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Martedì 02 Ottobre 2012 08:20

IL CAVALIERE OSCURO

Scritto da  f..

amareneCi sono indumenti che usi, stra usi e poi basta, di colpo stop. Rimangono nell’armadio ben ripiegati od appesi all’omino per mesi, per anni; ogni volta che li addocchi vengono scartati automaticamente dalla possibilità di riutilizzarli.
Venerdi ore 20.00
esco dalla doccia,  mi do una sistemata allo specchio ed entro in camera. Butto l’asciugamano sul letto, mi infilo mutande, jeans e maglietta.  Apro l’anta dell’armadio …..la mia felpa rossa! Cazzo sono anni che non la uso, devo regalarla a qualcuno, (buttarla via? Non ci penso neanche!) è un attimo, ce l’ho in mano, abbasso la cerniera per toglierla dall’omino e me la infilo.
Lo specchio da il verdetto definitivo. Fanculo stasse la uso!

Sono in macchina e percorro via Crocifissa con i finestrini anteriori leggermente abbassati, guardo l’ora: 20.33.
L’Elite Bar sotto i portici alla mia sinistra è stracolmo di gente, il semaforo in lontananza è giallo, ora è rosso. Mi fermo.
“Ciao!”  di colpo esco dal mio trip mentale,  giro la testa a destra … “Fede come stai?”
“Ciao” pronuncio istintivamente fissando quel viso noto che mi sorride avvicinandosi alla portiera del passeggero. “Non ci credo, Laura! Come stai? Che ci fai qui?” esclamo abbassando completamente il finestrino. 
“Ero qui all’Elite, ho festeggiato il compleanno di una mia collega … ma tu? come stai?”
Il semaforo diventa verde, butto uno sguardo sfuggente nello specchietto retrovisore, devo partire. “Aspetta” esclamo. Inserisco la prima, metto la freccia a destra, parto per poi fermarmi in doppia fila dopo un paio di metri. “Cazzata!” quello schifo di multipla grigia dietro di me non passa, la strada è troppo stretta, non posso fermarmi qua. Giro lo sterzo freneticamente a sinistra ed interrompo così quel fottuto ticchettio della freccia, riparto di scatto. Pochi metri e ho la botta di culo, appena prima dell’edicola c’è un posto enorme,  potrebbe starci un tir.
Con passo celere corricchio verso di lei che mi aspetta proprio sotto il semaforo, mi guarda, io la esamino avvicinandomi…  “sempre un bel fighino ” penso. Abbronzata, capelli neri in un ordinato caschetto con una riga accennata, un vestitino nero leggero che mette in risalto la sua seconda abbondante, sopra giacchino di pelle beige e stivali neri.
“Ciao Laura” i suoi seducenti occhi verdi ben truccati sono gli stessi di 15 anni fa, uguali. Classico doppio bacio sulle guance. “Ti  trovo in grande forma è una vita che non ci vediamo … ci facciamo un aperitivino?”  domando con tono scherzoso indicando, sorridendo,  l’Elite bar dall’altra parte della strada.
“Ma… io sono già brilla …però…” i suoi bei denti risaltano in quella bocca che fu mia.

20.43
Seduti ad un tavolo sotto i portici ordiniamo 2 lugana.
Ora siamo due estranei  ma le nostre anime si sono incontrate.
Era l’ultimo anno del liceo quando stavamo insieme, io allo scientifico Calini, lei in IV ginnasio all’Arnaldo.
“Cin Cin?... ai vecchi tempi!”  propongo alzando il calice.
“Ti ho odiato, lo sai?” risponde quieta giocando con la base circolare del bicchiere
“Hai vecchi tempi!” insisto col calice in alto.
I suoi occhi luminosi e le sue labbra attraenti mi sorridono ….. cin cin !
Parla del suo lavoro, del suo ex che è un bugiardo e di qualcos’altro …. io bevo il mio bianco, annuisco di tanto in tanto e la fisso. Gesticola un sacco e le sue mani sono molto più curate di una volta. Le sue belle unghie bordeaux mi incuriosiscono.
“Una sigaretta?” reclama d’improvviso.
“Le ho” rispondo.

 

Infilo la mano nella tasca sinistra della mia felpa, afferro il pacchetto ed aprendolo gliele porgo. Ne prende una. Appoggio il pacchetto sul tavolo e rimetto la mano in tasca alla ricerca dell’accendino. Nell’afferrarlo il polpastrello del mio dito indice entra in contatto con qualcosa di piccolo, duro, rugoso e sferico. Mollo così l’accendino ed estraggo quel sassolino.
Laura si zittisce e si concentra in ciò che osservo tra le mie dita. Rido. L’annuso e muovo la pallina tra i polpastrelli dell’indice e pollice.
“Ma sei scemo??!!...dimmi che non è quello che penso!!” esordisce.
Chiudo il pugno con all’interno il tesoro. “Laura è incredibile, non uso sta felpa da anni …. ”
Ferma il primo passante ed agitata si fa accendere la sua sigaretta.
Beve il vino dal suo calice. Fa un altro tiro.
“Tu sei completamente pazzo!!” asserisce.
Non è arrabbiata, è stupita, non sa bene che fare.
La fisso con un sorriso “da furbetto” ,  lei scoppia in una risata fragorosa dicendomi “per me è no!...non facciamo cazzate!”
Mi alzo di scatto in piedi: “Cazzo Laura ho lasciato una finestra aperta! E se piove?? Casa mia è qui dietro, mi accompagni? Cinque minuti e ti riporto qua. Giuro.” Lei mi guarda in silenzio. Io insisto “ Non ti fidi di me? Ma dai… ci conosciamo da una vita.”
“Non crederai che mi beva questa stronzata, vero?” mi risponde alzandosi  “non so neanch’io perché lo faccio ….. Andiamo.”
Vado in cassa a pagare.

21.03
Saliamo in macchina, metto in moto e partiamo
……… ♫ la castità
la verginità
la sposa in bianco il maschio forte
i ministri puliti i buffoni di corte
ladri di polli
super pensioni
ladri di stato e stupratori
il grasso ventre dei commendatori
diete politicizzate
evasori legalizzati
auto blu
sangue blu
cieli blu
amore blu
rock and blues
NUNTEREGGAEPIU'
♫…………

Laura è stata la mia metà nel periodo dei  “grandi amori”. Il nostro rapporto è durato un anno, forse due ma di enorme intensità  fisica e mentale. Si viveva a mille, non esistevano né grandi responsabilità nè problemi. Solo io e lei.
Per sentirci, altro che cellulari,  si chiamava a casa: ” Buona sera signora, sono Federico, sta bene? C’è Laura per favore?” e se chiamavi ed era occupato: 197 con la "signorina" della segreteria (registrata)che diceva: "SIP, chiamata urbana urgente per il numero: 030 xxxx” così richiamavi e se rispondeva un genitore riattaccavi subito. Esistevano le cabine telefoniche e si usavano i gettoni per chiamare da fuori casa.

Gli amori iniziavano, crescevano ed a volte finivano tra la Cavalla (Cavallerizza) e la Bonvi (Bonvicino) sale studio dove io non ho mai studiato un cazzo ma mi sono divertito … pure troppo.
Ho amato intensamente Laura ….. quante risate, che litigate e fare pace era bellissimo. Ci baciavamo tantissimo.
Ho perfettamente in mente quella mattinata al parco Ducos: primavera, aria fresca e sole pieno. Okkupazione!!
Alle 9 del mattino ero passato a prendere Laura all’Arnaldo col mio typhoon giallo e mentre i nostri amici in aule stra piene conducevano corsi improbabili di poker, fotografia o corteggiamento, noi eravamo andati al parco.
Quanti limoni!!!!!!  Per il pranzo ero tornato a casa con la mascella dolorante e un male pazzesco ai miei coglioni strapieni. Ricordo nitidamente di essermi masturbato in bagno prima di andare a tavola con i miei genitori …. che bel segone!
Con lei il fare sesso ben presto era diventato fare l’amore.

21.07
Entriamo nel mio appartamento.
“Che bello qui. Ci abiti da molto?” mi domanda Laura sedendosi sul divano bianco Ikea guardando da lontano le fotografie incorniciate della mia zingarata in California.
“Non è molto grande ma mi trovo bene, sono tre o quattro anni che ormai sono qui” Le rispondo inserendo il mio viso nel frigo desolatamente vuoto. “Da bere posso offriti solo acqua” …. “Anzi no!” esclamo quasi urlando. Apro la piccola credenza a fianco del divano ed estraggo una bottiglia: ”Montenegro senza ghiaccio?” Domando sorridendo.
“Il Motenegro alle nove di sera, a stomaco praticamente vuoto, dopo un’aperitivo, lo passo. Grazie, senza offesa.”
“Ok”. Appoggio la bottiglia sul piccolo tavolino in vetro di fronte al divano e vado in camera da letto.
Sono sicuro che nel cassetto del mio comodino, in mezzo a mille cianfrusaglie, ci sono anche delle tircane, sono certo di averle viste tempo fa.
Eccole... Smoking oro, il vecchio classico.

Mi siedo accanto a lei ed appoggio tutto il necessario sul tavolino: porta cenere, accendino, cartine, pacchetto paine e la pallina magica.
Laura si alza, si toglie il giubbino di pelle beige, lo appoggia su una sedia e si risiede sul divano nell’angolo tra bracciolo e schienale “A proposito” dice ” sai che pochissimo tempo fa ho pensato a te e agl’altri pazzi dei tuoi amici?... In facebook mi è arrivata la segnalazione di un articolo, clicco sul link e mi ritrovo in Odiopiccolo.com. Non ho collegato subito,  poi leggo l’autore: quillo77. Esiste ancora quel sito??!! Parlava dell’aperitivo a Brescia. Molto bello. Non è più, come una volta, quel ricettacolo di malati che scrivono offese gratuite, sondaggi imbecilli ed articoli mezzi porno.”
“No Laura, ormai siamo maturati, per chi ci hai preso? Siamo cresciuti.” Le rispondo ammirando lo splendido nox chiuso perfettamente a bandiera.
Glielo porgo avvicinandoglielo con la mano destra. “Vai, vai tu” dice lei.

 

La fiamma dell’accendino brucia il vertice della mia sigaretta speziata, inspiro …. Boom!!
Il caldo fumo entra in bocca e riempie le mie guance come se il mio viso fosse un palloncino, butto giù … espiro con calma inclinando leggermente la testa ed indirizzando il fumo verso l’alto.
Non sento nulla di strano. Faccio un secondo tiro.
“Ho paura che sia patta” le rivelo deluso appoggiando il ciano sul portacenere.
Laura si china in avanti, sfila gli stivali e si toglie delle calzette nere molto corte e fini.
Ha le caviglie sottili e le unghie dei suoi piedi sono rosse bordeaux come quelle delle mani.
Afferra il portacenere tra le mani, si siede incrociando le gambe come il budda ed inspira a pieni polmoni.
Uno, due tiri poi esordisce: “No no, guarda che questo ci sballa. Occhio che andiamo ko.”
Sarà. Io non sento ancora niente. Riprendo lo spino, tiro.
Non so cos’è ma mi accorgo che sono attratto dall’arco plantare dei suoi piedi e da quelle dita con le unghie colorate. “Forse sto sballando”penso.
D’improvviso sento una vampata di caldo alla testa, il cuore accelera il suo battito e le mie mani sono strane: è come se il senso del tatto fosse stato modificato, mi sento la faccia di gomma …… “CHE STONA!!” mi dico.
Laura sorride mostrandomi i suoi bei denti, i suoi occhi ora sono più rotondi, più dolci …. il suo seno è più grosso e provocante …. ho voglia di baciarla.
Faccio per passarle “la paina”col portacenere, lei mi si avvicina ed io appoggio il tutto sul tavolo. 
Giuro…… è lei che mi bacia.
Le dita della sua mano si mescolano coi miei capelli afferrandomi la nuca. L’altra sua mano si muove lentamente sopra la mia maina accarezzandomi la schiena. Le nostre bocche sono unite, le nostre lingue si abbracciano con movimenti lenti e molto passionali. Passano i secondi, scorrono dei minuti.
Mi piace. E’ bellissimo. Sono eccitato.
Ci stacchiamo ma rimaniamo vicinissimi….i nostri nasi si sfiorano ed il silenzio è interrotto solo da frequenti, piccoli schiocchi di baci leggeri delle nostre labbra.
Mi allontano sedendomi vicino l’altro bracciolo, riaccendo il nox e appoggiando la schiena sul cuscino
”Io non ho fatto niente!” affermmo.
Sono sballatissimo.
“Che coraggio!” replica “mi hai sequestrata, mi stai drogando e te ne stai anche approfittando mi sembra.”  
“Sei tu che mi hai baciato” sostengo espirando il fumo dalla bocca.
Allunga le gambe ed entrambe le piante dei suoi piedi si appoggiano sui jeans della mia gamba destra.
Li guardo, li accarezzo.
“Ti fidi di me?” domanda ridendo.
Lentamente afferra lo spino dalla mia mano e lo infila tra il terzo ed il quarto dito del suo piede sinistro.
Si sdraia, appoggia la schiena al bracciolo ed alza la gamba fino a che il suo piede è all’altezza del mio viso.
“Ti fidi di me”? ripete
Afferro con forza la sua caviglia, le bacio il tallone, tiro fuori la lingua e le do un'unica lunga passata su tutta la pianta.  Arrivo alle dita. Afferro con le labbra il filtro e faccio una bella boccata. Ho il cazzo durissimo.
Mi alzo, il pacco mi fa un male atroce, infilo la mano per sistemarmi l’uccello.
“Slacciati” mi ordina
Non ho più un goccio di saliva, non sono sicuro di avere capito cosa mi ha appena detto Laura.
Agguanto d’istinto il Montenegro dal tavolino, svito il tappo e do un’ abbondante sorseggiata direttamente dalla boccia.
Passano sette secondi e mi ritrovo in un mondo parallelo. Sono ko tecnico ma non posso andare giù.
“Lascialo libero”percepiscono le mie orecchie.
Calo jeans e mede contemporaneamente fino alle ginocchia.
Il mio cazzo duro e tronfio è li, dritto davanti a lei. La mia cappella violacea fissa Laura in mezzo agl’occhi come un cobra prima dell’attacco contro la sua preda.
“Eccolo”esclama dolcemente lei.
Da sdraiata si siede, sorride, e con dolcezza lo afferra con la mano. Mi guarda dal basso e appoggia la sua lingua sul mio glande. Alza il mio cazzo verso l’alto e mentre lo stimola con la sua mano su e giù, bacia lo scroto e succhia un mio coglione.
Rischio di cadere.
Tutto il mio uccello è dentro la sua bocca. Ora i colpi della sua testa sono veloci e continui senza mai fare uscire la cappella dalla bocca. Vedo la base del mio cazzo luccicante perchè umida della sua saliva. Appoggio una mia mano dietro la sua nuca…. “che bei capelli!” penso.
Si ferma. Molla la preda.
Cado sulle mie ginocchia esausto davanti al divano come un boxer vittorioso dopo il 15 round.
Laura interpreta questo mio gesto a suo modo.
Si sfila tutto ciò che indossa, è completamente nuda.
Si siede sul divano davanti alla mia faccia, apre le cosce a pochi centrimetri dal mio naso, con le dita sfiora delicatamente ma in modo deciso il suo bel clito.
Rimango incantato ed in silenzio, la fisso masturbarsi.
Le sue grandi labbra sono ben aperte ed all’interno noto la parte più intima di un colore rosa molto acceso. Di tanto in tanto fa scivolare il suo dito medio dentro quel paradiso.
Sono in trans. Voglio leccarla.
Allunga la mano del peccato. Appoggia l’indice ed medio sotto il mio naso inumidendomi sopra il labbro superiore di succo di figa. Introduce le sue due dita nella mia bocca poi sempre fissandomi negl’occhi le inserisce nella sua di bocca.
Non resisto, parto con lunghe leccate di vagina immergendo tutta la mia lingua più in profondità possibile.
Sono in estasi i suoi aromi mi drogano. La penetro delicatamente con due dita. La sua tana è morbida, calda e fradicia. Mugugna.
Con la lingua istigo il clitoride senza fermare la mie dita dentro di lei. Le piace. Mi piace.
La sua topa è quasi completamente rasata, tranne per una piccola striscia verticale.
Mi denudo come mamma mi ha fatto.
Laura si gira mettendosi “a pecorina” mostrandomi il culo in tutto il suo splendido.
La penetro da dietro afferrandola con entrambe le mani sui fianchi. La sua schiena brilla di un velo sottilissimo di sudore. Sento la sua figa ruttare di piacere, continuo a cavalcarla.
“Si si si…..per dio non ti fermare!” mi implora.
Sto per venire, rallento il ritmo. Con una mano Laura riprende a stimolarsi il clito.
Lascio cadere un gocciolone di saliva nell’inserzione delle sue chiappe. Col pollice, senza mai fermare il bacino, porto la saliva fino al suo ano, coccolo quel buchino scuro sfiorandolo e accarezzandolo con una leggera pressione.
“Cazzzzzzzzzzzzzzzooooooooooooooooooo!” ruggisco
“OOOHHHHHOOOOOHHHHHOOOOHHHH!”  sento il mio pene sborrare ad intermittenza dentro di lei.
“AAAAHHHHAAAHHHAAHHHHHHHHHHHH!!!......... SIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!” risponde accelerando la sua masturbazione.
STOP.
Siamo immobili in silenzio.
Gocce di sudore scivolano dalla fronte su tutto il mio viso. Sono esausto.
Accarezzo dolcemente il suo fondoschiena ed esco da lei.
Drin drin drin. Le squilla il cellulare.
“Ciao” risponde Laura ancora nuda “Amore dopo l’aperitivo sono venuta qui da Chiara, stiamo riguardando X factor!....Hai ragione tu, Morgan è proprio fuori!! ……..  Appena finito torno subito a casa …….certo tesoro …… anch’io ti amo.” E riattacca.

Mi alzo in piedi, la guardo, incrocio le braccia davanti alla mia testa e dico: “per me è NO!”

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Commenti   

 
+2 # Cico 2012-10-02 13:05
Bentornato F.
A prescindere dagli errori grammaticali (che "garantiscono" però l'effettiva ed originale paternità) sono proprio curioso di vedere se ti censureranno... per un attimo sono tornato al vecchio (e forse "vero") Odiopiccolo...g razie di tutto F.
Io sto con te
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-2 # Andrea Rampinelli 2012-10-02 13:42
Ecco il vero Odio Piccolo. Eccezionale!
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-2 # francesco piccolo 2012-10-02 14:53
straordinario
certo l'autore è completamente pazzo, chissa chi è sto f..
bohhhhhh
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-3 # riccardo 2012-10-02 15:21
Eccezzzzzzzzzzz ionale!!!!un grande ritorno un best seller!!!!!
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-3 # riccardo 2012-10-02 15:30
Vale che ne dici di questo ritorno del grande f...pensavo fosse finito come S. King invece è tornato prepotentemente !!!
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+3 # giampa 2012-10-02 15:43
Nooo il 197 .....quante volte!!!

......bella scopata.
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+3 # federico paterlini 2012-10-02 16:18
ogni riferimento a fatti , luoghi e persone è puramente casuale??
... a breve seguirà querela.

Saluti
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+3 # Stiggiu 2012-10-04 13:15
Molto bene. Per me è SI!
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-3 # Muschio 2012-11-09 20:11
Fantastico...mi sembrava di leggere Ammaniti!!!
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PHOTOGRAPHER
Paolo Pastore