IL PAGELLOZZO DI BRESCIA – JESI

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MIRZA: Babbo Natale gli ha portato in dono il diploma di terza media, anche se rilasciato illegalmente da un istituto correttivo di Bucarest, e lui gioca una partita di grande sapienza e intensità, condita anche da 2 assist, che per lui è come donare entrambi i reni. Coach D. lo tiene in campo più di 30’, come lui nemmeno Holmes e lo psicologo di Juan. Capoclan, 7++

JUAN: deve farsi perdonare i crimini contro l’umanità commessi a Treviglio, ma quando dopo 3 minuti gli arbitri non gli fischiano un fallo a favore in penetrazione e gli si gonfia la vena, Coach D. si fa due volte il segno della croce mentre sgrana un rosario. Ancora 5 falli e seconda “virgola” consecutiva, più di quelle usate da patron Bonetti dalla nascita di facebook; il primo proposito per il nuovo anno è quello di eliminare la filmografia completa di Jean-Claude Van Damme dalla mensola del soggiorno. Ti spiezzo in 2016, 5

CITTA: quando vede Bruttini rubar palla e involarsi solo a canestro, si toglie le Reebok n.56, mette le babbucce di Olaf appena regalate dai figli e accende un Cohiba di contrabbando, poi torna in campo ma solo per consigliare a Paci di non stuzzicare troppo quello con il ciuffo biondo onde evitare di finire nel presepe al posto della mirra. Ambasciator non porta pena, 6,5

HOLLIS: al piccolo trotto, comunque devastante, si allaccia le scarpe nel terzo quarto quando capisce che deve anche penetrare in area per la zampata decisiva, poi il custode del San Filippo gli dice che il boiler dello spogliatoio è rotto e lui mette la retro, dopo essersi asciugato il sudore con la maglia di Battisti. L’ultimo quarto lo passa in panchina a compilare la lista di appartamenti da visitare con Bush la notte del 31. Holys night, 7

HOLMES: crescita costante per la guardia con meno collo del girone est, la mano incendiata a Treviglio continua a bruciare, e l’ONDA BLU, che fino a qualche settimana fa voleva mettergli un mazzo di rose in mano e spedirlo sulla metro, ora lo osanna ancor prima di vedere la palla schiaffeggiare la retina. 28 di valutazione in 25 minuti, la coppia di americani comincia a segnare la storia, e non solo le fedine penali. Buona condotta, 8

BUSH: inizia la partita con un minuto di silenzio in solitaria per la scomparsa della birra dal bar del San Filippo, quindi estrae dalla borsa il limoncello della Lidl e quando entra si mette a maltrattare Greene, che dopo 2 minuti chiama la mamma su Skype perché vuole tornare a casa. Se gli metti addosso una cintura da carpentiere tira su il nuovo EIB in un quarto d’ora. Tarantolato, 7

PASSERA: come spesso accade ultimamente entra per portare un blister di Lexotan a Juan, poi già che c’è smazza anche 6 assist e guida con intelligenza la banda di Diana, anche perché del quintetto è l’unico in grado di compilare il modulo per la fidaty card dell’Esselunga senza commettere errori.  Dottor Pass, 7+

BRUTTINI: entra, cacciavite nella schiena a Paci e 2 punti in contropiede, come nella migliore tradizione della banda della Uno bianca. Perno cruciale nelle rotazioni, consente al Citta una migliore gestione delle energie e a Bush di avere un altro fornitore di organi da piazzare su eBay. Il suo 5-5 dalla lunetta era quotato come una laurea in lettere classiche di Galanda. Dopo la partita Mirza e Speronello gli offrono un passaggio a casa, ma finiscono al Bulli e Pupe in compagnia di 3 professioniste dell’est. Terno a letto, 8

TOTÈ: la dieta a base di spinaci e bombardino fatto in casa funziona, migliora la tenuta fisica e giocare insieme a gente come Mirza e Bush fa uscire anche il gangster latitante che alberga in lui. Alla bomba segnata il San Filippo esplode, lui si emoziona ma era solo passato un venditore abusivo di birra sotto la curva. Pensavo fosse amore, invece era una Leffe, 6,5

SPERONELLO / MOBIO / DELL’AIRA: quando Coach D. si gira verso la panchina e chiede a due Under di entrare, Mobio tira fuori una Colt con 1 proiettile e propone una roulette russa agli altri due, ma Speronello si chiama fuori perché ne ha già in programma una dopo il veglione di S.Silvestro e non vuole abusare della sorte. Dell’Aira riesce a provare una tripla, che diventa un assist per il pizzaiolo della Cucca. Altruisti, s.v.

COACH D.: a metà secondo quarto scarica l’app “Freud, psicoanalisi e inconscio” per comprendere la passione di Juan per le falangi degli avversari, ma ci sono troppi paroloni e torna al metodo classico di interpretazione livornese dei Vangeli. Fortunatamente nel secondo tempo la partita si mette bene, quindi si siede e smezza con il Citta il cacciucco preparato dalla moglie. L’appetito vien vincendo, 8

STAY HUNGRY, STAY CHI E’ PRIMO A CAPODANNO VA A RIMINI TUTTO L’ANNO

Guarda anche le immagini della partita a cura del fotografo Riccardo Cherubini.

 

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