sia una riffa per aggiudicarsi i migliori prospetti giovanili, ecco, i celtics, che stanno al basket come il real madrid o il milan stanno al al tuo dio fòbal, hanno scelto questo qua nel 2008 ) si è un po’ perso via tra Nba e leghe europee. Questa è l’occasione del riscatto: va un po’ a corrente alternata…ma per quello che si è visto potrebbe fare danni non indifferenti. (Griccioli, coach di Casale Monferrato, lo ha definito illegale settimana scorsa). Il suo cambio ha lo sguardo vispo, piace notevolmente alle donne, ed è un trevigiano goliardico: Federico Loschi. Io lo metto tra le sorprese di questa stagione e sono pronto a scommettere una birra che lo vedremo spesso in campo affiancato a Giddens da ala forte. Qui si chiude il reparto degli esterni, cioè playmaker, guardia ed ala piccola. E non siamo messi male, eh piz? Passiamo al reparto lunghi: partito il gigante della pampa “Super”Mario Ghersetti (approdato a Verona), Brescia ha pescato in Grecia un ragazzone che si chiama Nikos Barlos. E’ ovviamente una pezza, non sta zitto mai, piace come Loschi decisamente alle donne (occhio che è sposato e la sua gentil signora è in arrivo): si sta innamorando di Brescia ed è forte forte forte. Purtroppo lo si è visto poco in campo causa di qualche piccolo disturbo…ma appena sarà al 100%...Del resto 11 anni di massima divisione in Grecia, con 2 anni di Eurolega….mica male, eh? Il suo cambio è un ragazzone di colore che viene da Biella (A1) in prestito. Si chiama Eric Lombardi, non ha ancora 20 anni, ma ha una grinta ed una voglia di fare che spaventano. Manca ancora all’appello il cambio dei lunghi…che si spera arrivi in tempi brevi. Il titolare è un “califfo”: si chiama David Brkic ed in Lega2 domina sotto le plance. Fa pentole e coperchi…E’ fortissimo. Anche qui donne…lasciate ogni speranza…anche perché la sua dolce metà, che lo accompagnava il giorno della presentazione, beh…ha fatto girare la testa a tutti noi maschietti.

In panca ad allenare Brescia quest’anno ha un friulano: modi schietti, parole giuste. Serio, sereno, sorridente, senza troppi fronzoli. Si chiama Alberto Martelossi

Bon piz, cosa aspetti ad abbonarti? Domenica Brescia gioca a Jesi, ma da venerdì 12 ottobre (ore 20,45) non hai scuse per non esserci al San Filippo. Quest’anno ci si diverte e pure tanto.

Ah…poi il martedì sera, per chi proprio non ce la facesse, Brescia.tv manda in onda la partita della domenica. La commenta tecnicamente il buon Jacopo Bianchi da SportItalia, che tra un urlo e l’altro del sottoscritto, cerca dispiegare tecnicamente e tatticamente come gira il fumo in campo.

Seguite questa squadra. Non ve ne pentirete.

Zob0n aka Alberto Banzola

 

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Commenti   

 
+1 # francesco piccolo 2012-10-05 11:55
bravo albe' godibilissimo anche per me che di basket so nient
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Paolo Pastore