LEONESSA vs SCAFATI: GIN OR GO HOME

0
LEONESSA vs SCAFATI : GIN OR GO HOME

JUAN: negli ultimi giorni si è parlato più di lui che di Muhammad Ali e di passera (non Marco), lui decide che è arrivato il momento di uscire dal recente torpore; se ne accorgono gli uomini guidati da Enrico Mentana che accolgono le zingarate di Lobito come fossero un calcio in culo con rincorsa di Usain Bolt. Gara 4 da 17 punti e 9 assist, un paio dei quali verranno incartati e spediti al clan dei Savastano, in segno di rispetto in vista di gara 5. L’omm’ ca po fa a meno ‘e tutt’ cos’ nun ten’ paura ‘e nient’, 8+

HOLLIS: in attacco è di un’onnipotenza così noiosa che per mettere un po’ di pepe sulla partita schiaccia in no-look dopo aver spento un sigaro cubano tra le scapole di Baldassarre. Il lungo di Scafati la butta sulla minaccia, dicendogli che Onyx è ostaggio in un ristorante cinese di Vimercate giudicato “l’inferno dei vegani” da un utente di tripadvisor, la tattica non funziona e Baldassarre torna malconcio verso Scafati infilato nel baule di una Fiat Duna truccata. Non svegliare il can di Hollis, 8

MOSS: primo tempo di grande sostanza, probabilmente stupefacente, perché Spizzichini entra negli spogliatoi all’intervallo in preda a euforia ingiustificata e spasmi facciali. Nella ripresa decide di scalare qualche marcia in vista di gara 5, tanto che in un’occasione non se la sente di sfregiare l’autostima di Loschi, rispondendo a una progressione dell’ex Leonessa con due passi di valzer e uno di macarena. Siam venuti fin qui per ballar con Moss e Loschì, 7

CITTA: sembrava molto stanco a fine gara 3, la verità è che con gli anni ha trovato metodi alternativi per difendere la zona pitturata, contro Scafati approfitta di un amico carpentiere della zona per far sparire Simmons in un pilone di cemento di un cantiere abbandonato a Castel Goffredo. Nel mentre infila un 16+8 alla faccia di chi lo vorrebbe in coda in posta il primo del mese. Cemento armato, 8

MIRZA: problemi alla schiena per lui, certo che se continua anche durante i playoff con il doppio lavoro cestista / scassinatore di postamat i risultati poi son questi; nell’unico tiro da 3 provato perde dai pantaloncini due mazzette di 500 euro e Coach D. lo cambia per evitare i soliti problemi con la finanza. Fondamentale il suo recupero per gara 5, sperando non abusi degli antidolorifici che gli ha procurato Bush. No Mirza non farti, 6

PASSERA: nonostante la condizione fisica precaria quando viene impiegato è più imprendibile del segnale della Tre a Berzo Demo. In effetti la sua rapidità non passa inosservata, e nel post partita Perdichizzi gli offre un lavoro a tempo determinato come corriere nella sua azienda di famiglia con sede a Medellín. Prova a prendermi, 7

BUSH: Mirza non sta benissimo e lui viene promosso in quintetto, per l’occasione si presenta davanti a Mayo con un machete macchiato di sangue rubato allo zio latitante in Messico, e il furetto di Scafati tira solo da 15 metri con scarsa efficacia. Quando c’è da caricare l’Onda Blu il Bush è più devastante di un blister di viagra a una festa di universitari. Hot star, 7,5

BRUTTINI: il corso da anestesista abusivo seguito durante l’estate in una clinica privata serba comincia a dare i suoi frutti, chi si mette tra lui e il canestro finisce più orizzontale di mio zio alpino dopo il raduno di Pordenone del 2014. Né Simmons né il mancato cartongessista Ammannato gli procurano fastidio, a parte il sangue sui gomiti per il quale si fa prestare un po’ di vetril dal suo pusher di sostanze chimiche Speronello. Senza aloni, 8

TOTÈ: pochi minuti per lui, ma due fondamentali palle recuperate; nel post partita si scoprirà che erano quelle di Baldassarre, che le aveva abbandonate in mezzo al campo dopo il primo diverbio con Hollis. Urologo, 6++

SPERONELLO / MOBIO / DALL’AIRA: il +19 di metà gara gasa il giovane trio, che già pregusta uno sfondamento a tre contro la gabbia toracica di Baldassarre; purtroppo Scafati gioca un buon terzo quarto, e i tre sono costretti a salire in curva a spaccarsi di birra con un manipolo di Irriducibili alcolizzati. Ogni rosa ha la sua spina, s.v. (senza, vomito)

COACH D.: per gara 4 si ritrova una squadra più incerottata di Wile Coyote, ma riesce comunque a tirar fuori una spremuta di energia e arroganza che nemmeno in orario aperitivo al Tropicana di Mykonos. Ottimo come sempre nel gestire la scarsa cultura di base dei suoi giocatori, e per la prima volta in questi playoff resta sotto le 50 offese verso i testi sacri. Sant’Andrea dalla Maremma (maiala), 8

STAY HUNGRY, STAY IN CAMPANIA

Immagine di copertina: www.basketbrescialeonessa.it

 

About author

No comments

Ops... questo forse ti è scappato!

Quarti di finale – Ascepa 2017

Si sono svolti ieri i quarti di finale – Ascepa 2017 Paolicchi/Bocelli – Cavaliere/Denti 9-7 Cavaliere Denti conducono 7-6 e 2 palle Break consecutive che ...