Inside Davis (A proposito di Davis) dei fratelli Coen vs Her (Lei) di Spike Jonze

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Da Amorologo vi consiglio di andare a vedere Inside Davis (A proposito di Davis) dei fratelli CoenHer (Lei) di Spike Jonze, perché mi sono piaciuti tantissimo.

Il primo ci racconta la storia interiore di un cantante, Llewyn Davis, durante una settimana in cui succede di tutto: perde il bel gatto dei suoi amici che lo ospitano su un divano, lo ritrova e lo porta appresso in braccio, per ridarlo ai legittimi proprietari; tratta male le persone e viene trattato male dalla protagonista femminile, che lo definisce ‘il fratello stupido di re Mida’, perché “Tutto quello che tocchi si trasforma in merda”, infatti non riesce a portare a termine qualcosa di positivo per sé. Davis ama il ruolo della vittima e del perdente, non lotta per le sue emozioni, come quando dice alla protagonista femminile di amarla o come quando accetta senza commenti la sentenza di un importante produttore di Chicago, sul suo ultimo disco ‘Inside Davis’: ‘Non ci vedo tanti soldi, in questa roba’. Abbiamo difronte a noi una persona con la sua solitudine e le sue emozioni intense, che possiamo intuire sia stato sconvolto dal lutto per il suo amico e partner artistico, Mike: si è suicidato gettandosi da un ponte e da allora la sua presenza invisibile, accompagna Llewyn in questa settimana in cui scopriamo un uomo depresso, senza dialogo con sé stesso e senza qualcuno che lo ami.

Anche il film di Spike Jonze ci racconta la storia interiore di un uomo, Theodore (un Joaquin Phoenix meraviglioso con i suoi sorrisi), che veste pantaloni dalla vita alta, quasi ascellari. Theodore, timido e solitario, è da poco uscito da una relazione importante e sta divorziando, lavora come scrittore di lettere d’amore su commissione presso una compagnia informatica in una Los Angeles di un futuro prossimo. Improvvisamente decide di comprare un OS, un raffinatissimo sistema operativo, racchiuso in un minuscolo computer, che ha una voce di donna, Samantha (la voce nel film originale è di Scarlett Johansson, nella versione italiana di Micaela Ramazzotti), con la quale non solo comunica, ma vive una relazione reale: dolcezza, rispecchiamenti, attese, desideri…Vediamo Theodore aprirsi al mondo con la gioia dell’innamorato, perché l’amore cura anche se si tratta di un amore virtuale. Non svelo nulla del finale, ma vi pongo una domanda: anche l’amore virtuale si adeguerà alle insoddisfazioni degli amori reali, legati al controllo e al potere, alle delusioni e al bisogno di conferme, ai turbamenti e alle gelosie?

Vi ho parlato di questi due film, di questi due uomini Davis e Theodore, entrambi soli, perché sono l’occasione per dirvi che l’amore di qualcuno è necessario, tutti ne abbiamo bisogno, ma per amare qualcuno occorre non aver paura di star soli, occorre centrarci, solo così possiamo imparare a intrattenere un dialogo con noi stessi, in modo da far sgorgare emozioni e desideri nelle nostre relazioni d’amore. Theodore ha un dialogo con sé stesso al contrario di Davis, è nel finale del film si mostra consapevole di essere grato anche alla sua ex-moglie perchè lo ha in ogni caso aiutato a essere la persona che è diventato.

Trailer Her: http://youtu.be/xh6lP4F4LJg
Trailer Inside Davis: http://youtu.be/GUTTkD2whok

Amerigo Santoro

Contatto twitter: https://twitter.com/amerigo_san
Canale youtube: youtube.com/user/CinEmotivi

 

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