IL PAGELLOZZO DI CHIETI – BRESCIA

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Pagellozzo Chieti-Brescia

MIRZA: la Leonessa ha bisogno delle sue triple, lui nel riscaldamento propone sidro/sambuca/tequila, ma Coach D. gli fa vedere un disegno dell’inferno dantesco reinterpretato da un vignettista di Scandicci ai domiciliari; la partita giocata in anticipo complica il suo planning settimanale, che di venerdì prevede 4 furti in ville sul Garda e lo spaccio di passaporti falsi fuori dall’aeroporto di Verona, ciononostante si rende utile con 3 bombe illetterate nel primo tempo e 13 preziosissimi rimbalzi. A fine partita prende un volo diretto Pescara-Verona senza dare spiegazioni.
Checckhin, 6,5

JUAN: il direttore d’orchestra bresciano è ovviamente il sorvegliato speciale dalla difesa locale, oltre che dalla polizia municipale di Chieti dopo la denuncia arrivata dal titolare dell’autogrill di San Benedetto del Tronto, reo però di aver fatto imbestialire Juan per un rustichella servito tiepido. Inizia così forte che pare in sella a un KTM, si piglia qualche pausa in mezzo alla partita, ma nel finale piazza 7 punti più pesanti delle carenze grammaticali di Galanda.
Dulcis in fundo, 7

HOLMES: in settimana legge che qualcuno vorrebbe indietro Lord Nelson, e la sua risposta non si fa attendere. Ma è sbagliata. Parte lanciato con 9 punti nei primi 9 minuti, una difesa onesta e due irriverenti dita medie sempre rivolte verso la telecamera fissa di Chieti, ma quando nel secondo tempo sale l’intensità del match lui si risparmia in vista del torneo di bridge in una sala da tè a San Salvo Marina.
Sir Holmes, 5,5

CITTA: quando sente profumo di mare si traveste da scoglio insormontabile, dalle sue parti è talmente difficile passare che Armwood cerca la sua ultima penetrazione passando dalla circonvallazione di Pescara. Nei momenti decisivi i compagni lo cercano più della scritta “turista per sempre”, e lui ripaga con le giocate della vittoria.
Citta e vinci, 7+

HOLLIS: Coach D. si porta in panca 4 siringhe di adrenalina pronto a conficcarle nei ventricoli di Hollis in caso di svogliatezza, la tattica funziona perché il jolly bresciano mostra grande esuberanza, regalando una fragorosa tripla doppia in punti, rimbalzi (sedici!) e minacce alla madre degli avversari; in attacco non impressiona, ad eccezione della pettinatura che ci regala come sempre il suo barbiere-giardiniere.
Hollis mani di forbice, 7

PASSERA: per lui è una partita da ex, forse galeotto, perché in 12 minuti sul campo commette più crimini del cugino borseggiatore di Mirza durante le code per entrare al padiglione del Giappone.
Passerà, 5

BRUTTINI: deluso dalla prestazione della scorsa settimana, entra in campo con gli occhi della tigre e le mutande di Hulk Hogan, spreca qualche pallone ma nel finale la sua capacità di far sparire i corpi nei piloni di cemento viene preferita alla classe Hollis.
Mezzo pesante, 6

BUSH: quando compra un videogioco parte subito con il livello di difficoltà “barriera di Milano est”, altrimenti s’annoia, se la squadra va in affanno lui spruzza spavalderia in faccia agli avversari, secondo quarto sontuoso a tamponare la rimonta di Chieti, praticamente provvidenziale nel terzo quarto con le sue bombe e le zingarate difensive, poi Mirza gli ricorda che la fedina penale va sempre onorata, lui non se lo fa ripetere un’altra volta e ruba due molari a Piazza. L’assist dietro la schiena a Bruttini sarà in esposizione fino a giovedì al museo di Santa Giulia.
Amore e Psicopatia, 7,5

TOTÈ: i tifosi attendono con fiducia un aumento del minutaggio, per ora l’unica cosa cresciuta è il quarto pelo della barba sotto il suo mento.
Proraso, s.v.

SPERONELLO / ASSONI: sul +15 Assoni scommette 5 chupiti rum e pera con il compagno che entrambi riusciranno a mettere piede in campo prima dell’ultimo quarto; purtroppo per lui la penitenza è una doccia con Hollis.
S.v. (sciacquata veloce)

COACH D.: la moglie gli chiede di contenere le espressioni liturgiche in livornese durante i time-out, visto che lo ascoltano molti giovani, lui resiste fino al terzo minuto dell’ultimo quarto, poi lancia 4 saracche in fila che causano 3 cambi di religione e 4 di sessualità, ma anche la vittoria per la Leonessa.
L’allenatore nel porcone, 7

STAY HUNGRY, STAY DOLCETTO O DOLCETTO

 

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