Caro Piz, te la ricordi Brescia-Sampdoria del 97?

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Hubner Brescia Sampdoria

Sai Piz, finisce la serie A. Finisce con la retrocessione. Lo sappiamo, da tempo, ormai.
Cala il sipario sul nostro Brescia con la Sampdoria. Stavolta vincere non servirà: se penso alla Sampdoria, non posso non ricordare la partita che fece innamorare tutta la provincia del bisonte. Quel sabato pomeriggio in cui Hubner fece il cosiddetto “Hat-trick”, una tripletta che permise al Brescia di impattare coi blucerchiati (3-3), impreziosita dal gol finale in contropiede del carpentiere di Muggia.

Mamma che ricordi…

Sai Piz? Ci sono tante analogie tra quella stagione e questa, terminata sempre con una retrocessione, figlia di una marea di errori, di incomprensioni, di cambi in panchina azzardati. In un’annata che come questa, almeno per quello che mi riguarda, significò una buona parte di vita buttata nel cesso.
Dicembre 1997: servizio militare. 2020: covid.

Non posso ovviamente mettere le due cose sullo stesso piano, non sono così stupido santa polenta, ma la percezione del periodo che stavo vivendo sotto naia era quello di giornate che passavano senza lasciar traccia nella mia vita. Come i giorni del lockdown. In cui un po’ tutti abbiamo vissuto questa sensazione, tra un’ambulanza e l’altra. Eppure come io in quei 10 mesi riuscii in una maniera o nell’altra a trovare un equilibrio, tutti noi ci siamo fatti forza e ne siamo usciti. Chi con me condivise quei 10 mesi tra Pordenone, Udine, Orcenico e Cà Savio, né è uscito: più forte, oppure segnato irrimediabilmente; in quel periodo è successo di tutto, un po’ come in questo. Ho perso gente a me cara, ho subito delusioni che non mi attendevo proprio di vivere, e che forse non meritavo. Ho mantenuto la calma: e quel periodo mi ha insegnato tanto. Tanto che mi sono portato dietro in questi 22 anni.

La speranza è che quello che abbiamo vissuto, serva a tutti noi. Anche a te Piz. Intanto, per la serie “coincidenze”, i cambi di panchina di quella stagione non sono serviti, come quelli attuali: lo so, l’ho già scritto; ma se penso a quello che è successo oggi come allora, penso che chi sta al timone ogni tanto se le va cercando.
A quei tempi il presidente Corioni fece degli errori; oggi è toccato a Cellino: da quella stagione Corioni e il Brescia si rialzarono. Non prontamente, ma si misero i presupposti per la più lunga permanenza in serie A di sempre, per l’arrivo di Baggio, Guardiola, l’intertoto e via dicendo.

E allora speriamo che quest’annata terribile sia servita a qualcosa: perché detta fino in fondo, ad agosto il Brescia preferisco vederlo giocare in Europa che con la Sampdoria all’ultima di campionato.

Zob0n aka Alberto Banzola

 

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Alberto Banzola

Il direttore di odiopiccolo è Alberto Banzola, giornalista pubblicista, dal 2009 (solo per una mera questione di pigrizia). Ha cominciato per gioco nel 1998, assecondando un desiderio che aveva fin da bambino grazie a Fabio Tavelli, che in lui ha visto – e ci chiediamo come abbia fatto- del potenziale. Un pò “commesso viaggiatore” a livello internazionale, un po' giornalaio come dicono i suoi amici baskettari di sempre, è su questa barca dal primo giorno, a calmierare le folli idee di Vit. Zob0n o Banzo o come vi viene da chiamarlo, dal 1998 ha collaborato con Elivebrescia.tv, Bresciapuntotv, Sportitalia, Number One Network, Teletutto, Gazzetta dello sport, Bresciaoggi, Radiovoce, Radio Montorfano, La Giornata Tipo, serieadilettanti.it, cremonabasket.it, basketnet.it; e tutt’ora a piede libero. Non si capisce il perchè.

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