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	<title>puttane Archivi - odiopiccolo</title>
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	<description>diamo voce ai bresciani</description>
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		<title>La Santa e la Puttana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Oliva]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Dec 2012 09:25:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Reportage]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Legare l’amore al sesso è stata una delle trovate più bizzarre del Creatore. (M.Kundera) Ovvero, correlazione tra Amore e PosSesso. A livello evoluzionistico: ll maschio: “Se la ‘mia’ femmina non la dà in giro, sono sicuro che la prole sia mia e non devo sorbirmi il costo di allevare il pool genetico di qualcun altro”. La femmina: “Se il ‘mio’ uomo non sparge il suo seme di qua e di là, ha maggiori risorse per poter prendersi cura del MIO bagaglio genetico”. In sostanza, l’Amore è un legame di patto cooperativo che ha fatto in modo che non ci estinguessimo. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><img decoding="async" class=" alignright" title="la santa e la puttana" src="http://www.odiopiccolo.com/images/stories/Blogger/oliva/la_santa_e_la_puttana.jpg" alt="la santa e la puttana" border="0" />Legare l’amore al sesso è stata una delle trovate più bizzarre del Creatore. (M.Kundera)<br />
</em>Ovvero, correlazione tra Amore e PosSesso.<br />
A livello evoluzionistico:<br />
ll maschio: “Se la ‘mia’ femmina non la dà in giro, sono sicuro che la prole sia mia e non devo sorbirmi il costo di allevare il pool genetico di qualcun altro”.<br />
La femmina: “Se il ‘mio’ uomo non sparge il suo seme di qua e di là, ha maggiori risorse per poter prendersi cura del MIO bagaglio genetico”.<br />
In sostanza, l’Amore è un legame di patto cooperativo che ha fatto in modo che non ci estinguessimo.<br />
Dalla preistoria ai giorni d’oggi, è cambiato qualcosa? Direi nulla, ma ce la raccontiamo un po’ meglio. Infatti, essendo l’Intelligenza Emotiva il motore che ci ha spinto a riprodurci in massima scala, mentre razionalizziamo l’istinto, lo rivestiamo di sentimenti quasi spirituali.<br />
La società rimane accomodata per questi scopi: famiglia, regolamenti religiosi, il demone del tradimento, rito di corteggiamento, parametri preconfezionati nella scelta del partner e, soprattutto, ancestrale dicotomia femminile: sei una Santa o sei una Puttana? Sì, perché se questo punto non viene chiarito, salta l’accudimento e l’umanità rischia di estinguersi.<br />
Ma siamo sicuri che sia ancora così? Se il progresso scientifico è tanto veloce, perché quello culturale è così lento? Forse fa comodo a molti uomini.</p>
<p>La donna viene ancora definita in base all’uso che fa della sua vagina.</p>
<p>Basta vedere il mito (irragiungibile) femminile per eccellenza, la Madonna: colei che ha partorito senza nemmeno usarla. E che altri meriti ha avuto la Vergine Maria Immacolata, oltre ad essere stata definita dalle scelte che ha compiuto sul suo utero?<br />
Per le donne il termine “Troia” ha assunto un ampio spettro di generalizzazioni: se una tipa è antipatica, furba, un po’ stronza, o più semplicemente non ci va tanto a genio, la si può facilmente liquidare con un “che troia”. Lo stesso appellativo viene usato per una tipa arrapante, cui piace farsi desiderare: ma perché, che cosa c’entra e dov’è il problema?<br />
Se una donna mercifica la propria fica per uno scambio di denaro, è l’unico caso in cui la si può definire puttana (lavoro tecnicamente rispettabile e che, tra l’altro, esiste soltanto per benefici puramente maschili), per tutto il resto, il termine è inappropriato e privo di logica e contribuisce a mantenere arretrata la società, cristallizzandola in un primitivo qualunquismo maschilista.<br />
E invece qual è il termine dispregiativo per l’uomo? Ovviamente “che figlio di puttana” o “bastardo”! E quindi qui la colpa di chi è? Dell’utero materno?<br />
Colpa attiva per la donna, colpa passiva per l’uomo.<br />
E’ inutile che ci sentiamo “avanti” se ancora nel nostro gergo comune parliamo in termini preistorici.<br />
Le parole sono importanti, marcano la nostra cultura e noi ne facciamo un uso automatico che rema contro il nostro progresso sociale.<br />
Il cambiamento può partire solo dalla quotidiana presa di coscienza di che cosa si sta dicendo:<br />
“Ah, stasera devo uscire con un tipo che mi piace <em>davvero</em>, quindi non posso fare sesso al primo appuntamento. Per precauzione non mi faccio nemmeno la ceretta.” <em>(Input </em><em>della Santa)</em><br />
“Quella tipa lì va con uno sposato. Che zoccola.” <em>(E lui?)<br />
</em>“Quella tipa lì ha fatto carriera. Chissà a Chi l’ha data!” <em>(Il cervello femminile sicuramente risiede in mezzo alle gambe. Ancora una volta: e questo “Chi”?)<br />
</em>“Quella tipa lì va bene giusto per farsi una scopata.” <em>(Semplicemente ha smesso di giocare a fare la santa. E questo non implica che le piacerai tu.)<br />
</em>“Quella tipa è acida. Sarà mestruata.” (<em>Se rimane acida per più di cinque giorni al mese, passa direttamente alla categoria Figa di Legno.)<br />
</em>“Ah, ma io certe cose con la mia morosa mica le faccio!”<em> (Infatti anche lei le fa con qualcun altro.)<br />
</em>Siamo stati allevati per santificare e desessualizzare i nostri affetti femminili:<br />
“Non riesco nemmeno a immaginare che i miei genitori scopino. Mia madre? Ma figurati!” <em>(Ergo: l’unica cosa che è stata dentro la vagina di mia madre, sono io)<br />
</em>“Sono così geloso di mia figlia. Deve stare attenta ai ragazzi!”<em>(Cappuccetto Rosso nella foresta dei Cazzi Volanti)<br />
</em>“Perché chiaramente l’uomo è diverso. L’uomo deve scopare, la donna può farne anche a meno. E’ biologico.”<br />
E’ biologico? Ah, davvero? Bene, se veramente l’uomo dichiara di non essere in grado di scindere tra la ragione del suo cervello e quella del suo pene, ma vive in questo perenne magma confuso e passivo di eccitazione e sconvolgimento sessuale senza alcun controllo, non è forse logico che smetta di voler detenere il potere in ogni settore della società, visto che non ne è in grado, non ha la mente lucida? Meritiamo governanti che si “sputtanano” i soldi per leccare champagne su giovani culi sodi?<br />
Oppure questa storia della “biologia” è solo un fattore culturale machista di gran comodo che porta l’uomo ad autogiustificarsi (povera vittima del suo stesso pene) e la donna ad autocondannarsi (non sa tenere a bada la sua fica cattiva)?<br />
Chissà quando cambierà. Ma almeno ricordate che la vostra angelicata e romantica compagna di vita è, e rimarrà sempre, nei ricordi e negli occhi di qualcun altro, una grandissima troia.</p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-270" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/04/la-santa-e-la-puttana.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/la-santa-e-la-puttana/">La Santa e la Puttana</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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