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Mercoledì 05 Febbraio 2014 17:14

Beautiful è una cosa seria

Scritto da  La Tela

Beuatiful è una cosa seriaAnzi, serissima. Pensare che sia un programma per femminucce, anche un tantino psicolabili, è pura presunzione.*
Beautiful, nella versione originale The Bold and the Beautiful, va in onda in cento Paesi nel mondo ed è visto da circa trecento milioni di persone ogni giorno da quasi trent’anni. Sono cifre che meritano un po’ di rispetto, no?

Per non parlare del fatto non meno rilevante (per me sola, mi rendo conto), che Beautiful ha contribuito alla mia educazione sentimentale, insieme ad altre pietre miliari della storia della tv e della letteratura: Quando si ama e Cenerentola, Biancaneve e Piccole Donne, Un posto al sole e Georgie. Potrei continuare ma penso di aver reso l’idea.

Dicevo, Beautiful. Primo episodio in Italia, 1990 (negli USA correva l’anno 1987). Ero una bambina ma me lo ricordo.

CarolineE fu subito triangolo, secondo il più classico degli intrecci narrativi. Il rampollo di buona famiglia (Rridge), la sposa predestinata (Caroline) e la rovina-famiglie (Brooke).

Occhi da cerbiatto Caroline - scomparsa peraltro prematuramente (non prima di essere vittima di uno stupro e causa di un tentato omicidio fratricida) - sarà nel corso degli anni soppiantata dall'insopportabile psichiatra, alcolista, assassina, pluri-resuscitata Taylor Hayes, ma il succo della storia non cambierà.

Ridge e Brooke si amano. Sono destinati a stare insieme.

Ed è proprio questa la prima cosa che le vicissitudini di casa Forrester insegnano: l'amore vero dura per sempre. A dispetto di tutto, anche della stupidità e dell'inettitudine di lui.

Che in effetti a Beautiful non è questione trascurabile. Perché, e qui siamo già al secondo paradigma, gli uomini sono marionette in balia dei sensi, incapaci di resistere alle tentazioni e tendenzialmente scarsi in personalità e carattere. Le donna, invece, sono calcolatrici, intriganti, mediamente più spiritose, sicuramente più intelligenti.

Brooke e Ridge si sposano
In realtà a Beautiful le donne si dividono in due categorie, vecchie come il mondo, la santa e la puttana. Non credo serva dire chi ricopre gli infausti panni della sgualdrina.

Ma su questo punto mi permetto di dissentire. Innanzi tutto perché Brooke ama Ridge (v. primo insegnamento) e qualunque cosa le sia capitato di fare – incluso avere prima una figlia (Hope, ovvero la speranza della redenzione) con il genero Deacon Sharp (noto bonazzo) e poi, proprio in questi giorni, a ridosso dalla menopausa, con il cognato Bill Spencer (altro bonazzo) – non ha mai tradito Ridge, il suo grande amore.

Chi non è al corrente dei fatti potrebbe dubitare delle mie parole ma è la verità. I figli (a ben vedere, uno solo su cinque è di Ridge) e gli intrallazzi di Brooke si collocano tutti al di fuori della sua travagliata storia d'amore col mascellone. Lei, finché lui le resta a fianco, gli è totalmente devota. Lui, però, tonto senza spina dorsale, l'abbandona più di una volta per correre tra le sottane di Taylor, candidata (decisamente senza motivo) alla santità. Solo a quel punto Brooke combina pasticci.

DeaconE proprio ripercorrendo i trascorsi sentimentali della bionda che vien dalla Vallata, mi imbatto nel terzo insegnamento della soap. Dunque… in 27 anni effettivi (a quanti corrispondano in tempo diegetico non è dato saperlo), Brooke ha avuto 11 uomini: Dave, Ridge, Eric, Thorne, Grant, Whip, James, Nick, Deacon, Bill, Oliver (quest’ultimo non andrebbe nemmeno considerato, lui era mascherato, lei pensava fosse  Ridge). Ora, a parte lo straordinario fascino che esercitano su di lei i membri di un'unica famiglia (Ridge, Eric, Thorne e Nick sono in vario modo imparentati tra loro), occorre prendere atto che l'appellativo di sgualdrina, che in tante circostanze le è stato rivolto, dovrebbe essere accettato con buona pace da moltissime fanciulle in carne e ossa. Ma tant'è. A casa Forrester, la condotta sessuale non è acqua (terzo insegnamento). Su questo parametro si misura (anche se con incredibili e ingiustificabili “doppi-pesismi”) la dirittura morale di ogni donna.

Non dei maschi, s'intende. Su questo, i signori Bell non sono affatto rivoluzionari.

In effetti, i rapporti di forza tra uomini e donne ruotano tutti attorno al sesso. E a Beautiful, contro l’arma delle seduzione, l’uomo - evidentemente ritenuto incapace di intendere e di volere - nulla può.

ThorneVa poi detto però che a piangere e struggersi, alla fine, sono sempre le donne. Gli uomini – con la tristissima eccezione di Thorne, eterno secondo in amore e negli affari – cadono sempre in piedi. Ecco qui il quarto insegnamento, forse quello che più facilmente trova una sua naturale collocazione anche nel mondo reale.

Legato al sesso spunta il quinto comandamento (e qui il riferimento religioso casca a pennello). Per quanto indesiderate (sono perlopiù frutto di una sconcertante ignoranza sulle tecniche contraccettive), le gravidanze sono una benedizione. Ogni nascituro è considerato come bene supremo da difendere a ogni costo, sul cui altare tutto è sacrificabile. Secondo le leggi di Beautiful, ogni scelta, ogni nefandezza, diventano lecite: si organizzano matrimoni, si sfasciano coppie, si trama alle spalle. Tutto in nome del bambino.

A proposito di gravidanze, segreti e sotterfugi, una storia in special modo merita menzione. Nella notte dei tempi, benché innamorato di Beth (che dopo l’abbandono sposerà Stephen Logan, da cui avrà quattro figli: Storm, Donna, Katie e… Brooke), Eric si vide costretto a sposare Stephanie - la fu (ahinoi) regina madre - in nome di una gravidanza imprevista e indesiderata (cvd).

Peccato che, rivelazione relativamente recente, anche l'irreprensibile matrona avesse uno scheletro nell'armadio. E pure grosso. Il padre di Ridge, infatti, non è affatto Eric Forrester, bensì Massimo Marone con il quale l’allora giovane Stephanie ebbe una breve, ma evidentemente fruttuosa, liaison.

Brooke - taylor - ridgeUn’incursione nel lontanissimo passato con cui mi sembra giusto chiudere il cerchio. Perché, a Beautiful e nella vita, bisogna guardare al passato per trovare le risposte che cerchiamo. E perché – sesto e per ora ultimo insegnamento della soap – in amore e in guerra tutto è permesso.
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* lo ammetto, la premessa fa tanto excusatio non petita: vorrà dire che in separata sede mi fermerò a riflettere sulla mia probabile (?), possibile (?) natura di fanciulla psicolabile.

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