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Sabato 27 Ottobre 2012 16:16

La classe operaia va in Paradiso

Scritto da  Mister

Cronaca di una partita da leggere tutta d'un fiato...

La classe operaia va in ParadisoDi mezzo derby si parlava. Di vero derby si è trattato. E ad aggiudicarselo è stata La Mentuccia, senza rubare nulla: La Pallata 1, La Mentuccia 2. I diavoli rossi guidati da Mister Capoferri rimpolpano una classifica sino a ieri deficitaria e raggiungono quota 6, grazie a due vittorie consecutive. Ma se la prima contro il CEBS si poteva in un certo senso (anche) ipotizzare, quella di ieri, in trasferta, risulta sorprendente perché la neopromossa squadra di casa ha credenziali ed individualità di tutto rispetto ed è una delle candidate alla vittoria finale. Derby dall’epilogo quasi scontato, quindi: 1 fisso. Ma nel calcio non sempre vince il più forte, anche se ieri sul sintetico verde pisello di Castegnato (tirato a lucido) non c’è stato spazio per scontati luoghi comuni.

Ri-andiamo con ordine, come piace a voi. C’è tensione nell’aria, nei 22 in campo, su panchine che sembrano trincee e sulle umidicce tribune, popolate da circa 12 spettatori. Il clima è teso, molto teso, da anni ’70: celere da una parte e tute blu dall’altra. Diverse filosofie, anche nello schieramento tattico. Arioso 4-3-3 per la squadra di casa, prudente 3-5-1-1 per gli ospiti. Da qui si può già intuire il canovaccio del match. Ma dai primi 20 minuti si percepisce che la Pallata non è così olandese come il suo 4-3-3 farebbe presagire e i giocatori mentucciani, invece, iniziano a camminare compatti verso l’obiettivo rotondo, con lo stesso passo sicuro immortalato da Pellizza da Volpedo nel suo Quarto Stato.

Certo, 20 minuti di tatticismo e poche emozioni. Nulla da segnalare, se non una brutta tegola per gli ospiti: Capitan Maifredi si taglia il rado cuoio capelluto scontrandosi involontariamente con un avversario. Sangue alla Dario Argento e sostituzione obbligata. Ai restanti 2 tenori (Cicogna e Agosti), si aggiunge il (mezzo) soprano Zogno. Dalla panchina, entra subito un convalescente Guarneri da interno di centrocampo. Quindi mediana ripopolata, con un ottimo Orwa che agisce da play basso, un indiavolato Barone (ex di turno) sull’interno sinistro e sulle fasce gli stantuffi Guarino e Staffieri, che macinano chilometri, coprendo sulle alte punte avversarie e sostenendo la fase di ripartenza. Davanti un Bocelli piuttosto isolato, ma comunque presente e tra le linee agisce il piccolo Russo, spina fastidiosa quanto quella sotto l’unghia del mignolo.

La squadra di casa sventaglia qua e là cercando di aprire la difesa, ma Zeus Spunghi – diventato capitano - è praticamente inoperoso. La partita è vissuta, intensa: campo bagnato, palla che schizza, contrasti maschi ma corretti. La pioggia ha dato tregua e ora bagna solo lievemente le spalle dei due Mister, tesi davanti alle trincee panchinare. L’inerzia mentucciana prende forma ed ecco che un paio di contropiedi interessanti evaporano per un non nulla; la squadra è compatta, gioca alto e i movimenti sono sincronizzati. Gli uno contro uno non sono mai scontati e spesso terminano a favore degli ospiti. Solo una manciata di brividi per i propri tifosi in fase finale di tempo, quando qualche pallone si aggira minaccioso dentro i 16 metri, tuttavia ben presidiati dal buon Spunghi.

Esito della prima frazione 0-0 e tutti dentro per la consueta redbull calda.

Ripresa ben più ricca di note sul taccuino. La Mentuccia prende fiducia e campo, mentre La Pallata è svogliata, inerme rispetto all’incedere operaio: la difesa regge ed il centrocampo vomita quantità e qualità. E su una ripartenza, Russo magheggia con la palla, la nasconde ai difensori di casa e la fa ricomparire sui piedi di uno Staffieri travolgente che colpisce la base del palo con un tap-in rasoterra. Brividi e amarezza. Segnali di vita, quindi, benchè davanti la partita sia difficile. Ma al 55’ ecco lo strappo mentuccino. Azione manovrata e palla a Bocelli che dai 16 non serve l’interessante taglio largo di Guarino (tornato su livelli eccellenti), ma apparecchia la tavola a Barone che a centroarea aspetta con le posate in mano e tovagliolo al collo: cicottata secca e palla nell’angolino. 0-1 e Volpedo in festa.

Ci si attende la reazione degli undici di casa, ma è sempre La Mentuccia che sembra aver il timone in mano, senza mai soffrire e anzi pungendo le chiappe di casa con audaci stop-n-go. Inizia la girandola dei cambi perché la pressione e la fatica si fa sentire: dentro Inselvini per un Cicogna Tito Speri che da 20 minuti abbondanti zoppica vistosamente. Barone (che partita!) finisce l’ossigeno al 60’ e dentro un Gardoni motivatissimo che aggredisce malleoli e tibie con un pitbull strizzato alle palle. La Pallata risponde con l’ingresso del sempre talentuoso Nene Tempini, che inietta brio e tecnica nel motore di casa. Ora la pioggia è monsonica e La Pallata spinge, più con i nervi che con un’idea di calcio. Tuttavia, La Mentuccia si difende senza affanno fino al patatrac: Orwa contrasta in area piena con un tackle pulito-pulito, ma l’arbitro si traveste da Thomas Edison e si inventa un rigore inesistente. Mucchio selvaggio, proteste reiterate, insulti e sbraitate. Nulla da fare. Tempini carica il moschetto e impalla Spunghi. Alt! Rigore da rifare, gente in area. Ancora Tempini dai 16 e ancora gol. Pallata 1, Mentuccia 1.

Ora è derby vero, la celere incalza, i manganelli ritmano sugli scudi e La Mentuccia sembra aver paura. Quel rigore è un jab sotto il mento, una stilettata tra le corna del toro ospite. Sembra fatta, sembra forse solo un pareggio che lascerebbe tanto amaro in bocca. La Pallata ora è li, quasi costantemente nei 40metri ospiti: poco riesce a fare un generoso Ragnoli, in campo per gli ultimi 15, perché ora la fase di attacco è fragile e stanca. Ma gli ultimi 10 si illuminano d’immenso. Prima Guarneri si traveste da Kakà, si beve mezza difesa ed esausto colpisce debole dal limite dell’area. Poi Russo si guadagna con esperienza una punizione dai 20. Batte lo stesso mancino, palla anomala, a mezz’aria, infausta: da dietro le quinte spunta Inselvini che accende le luci per i suoi e fa scendere la notte sulla Pallata. La rete si gonfia e l’acqua che la impregnava si abbatte al suolo, schizzando felicità. 1-2 e derby in saccoccia.

I canonici 4 minuti di recupero non fanno male e al triplice fischio il Quarto Stato arriva a destinazione. Giusto così.

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Commenti   

 
0 # paolo 2012-10-28 17:47
eccezionale mister! un commento che ricalca perfettamente l'andamento della partita scritto con grande stile e poesia. voto 10 al titolo dell'articolo e relativa immagine. Forza mentuccia!
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0 # francesco piccolo 2012-10-29 10:13
c'hai preso gusto.
bello bellissimo
anche io mi associo a paolo, voto 10 ragazzi credevo che il precedente articolo fosse impareggiabile per scorrevolezza simpatia e invece....
grande misterrrrrrrrrr rr
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0 # paolo 2012-10-29 11:01
certo che nella cronaca si poteva almeno accennare della mia diagonale salva risultato con colpo di testa in corner in anticipo sulla punta avversaria in seguito all'azione funambolica di Nene che si beve tutti sulla fascia come birilli e crossa in mezzo... dai misterrrr figaaaaaaa vale come una canna fatta!!! se non altro visto che mi hai improvvisato (anzi snaturato) come terzino. Ahahahahahhh
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0 # Cico 2012-10-29 15:03
Citazioni di un livello superiore...Pel lizza da Volpedo...che acume, che sagacia, che intensita (o, di Arrigana memoria, intensitè)...
Mister, Gianni Brera (el poer) ti fa 'na pippa!
Complimenti
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+1 # vit 2012-10-29 15:36
...Paolo a mio avviso erri... dimentichi il portier, non era un gol fatto...solo un esercizio tattico ben fatto privo di qualsiasi utilità...anzi! hai regalato un corner pericolosissimo in una fase di gioco molto delicata...io se fossi in Campo ti darei un turno di riposo...
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0 # Cerpe76 2012-10-30 14:42
Grande Capoferri.....m i sono iscritto al blog/sito proprio per godermi le sue narrazion....se mbra quasi di leggere il buon Gianni Clerici dopo le gesta di Becker o di Federer o delle sorelle Williams sul manto verde di Wimbledon....Ca poferri oltre a essere un grande allenatore (e giocatore), fotografo e (ex) viveur si dimostra anche superbo narratore.....a lè forza Mentuccia.....
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0 # francesco piccolo 2012-10-30 16:39
caro cerpe se hai apprezzato la penna del mister ti invito a farti l'altro articolo "incaprettament i lenti" tanta roba davvero
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+1 # Cerpe76 2012-10-31 10:39
Caro pic ho già lettto anche incaprettamenti lenti.....che dire, davvero tanta roba....adesso che sono un utente loggato mi gusterò tutte le cronache e poi commenterò..... spero poi di venire a vedervi un giorno per verificare se quanto scrive capo è verità o fantasia........
Ciao ciao a presto....
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-1 # Cico 2012-10-31 13:00
con Cerpe in squadra vinceremmo il Campionato...al tro che Canji il meschino...ahha hhahahahahahaha ha
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Paolo Pastore