IL PAGELLOZZO DI MATERA – BRESCIA

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Matera Brescia

MIRZA: primo tempo scolorito come l’abbronzatura di Speronello alle 6 di mattina a capodanno, poi si riprende bene e nel finale piazza la schiacciata che di fatto chiude la partita, anche perché un disorientato Chase, guardando le statistiche, sapeva che Mirza era entrato in area l’ultima volta durante un torneo di ferragosto sulla spiaggia di Dubrovnik, ma solo perché marcato da Miss Maglietta Bagnata 2009. Piazza 6 assist, che verranno sottoposti in settimana al test del DNA. Non me somiglia pè ‘niente, 6,5

JUAN: la visita della mattina ai Sassi è stata un’idea entusiasmante, quella di tirare un sanpietrino all’arbitro Del Greco a inizio secondo quarto molto meno. Dieci minuti, 1 tiro, 4 falli e la presidenza ad honorem ricevuta via sms dal club “gioca forte, anche male, gioca sempre col pugnale”. Sasso-carta-forbice, 5

CITTA:  Bruttini è fuori causa, lui si carica facendosi la barba con un serramanico della seconda guerra mondiale e scende in campo con la grinta di un orso marsicano a cui hanno fregato il barattolo del miele. 35 minuti da leader sul campo, è evidente che la sua data di nascita sia un falso. Anagafregata, 8

HOLLIS: devastante, parte cauto perché quando gli dicono che Matera è famosa per i sassi lui li prova nello spezzatino, poi finalmente digerisce e inizia a dominare, ha solo una piccola esitazione a metà quarto quarto  perché Ciro Corradini interviene dal Rigamonti urlando <rigore> e lui si distrae. Andrea Caracciolo, 9

HOLMES: a fine primo quarto arriva in panchina e Coach D. gli urla <quarto perfetto!> , lui capisce che sta arrivato il prefetto di Quarto e visto che gli han dato il permesso di soggiorno nel parcheggio dell’Esselunga della Volta si preoccupa. Passato lo spavento riprende a segnare da qualsiasi posizione, costringendo Coach Gresta a chiamare il 112 perché i time-out erano finiti. Rolling Stholmes, 9+

PASSERA: le disavventure di Juan vanno a braccetto con la sua capacità di essere epico, quando nota il tondino del 12 sul collo di Lobito si mette il mantello blu e la canotta Adidas tarocca con la scritta “tira di più un pelo di Passera che una tetta di Giulietta”, guidando il carrozzone bresciano sulla retta via. Deus ex Passera, 7+

BUSH: il fatto che a Matera ci siano solo sassi lo stimola poco, per questo arriva in ritardo per la palla a due perché impegnato a visitare un “compro oro” di Altamura insieme a Giannoni, pronto all’esterno con la Ritmo accesa. Visto che i due americani non han bisogno d’aiuto, nel finale marca stretto Mastrangelo chiedendogli l’autografo per emettere assegni scoperti, ma gli va male. Credit manager, 6

TOTÈ: nei suoi 4 minuti in campo io ho guardato la discutibile pubblicità di BresciaTv, ma visto il parziale di 13 a 2 per Matera probabilmente gli spot non erano così male. Piccolo spazio pubblicità, s.v.

SPERONELLO / ASSONI: decidono di affrontare la trasferta in camper, perché Assoni non è mai sceso sotto Modena e vuole godersi le bellezze italiane. Arrivano in panchina quando Holmes e Hollis hanno già sbriciolato Matera, per cui decidono di recuperare la borsa frigo dal camper e offrire Ceres a tutte le over 40 in prima fila. MILFaccia il piaCeres, s.v.

COACH D.: Andrea Diana uno di noi. 10

STAY HUNGRY, STAY FORZA COACH D.

L’immagine di copertina è di Mauro Kirchmayr dal gruppo facebook BASKET BRESCIA LEONESSA

 

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