La musica bresciana è come il crimine. Non dorme mai.

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Marydolls

Chapter 1: Marydolls

I Nirvana di Flero. Un Power Trio.
Li hanno chiamati cosi i Marydolls. Si chiamano Paolo, Lorenzo e Michele.
A mio avviso sono una band che suona, e che suona bene. Non guardiamo il lato “tecnico” della loro musica.
Di Mario Luzzato Fegiz ne è piena Brescia, e non è certo questa la piega che voglio tenere; sono uno qualsiasi che ascolta musica, e perché la musica sia bella, vuol dire che metto il cd nella radio, questa deve pompare, io devo cantare.
Sono belli, sono ricchi, si vestono bene, che figo il cantante, il batterista è tutto tatuato! Hashtag #machicazzosenefrega.
Suonano bene. Hanno sempre suonato bene, il resto è un dettaglio per gli occhi di chi non ha voglia di ascoltare, l’impatto visivo ha una sua scuola, a me interessa quello sonoro. Il loro primo album è stato un piccolo capolavoro, Liquirizia Brain l’ho letteralmente consumato. Ero giovane io, erano giovani loro: perfetto! Penso sempre di dover dar giudizio ad un testo in base a chi lo scrive, alla sua età, a cosa vuole dirmi, al suo contesto. Hanno lavorato molto per arrivare al secondo album, La Calma, che reputo più maturo, più intelligente, a tratti introspettivo in un contesto diverso, dove una maturazione è di certo avvenuta. La musica bresciana è vasta e piena di rumori, suoni e persone; non credo nessuno sia davvero “lofe”, come non credo nessuno diventerà come i Beatles! Ma credo nel lavoro, credo nella musica, credo in chi la suona.

I Marydolls

I Marydolls

Penso che questi ragazzi abbiano lavorato bene, con la giusta fame, si sono fatti il culo, hanno raccolto i successi ma anche le loro sconfitte.  Non ho idea di come funzioni la registrazione di un disco, nemmeno è affar mio, quello che invece penso di sapere, è che dopo il singolo Berlino, uscito poco tempo fa con un video, mi aspetto l’album della consacrazione, mi aspetto qualcosa di rock’n’roll.
Mi aspetto grandi live, mi aspetto il sempregiovane cantante tutto sudato, e la chioma del bassista che sballottola su e giù. Mi aspetto un dannato muro di energia. Sono troppo rock? Non sarebbe meglio fare pop? Sono scelte stilistiche che non appartengono ad un fan, nemmeno ad un ascoltatore, e forse nemmeno a chi giudica.
La cosa che conta è che il volume alto faccia tremare le casse e non dia la possibilità di restare fermo impalato.

Aspetto il nuovo lavoro, e dei live che spaccano il culo.
Aspetto i Marydolls.

Guarda altri video dei Marydolls su Bresciaconnessa

Chapter 2: Giorgio Danke e i Fraulein Rottenmeier

 

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