Quando Torregrossa re-inventò Fifa…

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Torregrossa

#solocosebelle
Oggi i social mi ricordano della pasquetta dello scorso anno.
Di una magata di Ernesto Torregrossa. Di una vittoria con la Salernitana che ha schiuso definitivamente la strada verso la serie A alle rondinelle.
Oggi, un anno fa. Come eravamo felici.
La prima volta allo stadio con le mie bimbe.
“Papà, mi ci porti ancora?”. Neppure era iniziata la partita, e Federica, 9 anni, si era già innamorata del Brescia. Del Rigamonti, dell’essere bresciano.

Una vittoria stupenda, contro un avversario sicuramente non imbattibile.
In una giornata di festa: perché portare a pasquetta le tue bimbe allo stadio nel giorno del gemellaggio con i fratelli granata, è stato bello.
Ti ha riconciliato con la vita e con lo sport.
“Papà, mi ci porti ancora?”. Nemmeno 15 giorni dopo eravamo nuovamente al Rigamonti. Certo è facile essere trascinati dall’entusiasmo, quando le cose vanno bene.
Ma serve a spingerti a credere anche quando vanno male.
Quando sei chiuso in casa, quando il tuo futuro, remoto o prossimo parla di guanti e mascherine, di telecamere termiche per il riconoscimento della temperatura, di distanze collettive, di 4 maggio.
Ma se i ricordi di quando siamo stati felici, e non ci siamo resi conto di quanto potesse essere effimera quella felicità, ti pervadono, allora sì.
Possiamo essere positivi.
Perché ci saranno ancora gol da Fifa20 di Ernesto Torregrossa, vittorie del Brescia da festeggiare, gemellaggi con fratelli da onorare.
E poco importa di polemiche, di scelte che sembrano assurde, di “poteri forti” (ma quanto ci piace utilizzare espressioni del genere?).
La vita tornerà
E sarà una vita “Normale”.
Forza.
“Papà, mi ci porti ancora?”. Appena sarà possibile, serie B, serie A, sicuramente sì.

 

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Alberto Banzola

Il direttore di odiopiccolo è Alberto Banzola, giornalista pubblicista, dal 2009 (solo per una mera questione di pigrizia). Ha cominciato per gioco nel 1998, assecondando un desiderio che aveva fin da bambino grazie a Fabio Tavelli, che in lui ha visto – e ci chiediamo come abbia fatto- del potenziale. Un pò “commesso viaggiatore” a livello internazionale, un po' giornalaio come dicono i suoi amici baskettari di sempre, è su questa barca dal primo giorno, a calmierare le folli idee di Vit. Zob0n o Banzo o come vi viene da chiamarlo, dal 1998 ha collaborato con Elivebrescia.tv, Bresciapuntotv, Sportitalia, Number One Network, Teletutto, Gazzetta dello sport, Bresciaoggi, Radiovoce, Radio Montorfano, La Giornata Tipo, serieadilettanti.it, cremonabasket.it, basketnet.it; e tutt’ora a piede libero. Non si capisce il perchè.

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