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Giovedì 15 Novembre 2012 22:01

La pupa e il secchione. Cronaca di una partita da leggere tutta d'un fiato

Scritto da  Mister

Nora AmillaSembrava un destino già scritto, un risultato scontato. Beh, quando gioca La Mentuccia, cari amici, è spesso così. Ma questa volta pareva proprio una via crucis con tanto di crocifissione. Sensazioni avverse ed oggettive lacune: sei pseudo titolari assenti, un avversario di grido, un campo ostico ed anche agnostico.
Invece La Mentuccia impreziosisce un altro pesto, delicato e amaro, piccante e dolce.
La squadra di Mister Capoferri strappa con denti, ponti e capsule un punto al super Rezzato, impattando per 1-1 al termine di una partita divertente, ben giocata da ambo le contendenti e densa di episodi.

Una Mentuccia che corre come un treno e coglie il quarto risultato utile consecutivo, fermandosi alla stazione di Rezzato per un pareggio meritato. Un treno su cui viaggia spensierata la truppa del presidente La Palma e che ieri ha avuto come capotreno-portiere un super Vittorio Spunghi e come ultimo vagone – solo prima classe, però – Gianluca Pascolin in arte skizzo, autore del gol del pari. Tra i due estremi, altri 12 protagonisti che scorazzano su e giù per i corridoi cantando eeee-meo-amigu-Charile-Brown ed aggiornano la classifica di un ulteriore scalino verso la salvezza, grazie ad impegno, dedizione ed organizzazione q.b..

Iiiiiiiin carrozza, grazie: si parte. Ben sei le assenze per la squadra ospite, dicevamo, sette se si conta anche Ragnoli non disponibile per strascichi di bronchite. Difficile settare una squadra che abbia un filo logico, ma mister Capoferri estrae dalla centrifuga uno schieramento che, a conti fatti, risulterà in grado di giocarsela.

Calcio d'inizioDifesa da inventare, centrocampo da ordinare, attacco da disegnare: dentro tutti i disponibili e programma a 90 gradi: ecco che dal cestello esce un 4-1-3-1-1 stile omino bianco. Spunghi tra i pali, difesa a 4 con Goi e Zogno centrali e Staffieri-Barone da terzini. Passaro a mettere ordine in mezzo al campo, supportato dal triangolo del punto G Guarino-Guarneri -Gardoni; Bocelli delantero e il rientrante Piccolo da mezza punta. Sembra una randomata tattica che nulla potrebbe contro la corazzata di casa schierata con un tosto quanto aggraziato 4-3-1-2 e ben 5 riserve pronte a scattare indiavolate.

Ma a volte il diavolo fa pentolacce scoperte. Ready-go e dopo solo 4 minuti il numero 10 di casa viene espulso per reiterate proteste, dopo un rigore strozzato in gola (piuttosto netto, pro veritate), ma che l’arbitro non ha concesso.

Oh-oh, direbbe Titti. Rezzato in 10 per tutta la partita. Vuoi vedere che ora La Mentuccia può accorciare il gap? Zero. E’ il Rezzato che raddoppia gli sforzi ed intensifica la pressione: rabbia dalle narici e agonismo da vendere. La tensione è alta e nel campo pesante i contrasti sono decisi e spigolosi. Gli ospiti vanno in trans: disperato il mister che se la prende con Ragnoli, il quale abbandona la panchina in segno di protesta, tra simpatici vaffa reciproci. Il Rezzato mette musica, cubiste ed ordina gin tonic come se piovesse: si diverte il numero 8 con un tiro dai 25 respinto alla grande da Spunghi in angolo. Poco dopo una velenosa conclusione dalla linea di fondo impegna ancora il portiere mentuccino, che sventa di giustezza. Poi il centravanti rezzatese si beve mezza difesa come una vodka alla goccia, prima di sparacchiare in curva. Tre indizi fanno una prova: imbeccata nello spazio per il numero 7 che cambia passo e dice ciao-ciao alla malmessa difesa, punta Spunghi e lo silura da dentro l’area. 1-0 che ci sta tutto: Rezzato padrone e Mentuccia geisha sodomizzata. Passata la sfuriata dei locali, però, le furie rosse mettono – timidamente - il mirino più a fuoco. Bocelli, ben servito da Passaro, tenta un paio di sgroppate in campo aperto, iniziando a snasare se c’è il tartufo buono. Piccolo, Guarino e Staffieri si inseriscono bene sull’out destro senza tuttavia concretizzare. Troppo poco. Al crepuscolo del primo tempo, ancora Bocelli semina un po’ di scompiglio e assiste Piccolo che dai 16 lascia partire un discreto tiro respinto da un difensore: palla a Guarneri che si coordina come può, ma spedisce alto. Doppio fischio della direzione di gara e tutti dentro gli spogliatoi per rifocillarsi.

Azione di giocoTremano le pareti di quello della Mentuccia: mister Capoferri reclama più applicazione, più determinazione. Sembra che sia la sua squadra, in effetti, ad avere un uomo in meno. Scatta il secondo tempo e da subito ci si accorge che il relé mentale ha fatto click. Difesa meglio organizzata, Goi sembra Beckenbauer con fascia al braccio, Zogno tampona ovunque e Barone contiene molto meglio. Passaro prende megafono e sedia da regista, Staffieri si ri-propone con la continuità di un mandrino industriale; Gardoni ri-diventa il giostraio matto e Guarino sembra avere sette polmoni. Guarneri mette il vestito da tatanka, mentre Bocelli e Piccolo sembrano più in partita. Ora è il Rezzato – che ha speso molto – a soffrire prima Gardoni che conclude debole, poi Piccolo che tenta uno pretenzioso shoot dal limite e ancora Bocelli che si inserisce a sinistra prima di lasciare il posto a Claudiano: qualche minuto di ambientamento ed el nino di Flero sfila dietro la difesa locale, ricevendo un lancio al bacio da Passaro. Tocca lui puntare l’estremo di casa nell’uno contro uno, ma il flessibile rimane corto e non buca: il pari fatto che se ne va a donnacce. Rezzato domo? Ari-zero. Eccolo che imperversa in area ed al 60’ accade l’incredibile: colpo di testa a colpo sicuro ma c’è Spunghi che diventa uno e trino e respinge plastico. La palla rimane lì ed arriva il tap-in, ma ancora Spunghi d’istinto. Non è finita perché Spunghi respinge l’ultimo tentativo, facendo sobbalzare le panchine per la portata, lo stile e la reattività degli interventi. Il nostro si rialza sornione e smorfegga come se avesse risolto un semplice compito in classe. Il secchione, appunto.

Cosa vuoi, tocca pareggiare dopo l’avvento della Trinità spunghesca. La palla giusta capita sui piedi di Skizzo Pascolin, entrato da poco e protagonista sino a lì solo di un maledestro giro-palla: assist con il contagiri di Staffieri, posizione sospetta del biondo esterno che si avventa sul pallone al limite dell’area piccola. Piattone e palla tra palo e paletto: 1-1 e ammucchiata rugbistica dei mentuccini per esaltare il goleador. Che si rialza, mostra il petto sensuale e una sciantosa indifferenza: praticamente, la Pupa.

Fasi di giocoNon è ancora finita perché il Rezzato ha un impeto di orgoglio e preme sul pedale giusto, mentre la Mentuccia riparte con un disordine che costa filotti di fuorigioco. Ma la sua difesa tiene e tra scivolate, contrasti e rinvii ci si avvicina al triplice suono, sebbene siano sei i minuti di recupero. C’è tempo ancora per Pascolin che al limite sembra voglia saltare il diretto avversario, ma che per paura di smenare cerca invece il taglio di Claudiano, puntuale come le tasse: conclusione interessante contrata dallo stopper locale.

Finisce così. Pareggio bello, sofferto, avvincente, entusiasmante. Docce calde che tolgono la fatica, Pupa e Secchione che smiciano felici per esser stati fondamentali, gel e brillantine per le chiome degli altri interpreti di una partita con la P maiuscola, da vecchi tempi, da telecronache in mono e da replay con tanto di R lampeggiante in alto a destra.

Da modelle di Postalmarket. Sex and the UISP.

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Commenti   

 
-2 # francesco piccolo 2012-11-16 10:22
ho finito gli aggettivi... e non vorrei sembrare stucchevole con la solita celebrazione al punto di farla apparire pure falsa.
però ragas l'estensore a tratti è geniale.... passaro regista con sedia e megafono, la centrifuga e l'omino bianco, il treno e il trenino... al mister il blocco dello scrittore gli fa una pippa.

cerpe tu che ne dici?io lo trovo ancora una volta eccezionale
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+1 # francesco piccolo 2012-11-16 10:25
cetto che guardo la prima foto e....boccio cazzo ma sei più grasso del picel....mamma come è magro il 10 boccio sei pingue ma tuuuuuuuuuuuuuu uuuu
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-2 # francesco piccolo 2012-11-16 10:28
e poi vit, sei il portier più forte del mondo davvero
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-1 # Federico 2012-11-16 11:10
Forse abbiamo trovato il nuovo Gianni Brera..

Grandissimo risultato e cronaca del mister da applausi..
Chapeau..
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-1 # paolo 2012-11-16 12:37
Mister quanto cazzo sei creativo a scrivere! preparati perche prima o poi dovrai scrivere il libro sulla Mentuccia. concordo con Fede e Piz ennesima cronaca di livello.
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+2 # IL BOCCIO 2012-11-16 13:16
NON CI SONO PAROLE PER DESCRIVE IL MODUS OPERANDI DEL MISTER... OLTRE SUL CAMPO ANCHE DIETRO A UNO SCHERMO...

VOTO 10 INARRIVABILE
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0 # Cerpe76 2012-11-16 14:45
Ancora Superlativo Mr Capoferri.....g rande articolo da leggere tutto d'un fiato....
Sempre ottimo nella minuzia e nella ricerca dei particolari....
Davvero un altro grande pezzo....ripeto ...da applausi....
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0 # Cerpe76 2012-11-16 14:49
Eccezionale il pezzo....
"altri 12 protagonisti che scorazzano su e giù per i corridoi cantando eeee-meo-amigu- Charile-Brown". ...
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+3 # oliva 2012-11-16 16:14
Grandissimo Enrico!

E' un piacere leggerti.

Sei un vero pilastro, non solo della Mentuccia, ma anche di Odiopiccolo.
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+3 # Canji 2012-11-17 13:37
Lacrime..applau si..stima..(pun ta di in invidia)! Bravó Enrico
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-2 # Mister 2012-11-18 01:01
Beh che dire... Grazie a tutti... Troppo buoni... Davvero...
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+3 # Il Dalmata 2012-11-19 22:01
Chiamate un esorcista, il Mister è posseduto contemporaneame nte da Gianni Brera, Ernest Hemingway e Stefano Benni!
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Paolo Pastore