IL MIO BRESCIA, IL MIO CUORE

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IL MIO BRESCIA, IL MIO CUORE

Non basterebbe un capitolo, od un libro per descrivere quello che il Brescia Calcio è stato per me gli ultimi 36 anni della mia fortunata vita.

Astutillo Malgioglio e Gabriele Podavini

Astutillo Malgioglio e Gabriele Podavini

È sì, 36 perché la mia prima fu Brescia-Bari 3-0 anno della promozione 79/80 con quella meravigliosa formazione che cominciava con i magici nomi “Malgioglio, Galparoli, Podavini…” e che da lì in poi è diventata in qualsiasi posto del mondo io fossi la mia passione; LA MAGLIA CON LA V BIANCA SUL PETTO!

Troppi sono i ricordi a lei legati da non poterli confinare ad una stagione particolare, perché il Brescia per chi ama e tifa “SOLO IL BRESCIA” è una stagione unica, un unico grande campionato a prescindere da come sia andata a finire.

E il grande motore di questa passione da sempre è stato assolutamente ed indissolubilmente l’amore dei suoi viscerali, combattenti, divertenti ed ammirevoli tifosi.

Quelli non da ufficio o da abbonamento da periodo di amministrazione comunale, ma quelli che ho visto il sabato notte dopo il lavoro felici di ritrovarsi fuori da un pullmann a cantare “… Sei sempre tu che ci porti in vantaggio…!!!”, oppure quelli che dopo la sconfitta spareggio a Bologna contro l’Udinese nell’anno Hagi, Sabau, Raducioiu (12.000 bresciani con auto, moto, treni e penso pure bici) offrivano Lambrusco comprato (più o meno) in autogrill per stemperare il “dolore” della retrocessione.

Ricordo i capi storici della curva, i personaggi fantastici ed ultimi depositari veri dell’essere bresciano, i canti, i detti, le corse, gli insulti, la birra, la fratellanza che passa da lunghissime trasferte in treno in cinquanta allungando l’orario di viaggio per qualche tiratura di freno d’emergenza di troppo,gli striscioni persi e rubati, le risse, l’onore, i giocatori, le varie maglie, il sentirsi appartenenti ad un’unica grande famiglia, il dolore e la gioia, Lucca in serie C dove ho preso un sacco di botte come a Vicenza, il camminare chilometri incolonnati cantando tutti insieme, perdere la voce fino alla partita successiva e gli abbracci di tanti amici veri.

Questo è stato ed è tutt’ora il Bescia per me, poche parole, tante emozioni racchiuse tutte all’interno del mio cuore che è e che resterà per sempre Biancazzurro senza se, senza ma, a prescindere dalle società, dai calciatori,  dalle categorie frequentate in qualsiasi periodo che Dio mi concederà ancora di passare su questa terra e che anzi ringrazio per averti fatto vivere tutto questo in ogni sua versione.

Sono capaci tutti a tifare le grandi squadre, ma ad amare una piccola grande squadra come il Brescia ci riescono solo un manipolo di viscerali “eletti”…

Ora e sempre FORZA BRESCIA!!!

Enrico Zani

Alghero (SS) 17/07/2015 ore 23.33

La foto di copertina è stata scaricata dal sito ufficiale del Brescia Calcio 

 

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