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	<title>viaggi Archivi - odiopiccolo</title>
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	<description>diamo voce ai bresciani</description>
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		<title>Una vacanza alternativa, ma neppure tanto, a BELI (sull’isola di CHERSO)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone Sossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2015 16:55:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brescia fuori]]></category>
		<category><![CDATA[bresciafuori]]></category>
		<category><![CDATA[croazia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sensazioni ed emozioni diverse, d’altri tempi, vita semplice e fatta di natura, mare e profumi. Quante volte ci siamo detti che non sono vacanze se non stacchi… se non riesci a dare un taglio alla routine dei pensieri fissi, alle relazioni ricorrenti, se non ti dimentichi della crisi, della la necessità di adeguarti alle trasformazioni in atto per sopravvivere, alla continua necessità di essere connesso… con tutti quelli che hanno gli stessi pensieri tuoi ma anche con quelli che la pensano diversamente. No, si dice che la vacanza è tale solo se stacchi, anche se poi, finiti i giorni prestabiliti, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/una-vacanza-alternativa-ma-neppure-tanto-a-beli-sullisola-di-cherso/">Una vacanza alternativa, ma neppure tanto, a BELI (sull’isola di CHERSO)</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sensazioni ed emozioni diverse, d’altri tempi, vita semplice e fatta di natura, mare e profumi.</p>
<p>Quante volte ci siamo detti che non sono vacanze se non stacchi… se non riesci a dare un taglio alla routine dei pensieri fissi, alle relazioni ricorrenti, se non ti dimentichi della crisi, della la necessità di adeguarti alle trasformazioni in atto per sopravvivere, alla continua necessità di essere connesso… con tutti quelli che hanno gli stessi pensieri tuoi ma anche con quelli che la pensano diversamente. No, si dice che la vacanza è tale solo se stacchi, anche se poi, finiti i giorni prestabiliti, i problemi non si sono risolti da soli, anzi.</p>
<p>Quest’anno avevo proprio voglia di una pausa, anche se sono partito con <em>smartphone</em>, <em>computer</em>, <em>tablet</em>, libro (un saggio per la precisione dal titolo irripetibile &#8211; per chi non si occupa di comunicazione &#8211; mai aperto), fogli con articoli stampati come promemoria, da leggere quando avrei avuto tempo in spiaggia sotto l’ombrellone o meglio ancora all’ombra di un albero. Me li ero portati, per sicurezza, non sia mai che qualche giornata di tempo inclemente (magari ci fosse stata) si affacciasse all’orizzonte… Ma Marisa, che si fa ormai carico di decidere delle nostre vacanze da anni (solo perché ha dimostrato sul campo il suo valore) aveva capito che era l’anno delle vacanze vere… molto alternative, molto rilassanti e così ha scelto per la prima settimana la destinazione di <strong>Beli</strong> in appartamentino su tre piani: la camera al primo piano sopra la cucina con balconcino vista mare, ed il bagno doccia e giardino balconata sul dirupo di fronte all’isola di <strong>KRK</strong>, sotto. Il tutto adiacente la piazzetta centrale del paesello che alla sera si riempiva del vociare e degli schiamazzi di una decina di bimbi forsennati parlanti lingue diverse ma chissà come molto affiatati.</p>

<a href='https://www.odiopiccolo.com/una-vacanza-alternativa-ma-neppure-tanto-a-beli-sullisola-di-cherso/beli01/'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/09/beli01-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://www.odiopiccolo.com/una-vacanza-alternativa-ma-neppure-tanto-a-beli-sullisola-di-cherso/beli02/'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/09/beli02-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>

<p>Beli sta al nord dell’<strong>Isola di Cherso</strong> (<em>Cres</em> in croato che si pronuncia più o meno così: Zscres) nel <strong>Quarnaro</strong>, il golfo creato dall’Istria proprio sotto Fiume (Rijeka) e a lato di <strong>Abazzia</strong> (Opatija). Mio padre era istriano e di vacanze in <strong>Croazia</strong> (tutta) ne ho fatte tante perché adoro l’ambiente ed il mare in particolare ma era la prima volta nel Quarnero</p>
<p>A 430 Km da <strong>Brescia</strong> più venti minuti di traghetto e qualche decina di chilometri ancora di strada senza incontrare altri villaggi, non credevo potesse esistere un posto capace di stupirmi tanto. Abbiamo il giusto spirito d’avventura per vivere sempre nuove esperienze senza rinchiuderci in alberghi e tantomeno villaggi organizzati. Bastano comodi riferimenti per dormire e per qualche serata passeggiando e da lì ogni giorno un posto diverso… alla scoperta di novità, con la volontà di conoscere e sapere facendo anche il bagno rilassandosi dove non ci sia ressa. Eppure a Beli ci siamo poi accorti di non esserci mossi per una settimana, al massimo fra due spiagge attigue, nonostante non ci fosse molto da vedere (oltre ad un ponte romano) nel paesino arroccato sul cucuzzolo di una collina “appollaiata” sul mare. Mi viene in mente questo termine perché dei grossi volatili, grossi avvoltoi dovremmo dire, sono stati i nostri obiettivi da osservare quotidianamente. A Cherso, Beli in particolare, vivono infatti una ventina (delle 80 in totale presenti sull’isola) copie di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gyps_fulvus" target="_blank">Grifoni</a>, che appena si alza un po’ di vento volteggiano esibendosi in planate e risalite sulla costa in cerca di cibo.</p>
<p>
<a href='https://www.odiopiccolo.com/una-vacanza-alternativa-ma-neppure-tanto-a-beli-sullisola-di-cherso/beli_grifo/'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/09/Beli_grifo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://www.odiopiccolo.com/una-vacanza-alternativa-ma-neppure-tanto-a-beli-sullisola-di-cherso/beli_riccardo/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/09/Beli_riccardo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://www.odiopiccolo.com/una-vacanza-alternativa-ma-neppure-tanto-a-beli-sullisola-di-cherso/beli_08/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/09/Beli_08-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<br />
Qui ne trovano ancora in quanto la zona è ricca di fauna (cinghiali, faine, daini e soprattutto pecore allo stato brado) che morendo anche per cause naturali rappresentano per loro il pasto saltuario. Pare che riescano a mangiare anche solo una volta a settimana. Fino a 2,80 metri di apertura alare, neri e dal collare bianco, uno spettacolo tutt’altro che funereo. Sotto un mare incantevole, ciotoli e scogli, falesie, elicriso, salvia selvatica… qualche vespa di troppo nei primi giorni dopo un forte temporale notturno. Ma si impara a conviverci, basta non aver troppa fame e non tentare di addentare cibo allo scoperto. Sarà stata l’atmosfera, quel senso di antico e di tempo che si è fermato che trovi nelle case appena appena ristrutturate, ciascuna con un pozzo (ancora oggi funzionanti anche se muniti di pompe elettriche in quanto ancora l’acquedotto non c’è), e la piazzetta con la chiesa ed il tiglio imponente che ti richiama momenti di ritrovo serale di pastori/pescatori che fino al 1970 non avevano neppure l’elettricità.</p>

<a href='https://www.odiopiccolo.com/una-vacanza-alternativa-ma-neppure-tanto-a-beli-sullisola-di-cherso/beli03/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/09/beli03-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://www.odiopiccolo.com/una-vacanza-alternativa-ma-neppure-tanto-a-beli-sullisola-di-cherso/beli04/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/09/beli04-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>

<p><a href="http://www.marina-riccardo-beli.com/it/" target="_blank">Marina &amp; Riccardo</a> (gli affittuari dell’appartamento, facili da rintracciare su <a href="https://www.facebook.com/Marina-Riccardo-663768526974217/timeline/" target="_blank">Facebook</a> o anche sul loro <a href="http://www.marina-riccardo-beli.com/it/" target="_blank">sito</a> basta abbinare a Beli il loro nomi) ci hanno poi offerto quella cordialità e famigliarità che mai avevamo riscontrato in altri posti. Che dipendesse dalle bollicine che Riccardo continua a stappare (per lo più <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Prosecco_di_Conegliano-Valdobbiadene" target="_blank">Valdobbiadene</a>) a piè sospinto o alla grigliata organizzata nel suo giardino? Può essere, è uno dei modi di comunicare che prediligo d’estate, fatto sta che siamo entrati subito in sintonia. Ci siamo visti per tre sere su sette (due delle quali a cena, in compagnia anche di altri loro clienti. Parlavano troppo bene l’italiano per essere Croati, ed infatti dal 2009 questi due triestini (lui ha origini a Beli) hanno deciso di vivere lì, di turismo in un paese tutto da inventare turisticamente. In inverno sono in tutto 45 anime a risiedere nel paesello, d’estate (c’è una sola pensione) non si superano i 150 (ma forse meno perché il parcheggio fuori dal paese è veramente angusto (le auto sin dove possono entrano solo per carico e scarico merci) occupando appartamenti affittati come da noi o riutilizzando le case dei parenti dopo essere immigrati e tornati per le vacanze. Ovviamente se si escludono quelli del piccolo campeggio (munito di diving) dietro la spiaggia principale, ma molto piccolo e spartano. Indiscutibilmente numeri che si confanno con la mia idea di vacanza alternativa, rilassata, se non fosse che alla spiaggia in tarda mattinata arrivano i barconi (un paio) da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Veglia_(isola)" target="_blank">Veglia (l’isola di KRK)</a> e scaricavano troppi turisti chiassosi al suono assordante dei peggiori tormentoni estivi. Bastava però spostarsi alla spiaggia sucessiva (10 minuti di sentiero) e tutto ritornava nella “mia” normalità.</p>

<a href='https://www.odiopiccolo.com/una-vacanza-alternativa-ma-neppure-tanto-a-beli-sullisola-di-cherso/beli05/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/09/beli05-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://www.odiopiccolo.com/una-vacanza-alternativa-ma-neppure-tanto-a-beli-sullisola-di-cherso/beli06/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/09/beli06-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>

<p>Mediamente non c’era nessuno in questa seconda piaggia fino alle 11, al massimo ne abbiamo contate 20 di persone nel primo pomeriggio. A nuoto o in barca (ma ancora su sentiero un po’ più scosceso) però si poteva raggiungere una terza spiaggetta quasi sempre vuota. Per non farla troppo lunga in una settimana ci siamo allontanati da Beli solo la mattina che dovevamo andare a <strong>Cres</strong> per fare la spesa (5 bei naselli da fare in acqua pazza e una po’ di calamari per gli spaghetti) per la cena di ringraziamento a Marina e Riccardo con Rosa , la figlia laureanda in giurisprudenza a Trieste, ospite d’onore. Cres infatti è primo luogo abitato (se si escludono villaggetti di 3 case) più vicino, una bella cittadina veneziana di 2000 abitanti che porta il nome dell’isola, che pur essendo <strong>la più grande della Croazia</strong> ha solo 3000 abitanti.</p>
<p>Sette giorni di mare, bagni, dormite, bevute, mangiate e risate in compagnia, di quella sana che si può incontrare casualmente (solo se si parte in coppia senza altri amici), gente di Venezia, di Tortona, di Arquata ospiti dei due triestini, tutti italiani che come noi amano posti così alternativi. Alcuni ci tornano da anni, anch’io ho la sensazione che Marina e Riccardo li rivedrò. Mi sono concesso anche un paio d’ore per una gita nel bosco visitando qualche villaggio abbandonato che Riccardo mi ha raccomandato di fare in macchina, 20 Km di sterrato indimenticabili, fra querce secolari enormi che non ti saresti mai aspettato di incontrare su di un isola esposta alla bora e al caldo e alla salsedine. Ho anche vissuto l’attraversamento a pochi metri di un daino che si è fermato appena ho frenato per cercare la macchina fotografica. Sapevo della loro presenza ma non ci speravo . Trovata la Colpix, già sparito. Peccato.</p>

<a href='https://www.odiopiccolo.com/una-vacanza-alternativa-ma-neppure-tanto-a-beli-sullisola-di-cherso/beli7/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/09/beli7-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://www.odiopiccolo.com/una-vacanza-alternativa-ma-neppure-tanto-a-beli-sullisola-di-cherso/beli08/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/09/beli08-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>

<p>Ne ho rivisti altri la settimana dopo in fondo all’isola, anche un maschio con le corna insieme alla sua probabile compagna, quello si fotografato anche se molto confuso fra le frasche. Per giustificare il motivo per cui ho apprezzato maggiormente la prima settimana a Beli rispetto alla seconda parte della vacanza a <a href="http://www.croaziainfo.it/martinscica.html" target="_blank">Martinscica</a> (logisticamente più adatta a visitare il sud) meriterebbe altre pagine, Cres è veramente un incanto per chi la sa apprezzare come noi: Valun, Lubenice, Punta Kriza, Belej, Osor, l’agnello e la porchetta, il pesce, il timo e la salvia e il miele , il gelato di miele e fichi, la salvia che copre il monte, la vicina Lussino (un giorno di Turismo classico fra Mali e Veli Lussinj)… ma <strong>l’atmosfera vissuta a Beli è indimenticabile</strong>, appagante, quasi inspiegabile in un contesto di società moderna e iperconnessa… Si mi sono proprio sconnesso, ho staccato, ho goduto della natura, del mare e del sole, dei daini e dei grifoni, delle faine dei montoni e delle pecore macchiate e rasate, come di quelle “rasta” (come le chiama Riccardo) perché con il loro pelo lungo e arruffato dimostrano di non avere più padroni.</p>
<p>Pensate che a Beli la sera si chiude il cancello all’ingresso del paese perché le pecore non entrino… Alle 11,30 a mezzanotte non si entra in macchina e si deve aprire il cancello con la raccomandazione di richiuderlo. Già questo vi può dare l’idea di un paese antico, arroccato, con un solo ingresso. Due ristorantini a mare e due in paese. Un micro market per il campeggio ed un barettino con Minigolf (finanziato dalla comunità europea) dove il servizio lascia un po’ a desiderare (bicchierini di plastica anche per un Pelinkovac a cui dovete aggiungere mancanza di ghiaccio e neppure una buccia di limone…) ma tanta bella vista sul golfo del Quarnaro, gran stellata.<br />
Da ritornarci.</p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-37280" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/09/Beli_copertina.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/una-vacanza-alternativa-ma-neppure-tanto-a-beli-sullisola-di-cherso/">Una vacanza alternativa, ma neppure tanto, a BELI (sull’isola di CHERSO)</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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		<title>Il Cammino di Santiago</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Brunella Banzola]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2015 15:54:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brescia fuori]]></category>
		<category><![CDATA[ZOP-Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Cammino di Santiago]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Abbiamo chiesto a una nostra fedele seguace residente in Spagna da anni di raccontarci il suo Cammino di Santiago, intrapreso nei giorni scorsi in un periodo molto particolare della sua vita. È ancora in viaggio… questo il suo primo racconto… Ammettiamolo, non sono mai stata una gran sportiva, e non sempre porto a termine le cose che inizio&#8230; A volte la pigrizia prende il sopravvento o semplicemente ci si dimentica del motivo per cui avevi iniziato un&#8217;attività&#8230; Con il Cammino di Santiago è diverso; dal primo passo vieni quasi rapito dalle emozioni e dalle sensazioni, e non riesci a farne a meno, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/il-cammino-di-santiago/">Il Cammino di Santiago</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo chiesto a una nostra fedele seguace residente in Spagna da anni di raccontarci il suo Cammino di Santiago, intrapreso nei giorni scorsi in un periodo molto particolare della sua vita.<br />
È ancora in viaggio… questo il suo primo racconto…</p>
<p>Ammettiamolo, non sono mai stata una gran sportiva, e non sempre porto a termine le cose che inizio&#8230; A volte la pigrizia prende il sopravvento o semplicemente ci si dimentica del motivo per cui avevi iniziato un&#8217;attività&#8230;</p>
<p>Con il <strong>Cammino di Santiago</strong> è diverso; dal primo passo vieni quasi rapito dalle emozioni e dalle sensazioni, e non riesci a farne a meno, è come una droga.</p>
<p>Cosa ti può portare ad intraprendere un cammino di diversi giorni con uno zaino in spalla da più di 8 kg, in cui i dolori di piedi, gambe e spalle si alternano ad ogni passo? Le ragioni possono essere molteplici&#8230; La voglia di ricominciare, il bisogno di ritrovare se stessi e la fede, o solo trovarsi immersi nella natura per diverse ore al giorno.</p>
<p>A fine luglio, dopo anni passati a lavorare intensamente ti ritrovi senza un&#8217;occupazione &#8220;fissa&#8221;, senza una meta &#8220;reale&#8221; nella tua vita. Dopo un paio di giorni pensando al perché la tua vita sia cambiata così drasticamente, ti rendi conto che il tempo che hai impiegato al pensare alla parola &#8220;perché&#8221; è solo tempo perso, e ti rendi conto che hai voglia di recuperare la forza e la fiducia in te stessa, e metterti alla prova con questo percorso mentale e spirituale è solo l&#8217;inizio di una nuova vita, la tua.</p>
<p>E quindi&#8230; Quindi inizi a pensare intensamente al <strong>Cammino di Santiago</strong> e l&#8217;idea diviene sempre più concreta, ogni giorno che passa.</p>
<p>A volte, quando ci si impone un obiettivo bisogna farlo in modo realistico&#8230; Fino a dove può arrivare realmente una persona con una malformazione alle due ginocchia (la <a href="http://www.albanesi.it/notizie/condropatia.htm" target="_blank">condropatia</a>, brutta bestia), asmatica (le salite sono le mie preferite&#8230;) e con problemi di circolazione (con le calze sbagliate inizi ad avere le gambe di una nonna, che cambiano formato e colore, un bel <em>fighino</em>, insomma)?</p>
<p>Perciò, per essere realistici, scegli il <strong>Cammino francese</strong> (quello classico) ma non dall&#8217;inizio, e decidi di fare poco meno della metà, le ultime 12 tappe realmente.</p>
<p>A metà del mio percorso ho un sorriso da ebete che nessuno riuscirà a togliermi, le emozioni che vivi ad ogni falcata sono talmente intense che non si possono descrivere o che non puoi capire finché non lo provi sulla tua pelle.</p>
<p>E sui miei piedi non è apparsa nessuna vescica per il momento!!!</p>
<p>È una sensazione mistica che provi da quando inizi a camminare, quando il sole non è ancora sorto, a quando arrivi alla camera che dividi con gli altri pellegrini.</p>
<p>Ad ogni passo che fai si aggiungono i sorrisi, gli incoraggiamenti di ogni persona che incontri. Non c&#8217;è nessuna barriera fra i pellegrini, non esiste nessuna differenza di età, cultura o lingua, solo la voglia di condividere ogni momento ed ogni passo&#8230;</p>
<p>C&#8217;è il cammino della mamma cubana, al suo terzo pellegrinaggio, con il figlio americano (from Las Vegas), della signora tedesca, madre di due figli che ha perso da poco il marito italiano, della ragazza palestinese che sta cercando di avere un figlio e non arriva, del sacerdote bergamasco, bloccato nell&#8217;ostello per colpa della tendinite. Ogni persona che incontri apre il suo cuore, senza nemmeno aver bisogno di presentarsi, ed è questa la magia del Cammino.</p>
<p>Forse però il mio Cammino comincerà realmente questa domenica, quando il mio ragazzo tornerà a Madrid e affronterò da sola le ultime 5 tappe, immersa nei miei pensieri e nei miei silenzi.</p>
<p>E sarà il momento più intenso, in cui dovrò affrontare la mia sfida più grande, me stessa.<br />
Buen camino a todos!</p>
<p>&nbsp;</p>

<a href='https://www.odiopiccolo.com/il-cammino-di-santiago/cammino2/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/09/Cammino2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Il Cammino di Santiago" /></a>
<a href='https://www.odiopiccolo.com/il-cammino-di-santiago/cammino3/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/09/Cammino3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
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<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Droid Sans', serif;"> </span></p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-36790" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/09/Cammino1.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/il-cammino-di-santiago/">Il Cammino di Santiago</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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