Brebemi. Per me funziona

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Brebemi

Dagli all’untore. O al costruttore di autostrade.

Posso essere una voce (quasi) fuori dal coro? Sì, posso.

Perché autogrill a parte (e soprattutto costi di pedaggio fuori da ogni ragionevole portafogli) a me la BreBeMi piace parecchio.

Fermi tutti: parlo a titolo personale, ovviamente.

Ma prima di dare dei giudizi sommari, vi siete posti una domanda abbastanza semplice?

Tipo… io (io tu lettore… non io io giornalaio) quanti km faccio in un anno?

Oppure: quante volte devo andare a Milano in un anno?

Oppure : quante volte mi capita di prendere un volo da Linate?

Personalmente il mio essere positivo sulla BreBeMi nasce da aspetti puramente personali, come detto sopra.

Per lavoro faccio il commerciale estero: decollare da Linate potrebbe essere un’alternativa all’intasamento di Orio al Serio (15 anni fa pensare che l’aeroporto bergamasco potesse soppiantare quello milanese era pura follia… e invece…).

Per lavoro mi divido spesso tra Lodi e Lainate ed in entrambi i casi (più Lodi ad essere sinceri) l’A35 si mostra utile.

Per motivi famigliari la tratta Brescia-Caravaggio fa parte delle mie abitudini settimanali dal 2002.

E con 50000km/anno al volante, il tavolo da biliardo che rappresenta l’A35 mi è comodo.

Ok, adesso mi levo il cappello da Alberto Banzola e faccio qualche considerazione sparsa.

Si parla della BreBeMi come di un’opera costosa e inutile: bon, può essere.

Non faccio cronaca con questo scritto, e non voglio nemmeno fare un’indagine: ho letto che a bolla oggi la nuova autostrada dovrebbe fare 18.000 transiti/giornalieri per garantire una sussistenza adeguata. E che al momento arriverebbe a 15000. Ora… con tutta la buona volontà credo che si debba rivedere qualche cifra al ribasso. La faccio al mattino, al pomeriggio, la sera ,in settimana, il sabato, la domenica: se ho contato mai più di 30 macchine nelle mie percorrenze… beh è stato un puro caso. Sembra di essere sul set di un film del terrore, quando il protagonista in fuga su un’autostrada deserta all’improvviso si trova di fronte (o subito dietro di se) un’orda di veicoli. Nessun problema in questo caso, al massimo schiverete qualche calciatore improvvisato.

Sicuramente ad oggi la BreBeMi, detta anche autostrada “tangentfree” dalla gaffe del presidente Francesco Bettoni in occasione dell’inaugurazione di fronte al presidente Matteo Renzi, è un buco nell’acqua: pochi utenti, costi alti, sbocchi nel nulla o quasi il più delle volte (provare per credere). Una grande opera (?? Autostrada=grande opera? Dove? In un paese del cosiddetto terzo mondo) che è costata per anni a tanta gente code su statali improponibili con mille deviazioni (avete provato a farvi, che so, un Brescia-Caravaggio dal 2007 al 2014 pre BreBeMi?), o che ha dato benefici insperati all’A4 (per disperazione la gente si faceva quella piuttosto che i saliscendi dei lavori in corso) e che è stata presa per i fondelli anche da 3 baldi giovini bergamaschi che hanno pensato bene di farsi una partita a “fobàl” in mezzo all’A35.

Eppure una sua utilità ce l’ha: arrivare in alcuni comuni della bassa bresciana/bergamasca è sempre stato un incubo per tanti; raggiungere Milano sud-est o il lago di Garda per altri una tortura. Un esempio di chi troverà beneficio? Un comune come Treviglio è un centro abbastanza grosso, ma decisamente ostico da raggiungere. Oggi arrivarci è molto più comodo per tanti.

Resta il fatto che per quanto privata questa autostrada dovrà attingere a fondi pubblici se non si arriva a una quadra. Oltretutto autostrade per l’Italia boicotta l’A35: l’unica indicazione di questa autostrada la si trova in prossimità dello svincolo dell’A4 per l’A21.  Da lì l’A35 la si prende uscendo da Brescia-Sud. Avete mai fatto l’A21? No? Bene scoprirete che il pedaggio uscendo dall’A21 è più caro (a prescindere) se utilizzate proprio quell’uscita. Bene, non benissimo: immagino che sia dovuto molto ai costi della “corda molle”, autostrada gratuita per chi la percorre da Montichiari a Travagliato. Un po’ meno per chi esce a Brescia-Sud.

Ultima considerazione e poi non la meno più: i primi giorni i giornali si sono sbizzarriti nel fare il percorso Brescia-Milano centro attraverso le 2 autostrade comparando i risultati.

Ha vinto l’A4. Praticata alle tre/quattro del pomeriggio.

Bene. Adesso fate la medesima prova al mattino alle sette o alle sei del pomeriggio quando si concentra il traffico. Quello vero.

La gente si muove in quelle fasce orarie. Fatevi voi la coda della tangenziale est (ad esempio) per arrivare a Linate a prendere un volo che parte dalle 7,30 alle 10,00. Poi ne riparliamo.

In definitiva: secondo me l’A35 non è quell’opera inutile descritta e criticata da tanti. Può essere un’arteria importante. Va sfruttata, valorizzata (dai nemmeno un autogrill… ) ed i costi vanno cambiati…
Soprattutto va gestita, in modo migliore i quanto fatto sino ad ora.

Alberto Banzola

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Alberto Banzola

Il direttore di odiopiccolo è Alberto Banzola, giornalista pubblicista BIOGRAFIA: Giornalista pubblicista dal 2009 (solo per una mera questione di pigrizia) ha cominciato per gioco nel 1998, assecondando un desiderio che aveva fin da bambino: fare il giornalista sportivo, anzi scrivere sulla gazzetta dello sport, che sfogliava voracissimo alla ricerca di notizie su Zoratto,Gritti ed Aliboni, sui idoli di infanzia. Un percorso molto articolato unito al suo mestiere di “commesso viaggiatore” a livello internazionale che lo ha portato un po’ ovunque nel mondo ampliando la sua visione del medesimo: bresciano imberbe (ai tempi) che ogni volta che tornava a casa si sentiva più spaesato in piazzale Arnaldo che ad Hong Kong. COMUNICAZIONE: La Mec-mor Srl (Gruppo Lonati) dopo avergli affidato tutto il sud-est asiatico a livello commericale, pensa bene che il marketing aziendale possa essere il suo secondo pane quotidiano (1999): immagine aziendale, fiere e comunicazione si accodano alle vendite delle macchine circolari da maglieria. Sia in Spazio Italia (Gruppo Faac) che in Stagnoli (aziende dove ha operato dal 2002 al 2008) ha curato il contenuto dei siti internet e la traduzione degli stessi in inglese e spagnolo. GIORNALISMO ED EDITORIA: Televisione: Collaborazioni sportive con Number one Network (calcio, tennis e squash tra il 2007 ed il 2009); conduzione di "Diretta basket", il “tutto il basket minuto per minuto” della serie A dilettanti su Sportitalia (2009); collaboratore dal 2004 per il basket di Brescia punto tv (servizi sulle partite di Iseo, Lumezzane ed oggi Brescia). Dal 2011 cura anche le telecronache del Basket Brescia in A2; conduzione assieme a Fabio Tavelli (Sky) di tuttobasket (1998), magazine settimanale dedicato al basket minore bresciano in onda su Teletutto. Carta stampata: Corrispondente per il basket a Brescia della Gazzetta dello Sport dal 2011; collaboratore del Bresciaoggi dal 2006 per cui ha seguito Iseo e Lumezzane, ed oggi segue attivamente il Basket Brescia Leonessa in tutta Italia, isole comprese; collaborazioni con diverse agenzie di stampa nazionali. Radio: Radiocronache del basket Brescia per Radio Voce (2010-2012); collaborazioni con emittenti locali per partite basket in territorio bresciano; radiocronache delle gare di Lumezzane (serie b d'eccellenza – 2004/2006) ed Iseo (serie B2 2004/2006) e una trasmissione settimanale dedicata al basket per Radio Montorfano; Radiocronache del Brescia calcio per Radio Montorfano (2006/7); Millemiglia per Radio Montorfano (2005). Internet: Collaborazione con il portale www.serieadilettanti.it (2008-2011); fondazione e direzione del portale www.cremonabasket.it (2003-2005); collaborazione con www.basketnet.it (1999-2002)

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