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Martedì 27 Novembre 2012 14:44

Piz, c'è il Poz! La Centrale del Latte sfida Gianmarco Pozzecco

Scritto da  Alberto Banzola

Gianmarco PozzeccoMi fa specie Piz. Lo dico a te perché forse puoi capirmi. Metti che la tua squadra del cuore domenica giochi contro una parte del tuo passato. Tu come la vivresti? Cioè mettiamo che tu pur tifando, che ne so sparo a caso e dico Milan,  una squadra che affronta uno dei tuoi idoli che adesso allena, che ne so sparo a caso e dico il Chievo, come ti sentiresti? No, chiaro, per carità, tifo la mia squadra comunque.

Pensare però che domenica affrontiamo il “Poz”, al secolo Gianmarco Pozzecco da Gorizia, mi fa un po’ di specie. E un po’ di nostalgia. Mi sono consumato le mani nell’applaudirlo quando vivevo a Varese (e non tifavo certo per i Roosters), ne ho lette di cotte e di crude sul suo conto, ho riso di fronte ai suoi capelli verdi, alle sue interviste a volte assurde. Genio e sregolatezza. Ma soprattutto un cuore grande così. Già tutti ricordano le mattate, gli amori folli. In pochi sanno che lui, una volta alla settimana portava fuori a cena i bimbi dell’orfanotrofio di Varese. Non lo sapevo neppure io: eppure vivevo a Varese, in un albergo sui generis, che aveva un’ottima pizzeria dove spesso e volentieri i vari Meneghin, Sorrentino, Santiago e via discorrendo venivano a cena. E poi c’era il Poz. Che coi bambini parlava, rideva, ascoltava, mostrando una sensibilità rara. Sai sui giornali leggiamo mille volte delle stranezze di questa o quella stella dello sport, delle loro conquiste, delle loro cazzate. Di certi aspetti se ne parla poco. Ed è sbagliato. Perché gli esempi positivi risaltano poco, e forse andrebbero invece esaltati. Il poz sotto quest’aspetto non ha mai cercato pubblicità. Così come altri campioni.(tu non centri Piz, e fa niente che c'è una sola vocale di differenza)

Gianmarco Pozzecco capelli viola

Lui un po’ Peter Pan, un po’ cazzaro, un po’ più essere umano di tanti di noi. Un carisma come pochi altri, un matto da legare, il Poz. Un uomo vero. Da 15 giorni allena a Capo D’Orlando, in Lega2, prossima avversaria di Brescia. Una vittoria (a Jesi all’esordio…dopo 6 sconfitte in fila per i suoi con il coach precedente Massimo Bernardi) ed una sconfitta all’ultimo respiro (domenica in casa con la neopromossa Trento). E domenica al PalaFantozzi (no piz, non è dedicato al ragionier Ugo il palas siciliano, ma a un grandissimo cestista livornese, Alessandro Fantozzi, classe ’61) ci proverà di nuovo, la “mosca atomica”. Contro di noi: e dire che quando il mercoledì sera andavo a Masnago a vederlo, mai avrei pensato di ritrovarlo sul parquet da avversario.  Vabbè…Poz, ci proveremo. Tu magari, fai finta di nulla, girati dall’altra parte. Alla quarta sirena, ti chiamiamo noi.

Zob0n aka Alberto Banzola

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Commenti   

 
+2 # Stiggiu 2012-11-27 17:06
Un grande con il suo metro e ottanta scarso (mi sembra...).
Ho sempre tifato per gli indiani e per i giocatori di basket bassi. Tipo Muggsy Bogues.
Anche i calciatori bassi, come il Piz.
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PHOTOGRAPHER
Paolo Pastore