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	<title>viareggio Archivi - odiopiccolo</title>
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	<description>diamo voce ai bresciani</description>
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		<title>Nostalgia Brescia. Ricordi di&#8230; Viareggio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Ferrari]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2015 09:08:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nostalgia Brescia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono passati quasi vent&#8217;anni da quell&#8217;annata indimenticabile. Era il 1996, la prima squadra militava in serie B, galleggiava a fatica nelle zone medio-basse della classifica nonostante tra le sue file militassero giocatori di un certo spessore (Sabau, Neri, Giunta , Adani, Luzardi, Saurini per citarne alcuni) guidati dal grande Lucescu prima, sostituito poi da Reja. Capitava di allenarci con loro e li osservavo. Li osservavo ancora con gli occhi di chi non ha capito che è ad un passo dal potercela fare (e forse questo mi ha fregato)&#8230; Ma poi mi guardavo intorno, guardavo i miei compagni di squadra e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono passati quasi vent&#8217;anni da quell&#8217;annata indimenticabile.</p>
<p>Era il <strong>1996</strong>, la prima squadra militava in serie B, galleggiava a fatica nelle zone medio-basse della classifica nonostante tra le sue file militassero giocatori di un certo spessore (<strong>Sabau</strong>, <strong>Neri</strong>, <strong>Giunta</strong> , <strong>Adani</strong>, <strong>Luzardi</strong>, <strong>Saurini</strong> per citarne alcuni) guidati dal grande <strong>Lucescu</strong> prima, sostituito poi da <strong>Reja</strong>.</p>
<p>Capitava di allenarci con loro e li osservavo. Li osservavo ancora con gli occhi di chi non ha capito che è ad un passo dal potercela fare (e forse questo mi ha fregato)&#8230; Ma poi mi guardavo intorno, guardavo i miei compagni di squadra e tra me e me pensavo: &#8220;questi ce la faranno, questi sono grandi giocatori e tutti potrebbero diventare come e più di loro&#8221;.</p>
<p>Noi eravamo la <strong>primavera del Brescia</strong>, noi avremmo vinto il <strong>torneo di Viareggio</strong>, noi avremmo distrutto la <strong>Juve</strong> in casa e ci saremmo qualificati alle finali del campionato italiano, noi siamo stati, a mio avviso, la squadra giovanile più forte che il <strong>Brescia Calcio</strong> abbia avuto.</p>
<p><strong>Pirlo</strong>, <strong>Baronio</strong>, <strong>Diana</strong>, <strong>Bonazzoli</strong>, <strong>Pavarini</strong>, sarebbe scontato dire che basterebbero questi nomi per far capire la forza di quella squadra. Ma non posso non nominare <strong>Bono</strong>, <strong>Tagliani</strong>, <strong>Archetti</strong>, <strong>Bernardi</strong>, <strong>Maffeis</strong>, <strong>Pedrocchi</strong>, <strong>Borra</strong>, <strong>Forlani</strong>, <strong>Faini Giacomo</strong>, <strong>Rigamonti</strong> e non me ne vogliano tutti gli altri che hanno fatto parte di quello storico gruppo.</p>
<div id="attachment_3376" style="width: 1034px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/08/Bresci-vince-viareggio-formazione_2.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-3376" class="wp-image-3376 size-full" src="http://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/08/Bresci-vince-viareggio-formazione_2.jpg" alt="Una formazione del Brescia: In piedi: Peano, Tagliani, Forlani, Bonazzoli, Faini Giacomo. Accosciati: Archetti, Diana, Ferrari, Pirlo, Bono, Borra. " width="1024" height="681" /></a><p id="caption-attachment-3376" class="wp-caption-text">Una formazione del Brescia di quel memorabile anno. In piedi: Pavarini, Baronio, Tagliani, Pedrocchi, Bernardi, Faini Giacomo. Accosciati: Borra, Ferrari, Diana, Archetti, Gorini.</p></div>
<p>Un gruppo partito dai giovanissimi, arrivato secondo nel campionato italiano <strong>Allievi Nazional</strong>i (perdendo 1-0 in finale contro il Bari) e che dovunque è andato ha sempre fatto parlare di sé.</p>
<p>Ma parliamo di quel <strong>febbraio del 1996</strong> parliamo della 48esima edizione del Torneo di &#8220;Viareggio&#8221;.</p>
<p>Per far capire cosa è il Viareggio potremmo definirlo una sorta di Champions League per la categoria primavera.</p>
<p>Nonostante le potenzialità, non veniamo considerati molto. Quell&#8217;anno partecipavano squadre come Juve, Inter, Napoli, Bayern Monaco, Dinamo Kiev, Lazio, Roma, Torino ecc.</p>
<p><strong>Noi eravamo &#8220;solo&#8221; il Brescia.</strong></p>
<p>Credo lo pensasse anche il nostro presidente, tant&#8217;è che ci fa alloggiare in un umile albergo del capoluogo toscano che se la memoria non inganna doveva chiamarsi &#8220;il gatto nero&#8221; o &#8221; le chat noir&#8221; (poco cambia&#8230; diciamo che il nome non faceva presagire nulla di buono).</p>
<p>Probabilmente pensavano che la nostra avventura sarebbe durata una settimana (giusto la fase a gironi) per cui l&#8217;alloggio aveva poca importanza.</p>
<p>Noi siamo nel Girone 6 con <strong>Atalanta</strong>, <strong>Napoli</strong> e <strong>Pumas Messico</strong> ed in effetti non partiamo bene.</p>
<p>L&#8217;Atalanta è da sempre considerata (a ragione) uno dei migliori vivai d&#8217;Italia. Noi la conosciamo bene e la prima partita è contro di loro. Perdiamo 2-1 e non giochiamo bene. La strada si fa subito in salita e non si possono più commettere passi falsi.</p>
<p>Giochiamo contro i Pumas Messico (sconfitti precedentemente dal Napoli 2 a 1) e vinciamo 1 a 0.</p>
<p>Nell&#8217;altro match Atalanta e Napoli pareggiano.<br />
Per cui prima dell&#8217;ultima sfida, Napoli e Atalanta sono primi a 4 punti noi seguiamo a 3, i Pumas ultimi a 0.</p>
<p>Manca una partita, contro il Napoli. Restasse così la classifica saremmo eliminati e avanzerebbero Atalanta e Napoli. L&#8217;Atalanta vince ovviamente con i Pumas e si qualifica come prima&#8230; noi affrontiamo i partenopei&#8230; Vinciamo 1 a 0&#8230; Qualificati al secondo turno!</p>
<p>Gioiamo, ma con moderazione. Forse anche noi non ci rendiamo conto esattamente delle nostre potenzialità.</p>
<p>Non so se il presidente all&#8217;idea di farci prolungare il soggiorno e quindi spendere altri soldi ne fu contento&#8230; ma noi lo eravamo&#8230; eccome!!</p>
<p>Cominciano le fasi ad eliminazione diretta. A noi tocca la <strong>Juve</strong> (per la quale quell&#8217;anno diventeremo la bestia nera!).<br />
Partita ricca di emozioni ma la portiamo a casa. Vinciamo 4 a 2 e voliamo ai quarti di finale.</p>
<p>Grande gioia ma ancora lontano da noi quello che stava per accadere.</p>
<p>È stato nei quarti che forse abbiamo avuto la consapevolezza che ce l&#8217;avremmo potuta fare, che avremmo potuto far parlare di noi!</p>
<p>Ritroviamo i nostri cugini bergamaschi, con loro sempre sfide tirate e partite di alto livello. E anche in questa occasione non vengono tradite le attese.</p>
<p>Nonostante la partita nei tempi regolamentari sia finita 0-0 di emozioni ce ne sono state parecchie.</p>
<p>Si va ai supplementari, all&#8217;epoca c&#8217;era la regola del &#8220;golden goal&#8221;. Il primo tempo supplementare finisce ancora in parità. Ma fu proprio alla fine del secondo tempo supplementare che <strong>Campolonghi</strong> ci regala la vittoria e ci va volare in semifinale.</p>
<p>Ora facciamo davvero paura.</p>
<p>Apoteosi della gioia, si assapora l&#8217;impresa, ci rendiamo conto che&#8230; sì! ci siamo&#8230; possiamo fare qualcosa di straordinario&#8230; il gruppo è unito, sia chi gioca di più che chi gioca di meno&#8230; tutti uniti e con un unico obiettivo, e il nostro timoniere <strong>Adriano Cadregari</strong> (grande allenatore, grande uomo, grande personaggio), sempre bravo a non farci montare la testa e a tenerci concentrati.</p>
<p>In semifinale ci aspetta un altra squadra rivelazione, il Cesena.</p>
<p>Beh finisce 5 a 0 per noi, siamo a mille, carichi come molle, consapevoli che potremmo giocare contro chiunque che non avremmo perso.</p>
<p>Manca un ultimo ostacolo, la finale!</p>
<p>Il nostro avversario è il <strong>Parma</strong>. È arrivato all&#8217;ultimo atto eliminando squadre come Torino, Fiorentina, Lazio, Dinamo Kiev.</p>
<p>L&#8217;estremo difensore della squadra emiliana è un certo <strong>Gianluigi Buffon</strong> che è già in pianta stabile in prima squadra e che è già un fenomeno.</p>
<p>Ma quel giorno, in quella finale, altri sono stati fenomeni, altri hanno fatto passare in secondo piano il futuro<strong> numero 1 della Nazionale</strong>.</p>
<p>Il nostro <strong>Baronio</strong> ci regala una perla segnando con un pallonetto memorabile da metà campo.</p>
<p>Segnano anche <strong>Maffeis</strong> e <strong>Campolonghi</strong>.</p>
<p>Vinciamo 3 a 1, vinciamo il torneo di Viareggio per la prima e unica volta nella storia del <strong>Brescia Calcio</strong>.</p>
<p>Se non ricordo male vinciamo quasi tutti i premi possibili (miglior giocatore, miglior giovane, miglior portiere), sbanchiamo Viareggio!</p>
<p>Ed io (che ho giocato poco causa una maledetta influenza) sono lì che gioisco come un matto insieme ai miei compagni e mi rendo conto di quanto sia stato fortunato ad essere parte di questo gruppo e di essermi potuto allenarmi con così tanti giocatori, compagni, amici di uno spessore tecnico e umano fuori dal comune.</p>
<p>Si festeggia, si torna a casa da &#8220;campioni&#8221;, i giornali e la gente parlano di noi, le partite successive al San Filippo sono piene di gente, i primi procuratori si avvicinano&#8230; insomma qualcosa sta cambiando.</p>
<p>Una volta a casa il presidente organizzò una cena per complimentarsi con noi&#8230; ricordo che disse che ci avrebbe fatto avere una <strong>targa d&#8217;oro</strong> a ricordo di quell&#8217;impresa. Va beh che le poste in Italia sono lente ma dopo 20 anni&#8230; non mi è ancora arrivata (a Voi le considerazioni).</p>
<p>Quell&#8217;annata terminò con il nostro accesso alle finali italiane dopo aver sconfitto in casa La Juve (ancora una volta) per 4 a 2 (due gol del sottoscritto e uno di <strong>Pirlo</strong>) in un San Filippo stracolmo di gente.</p>
<div id="attachment_3375" style="width: 1034px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/08/Bresci-vince-viareggio-formazione.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-3375" class="wp-image-3375 size-full" src="http://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/08/Bresci-vince-viareggio-formazione.jpg" alt="Una formazione del Brescia: In piedi: Peano, Tagliani, Forlani, Bonazzoli, Faini Giacomo. Accosciati: Archetti, Diana, Ferrari, Pirlo, Bono, Borra. " width="1024" height="765" /></a><p id="caption-attachment-3375" class="wp-caption-text">Una formazione del Brescia: In piedi: Peano, Tagliani, Forlani, Bonazzoli, Faini Giacomo. Accosciati: Archetti, Diana, Ferrari, Pirlo, Bono, Borra.</p></div>
<p>Ogni giocatore di quella rosa l&#8217;anno seguente giocò fra i professionisti (chi in serie A chi come me in C2) e prese la Sua strada.</p>
<p>Oggi, a distanza di 20 anni, credo che quella rosa sarebbe in toto in prima squadra e potrebbe giocarsi anche la promozione in serie &#8220;A&#8221;.</p>
<p>E a volte penso che, se da un lato avere compagni di squadra così forti sia stata una fortuna, da un lato dico &#8220;cazzo che sfiga, se fossero stati un po&#8217; meno forti magari avrei fatto più carriera&#8221;.</p>
<p>A parte le battute so di essere stato veramente fortunato e porterò sempre con me ogni attimo di quell&#8217;esperienza unica e credo sarebbe bello un giorno rivedere quella squadra insieme al &#8220;<strong>Rigamonti</strong>&#8221; per giocare ancora una partita.</p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-33590" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/08/Brescia-vince-viareggio_op.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/nostalgia-brescia-ricordi-di-viareggio/">Nostalgia Brescia. Ricordi di&#8230; Viareggio</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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