IL PAGELLOZZO DI BRESCIA – CHIETI

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JUAN: inizio ispirato, con il Citta in panca impallina di cioccolatini il Brutto e mette pure un paio di canestri così belli che un po’ di coriandoli in curva decidono di lanciarsi in campo da soli, riesce anche a controllare i falli perché a metà secondo quarto dà del “figlio di mamma non tradizionale” all’arbitro, ma essendo carnevale questo non lo punisce. Cala alla distanza, perché si volta ma la squadra non c’è più. Stella filata, 6

HOLMES: come suo solito si adegua alle tradizioni locali, assaggiando 6 etti di frittelle alla crema prima del riscaldamento. A metà primo quarto chiede se qualcuno in  panchina ha del geffer, Bolis gli passa la borraccia che si porta dietro da venerdì sera e Holmes si affloscia come un geranio in un armadio. Coriandololmes, 5

MIRZA: si fa notare dopo 3 minuti quando lanciato a canestro in contropiede indietreggia di 4 isolati per infilare la sua prima tripla; qualche buona conclusione, ma in difesa gli esterni di Chieti lo riempiono di così tanti lividi che a fine partita Mirza è pronto per Viareggio. Arlecchinovic, 5,5

HOLLIS: nell’unica domenica dell’anno in cui il suo ciuffo passa inosservato, inizia con il piglio giusto scherzando la difesa avversaria grazie al suo strapotere fisico e al polsino che dà la scossa, regalato da Speronello per l’occasione; rifila due stoppate vicino alla stazione orbitante cinese Tiangong 1, quando scende vede che i cani non hanno ancora il diritto di voto e tira i remi in barca  . Menefreghino, 5,5

CITTA: passa mezz’ora sulla cyclette, poi Mirza si avvicina per dirgli che è inutile che pedali perché tanto non si muove, lui si deprime e va a scassarsi di amaro Lucano alla Cucca. Coach D. lo chiama a fine terzo quarto, ma solo perché gli serve una bottiglia rotta da usare nell’ultimo time-out, il Citta esegue poi scappa per evitare guai con la legge. Capitan Spaventato, s.v.

PASSERA: aver fatto merenda con Holmes non lo aiuta, 10 minuti sul campo più complicati del rapporto di Gasparri con la dignità, chiude apostrofando l’arbitro Longobucco con un “del cullo” cantato sulle note di una nota hit di Masini. Attaccabrighella, 5

BRUTTINI: parte in quintetto e segna i primi 6 punti bresciani, per uno abituato a far sparire la gente che sa troppo non è cosa di tutti i giorni. Quando la partita si mette male cerca comunque di rendersi utile, piazzando su facile.it le foto dei polsi del fastidiosissimo Lilov spacciandoli per salumi calabresi, ma i mercati sono ancora contratti e il bulgaro ne esce indenne. Gia’nduja, 6,5

BUSH: di solito con lui in campo gli avversari sono più sotto pressione del commercialista di Kim Jong-un, stavolta gli abruzzesi se la cavano egregiamente, forse anche grazie alle maschere da conigliette di Playboy che mandano un po’ in confusione il Bush. Come sempre l’ultimo ad arrendersi, anche se dopo i 4 liberi sbagliati in fila è tentato di prendere il cinturone di tritolo che tiene per ogni evenienza nell’armadietto e di farsi esplodere in campo al grido di “Galanda Akbar”. La frittella è fatta, 6

TOTÈ: parte bene ma si spegne più in fretta del boiler della palestra di Rudiano. Bolis lo vede giù di morale e gli regala un biglietto per la serata “balla che ti passa (anche Mirza)” all’ Art. Ballanzone, s.v.

BOLIS / SPERONELLO / PIANTONI: a metà dell’ultimo quarto Piantoni estrae dalla borsa tre ragni finiti, un sacchetto di caramelle all’aglio, due sigarette esplosive e della polvere urticante, poi chiede a Coach D. di dargli 3 minuti in campo perché sa come raddrizzare la partita, ma visto che il piano non piace si mette una maschera da Bruce Lee e si fa accompagnare a Milano dagli altri due alle primarie del PD. Pulcinesella, s.v. (senza votare)

COACH D.: quando vede che la squadra sta cedendo, estrae un faldone con tutti i crimini commessi dai giocatori, minacciando di passare dal tribunale dopo la partita. Bush e Bruttini, che insieme fanno 8 ergastoli, cercano di evitare il peggio, ma le parole di Coach D. finiscono in un cabaret ricoperte di zucchero a velo. Chiacchiere e distintivo, 6

STAY HUNGRY STAY DAI CHE LE ABRUZZESI SON FINITE

Guarda le immagini della partita a cura di Riccardo Cherubini

 

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