IL PAGELLOZZO DI BRESCIA – RAVENNA

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IL PAGELLOZZO DI PIPPO QUARANTINI. Brescia - Ravenna

MIRZA: onde evitare la solita partenza falsa nei primi minuti cerca di controllare il reflusso gastroesofageo causato dalla sua dipendenza dal metanolo, invano. Si sblocca con un sottomano esteticamente più discutibile del taglio di capelli di Giaccherini, poi prende fiducia sfiorando una preziosa doppia doppia, ma con pochissima ignoranza.
Buona condotta, 6

JUAN: quintetto per lui, i problemi fisici sembrano momentaneamente superati, quindi il genio può finalmente sgranchirsi le gambe e uscire dalla lampada, peccato che sia scontroso e con un passato alquanto nebbioso in un riformatorio di Buenos Aires. Durante l’intervallo fa una seduta di joga insieme al cane di Hollis e nel secondo tempo riesce a tenere a bada i suoi demoni, griffando le giocate più importanti della Leonessa.
Calma e Juan freddo, 6/7

CITTA: tutte le volte che la Leonessa è chiamata alla prova d’orgoglio i palloni più pesanti finiscono nelle manone alla Gianni Morandi del numero 5, che procede anche con il collaudo mensile al sistema antisismico del Sanfi piazzando un paio di bimani più perentorie delle 3 bocciature all’esame di guida di Mirza. I suoi punti nel finale sono più importanti del moment la mattina dopo uno scempio alcolico.
Analgesico, 7

HOLLIS: nelle prime 3 partite ha tenuto una media di 20 punti e 9 rimbalzi sudando meno di Speronello quando si fa la barba. Contro Ravenna cerca di mettersi in partita tirando fuori equilibrio anche dall’ortomercato, ma con questo approccio alla gare non farebbe la differenza nemmeno nella prima divisione molisana; se decide di aumentare l’intensità e la smette di rubare crocchette per cani alla Lidl può diventare il migliore del campionato.
Mhollis, 4,5

TOTE’: riflettori puntati sul giovane virgulto nato dalla parte sbagliata del Garda, ma anche oggi non fa tempo a mettere piede in campo che sua mamma lo fa richiamare in panchina a coprirsi per evitare i primi malanni di stagione. Riesce a provare una tripla ma stava già starnutendo.
S.v. (senza vaccino).

HOLMES: Coach D. in settimana gli ha chiesto più intensità in difesa, ma appena vede che a Deloach manca il collo si intenerisce. La bomba più fallo nel terzo quarto vale il sorpasso e un +40% di delinquenza in curva , anche se in attacco gli extra-pass latitano come i congiuntivi in un’intervista a Balotelli.
Se io sarei, 6-

PASSERA: a causa della “Juan Madness” iniziale il Frodo Baggins varesino è chiamato a riportare ordine, ma se il gioco della Leonessa è meno fluido del traffico di Bangalore nell’ora di punta un po’ è anche demerito suo. Nella ripresa Juan riprende il timone della nave, e lui finisce nella stiva con il suo iPod nano e mezzo sacchetto di erba pipa.
Mozzo, 5

BRUTTINI: cerca di dare sostanza nell’area difensiva, piazzando tagliafuori granitici e anche qualche busta sospetta di cristalli azzurri, ma in attacco è un po’ fermo, visto che l’ultimo cambio di direzione l’ha fatto il mese scorso in tangenziale sud per schivare un gatto. Una sua bomba nel quarto periodo va più corta della canotta fluo sfoggiata quest’estate da Speronello a Mykonos.
Davide Guetta, 5,5

BUSH: la trasferta di Roseto l’ha segnato nel profondo del suo animo da scassinatore di postamat, quindi entra in campo determinato come ai tempi delle notti insonni a Tirana. Il suo ultimo quarto è più intenso dell’ultima stagione di Breaking Bad, regala il sorpasso con un canestro + fallo, difende come un pitbull e incita la folla in stile Casamonica. Sulla carta d’identità è donatore d’organi, ma ha dovuto specificare che i suoi attributi verranno trasportati sull’Isola di Pasqua per non dare nell’occhio.
Rolling Stone, 7

SPERONELLO / BOLIS / MOBIO: nonostante Ravenna sia rimasta ferma 4 giorni a 60 punti, il trio più tamarro del girone est non ottiene la libertà condizionata, restando in panchina a perdere diottrie davanti a redtube.
Miopi, s.v.

COACH D.: ad un certo punto si gira verso la panchina sperando di trovare 3 kamikaze giapponesi da lanciare in campo per metter fine a quello strazio, poi Mirza gli fa ascoltare un pezzo rap balcanico e lui rinsavisce, affidandosi alla premiata ditta di miracoli Juan-Citta-Bush per raddrizzare una partita che si era messa peggio della conoscenza delle tabelline di Bolis.
3X10=67, 6

STAY HUNGRY, STAY CI STIAMO SOLO SCALDANDO CASSO.

La foto di copertina è di Riccardo Cherubini

Le fotografie della partita

 
pagellozzo

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