Gino Cool !!!

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Gino Cool

Beh, e con questa caro Piz, le abbiamo viste tutte.
Russi, con sede in Slovenia. E direttore generale bergamasco.
El nos Brèsa simbolo della globalizzazione?
Boh, può darsi.
Certo è caro il mio Piz, che il 2013 si chiude con il botto.
Inatteso, inaspettato.
Le preghiere di curva e gradinata sono state ascoltate a quanto pare.

Ragionando per assurdo… ma se ci sarà da contestare, che si fa?
Si organizza un pullman per Lubiana o Celje?

Gino Corioni molla?Eccolo qui il mio spirito polemico.
Gino non ha ancora passato la mano ed io subito a vedere scenari neri.
Boh, quasi mi manca già il Gino da Ospitaletto.
No pres, mi scusi, non volevo darle del tu. Oltretutto in maniera veramente poco ortodossa.
Auguri di buon anno Pres.

Davvero molla?
Faccio fatica a crederci.
Spiegavo pochi giorni fa alla mia dolce metà passando in autostrada davanti alla Saniplast la sua escalation nel mondo del calcio.
L’Ospi degli anni 80, i derby con l’Orceana (se li ricorda vero?) di C2, il passaggio a Bologna.
Piazza un po’ depressa: arriva lei, porta il Maifer, ed il mister si porta dietro di tutto e di più.
Il mitico Villa, Marocchi e Marronaro (sa com’è, papà era bolognese… ed in casa si parlava di Bologna e Brescia, non esattamente in quest’ordine), il Bologna risale la china, entusiasmo. Serie A, coppa Uefa…poi il declino…

Intanto a Brescia si passa di mano in mano: il dopo Baribbi è stato un disastro. Dalla doppia promozione alla quasi doppia retrocessione. Lo spareggio di Cesena, allenatori improbabili, giocatori che prendono Brescia per un porto di mare. Arriva Bruno Bolchi: e con lui si potrebbe fare qualcosa in più di una semplice salvezza, vero Pres? Lei non aveva fretta… con calma. Sistemare tutte le situazioni, una per volta. Gli uomini giusti al momento giusto.
Maurizio Ganz ai tempi del BresciaLucescu in panchina, per esempio. Micio Ganz in attacco, assieme a Saurogol. Da Bologna si porta via Nello Cusin.
La magia inizia lì, stagione 1991/92.
Poi un saliscendi incredibile: equipo-elevador ci chiamavano in Spagna, i 3 rumeni in campo (precursori direi …), lo spareggio di Bologna, la risalita, la ridiscesa (quel campionato non glielo perdonerò mai, lo sappia!!!), un po’ di serie B per assestarsi, e poi il ritorno nella massima divisione e la ridiscesa. Sonetti, di nuovo serie A… per restarci.
Mazzone, Baggio, salvezza.
Estate 2001, la più assurda della mia vita, passata tra incontri ravvicinati con guardrail della tangenziale, svenimenti ed ospedali a ferragosto dopo la notte di Parigi…emozioni, ricordi. Sogni che si avverano, o quasi.
Niente Uefa… Ancora serie A… Ogni tanto ripenso al riscaldamento al parco dei principi, a Vittorio Mero che corre avanti e indietro salutando i tifosi bresciani.

Jonathan BachiniQuanti giocatori sono passati da qua Guardiola, Bachini, Toni. Di nuovo serie B, lo stadio che si svuota, l’amore per il Brescia che sembra venire meno… e poi i playoff… la prima finale col Livorno (io odio Livorno) che va come va… ci riproviamo… arriva il toro… ma non si può fallire.
No, no e poi no!

La serie A, la squadra in piazzale repubblica su un pullman non propriamente aperto…ma che lo diventa…
Un’altra A da dimenticare, torniamo nella nostra dimensione.
Ridimensionati.
I playoff di Calori (un giorno o l’altro ci dirà perché non l’ha confermato…’ccidenti a lei!), il Livorno (ribadisco il concetto).

E adesso un’altra stagione di sofferenza… con quest’ultimo botto russo (guardi che lo champagne russo non lo si può nemmeno lontanamente avvicinare alle nostre bollicine: si fidi, Pres).

Eppure lo sa Pres che quest’anno i botti sono vietati in città.
Lei, più forte di una malattia, se ne frega. Lo fa da sempre.

Noi per questo un po’ la odiamo. Ma al tempo stesso le vogliamo un gran bene, perché se non ci fosse stato lei, quanto sopra non sarebbe mai accaduto.

Con stima

Ps: davvero molla? Io mica ci credo. È un po’ come la storia che ci fanno il palasport in città, vero?
#ripgino

 

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Alberto Banzola

Il direttore di odiopiccolo è Alberto Banzola, giornalista pubblicista, dal 2009 (solo per una mera questione di pigrizia). Ha cominciato per gioco nel 1998, assecondando un desiderio che aveva fin da bambino grazie a Fabio Tavelli, che in lui ha visto – e ci chiediamo come abbia fatto- del potenziale. Un pò “commesso viaggiatore” a livello internazionale, un po' giornalaio come dicono i suoi amici baskettari di sempre, è su questa barca dal primo giorno, a calmierare le folli idee di Vit. Zob0n o Banzo o come vi viene da chiamarlo, dal 1998 ha collaborato con Elivebrescia.tv, Bresciapuntotv, Sportitalia, Number One Network, Teletutto, Gazzetta dello sport, Bresciaoggi, Radiovoce, Radio Montorfano, La Giornata Tipo, serieadilettanti.it, cremonabasket.it, basketnet.it; e tutt’ora a piede libero. Non si capisce il perchè.

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