Pagellardo Brescia-Perugia:

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Arturo Calabresi

BRESCIA

Stefano Minelli 6: Il portierone Bresciano non deve impegnarsi molto stasera, pochissimi i tiri verso la sua porta. Incolpevole su tutti e due i goal e anche sul terzo del Perugia annullato per fuorigioco. Sicuramente più che le sue parate sono stati incisivi gli insulti ai due centrali in tutte e tre le occasioni.
PAROLE PAROLE D’AMORE

Vincenzo Camilleri 4,5: Siamo sinceri, al nono minuto della ripresa, momento in cui viene sostituito, ci siamo chiesti se era sceso in campo. Partita negativa del numero 14 che non riesce a dar manforte in fase offensiva a Kupisz e sta ancora cercando Milos in fase difensiva.
LAURA NON C’É, AH NO ERA VINCENZO

Arturo Calabresi 6,5: Del pacchetto difensivo è lui l’unico ad essersi sudato la sufficienza, salva più volte il risultato come al 43° pt, quando su un due contro uno guidato dalla coppia Ardemagni-Aguirre, riesce a chiudere la linea di passaggio del bomber numero 9 Perugino. Allo scadere della partita su corner decide di non fermarsi a 30 ma di far 31 e va di testa a mettere la firma del due a due.
NOTAIO

Paolo Castellini 4.5: buona prestazione nei primi quindici minuti, addirittura esce palla al piede dalla sua zona di competenza per impostare, e questo la dice lunga. Dal 16° pt in poi, per il Caparezza biancoblu, solo guai, grandissime colpe nell’occasione di entrambe i goal del Perugia, graziato dal guardalinee in occasione del possibile tre a due.
PROFONDO ROSSO

Racine Coly 4,5: Abbiamo finito gli aggettivi per descrivere il numero 4 di Boscaglia, non vogliamo essere cattivi ma è veramente un compito arduo. L’unica cosa certa, è che il pubblico del Rigamonti e di fede Bresciana ha molta, moltissima pazienza.
NOTTE FONDA

Luca Mazzitelli 5,5: Non è una serata facile per il gioiellino Lombardo, tutto il contrario. Visibilmente in difficoltà in fase di impostazione, molto meno in fase di invio messaggi alle spasimanti in tribuna. Tanto impegno per il numero otto, ma la testa era da un’altra parte.
“SO RAGAZZI”

Alessandro Martinelli 5,5: Come il compagno di reparto, nottata molto complicata, al 23° pt si mette in mostra con una bellissima azione corale che porta alla conclusione fuori di poco di Morosini. Per il resto della partita non ci delizia in giocate o in assist degni di nota, l’impegno è l’unica certezza.
SI PUÓ FARE DI PIÚ

Tomasz Kupisz 5: Per il Polacco non ci sono grandi varchi, le praterie sono controllate in maniera perfetta dalla catena di destra del Perugia. L’esterno in maglia blu non riesce ad essere incisivo come in altre occasioni e finisce per far perdere la pazienza più di una volta ai 10000 presenti al Rigamonti.
FIDUCIA TRADITA

Leonardo Morosini 5: Il fantasista numero 23 si mangia il goal dell’uno a zero al 16° pt, dopo una bella azione di squadra. Per merito della retroguardia di Bisoli che lo marca a uomo, non riesce a respirare e ad essere la solita zanzara, prova ad accendere il motorino ma non c’è nulla da fare.
CERCASI DISTRIBUTORE

Carlos Embalo 6,5: Dopo una partenza in sordina, il classe 94, a metà del primo tempo decide di accendere la miccia alla sua gara. In seguito a svariati tentativi di cross in area di rigore biancorossa, al 36° pt arriva l’assist tanto voluto, dopo la mezza papera di Rosati, Caracciolo mette in rete. Nella ripresa è il più pericoloso di tutti i 22 in campo, al 6° st colpisce di testa il pallone dalla sinistra indirizzandolo all’angolino, palo e poi riga, molto sfortunato. Non finiscono qui però le occasioni del numero 11, all’11° st la palla goal più ghiotta del match, Marsura mette in mezzo dalla destra e lui sul secondo palo tutto solo incredibilmente decide di fare un regalo ai tifosi nel settore ospiti.
“LA CHIAMERÓ SFORTUNA, MALEDETTA SFORTUNA”

Andrea Caracciolo 5: Buon primo tempo il suo, oltre al goal siglato al 36° del primo tempo, tanto gioco di sponda e di sostanza. Nella ripresa scompare dai radar, solo al 32° st decide di rimettersi in mostra per i paganti, e lo fa nel modo più sbagliato possibile: Cross dalla destra di Marsura e l’airone da zero metri fallisce il goal che avrebbe cambiato le sorti della partita.
QUANDO PRENDI IL VOLO ?

Alexandre Geijo 5: Lo Spagnolo entra al 23° st al posto di Martinelli, Boscaglia vuole dare più centimetri e più peso in avanti, l’unica cosa che dà Geijo sono le gomitate a Belmonte-Mancini che stasera non fanno passare neanche una rondinella.
PUGILE

Davide Marsura 6: Il terzino destro classe 94, entra al posto di uno spentissimo Camilleri al 9° st. La differenza è abissale, finalmente il Brescia spinge anche dalla sua parte oltre che con Embalo, due grandi palle goal infatti arrivano proprio dal piedino fatato del numero 27.
PANCHINARO? FORSE NO

Fabio Bertoli S.V.

All. Roberto Boscaglia 5: Sbaglia completamente la formazione, rinunciando a tanti pezzi grossi e lasciandoli in panchina. Il grande assente Antonio Caracciolo si fa sentire eccome, e il mister di casa decide di stravolgere la difesa inserendo Camilleri e Castellini, spostando Calabresi centrale. La domanda che si pongono tutti è perché.
CIAO CIAO PLAYOFF?

PERUGIA:

Antonio Rosati 5: Evidenti colpe in occasione del due a uno di Caracciolo, esce male e regala la sfera all’airone. Nella ripresa se la vede molto brutta, sempre se la vede, sia chiaro, in occasione del due a due di Calabresi non esce a far suo il pallone e quindi in ambe i goal Bresciani c’è anche il suo zampino.
INFILTRATO

Lorenzo Del Prete 6,5: Grande prova del capitano Perugino, in fase offensiva spinge molto nella ripresa, mentre soffre molto di più rispetto alla prima frazione il duo Coly-Embalo. Bellissimo l’assist del possibile tre a uno annullato a Ardemagni, rimane comunque positiva la sua gara.
DIVINO

Nicola Belmonte – Gianluca Mancini 6,5: I due centrali di Bisoli stasera sembrano due colossi, per Caracciolo e compagnia è davvero complicata la strada che porta davanti a Rosati, infatti i due goal Bresciani arrivano da due cross, uno su angolo e uno su azione dove è complice Rosati. Sono duri da spostare e da fronteggiare quanto i Bronzi di Riace.
LE ROCCE

Leonardo Spinazzola 5,5: Il numero 7 Perugino è l’unico che sembra non essere in partita, al 41° pt su cross dalla destra colpisce un palo ma il tentativo è sembrato molto casuale. Vi faremo sapere a chi stava pensando perché l’unica falcata della sua partita la troviamo negli ultimi cinque minuti di gioco. In fase difensiva non delude, ma grande merito va a chi lo aiuta come Milos e Zebli.
INNAMORATO SEMPRE DI PIÚ

Mato Milos 6,5: Il motorino stasera è lui. Letteralmente imprendibile, oseremmo dire a tratti devastante per la difesa Bresciana, è il più pericoloso insieme a Aguirre e Ardemagni. Le sue progressioni palla al piede sono inarrestabili e al 25° pt prova anche a concludere verso la porta avversaria. Nella ripresa il copione è lo stesso, il Croato tra i migliori in campo.
50 SPECIAL

Pierre Desirè Zebli 6,5: A centrocampo comanda lui, questa forse è stata la chiave della partita, un recupera palloni instancabile. Buona la partita del numero 15 in maglia biancorossa, poco propositivo in attacco ma fondamentale in difesa, chiedetelo a Morosini se non ci credete.
INESAURIBILE

Rodrigo Aguirre – Francesco della Rocca – Stefano Guberti 6,5: Gli abbiamo raggruppati perché questa sera i tre hanno avuto una cosa in comune, la cattiveria agonistica. Aguirre dal primo minuto fino al 33° st, corre con il pallone attaccato ai piedi ed è il più fastidioso nella trequarti Lombarda, Della Rocca è il meno vivace ma è il metronomo in mezzo al campo, Guberti fino al 16° st ubriaca la difesa avversaria con i suoi dribbling come se fossero andati tutti Vinitaly. Insomma, tanta tanta roba.
ESSENZIALI

Matteo Ardemagni 7: Il migliore in campo in assoluto, oltre ai due bellissimi goal da vero rapinatore d’aria, ne realizza un terzo con un controllo e pallonetto al volo alla Ronaldo in un famoso Derby Milanese. Oltre ai goal bellissimi però, a differenza di un certo Caracciolo, il numero 9 si muove in continuazione e non dà punti di riferimento alla difesa Bresciana.
LUPIN QUARTO

Boza Jean Drolè 6: Entra in campo al 16° del secondo tempo al posto di uno sfinito Aguirre, l’unico modo per fare bene come il giocatore di proprietà dell’Udinese è correre e dare tanta freschezza. Missione riuscita in pieno per l’Ivoriano.
TOM CRUISE

Giuseppe Rizzo S.V.

All. Pierpaolo Bisoli 5,5: L’allenatore Perugino aveva azzeccato la tattica, sfruttando le ripartenze e facendo molto male ai padroni di casa per tutta la prima frazione di gioco. Nella ripresa la squadra entra in campo con il coltello fra i denti e difende il vantaggio fino allo scadere, quando su corner arriva la beffa delle beffe. Vi sarete chiesti perché non dare allora la sufficienza, semplicemente perché dopo il due a due l’allenatore della squadra Umbra si lascia trasportare dall’ira e non ci vede più, insultando più volte il direttore di gara e la panchina Bresciana.
PROMOSSO A METÁ

immagine di copertina da www.bresciaingol.com

 

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