L’inizio

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inizio

Dunque, io non ho avuto molte relazioni nella mia vita. E fin qui. Però prima di un qualunque inizio di quella roba che poi chiamiamo relazione – nel termine più largo e ampio del termine, perché le relazioni sono svariate e di svariato genere – a me mi piace proprio tanto l’inizio dell’inizio.
E per inizio dell’inizio intendo tutta quella parte in cui tu non sei mica ancora tanto convinta che quella persona lì la vuoi davvero nella tua vita. Se non per poco, figurati per tanto. E allora osservi. O sfiori e annusi. E ancora osservi. Sono i preliminari agli albori di tutto. Mi piace quella parte in cui tenti di convincerti che quella persona non fa per te o che meglio, in questo momento, proprio non ti serve. Non ti serve iniziare qualcosa di nuovo, non ti serve un nuovo amico a cui e con cui raccontarti, non ti serve qualcuno da inseguire, da cercare nelle serate fumose, qualcuno da incrociare curiosa con lo sguardo, con cui fermarti a parlare in un parcheggio di sfuggita da una festa improvvisata o con cui sbicchierare ad un bancone, appoggiati fermi sui gomiti. No, proprio non ti serve. Sei già piena di queste cose, o hai già dato per queste cose. Però qualcosa ti tenta, ti incuriosisce, forse, si’, ti serve. . E allora quella parte li, l’inizio dell’inizio, diventa fondamentale. E bellissimo. Perché è una piccola guerra fredda e sotterranea che fai con te stesso, sistemi e assesti le tue flotte e sei consapevole di un preciso piano di difesa che stai attuando. Inutile, ma in quel momento di lucido inconscio, quasi necessario. E allora no, quella persona non ti serve. Ma se ride ad una tua battuta, e’ una meraviglia. Ti chiede come stai e si ricorda di qualcosa che di sfuggita e’ stato detto in quel parcheggio, e allora e’ una figata. Ti saluta venendo nella tua direzione quando ti vede, e allora e’ pura autostima. Ti chiede il numero e ti chiama, allora e’ fatta. No, quella persona proprio non ti serve, sei già piena di gente qui. È tutto già troppo affollato e incasinato, qui. Figurati se, per quanto possa sembrare interessante, tu hai bisogno anche di quella persona li. No, adesso mi giro e faccio finta di non vederti. Oppure mi dileguo in due secondi con una scusa. Forse mi stai anche antipatica, tu, nuova persona che sei all’inizio dell’inizio di qualcosa. Ti sto guardando da lontano, tipo da una collinetta verde e ho capito che non mi servi, nuova persona. No, non mi servi. Però, ti prego, girati un attimo e dimmi qualcosa, tipo “ciao!”.
Ecco cosa mi piace tantissimo dell’inizio dell’ inizio di qualcosa.

 

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