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Lunedì 17 Dicembre 2012 10:24

Brescia-Bologna una domenica da leoni, anzi da Fossa dei Leoni

Scritto da  Alberto Banzola

La Fossa dei LeoniE’ un campo minato Piz, ma mi ci voglio addentrare, sperando di non saltar per aria. Domenica la Centrale del Latte ha vinto contro Bologna. Grandissima partita (continua a non venirci al San Filippo…che cavolo avrai mai da fare la domenica pomeriggio poi me lo dirai), divertente, a tratti entusiasmante, in un clima veramente strano. A tratti assurdo. Ti spiego cosa è successo: sugli spalti come al solito c’erano gli Irriducibili, i tifosi della leonessa, che come al solito hanno fatto un bel tifo, caldo e corretto all’inverosimile. Dall’altra parte una trentina di tifosi della Biancoblu Bologna, squadra sorta sulle ceneri del Basket Ferrara che due estati fa ha ceduto il proprio titolo a un imprenditore bolognese, tifoso della Fortitudo, Giulio Romagnoli.
E poi c’era la Fossa dei Leoni…
Come ben saprai Piz a Bologna ci sono sempre state due squadre importanti, la Virtus e la Fortitudo.  Ed una terza, il Gira, che in passato è stata la vera seconda squadra di Bologna, sparendo col tempo, passando ad Ozzano (per almeno un ventennio fucina di giovani interessanti, gicoando ai margini del professionismo) e lasciando poco a poco spazio alla Fortitudo. La “F” come era meglio conosciuta, seguita da un pubblico senza eguali in Italia, la “Fossa dei Leoni”, nata nel 1970 ed ancora oggi attiva: calcisticamente parlando sono come le Brigate Gialloblu dell’Hellas, ossia innovatori, tifosi con una marcia in più, i veri ultras del basket italiano, nel bene o nel male. Questi tifano e sempre tiferanno Fortitudo, tifano per quel titolo sportivo, il 103 a cui era legata la formazione che giocava a Piazzale Azzarita, tempio del basket italiano.

fossa dei leoni orgoglio fortitudoE’ una storia se vuoi incredibile quella che ti sto narrando Piz, ma ha un fascino tutto suo: la Fossa per anni ha preso per i fondelli i cugini della Virtus, una volta ripartita in Lega2 con il titolo sportivo di Castelmaggiore (dopo la radiazione del 2003), tornando ai fasti della A1. Anche se a dire il vero fino ad oggi dello squadrone che vinceva tutto questa squadra e società hanno veramente poco. Gli sfottò dei fortitudini non si sono mai fatti attendere. Mentre la neo-Virtus risaliva la china, quella fortitudina la scendeva: cambi societari con personaggi molto borderline, la retrocessione in Lega2, la radiazione, la ripartenza (con lo stesso titolo sportivo) dalla A dilettanti (nell’anno in cui ricompariva Brescia). Vittoria in coppa Italia e promozione in Lega2: io piz ho vissuto con loro quella stagione. Nel senso che ero a Foligno quando hanno vinto la finale di coppa contro l’odiata Forlì (un derby sentitissimo da entrambe le parti) e li ho visti all’opera nelle due partite giocate con Brescia. Goliardia allo stato puro la loro. Alla fine di quella stagione, altro patatrac: promozione cancellata (dopo una finale a Forlì incredibile, roba da basket greco quando Olimpiacos e Panathinaikos si sfidano per lo scudetto), ripescaggio di Forlì (pensa te che beffa per loro) e ripartenza per il titolo sportivo dalla Dnb o B dilettanti, quarta serie. In 3 anni 3 retrocessioni, 1 sul campo, 2 d’ufficio. Una sorta di barzelletta, che ti fa ben capire lo stato di salute dello sport in Italia. (non solo del basket). Nel frattempo a Bologna nasce la Biancoblu che giocherà al Paladozza in Lega2 e che potrebbe raccogliere il testimone della Fortitudo.
La Fossa che fa? Segue il titolo sportivo che per stare a galla ha bisogno di fondersi e lo fa acquisendo il famoso Gira di Ozzano: la squadra lotta, arriva in alto, ma deve cedere il passo. Promossa Lucca. In estate succede un po’ di tutto: la geografia del basket viene riscritta di nuovo e la Fortitudo-Ozzano si ritrova ripescata in Dna (la terza serie nazionale). Un piano sopra c’è la bianco blu. La Fossa imperterrita segue la Fortitudo-Ozzano, che si chiama Eagles anche se il fallimento è dietro l’angolo e poco più di un mese fa si ferma tutto di nuovo: il fallimento porta a un’asta in cui Giulio Romagnoli, patron della Biancoblu, si porta a casa blasone e titolo. Che l’anno prossimo tornerà ad esistere fondendo il titolo sportivo con quello della Biancoblu. Lieto fine? Mica tanto. Quelli della Fossa non si riconoscono in questa realtà. E sono pure preoccupati per il futuro. In passato sono stati presi per il naso da vari personaggi. Stavolta non vogliono e contestano tutto quello che è bianco blu, che nel frattempo porta al Paladozza tra i 3 ed i 4000 spettatori a partita.
E così la Fossa si è presentata a Veroli (7 persone) e a Brescia (un pullman pieno) per contestare società, squadra e staff tecnico (nota bene: l’allenatore della Biancoblu, Stefano Salieri, allenava l’anno scorso gli Eagles.  Con gli Eagles non è mai stato tenero con la Biancoblu. Adesso è l’esatto contrario. Secondo te quanto è apprezzato dalla Fossa?.

Al San Filippo domenica il pubblico non aveva ben chiaro cosa stesse succedendo. Oltre a uno schieramento di forze dell’ordine mai visto. (pieno di Guardia di Finanza…Sinceramente molto più fisicati i finanzieri delle altre forze dell’ordine). La Fossa per 40’ ha contestato la Biancoblu con striscioni, cori e tifando “pro” Brescia: a margine, prima della palla a due, qualche brindisi coi ragazzi del “1911” con cui hanno un buon rapporto, soprattutto dovuto alla vicenda di Paolo Scaroni che la Fossa ha seguito in primissima persona. A fine gara un loro striscione per Paolo è stato esposto sul parquet del San Filippo ed è stato regalato agli irriducibili, che credo lo esporranno in giro per l’Italia. Qualcuno li definisce una setta, secondo me è una famiglia allargatissima. Una famiglia che si sente defraudata, orfana del proprio credo. E credimi Piz, in un’epoca in cui ci vende per meno di 30 denari al primo offerente, questi ragazzi mostrano un lato dell’essere umano secondo me nobilissimo.
Magari a volte sbagliano e trascendono. Posso dire però di essere con loro e di capirli fino in fondo.
Del resto il loro coro più bello, parafrasando una canzone di Vecchioni, recita. “Per amore solo per amore”…

Zob0n aka Alberto Banzola

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Commenti   

 
-3 # Virtus 2013-01-15 11:59
La fortitudo ormai è morta...Virtus nel cuore, sempre
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+3 # #bastaconigli 2013-02-06 17:11
poveretto...
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