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	<title>alcool Archivi - odiopiccolo</title>
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	<description>diamo voce ai bresciani</description>
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		<title>Mi hanno ritirato la patente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Surves]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Sep 2016 12:35:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Reportage]]></category>
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		<category><![CDATA[ZOP-Blog]]></category>
		<category><![CDATA[alcool]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mi hanno ritirato la patente. Sotto casa mia. Erano le 02.43 di un venerdì notte, già sabato mattina. Avevo appena parcheggiato. Il motore acceso. Poco prima stavo percorrendo la via verso casa. Strada deserta, una sola macchina in lontananza procedeva in senso contrario al mio. Uno sguardo al cellulare, l’ennesimo, forse l’ultimo, leggera invasione della corsia opposta. Una sola macchina in lontananza, ancora, più vicina. Mi fa gli abbaglianti, mi incrocia e prosegue. Prendo la prima strada a destra e raggiungo casa, in un attimo. Ed eccoli. Gli abbaglianti erano gli sbirri. Neanche il tempo di spegnere il motore. Mi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Mi hanno ritirato la patente. Sotto casa mia. Erano le 02.43 di un venerdì notte, già sabato mattina. Avevo appena parcheggiato. Il motore acceso. Poco prima stavo percorrendo la via verso casa. Strada deserta, una sola macchina in lontananza procedeva in senso contrario al mio. Uno sguardo al cellulare, l’ennesimo, forse l’ultimo, leggera invasione della corsia opposta.<br />
Una sola macchina in lontananza, ancora, più vicina. Mi fa gli abbaglianti, mi incrocia e prosegue. Prendo la prima strada a destra e raggiungo casa, in un attimo. Ed eccoli. Gli abbaglianti erano gli sbirri. Neanche il tempo di spegnere il motore. Mi intimano di uscire.<br />
Pre test. Rosso inferno.</p>
<p>“Ok ragazzi sono arrivato a casa, abito qui, per favore&#8230;” Lo dico con un tono che oscilla tra speranza e rassegnazione.<br />
Impassibili aprono il baule dell’alfa e mi porgono il boccaglio.<br />
“Soffi”.<br />
“Ma dai, è chiaro che sono fuori, sono stato a cena da un amico &#8211; <a title="E tu di che piazza sei?" href="http://www.odiopiccolo.com/surves/item/820-e-tudi-che-piazza-sei?.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">quello esperto di Ciloom</a> -, qui, a duecento metri, per favore, abito qui, proprio qui, quello è il portone di casa mia, sono al primo piano&#8230; quello è il mio giardino e quello è il mio albero del tramonto, per favore”.<br />
“Soffi”.</p>
<p>Primo round. Unoediciannove.</p>
<p>“Beva un po’ d’acqua, non ha un po’ d’acqua?”<br />
&#8211; Che carini &#8211; Sì sì di acqua dentro casa ne ho 6 bottiglie piene (se bevo quella del rubinetto magari il tasso alcolico cresce&#8230;).</p>
<p>“No. Non ho acqua”.</p>
<p>Secondo round. Unoedodici.</p>
<p>“Siate buoni ragazzi, sono arrivato a casa, è quella lì&#8230; e quello è il mio vicino che spia&#8230;”</p>
<p>Comincia a salirmi l’alcool.<br />
Prima non ero ubriaco, lo giuro. Mezzo litro di vino a testa a cena, due amari (uno shottino di rum finale). Non ero ubriaco, ma poi è salito, l’alcool, e insieme è salita la rabbia.<br />
Inflessibili, i due (sempre in coppia, quello novello e l’anziano, entrambi giovani, forse più di me) rientrano in macchina a scrivere la sceneggiatura del mio imminente futuro.</p>
<p>Io aspetto appoggiato alla mia macchina, a cui dico addio. Li fotografo.<br />
Ripercorro a ritroso la notte. Sono un coglione. Quattro sequenze a stacco. Un racconto fluido e coerente in modo drammatico.  Dallo shottino di rum allo Champagnone di Viselli. Al centro due amari (o tre?) e mezzo di rosso (siamo sicuri?) . Un prologo e un epilogo. La scelta di prendere la macchina per fare 2 chilometri (ma non erano duecento metri?), la scelta di guidare fino a casa, tanto sono le tre di notte. Perché voglio essere salvato?<br />
Come possono credere che non stia tornando dal <a title="Bolgia Discoteca a Bergamo" href="http://www.bolgia.info/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Bolgia di Bergamo</a> o dalla <a title="Osteria Croce Bianca" href="http://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g194702-d2688629-Reviews-Osteria_Croce_Bianca-Brescia_Province_of_Brescia_Lombardy.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Croce Bianca</a>?<br />
Non andrò mai a vedere al cinema il Piccolo Principe&#8230;eppure lo sapevo, lo sapevo che poteva capitare.<br />
Resto un coglione.</p>
<p>Poi dal finestrino mi dicono di firmare il verbale. Non lo faccio. Anzi.<br />
“Siete i più grandi figli di troia che abbia mai incontrato in vita mia, proprio dei bastardi”. Peggioro la situazione.<br />
“Sono a casa, vado a dormire, quella lì&#8230; è casa mia&#8230;”<br />
Vedo la patente sul cruscotto. La mia foto da ricercato.<br />
“Bastardi, pezzi di merda” mi allontano, verso casa, ormai è finita&#8230; “Bastardi” urlo ancora, e il vicino chiude le imposte, non si sa mai&#8230;</p>
<p>Sfrecciano via, i due sbirri, senza reagire (ma questo è tutto da vedere). Hanno fatto il loro lavoro. Correttamente. Saranno abituati, credo (e spero), a certe esternazioni esasperate.<br />
Non conosco nessuno, a cui hanno sequestrato la patente, che non si definisca un perseguitato o il più sfortunato tra gli esseri umani. <a title="Vecchioni patente sequestrata" href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2013/10/23/news/brescia_positivo_all_alcoltest_vecchioni_condannato_a_2_mesi-69263776/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sfiga vuole che quelle sera avessi assunto dello sciroppo a base di destrometorfano bromidrato.</a></p>
<p>Guida con tasso alcolemico compreso tra 0,5 e 0,8 grammi per litro ammenda da 500 a 2000 euro. Sanzione amministrativa.</p>
<p><strong>Guida con tasso alcolemico tra 0,8 e 1,5 g/l</strong> ammenda da 800 a 3200 euro, arresto fino a 6 mesi, sospensione patente da 6 mesi a 1 anno.<br />
Arresto fino a 6 mesi&#8230; Qui siamo nel penale.</p>
<p>Poi c’è la soglia successiva. Ma non riguarda me ed è un dramma (<a title="Cosa dice la legge" href="http://www.aci.it/laci/sicurezza-stradale/alcool-e-guida/cosa-dice-la-legge.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">se vi interessa leggete qui</a>). Sfiora la pena capitale&#8230;</p>
<p>Sono un delinquente. Cantone mi aspetta. L’albergo, come lo chiamava il mio amico Succo&#8230;</p>
<p>Potrò sostituire la pena, detentiva e pecuniaria, con un lavoro di pubblica utilità, un’attività non retribuita a favore della collettività, da svolgere in una pubblica amministrazione, un ente o un’organizzazione di assistenza sociale o volontariato nella provincia di residenza.<br />
Il vantaggio è evidente: oltre a non dover scontare la pena in carcere e a non dover pagare l’ammenda, la mia fedina penale rimarrà pulita. Farò così.<br />
Il “mio” avvocato (fa figo dire così) mi ha detto che me la posso cavare con dieci dodici ore.<br />
Mi racconta di quello che è stato assegnato alla “casa degli alpini”.<br />
Beveva tutto il giorno e tornava a casa in bici. Ubriaco.<br />
Ma una decina di giorni nella leggendaria prigione cittadina non mi farebbero schifo. Un’esperienza che mi manca. Leggerei un sacco di libri e uscirei super muscoloso e pieno di tatuaggi&#8230;<br />
L’unico problema è il mio fisico minuto.<br />
Il peggiore incubo di quasi tutti gli uomini ha i contorni sfumati di una saponetta&#8230;<br />
Leggende?</p>
<p>La prima notte senza patente è quella più drammatica. Anche perché sei ancora ubriaco.<br />
Dovrò dirlo ai miei, la mia ragazza mi ucciderà. Sono una merda. Ecco, la ciliegina sulla torta, vita de merda. Dovrò dipendere da qualcuno per la maggior parte dei mie spostamenti.</p>
<p>Poi, quando il “down” termina si prova uno strano senso di euforia.<br />
Ho quasi 40 anni.<br />
Ho sempre avuto il culo incollato sulla macchina. Riscoprirò Brescia. Prenderò la nuovissima metropolitana più spesso. Andrò avanti e indietro. Da Santa Eufemia a Prealpino .<br />
A Gussago però, zona industriale, la metro non arriva. E io lavoro lì.<br />
Fortunatamente non rischio di perdere il posto. Basta che lo raggiunga, in qualche modo, ogni giorno. Fortunatamente non faccio il commerciale, aggiungo. Fortunatamente non ho figli e non faccio il commerciale. Non dovrò destinare tutto il mio stipendio a un autista “sciacallo”.<br />
<a href="http://www.odiopiccolo.com/vi-porterei-a-cene-sulle-stelle/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Non ho figli</a>.<br />
Andrò più spesso in bicicletta. Sentirò nuovi e vecchi profumi. La mattina saluterò il lattaio e il postino (e la guardia comunal&#8230; ).</p>
<p>Però è inverno, seppur mite, e il freddo, la sera, non è gentile.<br />
Vaffanculo. È una menata pazzesca dai..<br />
Nel giro di tre mesi mi restituiranno la patente in via cautelare. Tra due mesi dovrò fare gli esami del sangue e dovrò presentare il mese successivo i risultati alla Commissione Patenti: Emocromo, Transaminasi, Gamma GT e CDT (la ormai leggendaria Transferrina desialata). Per un non precisato lasso di tempo, precedente gli esami del sangue, non dovrò bere nulla di alcolico. E come si fa? Va be’, mi sgonfierò un po’ dai.<br />
C’è il rischio che mi facciano pure il test del capello. Se analizzandolo troveranno una concentrazione di EtG (<a title="ETILGLUCURONIDE (EtG)" href="http://www.labanalisibruno.it/etilglucuronide.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">L’Etilglucoronide</a> sì, proprio lui &#8211; chi non lo conosce?) compresa tra i 30 e i 50 bilionesimi di grammo per ogni milligrammo (pg/mg) sarò etichettato come un consumatore abituale di alcool. Se supererò i 50 sul mio dossier apparirà in rosso la parola “DIPENDENZA”.<br />
Confido di risultare un consumatore occasionale, moderato (da 7 a 30).</p>
<p>Quello che mi spetta adesso è comunque un calvario con tutti i crismi.<br />
Come già detto, tra tre mesi mi restituiranno la patente (in via cautelare, provvisoria, poiché la determinazione finale della sanzione spetta ad un organo giurisdizionale, non al prefetto). Il rinnovo sarà valido per pochi mesi. Sei? Poi altre analisi, altre visite, altri soldi buttati nel cesso. E così via per tre o quattro volte. Per una decina di anni.</p>
<p><em>Tutori della Legge</em>, lo so che fate solo il vostro dovere (anche se il dubbio che ci guadagnate qualcosa resta&#8230; A cottimo?) ma, e di questo non sono sicuro, ci vorrebbe un metro di giudizio un pochino più equilibrato. Non so in quale forma, mi rendo conto sia complicato e dispendioso. Mi rendo conto che l&#8217;inasprimento delle pene previste in caso di guida in stato d&#8217;ebrezza rappresenti un buon deterrente. Ma qualcosa, seppur sfocato, non mi torna.</p>
<p>Ad esempio.<br />
Sembro spesso uno pseudo tossico-dipendente. Una volta stavo portando lo sporco (differenziato) ai bidoni vicino casa. Ero in tuta, trasandato. Una volante mi accosta e i due sbirri mi chiedono in tono arrogante i documenti. Quindi oltre che un tossico sembravo anche un clandestino. Con la pattumiera.  I documenti non li avevo ovviamente, sono scesi e mi hanno picchiato a sangue&#8230; Scherzo dai, di fronte alle mie ragionevoli spiegazioni in italiano (occhio ora ai detrattori) se ne sono andati&#8230;</p>
<p>Voglio dire che l’abito fa il monaco e lo fa anche il sesso (inteso come genere), così come la nazionalità, la lingua, l’accento, il colore della pelle. E lo fa anche e soprattuto il rango, status sociale. Questo capita ovunque, in qualsiasi ambito.<br />
Non ho provocato incidenti, sono arrivato a casa. Vado a dormire. Lasciatemi andare.<br />
Ho quasi 40 anni. Ho percorso poche centinaia di metri. Non sono ubriaco.<br />
Ho una spelacchiata barba da Hipster sbagliato (come il Negroni) e sono vestito male. Non indosso un abito attillato e non profumo di lavanda.</p>
<p>Perché cari <em>tutori della Legge</em> quando passo da viale Piave la notte siete sempre fermi a “fare i fenomeni” con tutti gli angeli in minigonna (ma che belle sono le pöte di Viale Piave?).<br />
Perché tante volte vi bastano due occhioni e ciglia lunghe “per lasciare stare”?<br />
Non ditemi che non è vero. Ho anche io qualche amica figa e a tutte è successo, almeno una volta. Comunque in qualsiasi modo guardi e analizzi questa situazione resto sempre io il coglione. Non dovevo mettermi al volante ubriaco. Punto. Non per un eventuale incidente che avrei potuto causare (ero consapevole di aver bevuto un po&#8217;, sarei andato piano, erano le 3 di notte, la strada era deserta) ma per non dover affrontare tutta la via crucis che mi aspetta nei prossimi anni.<br />
Il giusto prezzo da pagare? Non lo so, forse.</p>
<p>Io non ho figli e non sono un commerciale, me la caverò&#8230; ma mi metto nei panni di chi con la patente ci vive, di chi è stato ad una cena nel ristorante a un chilometro da casa, di chi ha bevuto un po’ per festeggiare la nascita del suo quarto figlio, di chi sta tornando a casa e che domani dovrà andare da quel cliente, l’unico che paga regolarmente.<br />
Rovinato&#8230; ma come me resta un coglione. Tale e quale.</p>
<p>(&#8230; viva l&#8217;agente lo trovi ovunque vai&#8230;)<br />
<em>(Continua)</em></p>
<p><a href="http://www.odiopiccolo.com/ex-polveriera-il-mio-nome-e-h24-e-ho-un-carceriere/">Leggi la seconda parte &#8220;Il mio nome è h24 e ho un carceriere.&#8221;</a><br />
<a href="http://www.odiopiccolo.com/ciao-mi-chiamo-sivo-e-non-bevo-da-40-giorni/">Leggi la terza parte &#8220;Ciao, mi chiamo Sivo e sono 40 giorni che non bevo.&#8221;</a><br />
<a href="http://www.odiopiccolo.com/commissione-patenti-di-brescia/">Leggi la quarta parte &#8220;Quelli della Commissione Patenti di Brescia&#8221;</a></p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-4190" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/09/Mi-hanno-ritirato-la-patente.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/mi-hanno-ritirato-la-patente/">Mi hanno ritirato la patente</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ciao, mi chiamo Sivo e sono 40 giorni che non bevo.</title>
		<link>https://www.odiopiccolo.com/ciao-mi-chiamo-sivo-e-non-bevo-da-40-giorni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Surves]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Apr 2016 18:49:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brescia Dentro]]></category>
		<category><![CDATA[ZOP-Blog]]></category>
		<category><![CDATA[alcool]]></category>
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		<category><![CDATA[noa]]></category>
		<category><![CDATA[patente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mio nome in codice sarà SIVO (giocando con il mio cognome e nome). Dicono per privacy ma il segretario al di là del vetro della reception mi chiede nome e cognome e motivo della mia presenza. E non sente nemmeno bene. Mi hanno ritirato la patente urlo, sono qui per quello. Lei è scusi? Cazzo&#8230; Nell&#8217;angusta sala d’attesa dell’Asl di via Giusppe Gheda sfoglio una rivista inizio anni 90. Un cimelio, magari vale anche qualcosa, penso. Sono incuriosito dalle pubblicità dell’epoca e da come venivano impaginate: “Bebi Mia, il tuo più grande amore di mamma.” Due pagine. In quella [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/ciao-mi-chiamo-sivo-e-non-bevo-da-40-giorni/">Ciao, mi chiamo Sivo e sono 40 giorni che non bevo.</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il mio nome in codice sarà <em>SIVO</em> (giocando con il mio cognome e nome). Dicono per privacy ma il segretario al di là del vetro della reception mi chiede nome e cognome e motivo della mia presenza. E non sente nemmeno bene. Mi hanno ritirato la patente urlo, sono qui per quello.<br />
Lei è scusi? Cazzo&#8230;<br />
Nell&#8217;angusta sala d’attesa dell’Asl di via Giusppe Gheda sfoglio una rivista inizio anni 90. Un cimelio, magari vale anche qualcosa, penso. Sono incuriosito dalle pubblicità dell’epoca e da come venivano impaginate: “Bebi Mia, il tuo più grande amore di mamma.” Due pagine. In quella destra una bambina mora con un caschetto osceno che sorride accovacciata dietro al lettino/giocattolo sui cui impera Bebi Mia, una bambola bionda pettinata allo stesso modo. Nell’altra, prosegue il lettino con in bella vista un kit di vestitini . E poi un Jerry Calà, con una folta chioma, nella sua epica espressione con labbra stirate leggermente all’indietro incurvate verso il mento sorretto da pollice e indice. “Sega Master System 2. Libidine”. Idolo. Anni luce fa.</p>
<p>Sono al primo colloquio al centro<a href="http://www.aslbrescia.it/bin/index.php?id=1489" target="_blank" rel="noopener"> Noa di Brescia (Nucleo Operativo Alcologia)</a> per una diagnosi multidisciplinare dell’abuso o dipendenza da alcool.</p>
<p>Mi chiedo come diavolo sia finito qui. Ma la risposta è sempre la stessa. <a href="http://www.odiopiccolo.com/mi-hanno-ritirato-la-patente-sono-un-coglione/">Sono un coglione</a>.</p>
<p>L’infermiera, cortese, mi pone alcune domande trabocchetto.<br />
&#8211; A che età ha assunto per la prima volta alcool?<br />
&#8211; Bah, vediamo, credo di aver bevuto la prima birra a sedici diciassette anni.<br />
&#8211; Beve regolarmente?<br />
&#8211; No. Solo in occasioni speciali, cene o uscite con amici.<br />
Immagino qualcuno che risponde: all&#8217;età di 6 anni ho bevuto il mio primo bicchiere di rum e sì, la prima cosa che faccio appena sveglio è bere un fresco calice di bianco, verso le dieci bevo il secondo e pasteggio con una bossa di rosso.<br />
La sera sto leggero. Vodka liscia.<br />
Discuto del paradosso di questa situazione con lei, che mi guarda assorta nei suoi pensieri, come se il disco delle scuse e della propria presunta innocenza si ripetesse nelle sue stanze ogni giorno allo stesso modo. Come darle torto.<br />
E poi ci sono quelli della commissione patenti. Attacco. Arroganti, prepotenti e presuntuosi. Ti trattano come l’ultimo degli stronzi sembra godano nel vederti inerme in loro potere, della tua situazione inevitabilmente sottomessa.<br />
Chi sono? Tutti medici mi dice. Nessuno escluso. Che umanità e professionalità, penso.<br />
&#8211; È la prima volta che le sospendono la patente?<br />
&#8211; No.<br />
(Recidivo).<br />
Attimo di silenzio e sguardo veloce.</p>
<p>Fortunatamente sono nato lo stesso giorno di sua figlia e il ghiaccio un po’ si sgela. Ma resto un numero, un nome in codice. Non sono nessuno. Se non una persona con dei <em>seri</em> problemi legati all’alcool.</p>
<p>Ora avrò l’incontro con il medico che valuterà le solite analisi del sangue da farsi nell’immediato. Sorrido perché sono 40 giorni che non tocco una goccia di alcool (anche se questo fa molto alcolizzato). L’analisi del capello è prevista per Febbraio. Fino a quel momento non dovrei più bere, o quantomeno limitarmi il più possibile.</p>
<p>L’infermiera mi fissa il primo appuntamento con il medico a me dedicato che valuterà e relazionerà il mio dossier.</p>
<p>Il giorno stabilito il dottore si presenta con un’ora di ritardo. Ho il sospetto che considerino il mio tempo meno importante del loro. Attorno a me personaggi sinistri. C’è un tipo identico a Gerard Depardieu, solo con il naso, se possibile, più rosso e gibboso. Si lamenta del “sistema” e con un forte e divertente accento meridionale mi racconta le sue disavventure con la legge. C’è una coppia di ragazzi, più giovani di me. Da dietro lei cattura la mia attenzione. Davanti è devastata in volto, ed emette rumori assordanti con il naso, come se avesse appena pippato una quantità letale anche per un cavallo di cocaina e avesse una narice ostruita da una pallina bianca che deve espellere. E come un cavallo nitrisce.</p>
<p>Nel paradosso della situazione non perdo l’ottimismo. Anzi. Alzo la voce con il povero dipendente segretario del Noa, cercando di apparire come un imprenditore di successo che misura con estrema cura ogni secondo del suo preziosissimo tempo. Un po’ come il favoloso White Rose, enigmatico leader della Dark Army in Mr. Robot. Sortisco si vede qualche effetto, tanto che il sopraggiunto medico si scusa ossequioso tutto trafelato.<br />
Non può visitarmi dice, non c’è più tempo (grazie al cazzo). Dobbiamo rimandare il tutto tra un mese. Legge le analisi del sangue. Sono perfette ma nonostante ciò mi ordina di ripeterle dopo due settimane. Percepisco che è solo una sua scelta che non sta seguendo nessun protocollo. Scrutando tra le mie abitudine emerge una faccenda che accomuna entrambi. Miracolo. Diventiamo all’improvviso quasi fratelli. Questo è culo. Non cambierà molto, anche lui è un ingranaggio dell’immensa macchina burocratica in cui sono intrappolato, ma tanto basta per procrastinare i prossimi famigerati e costosi esami di due mesi. Posso tornare a respirare. A bere di tanto in tanto un po’ di vino senza la paura di un controllo estemporaneo (almeno spero). Sì, perché c’è il rischio che da un giorno con l’altro ti chiedano di fare le analisi e di portarle immediatamente per esaminarle.</p>
<p>Ma come? Stasera ho invitato alcuni amici per festeggiare la nascita di mio figlio e non posso bere qualche bicchiere di vino rosso e una grappa? No. Non puoi.<br />
Diciamo che in sé il protocollo non sarebbe nemmeno errato. Se arrivi al NOA significa che qualche problema effettivamente di fondo c’è. Il difetto di forma sta nel fatto che anche una persona senza problemi di alcool, come me, può finire nel vortice, venire risucchiata e trattata come l’ultimo degli ubriaconi. Basta essere beccati una delle rare volte che hai esagerato. E a quel punto non reggono le scuse.<br />
Il medico mi consiglia (ma suona più come un obbligo) di frequentare da lì a due settimane una sessione di terapia di gruppo, un incontro informativo sugli aspetti sanitari e legali correlati all’alcool.<br />
Stile film americano (ambientato più precisamente ad Akron nell’Ohio), seduti formando un semicerchio. Su di una parete, quella libera, sono proiettate slide divertenti informative sull’abuso di alcolici. Relatori uno psicologo psicoterapeuta e una dottoressa. Entrambi stucchevolmente affabili. Prima di entrare nella stanza veniamo tutti sottoposti all’etilometro. Sorrido in fila indiana. C’è anche Gerard Depardieu dietro di me. Sono le dieci del mattino. Difficile che qualcuno risulti positivo al test. Ma è il protocollo. Facce tutte diverse, che raccontano tante storie. Uno pseudo Skinhead incazzato con il mondo. Un africano che parla a stento italiano. Un cinese che continua a sorridere affiancato dalla sua interprete, unica donna del gruppo (ma innocente). E poi Gerard, due ragazzi più giovani di me, di cui uno fighetto, due volontari ex alcolizzati, un uomo rabbuiato che non potrà più lavorare perché beccato sul posto di lavoro. Sapevate che chi ha la patente C e viene pizzicato in macchina anche con un solo bicchiere di vino in corpo è punibile con il ritiro della patente? Sì, perché un camionista rientra nella tolleranza zero, come i neopatentati. E non importa se non guidi il camion da una vita o se non hai la minima intenzione di farlo. Se hai la lettera C segnata sulla patente, anche solo per sfizio, non puoi assumere una goccia di alcool e metterti al volante della tua auto. Lo Skinhead non proferisce parola, ha lo sguardo truce, fiero. Di cosa poi non lo so. La seduta dura due ore. Sono curioso di sapere come si svolgerà il test del capello. Quanto sia invasivo e se rischio qualcosa avendo assunto negli ultimi sei mesi dell’alcool, seppur moderatamente. La dottoressa mi risponde che il test  riesce a scorgere anche la minima traccia di alcool assimilata. Sono nella merda quindi?<br />
Anche qui c’è un range di tolleranza.</p>
<p>Se analizzandolo troveranno una concentrazione di EtG (<a href="http://www.labanalisibruno.it/etilglucuronide.html" target="_blank" rel="noopener">L’Etilglucoronide</a> sì, proprio lui &#8211; chi non lo conosce?) compresa tra i 30 e i 50 bilionesimi di grammo per ogni milligrammo (pg/mg) sarò etichettato come un consumatore abituale di alcool. Se supererò i 50 sul mio dossier apparirà in rosso la parola “DIPENDENZA”.<br />
Confido di risultare un consumatore occasionale, moderato, da 7 a 30 (1).</p>
<p>Intanto l’africano si preoccupa di esporre la sua storia. Stenta, non capisce. Ha perso il lavoro a seguito del ritiro. Ha bevuto in pausa pranzo e poi si è messo alla guida del muletto. Dice di avere una moglie e due bambini a carico. Non si può fare nulla. Il brusio dell’interprete fa da sottofondo e stempera il dramma di queste situazioni, scaturite per leggerezza, un bicchiere di troppo e che possono rovinarti la vita. Gerard racconta la sua. A lui la polizia ha confiscato anche la macchina e ciò fa supporre che avesse un tasso alcolemico superiore a 1,50. Giocherella con una sigaretta, ha le guance rosse e i capelli unti, lunghi. Avrà 50 anni, penso, e lo immagino inveire conto i poliziotti colpevoli di averlo fermato. La burocrazia l’ha intrappolato in una ragnatela, come tutti noi. Il fighetto sorride sotto i baffi, che non ha. Sfoggia un ciuffo alla Fiumani, ma avrà la metà dei suoi anni ed è inconsapevole, leggero. Il Giapponese è un enigma e la sua interprete non credo parli italiano. Chissà che cosa gli racconta (<a href="https://www.youtube.com/watch?v=5iFJd2Rm9UA" target="_blank" rel="noopener">per me è la macc&#8230;</a>).</p>
<p>Prendono la parola i due volontari, ex alcolizzati ora astemi, che non toccano un goccio di vino da vent&#8217;anni. La loro è una missione. Mi immagino per un istante al loro posto, dopo una serie infinite di sventure. Sciorinano consigli e avvertimenti. Sembra tutto ovvio e scontato ma non lo è.<br />
L’alcool è una sostanza tossica che altera il proprio organismo e la percezione. È classificato dall&#8217;organizzazione mondiale della sanità (<a href="http://alcol.dronet.org/sostanza/oms.html" target="_blank" rel="noopener">OMS</a>) fra le droghe ed è causa di una dipendenza il cui grado è superiore rispetto alle droghe più conosciute.</p>
<p>Termina la sessione, lo Skinhead fugge, stringo mani, Gerard si accende finalmente la sua sigaretta, io  mi avvio verso casa.<br />
<i>(Continua)</i><br />
<a href="https://www.odiopiccolo.com/mi-hanno-ritirato-la-patente/">Leggi la prima parte &#8220;Mi hanno ritirato la patente&#8221;</a><br />
<a href="https://www.odiopiccolo.com/ex-polveriera-il-mio-nome-e-h24-e-ho-un-carceriere/">Leggi la seconda parte &#8220;Il mio nome è h24 e ho un carceriere&#8221;</a><br />
<a href="https://www.odiopiccolo.com/commissione-patenti-di-brescia/" target="_blank" rel="noopener">Leggi la quarta parte &#8220;Quelli della Commissione patenti di Brescia&#8221;</a><br />
(1)  da <a href="https://www.odiopiccolo.com/mi-hanno-ritirato-la-patente/">“Mi hanno ritirato la patente.</a>”, <a href="https://www.odiopiccolo.com">www.odiopiccolo.com</a> del 31 Gennaio 2015.</p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-63420" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/01/Alcolisti_Anonimi_Noa.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/ciao-mi-chiamo-sivo-e-non-bevo-da-40-giorni/">Ciao, mi chiamo Sivo e sono 40 giorni che non bevo.</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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		<title>Quelli della Commissione Patenti di Brescia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Surves]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Apr 2016 09:45:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brescia Dentro]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage]]></category>
		<category><![CDATA[ZOP-Blog]]></category>
		<category><![CDATA[alcool]]></category>
		<category><![CDATA[brescia]]></category>
		<category><![CDATA[noa]]></category>
		<category><![CDATA[patente]]></category>
		<category><![CDATA[ritiro patente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Libere riflessioni sui componenti dell’apparato giudicante. Entro in punta di piedi, ossequioso. Mi sembra di scorgere sei persone sedute dietro le due grandi scrivanie disposte a elle. I contorni sono sfocati, come la mia vista che viene subito testata. Inizia così l’ennesima visita alla commissione patenti di Brescia per la loro revisione. Sono ancora qui. Appuntamento fissato già da due mesi, sebbene a pochi giorni dall’incontro i carabinieri siano venuti a cercarmi per farmi scontare il residuo pena. Una vera caccia all’uomo. Interrogatori ai vicini, intimidazioni e una leale omertà che non dimenticherò. (Non mi avrete mai). Ulteriori 45 giorni di passione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/commissione-patenti-di-brescia/">Quelli della Commissione Patenti di Brescia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Libere riflessioni sui componenti dell’apparato giudicante.</p>
<p>Entro in punta di piedi, ossequioso. Mi sembra di scorgere sei persone sedute dietro le due grandi scrivanie disposte a elle. I contorni sono sfocati, come la mia vista che viene subito testata. Inizia così l’ennesima visita alla <strong>commissione patenti di Brescia</strong> per la loro revisione. Sono ancora qui.</p>
<p>Appuntamento fissato già da due mesi, sebbene a pochi giorni dall’incontro i carabinieri siano venuti a cercarmi per farmi scontare il residuo pena. Una vera caccia all’uomo. Interrogatori ai vicini, intimidazioni e una leale omertà che non dimenticherò.<br />
(Non mi avrete mai).</p>
<p>Ulteriori 45 giorni di passione (dopo i 90 già patiti), fatti di passaggi strappati e lunghe passeggiate. Santo padre.<br />
Un po’ di confusione. Alla visita non potrò consegnare la patente, da presentare insieme alla relazione del <a href="http://www.odiopiccolo.com/ciao-mi-chiamo-sivo-e-non-bevo-da-40-giorni/">medico del NOA</a>, le ricevute degli ennesimi bollettini intestati al ministero dei trasporti, i referti relativi all’esame del capello e del sangue nonché i vari verbali.</p>
<p>Nella sala d’attesa le solite facce consumate. Una ragazza che bestemmia ogni due parole, un padroncino incazzato nero, due o tre signori da bianco mattutino, un ragazzo con madre incazzata per il figlio, un ultras Brescia, tanti extracomunitari.</p>
<p>Sono il numero 48, già da quando ho fissato l’appuntamento via telefono per le undici e trenta.<br />
Alle tredici sono ancora seduto ad aspettare in compagnia della ragazza che bestemmia, la 47. Ma si sa, il mio tempo non vale un cazzo. Per ben due volte mi viene chiesto il perché non abbia con me la patente. Nella prima circostanza una ragazza sulla quarantina, gentile, esce dalla stanza e mi chiede spiegazioni. Capite, rientra. La seconda rientra in un discorso più globale che è poi la ragione di questo mio sfogo.</p>
<p>La ragazza esce sporconando. Non deve esserle andata bene. Ma che grazia.<br />
Tocca a me.</p>
<p>Ed eccomi qua seduto ad una distanza di circa 2 metri dalla lavagna luminosa. A C R N T no scusi Z. Ok.<br />
In posizione eretta quasi sull’attenti, cercando di mantenere un atteggiamento più umile e remissivo possibile, aspetto il verdetto.<br />
Sento che borbottano tra loro.</p>
<p>&#8211; &#8230; pss è recidivo&#8230;<br />
&#8211; Cosa?<br />
&#8211; È RECIDIVO!</p>
<p>Ma arrivato a questo punto sulla questione avrei da ridire. Si tratta di un fatto successo ben 12 anni fa <a href="https://www.facebook.com/odiopiccolo/photos/a.373827902692962.82902.317049868370766/944659445609802/?type=3&amp;theater" target="_blank" rel="noopener">Christo</a>. Tasso alcolemico di 0,67 dopo aver mangiato un po’ d’uva intrisa di grappa al compleanno del papà (!!!!) di una mia amica&#8230; recidivo&#8230; sfigato vorreste dire!</p>
<p>Seconda circostanza, eccola.<br />
&#8211; Ragazzo sulla trentina seduto al computer pone la domanda che mi spiazza.</p>
<p>&#8211; La sua patente?</p>
<p>&#8211; Mi scusi? &#8211; sono basito &#8211; ho già detto alla sua collega che sono venuti i carabinieri a casa a cercarmi per sospendermela nuovamente.</p>
<p>&#8211; Ma come? E perché? Gliel’hanno ritirata nuovamente?</p>
<p>&#8211; &#8230; No&#8230; forse non ci siamo capiti. Si tratta del residuo pena. Capisce?</p>
<p>Probabilmente quelli della <strong>commissione patenti di Brescia</strong> non parlano tra loro. Sono organizzati come una comunità di gatti (senza offesa). Hanno in mano il tuo destino e ci giocano, così, come gli viene, con superficialità e il ragazzetto al computer, non so bene per quale motivo, ostentava un’insopportabile alterigia fuori luogo.<br />
Resto del parere che si divertano un sacco abusando del loro potere.</p>
<p>Sì perché di vero e proprio abuso di potere si tratta.<br />
Il, credo, presidente di commissione, legge distrattamente la relazione redatta dal medico del NOA.<br />
&#8211; Sì dai, non dice niente, nulla di che. le solite cose. Esami del sangue sempre buoni, esame del capello perfetto, rischio bassissimo di ricadute (abuso di alcol).</p>
<p>Solite cose? nulla di che? Ma cosa dici?</p>
<p>Ho passato 8 mesi della mia vita tra controlli e sedute da un medico specialista e tu liquidi la sua relazione con un nulla di che?<br />
Mi aveva messo in guardia, il medico del NOA (confermando le mie tesi).</p>
<p>&#8211; I medici in commissione sono altezzosi e arroganti e quasi vogliono sminuire il nostro lavoro.<br />
E allora a cosa è servito tutto questo vorticoso e umiliante incubo che ho vissuto? Se gli esami a cui mi hanno sottoposto risultano perfetti, se il medico che mi ha avuto in osservazione mi riabilita completamente, se viene dimostrato che non sono un consumatore abituale di alcol e che quindi non sono un pericolo pubblico, se chi mi ha avuto in custodia durante i lavori socialmente utili attesta che non sono un delinquente&#8230; a cosa serve tutto questo?</p>
<p>Fatemi capire. Per favore.</p>
<p>Sta di fatto che una dottoressa, gentile,  mi regala, nella speranza di non pentirsene, la patente per due anni. Grazie, non me l’aspettavo. Forse lei ha capito. Forse ha letto due righe del mio dossier e giudica autorevole il parere del medico del NOA. Non lo so.<br />
Ma no, non può essere così bello. Il, credo, presidente della commissione tuona.<br />
&#8211; &#8230;E dovrà portare un nuovo esame del capello.<br />
Assurdo.<br />
&#8211; Perché? &#8211;  dico io? &#8211;<br />
&#8211; Perché? C’è qualche problema? Perché lo decido io&#8230;</p>
<p>Ma tu chi sei? Penso&#8230; Vorrei davvero sapere chi è questo personaggio che si arroga il diritto di disporre della vita altrui senza cercare di entrare nel merito di ogni singola situazione. Sono pagati per questo. O sbaglio?</p>
<p>Non è un problema fare l’esame del capello, sia chiaro. Il costo non è proibitivo (almeno per me), sui 40 euro, di capelli ne ho tanti e una ciocca recisa, perché di una ciocca grossa come una matita si tratta, non mi rovina certo il look (!)&#8230; ma non è questo il punto.<br />
Si tratta di una sua decisione arbitraria. Non c’è un codice, non c’è legislatura&#8230; dipendiamo dal pollice verso di qualche personaggio arrogante e maleducato.</p>
<p><a href="http://www.odiopiccolo.com/mi-hanno-ritirato-la-patente-sono-un-coglione/" target="_blank" rel="noopener">Mi hanno ritirato la patente</a> due volte, sì, è vero. Una 12 anni fa con 0,67 e una sotto casa mia (a motore spento) l’anno scorso (1,12 nella circostanza). Non ho provocato incidenti, andavo a 30 km orari, controlli di routine.</p>
<p>Sapete, voi della commissione patenti, come sono andate realmente le cose? O vi basate solo su sterili numeri riportati dai verbali?. Ogni persona ha la sua storia. Se volete giudicare tutti allo stesso modo basatevi su qualcosa di certo, che anche un cittadino può consultare. Per regolarsi.</p>
<blockquote><p>“Il potere non sazia, anzi è come una droga e richiede sempre dosi maggiori.”<br />
(Luciano De Crescenzo)</p></blockquote>
<p>Un po’ come l’alcol, azzarderà qualcuno.</p>
<p>Foto di copertina di <a href="https://www.odiopiccolo.com/bar-toletta/">BAR Toletta<br />
</a><a href="https://www.odiopiccolo.com/mi-hanno-ritirato-la-patente/">Leggi il primo capitolo (Mi hanno ritirato la patente.)</a><br />
<a href="https://www.odiopiccolo.com/ex-polveriera-il-mio-nome-e-h24-e-ho-un-carceriere/">Leggi il secondo capitolo (Il mio nome è h24 e ho un carceriere)</a><br />
<a href="https://www.odiopiccolo.com/ciao-mi-chiamo-sivo-e-non-bevo-da-40-giorni/">Leggi il terzo capitolo (Ciao, mi chiamo Sivo e sono 40 giorni che non bevo.)</a></p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-78780" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/04/CommissionePatentiBrescia900.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/commissione-patenti-di-brescia/">Quelli della Commissione Patenti di Brescia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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