COVID19 vs Partita IVA. Intervista a Davide Agosti di Emma Parrucchieri.

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Come trascorri le tue giornate?

Le giornate passano velocemente, anche troppo; talvolta arrivo a sera e mi sembra di non aver avuto sufficiente tempo per fare tutto.
Ci sono momenti in cui dimentico ciò che stiamo vivendo e mi sembra di trascorrere una serena domenica in famiglia, dove solo il freddo e la pioggia mi impediscono di uscire e altri in cui tutto mi pare surreale e la mente naviga in pensieri torbidi e alienanti.

Come credi sia stata affrontata l’emergenza?

Difficile dire se si poteva agire in modo diverso, la verità è che nessuno lo può fare; non esiste il meglio o il peggio di una realtà assolutamente nuova, che mai le nostre generazioni si erano trovate ad affrontare, per cui credo sia inutile ergersi ad economisti, politologi o peggio ancora a virologi o epidemiologi.
Esistono logiche finanziarie ed economiche di cui, noi semplici cittadini, non abbiamo piena comprensione e immagino che il blocco totale sia stato tardivo per cercare di attenersi ad esse.
Si è tentato di sacrificare all’inizio solo le piccole attività, forse temporeggiando, ma alla fine è risultata evidente la necessità, anche per i poteri forti, di abbassare la testa d’innanzi al continuo aumento di contagi.
Oggi tutto è fermo e a breve (mi auguro) torneremo ai nostri impieghi portando sulle spalle l’enorme peso economico di certe scelte.
Chissà… forse se negli anni precedenti la Sanità fosse stata rafforzata, anziché soggetta a continui tagli, avremmo potuto gestire meglio l’emergenza e ridurre il numero delle perdite, ma, ad onor del vero, non mi pare che il resto dell’Europa stia affrontando la pandemia con modalità più rassicuranti.

Cosa pensi delle partite Iva?

Le partite Iva sono sicuramente le più colpite e francamente mi aspetto che arrivi presto un supporto concreto da parte dello Stato, anche se, considerando la mancanza di risorse, rimango fortemente dubbioso che questo avvenga.
Quando sarà il momento di ripartire, diventerà indispensabile non lasciare indietro nessuno, tanto meno la miriade di piccole attività che da sempre rappresentano il cuore pulsante del Paese.

Tu personalmente, da piccolo imprenditore, come stai affrontando la situazione?

I capelli ancora più bianchi e la barba sempre più lunga (ho lasciato il rasoio elettrico in negozio). Ogni tanto mi perdo nei conti, faccio calcoli e bilanci, ai quali fanno eco i numeri della Protezione Civile e mi sale una strana ansia che mi chiude il petto, allora mollo tutto, e mi ricordo della storiella del rabbino, che ho sentito non molto tempo fa… É più o meno così:

Un contadino abitava in una piccola casa con la moglie e i suoi 5 figli. Stanco di vivere in uno spazio così ristretto e malsano decide di recarsi dal rabbino per trovare una soluzione alla situazione che ormai lo opprimeva. Arrivato dal rabbino inizia a raccontare animatamente la sua sventura, le difficoltà, la tristezza che quella casa così piccola e quegli spazi così angusti gli procurano.
Il rabbino gli consiglia di tornare a casa, prendere tutti i suoi animali e portarli dentro con loro.
Il contadino, perplesso ma fiducioso, rientra alla sua umile dimora e segue il suggerimento: prende galline, conigli, oche, pecore e persino una mucca e li porta all’interno della piccola abitazione.
La notte è un incubo! La casa è messa sottosopra, sporca; tutta la famiglia si ritrova ammassata come sardine in un angolo della stanza.
La mattina presto corre dal rabbino e, frastornato, gli racconta della nottata come la peggiore della sua vita. Il rabbino allora gli consiglia di rientrare a casa e far uscire tutti gli animali.
Il giorno seguente, saltellando euforico, con un sorriso gioioso, il contadino si presenta dal rabbino e con calorose strette di mano, gli porge i suoi ringraziamenti.
Lui e la sua famiglia stavano molto meglio ora!

Alla fine è solo una questione di prospettive.

(Emma Parrucchieri è a Brescia in Via Cipro, 156. Telefono 030 220369)

 

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