La Pallanuoto Brescia ha vinto la LEN Euro Cup

0
AN BRESCIA

L’AN Brescia ha vinto la LEN Euro Cup e, sinceramente, questa coppa la sento un po’ anche mia.
Tutto è iniziato a settembre quando la società bresciana mi concesse di trasmettere le partite raccontate da me sulla mia radio.
Non mi rendevo conto del mondo in cui ero entrato. Ci fu subito un grande rapporto tra me e i giocatori e, ovviamente, anche con la dirigenza.

Dopo svariate radiocronache di campionato e di Coppa LEN in casa, la società decide di portarmi in trasferta con loro, precisamente a Szeged per la semifinale di ritorno di Coppa LEN.

È stata la prima trasferta in assoluto da radiocronista e tanto per non farmi mancare nulla, la radiocronaca è stata un successone.
La magia della trasferta è unica. Scopri i ritmi della squadra, guardi gli allenamenti, vivi con loro e finalmente capisci come riescono ad abbattere la pressione di un match importante. Sono una famiglia vera e propria e i rapporti personali vanno oltre quello che può essere il “rappresentare” una squadra.
Per quello che ho visto, vissuto e avvertito quando ero con loro posso dire che questo è il segreto, la profonda amicizia tra tutti i giocatori.
Semifinale stravinta e si va in finale.

La squadra sorteggiata è il Kazan, squadra contro la quale 10 anni fa Brescia vinse la sua ultima Coppa Len. Stavolta l’andata è là, nel Tatarstan.

Io ritorno a fare le radiocronache di A1 in casa e, insospettatamente, arriva la proposta di andare con loro in Russia per commentare la finale di andata.
Il cuore è mille, l’emozione mi esce da ogni parte del corpo e il 14 aprile si parte.
Dopo un viaggio da Odissea siamo arrivati a Kazan distrutti, ma carichi. Ricomincia la routine della trasferta: colazione-allenamento-pranzo-allenamento.
Io, da buon turista, ammazzo il tempo visitando la città cercando di nascondere la tensione, con risultati scarsissimi.

Il giorno della finale è il 16.
Arriviamo alla piscina colma, stracolma.
I pronostici sono tutti a favore dei ragazzi di Bovo che anche durante il riscaldamento scherzavano, lasciando trasparire una velata preoccupazione.
La partita parte male per Presciutti e compagni, ma alla lunga la qualità viene fuori ed è 11-4 per Brescia.
Delirio puro, urla, lacrime, c’è tutto.

Sono state due trasferte che mi hanno fatto crescere tanto sotto il profilo professionale. Devi maturare la capacità di cavartela da solo e non c’è cosa più bella di farlo in mezzo ad un gruppo che mi ha fatto sentire da subito uno di loro.

Un ringraziamento speciale va ad Andrea Malchiodi e Alessandro Morandini che mi hanno permesso di vivere un sogno.

Ed è solo l’inizio…

Tutte le immagini sono tratte dalla pagina Facebook di Michele Iacobello

 

About author

No comments

Ops... questo forse ti è scappato!

Sacro G.R.A. di Gianfranco Rosi

VISIONI CINEMOTIVE # SACRO G.R.A.

Il vincitore del Leone d’Oro a Venezia, Sacro G.R.A. di Gianfranco Rosi, è un documentario asciutto ed esteticamente perfetto, sul serpentone di asfalto e lamiere che cinge ...