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	<title>Fabio Pettenò, Autore a odiopiccolo</title>
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	<description>diamo voce ai bresciani</description>
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		<title>Un anno di Brescia. Stagione 1996/1997</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio Pettenò]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2015 16:18:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nostalgia Brescia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo appuntamento con il passato del nostro Brescia: questa volta abbiamo chiesto a Fabio Pettenò &#8211; volto sportivo di Brescia.tv da cui racconta ogni sabato in diretta le vicissitudini delle rondinelle &#8211; di raccontarci la sua stagione del cuore. E lui ha scavato nei ricordi adolescenziali, trovando quella stagione, la 1996/1977, che riavvicinò tutti noi al Rigamonti dopo la vergognosa retrocessione targata 1994/1995. Buona lettura, che siate al lago, al mare, in montagna, in ufficio, o semplicemente a casa vostra. Zob0n aka Alberto Banzola Ne ho seguiti tanti di campionati del Brescia. Posso ritenermi uno dei tifosi più fortunati avendo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo appuntamento con il passato del nostro Brescia: questa volta abbiamo chiesto a <strong>Fabio Pettenò</strong> &#8211; volto sportivo di <a href="http://www.bresciapuntotv.it/publisher/2325_bresciapuntotv_home/section/" target="_blank" rel="noopener">Brescia.tv</a> da cui racconta ogni sabato in diretta le vicissitudini delle rondinelle &#8211; di raccontarci la sua stagione del cuore.<br />
E lui ha scavato nei ricordi adolescenziali, trovando quella stagione, la 1996/1977, che riavvicinò tutti noi al Rigamonti dopo la vergognosa retrocessione targata 1994/1995.<br />
Buona lettura, che siate al lago, al mare, in montagna, in ufficio, o semplicemente a casa vostra.<br />
<em>Zob0n aka Alberto Banzola</em><br />
Ne ho seguiti tanti di campionati del Brescia.<br />
Posso ritenermi uno dei tifosi più fortunati avendo potuto vivere quasi in prima persona le gesta dei nostri eroi con la casacca storica con la “V” bianca sul petto.<br />
Cinque campionati seguiti a bordo campo come raccattapalle ai tempi in cui militavo nelle giovanili <em>biancoazzurre</em>, altri sette da giornalista sportivo.<br />
Porto nella mente e nel cuore numerosi aneddoti legati ad alcune indimenticabili partite, attimi indelebili rimasti impressi negli occhi di un bambino che sognava di calcare un giorno il terreno del <strong>Rigamonti</strong> ed esultare sotto la mitica <strong>Curva Nord</strong> e si è trovato, quasi per gioco e per caso, a raccontare nelle case dei bresciani i campionati della squadra che rappresenta la nostra città.</p>
<p>Ricordo con particolare affetto il <strong>campionato 1996/1997</strong>, uno dei primi che seguivo da bordo campo.<br />
Un anno magico con la vittoria del campionato e la promozione in serie A.<br />
Era una stagione particolare con il Brescia che veniva da una pesantissima e dolorosissima retrocessione (del 1994/95)  e un anno, quello successivo, in chiaroscuro.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-3032 size-full" src="http://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/06/bizzarri1.jpg" alt="Girolamo Bizzarri" width="138" height="184" />I vari <strong>Zunico</strong>, <strong>Binz</strong>, <strong>De Paola</strong>, i <strong>gemelli Filippini</strong>, <em><strong>Doni</strong></em>, <strong>Neri</strong> e <strong>Bizzarri</strong> erano i nostri idoli.<br />
I giovanissimi <strong>Pirlo</strong>, <strong>Diana</strong> e <strong>Bonazzoli</strong> i nostri modelli: prodotti del settore giovanile aggregati alla Prima Squadra.<br />
Li guardavamo come eroi: loro ce l&#8217;avevano fatta, per noi la strada era ancora lunga e in salita.<br />
Durante le sedute di allenamento al San Filippo, nelle consuete partitelle di fine sessione, ognuno di noi sceglieva un personaggio. Io, da attaccante, mi fingevo spesso <strong>Girolamo Bizzarri</strong>. “<em>Se c&#8217;è Mino Bizzarri è gol!</em>” era il mio coro preferito. Centravanti di razza, poco appariscente lontano dalla porta ma letale nei sedici metri. Bizzarri e Neri erano una coppia straordinaria.<br />
In quella stagione, sotto l&#8217;attenta e magistrale regia di <strong>Edy Reja</strong>, i due misero insieme circa la metà dei 49 gol segnati durante l&#8217;intero campionato.<br />
Un torneo iniziato malissimo con la sconfitta fuori casa con il <strong>Bari</strong> e il pareggio interno con il <strong>Palermo</strong> per 1-1.</p>
<a href="https://www.odiopiccolo.com/un-anno-di-brescia-stagione-19961997/"><img decoding="async" src="https://i.ytimg.com/vi/jHUUqxHT0rM/hqdefault.jpg" alt="YouTube Video"></a><br /><br /></p>
<p>Indelebile la prima vittoria casalinga a <strong>Mompiano</strong>: a fatica, contro la <strong>Lucchese</strong> del <em>bomber</em> <strong>Roberto Paci</strong>; decide un rigore di <strong>Antonio Criniti</strong>, croce e delizia di quel Brescia.</p>
<p>La svolta arriva alla nona giornata con la vittoria nel derby contro la <strong>Cremonese</strong>.<br />
Purtroppo il Rigamonti era in fase di ristrutturazione e alcuni settori dello stadio non erano agibili. Io che amavo posizionarmi dietro la porta alle spalle dei tifosi avversari in <strong>Curva Sud</strong> quell&#8217;anno ho avuto per moltissime partite la classica rete rossa dei muratori.<br />
Pazienza, lo spettacolo è in campo.<br />
Vittoria 3-1 contro i grigiorossi con rete di Bizzarri (ma va!), <strong>Emanuele Filippini</strong> e <strong>Corrado</strong>, possente difensore dal torace grande come un armadio.</p>
<p><img decoding="async" class="alignright wp-image-3034" src="http://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/06/bonomiclaudio.jpg" alt="Claudio Bonomi" width="138" height="176" />Neri e Bizzarri trascinano la squadra contro <strong>Castel Di Sangro</strong> (chi si ricorda <strong>Bonomi</strong>? Quello con i capelli biondi al vento in stile <strong>Caniggia</strong>?) e <strong>Padova</strong>.<br />
Voliamo, siamo imprendibili ma a <strong>Ravenna</strong> cadiamo 2-1 con <strong>Bonocore</strong> che trafigge Zunico imparabilmente vengono superati a fatica gli ostacoli <strong>Genoa</strong> (a <strong>Marassi</strong> pigliamo 4 schiaffi) e <strong>Lecce</strong> (<strong>Palmieri</strong> e <strong>Francioso</strong> la miglior coppia d&#8217;attacco a mio parere dietro a Bizzarri-Neri).<br />
Intanto nel Brescia si accende la miccia di <strong>Marcello Campolonghi</strong>, attaccante molto rapido capace di alternare prestazioni eccellenti a flop colossali.<br />
Segna due gol decisivi contro <strong>Foggia</strong> e <strong>Reggina</strong> prendendosi il titolo di “<em>Benedetto Marcello</em>”.<br />
Ma quel Brescia non è solo forte in difesa.<br />
È un mix di grande sostanza con Manfred Binz e Zunico, con <strong>Adani</strong> e De Paola. Al ritiro, specialmente in casa non c&#8217;è ne per nessuno.<br />
Ricordo come fosse ieri la doppietta di Neri al Bari e l&#8217;apoteosi per la vittoria 2-0 a <strong>Torino</strong> contro i granata. Chi segnano? Neri e Bizzarri ovviamente.</p>
<p>Ma è nel derby di ritorno con la Cremonese che qualcosa si accende in me.<br />
Un derby seguito da una marea <em>biancoazzurra</em>.<br />
<strong>Trasferta in motorino</strong> per tanti ragazzi della curva (non è leggenda), io a casa incollato alla radio ad ascoltare in trepida attesa. Minuto 51&#8217;&#8230; gol del Brescia: &#8220;Intervengo dallo Zini di Cremona&#8230; Brescia in vantaggio&#8230; ha segnato Mino Bizzarri&#8221;.</p>
<p>Dopo quella vittoria in tutto l&#8217;ambiente si sente aria di gloria, di promozione, di voglia di fare festa. Andare allo stadio diventa ogni domenica un appuntamento che inizi a sognare dal lunedì sui banchi di scuola. Quando raggiungi il viale alberato di via dello Stadio è estasi pura. Noi raccattapalle, allora, entravamo dal tunnel principale degli spogliatoi. Nell&#8217;aria il profumo della canfora per massaggi.<br />
Spesso incrociavo lo sguardo dei giocatori prima della partita. Con un cenno cercavi di dargli carica ma erano i loro occhi a caricare te. Quando non segnano <strong>Bizzarri</strong> e <strong>Neri</strong> in gol ci va <strong>Campolonghi</strong> come contro il <strong>Castel di Sangro</strong>, oppure ci pensa Binz con i suoi colpi di testa o le sue giocate sotto porta. Perdiamo in casa contro il <strong>Genoa</strong> (segna lo sconosciuto <strong>Masolini</strong> che gela il Rigamonti), ci viene il braccino pareggiando con <strong>Lecce</strong> e <strong>Empoli</strong>.</p>
<p>La vittoria con il <strong>Foggia</strong> targata Neri e Bizzarri e il pareggio con la <strong>Reggina</strong> (rete di Neri) è il preludio all&#8217;estasi.</p>
<p>Quel giorno di <strong>Brescia-Venezia</strong>, ultima di campionato, io ero come sempre in campo.<br />
Ricordo che la festa iniziò molto prima negli spogliatoi con cabaret di pastine e bottiglie di champagne pronte ad essere stappate.<br />
I giocatori del Brescia scesero in campo con i capelli colorati di bianco e azzurro.<br />
Vincemmo 3-1. A segno Pirlo, Binz e il solito Neri. <strong>Ciro Ginestra</strong> rese meno amara la figura dei lagunari.<br />
Al triplice fischio ecco l&#8217;invasione di campo.<br />
I giocatori denudati a cercare riparo negli spogliatoi. I tifosi del Brescia in lacrime. C&#8217;era chi baciava l&#8217;erba, chi i pali della porta, chi pregava inginocchiato con le mani rivolte al cielo. E chi come Manfred Binz (forse qualcuno lo ricorda) girava come passeggero di un motorino entrato sul terreno di gioco con tanto di bandiera in mano.<br />
Io, fortunato come sempre, dopo aver regalato ogni indumento del Brescia Calcio che avevo indosso ad alcuni tifosi, mi sono ritrovato a festeggiare negli spogliatoi con i miei idoli.<br />
Tra i più scatenati i gemelli Filippini, ovviamente Binz e De Paola.</p>
<p>Aver “violato” lo spogliatoio in un occasione così speciale è stato qualcosa di unico ed emozionante.<br />
Un anno fantastico, con la <strong>promozione in serie A</strong>.<br />
Il mio anno più bello con il Brescia, <strong>la stagione 1996/1997</strong>.</p>
<a href="https://www.odiopiccolo.com/un-anno-di-brescia-stagione-19961997/"><img decoding="async" src="https://i.ytimg.com/vi/8mVlwnzDUi0/hqdefault.jpg" alt="YouTube Video"></a><br /><br /></p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-30210" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/06/Brescia1996-972.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/un-anno-di-brescia-stagione-19961997/">Un anno di Brescia. Stagione 1996/1997</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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