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	<title>Marco Tramontano, Autore a odiopiccolo</title>
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	<description>diamo voce ai bresciani</description>
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		<title>Salernitana-Brescia: il derby</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Tramontano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2016 18:38:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Salerno: 800 Km di distanza da Brescia, in una regione proverbialmente antitetica alla Lombardia; si percorre quasi tutta l&#8217;Autostrada del Sole per andare da una all&#8217;altra città. Eppure: può la partita Salernitana-Brescia essere considerata un derby? Per me, che ho vissuto due terzi della mia vita in una città e un terzo nell&#8217;altra, per me che quel percorso di 800 Km continuo a macinarlo avanti e indietro più volte all&#8217;anno, per me che questi due capoluoghi significano passato, presente e futuro, Salernitana-Brescia è il derby dell&#8217;anno. L&#8217;amicizia che lega le due tifoserie, benché fondata purtroppo su tristi avvenimenti, è la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/salernitana-brescia-il-derby/">Salernitana-Brescia: il derby</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Salerno: <a href="https://www.google.it/maps/dir/Brescia+BS,+Italia/Salerno+SA/@43.0819564,10.0882627,7z/data=!3m1!4b1!4m13!4m12!1m5!1m1!1s0x4781766ea2b0294d:0x22cd4615476aea04!2m2!1d10.2118019!2d45.5415526!1m5!1m1!1s0x133bc230ec308f95:0xead7d5d1ff1c40b6!2m2!1d14.8104424!2d40.6719402" target="_blank">800 Km di distanza da Brescia</a>, in una regione proverbialmente antitetica alla Lombardia; si percorre quasi tutta l&#8217;Autostrada del Sole per andare da una all&#8217;altra città. Eppure: può la partita <strong>Salernitana-Brescia</strong> essere considerata un derby? Per me, che ho vissuto due terzi della mia vita in una città e un terzo nell&#8217;altra, per me che quel percorso di 800 Km continuo a macinarlo avanti e indietro più volte all&#8217;anno, per me che questi due capoluoghi significano passato, presente e futuro, Salernitana-Brescia è il derby dell&#8217;anno. L&#8217;amicizia che lega le due tifoserie, benché fondata purtroppo su <a href="http://www.salernonotizie.it/2016/01/20/mori-sui-gradoni-dellarechi-salernitana-e-brescia-nel-segno-di-roberto/" target="_blank">tristi avvenimenti</a>, è la piacevolissima ciliegina sulla torta di questo incontro ricco di significati.</p>
<p>Ma qui parliamo del <strong>Brescia</strong>, e delle sue avversarie: la <strong>Salernitana</strong>.<br />
Oltre <a href="http://www.salernitanastory.it/storia.php" target="_blank">90 anni di storia</a> ma poche apparizioni ai massimi livelli: due soli campionati di serie A, di cui soltanto uno in tempi recenti (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Salernitana_Sport_1998-1999" target="_blank">1998</a>), poi una storia recente divisa tra la cadetteria e la terza serie, con in mezzo ben due fallimenti.</p>
<p>Chi segue il calcio per lo più in televisione conosce poco la Salernitana, non è tra le squadre blasonate in Italia; ma quelli che il calcio lo vivono principalmente allo stadio sanno bene che i granata vantano quasi da sempre una media di presenze allo stadio ben superiore alla media della categoria in cui militano.<br />
Non di rado il <a href="http://www.salernogranata.it/pubblico-granata-larma-in-2015-allarechi-200mila-spettatori/" target="_blank">numero di spettatori all&#8217;Arechi</a> è più elevato di oltre la metà delle partite di Serie A, e questo è avvenuto anche quando la Salernitana ha militato in Lega Pro.<br />
Il calcio a Salerno si vive così: in diretta, da vicino.</p>
<p>Oggi la Salernitana, dopo un promettente avvio di stagione (tra cui un <a href="http://www.bresciaconnessa.it/#!/Description=Video_di_Brescia_20152016&amp;Video=273da444-efae-48b7-823f-938da2c800f7&amp;Action=0&amp;hm=0&amp;Category=KKoa-gTmz0alB0NZTB-vmA,L77suIkDj0OoQcI45fDfxA,mrBHnCISnkyWnxB9Yc2lig,zG57NeGAk0-iy-L1F0hQoQ,EytPSn1YO0mNnFSYbp8mgQ,K2Mpy0PR50OXQdgrxwNJOQ&amp;Page=1&amp;Search=" target="_blank">buon pareggio ottenuto proprio a Brescia</a> in inferiorità numerica), versa in condizioni quasi disperate al penultimo posto in classifica.<br />
La dirigenza sembra lontana dalla squadra, l&#8217;atteso esonero dell&#8217;allenatore stenta ad arrivare forse più per incuria che per reale fiducia accordata a <strong>Torrente</strong>, più volte nell&#8217;ambiente considerato &#8220;all&#8217;ultima spiaggia&#8221; ed altrettante volte riconfermato nell&#8217;incarico dopo l&#8217;ennesima sconfitta. Tante le sconfitte per la Salernitana, ben 10 come le vittorie del Brescia, così come solo 4 sono le vittorie, tante quante le sconfitte del Brescia. Numeri impietosi per i granata, eppure i tifosi sperano nella svolta a partire proprio dalla partita di venerdì sera, che ai più appare come proibitiva.</p>
<p>Lotito, nei pochi momenti in cui smette il cappello di presidente della Lazio per indossare quello dai colori granata, ha provato ad operare una rivoluzione nella rosa, che ha portato a 6 nuovi arrivi e 3 partenze, ma la squadra dal nuovo volto è uscita<a href="https://www.youtube.com/watch?v=WyLYXU1y5x0" target="_blank"> battuta dal derby di Avellino</a>, pur avendo mostrato nel primo tempo qualche incoraggiante segnale di ripresa. Per i giornalisti salernitani, quella con il Brescia è l&#8217;ultima chance per mister Torrente, al quale la dirigenza ha chiesto di impiegare il maggior numero possibile di nuovi acquisti.<br />
La rivoluzione farà bene alla Salernitana o proporrà solo un&#8217;accozzaglia di giocatori nuovi che fino a due settimane fa non si conoscevano nemmeno?</p>
<p>Salernitana-Brescia, la mia partita. Buona partita a tutti.</p>
<p><a href="http://www.salernonotizie.it/2016/01/20/mori-sui-gradoni-dellarechi-salernitana-e-brescia-nel-segno-di-roberto/" target="_blank"><em>Morì sui gradoni dell’Arechi, Salernitana-Brescia nel segno di Roberto</em></a></p>
<p><a href="http://www.bresciaconnessa.it/#!/Description=Video_di_Brescia_STAGIONI&amp;Video=273da444-efae-48b7-823f-938da2c800f7&amp;Action=0&amp;hm=1&amp;Category=KKoa-gTmz0alB0NZTB-vmA,L77suIkDj0OoQcI45fDfxA,mrBHnCISnkyWnxB9Yc2lig,zG57NeGAk0-iy-L1F0hQoQ,EytPSn1YO0mNnFSYbp8mgQ&amp;Page=1&amp;Search=" target="_blank">Guarda l&#8217;archivio video delle stagioni del Brescia</a></p>
<p><a href="http://www.salernogranata.it/" target="_blank">Salerno Granata</a></p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-64590" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/01/copertina.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/salernitana-brescia-il-derby/">Salernitana-Brescia: il derby</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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		<title>Fenomenologia del razzista inconsapevole</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Tramontano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2015 17:18:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[VOCI]]></category>
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		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“No, io non sono razzista, ma&#8230;”. Quante volte ci è capitato di sentire questo incipit? E dopo quel “ma” c’è tutta una serie di giudizi e pregiudizi, di considerazioni giuste o sbagliate, di prove di intolleranza; il tutto riconducibile all’essere razzista. Dopo quel “ma” c’è un razzismo inconsapevole. Chi pronuncia quella frase è effettivamente convinto di non essere razzista, perché per lui razzismo è considerare i negri una razza inferiore, oppure organizzarsi in squadroni per picchiare gli omosessuali. No, il razzismo oggi è più subdolo e meno evidente, perché discrimina senza esagerare e chi discrimina non sa di essere razzista, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“No, io non sono razzista, ma&#8230;”. Quante volte ci è capitato di sentire questo incipit? E dopo quel “ma” c’è tutta una serie di giudizi e pregiudizi, di considerazioni giuste o sbagliate, di prove di intolleranza; il tutto riconducibile all’essere razzista. Dopo quel “ma” c’è un razzismo inconsapevole.</p>
<p>Chi pronuncia quella frase è effettivamente convinto di non essere razzista, perché per lui razzismo è considerare i negri una razza inferiore, oppure organizzarsi in squadroni per picchiare gli omosessuali. No, il razzismo oggi è più subdolo e meno evidente, perché discrimina senza esagerare e chi discrimina non sa di essere razzista, solo perché stringerebbe senza problemi la mano ad un negro. Purché si sia lavato prima, ovvio.</p>
<p>Ecco cinque frasi tipiche del razzista inconsapevole.</p>
<p>1) <i>“Non sono razzista, ma&#8230;”</i></p>
<p>Se non sei razzista, non c’è un “ma”: non sei razzista e basta. Tutte quelle osservazioni su cosa mangiano i pakistani, su quanti cinesi vivono in un solo appartamento, su quanto ti disturbano le sfilate oscene dei gay pride non hanno bisogno di quella premessa. I fenomeni possono essere analizzati quanto si vuole, si possono scegliere le proprie posizioni e preferenze, ma se dici “io non sono razzista ma loro sono fatti così” non hai analizzato un fenomeno e scelto una posizione: hai creato una categoria, discriminandola.</p>
<p>2) <i>“Non ho niente contro i gay, ho anche amici gay”</i></p>
<p>Spesso chi ci tiene a sbandierare il proprio benestare nei confronti degli omosessuali nasconde in realtà un’omofobia allarmante. Una vera e propria fobia. Quel “non ho niente contro di loro” spesso racchiude implicitamente un “purché se ne stiano al loro posto”, senza mischiarsi troppo con i “normali” eterosessuali, senza ostentare la loro omosessualità con tutti quei colori e quelle sfilate che turbano i nostri figli, senza necessariamente doversi sposare come fanno quelli normali e senza pretendere diritti che, essendo omosessuali, non hanno. In poche parole: “Io non ho niente contro i gay purché facciano finta di non esistere”.</p>
<p>3) <i>“Viene dal Sud ma non sembra nemmeno un meridionale”</i></p>
<p>Certo: perché non assomiglia alla tua personalissima immagine che hai di tutti i meridionali. Immagine costruita a forza di luoghi comuni e supposizioni e mai confrontata sul campo con la realtà. È innegabile che ogni popolo ha le sue abitudini e tradizioni e, nella nostra variegatissima Italia, anche a distanza di poche centinaia di chilometri si possono riscontrare caratteristiche popolari spesso così diverse tra di loro. Non è razzismo pensare che siamo diversi, ma è pregiudizio supporre di conoscere la diversità degli altri ed è razzismo pensare che gli altri, in quanto diversi da te, siano peggiori di te.</p>
<p>4)<i> “Se vogliono venire qui devono rispettare le nostre regole”</i></p>
<p>È convinzione diffusa che gli stranieri immigrano in Italia perché vogliono immigrare in Italia. La si considera una preferenza, come quando decidiamo di comprare una nuova casa o di cambiare lavoro nel tentativo di migliorare la nostra qualità di vita. Per la maggior parte degli stranieri che arrivano in Italia non è così: sarebbero rimasti molto più volentieri nel loro Paese di nascita anziché venire qui (e subire discriminazioni), se solo ci fossero state le condizioni per condurre una vita dignitosa; emigrare rappresenta una necessità, non una scelta di comodo. Ciò premesso, le “regole” di cui parliamo sono nient’altro che la nostra legislatura, e la legge è uguale per tutti. Chi non rispetta la legge deve essere perseguito, autoctono o immigrato, nativo o naturalizzato: tutti dobbiamo rispettare quelle regole. Ma spesso, in quella frase, per “regole” si intendono gli usi e costumi del nostro Paese: in una società fondata sulla libertà personale è inammissibile pretendere che tutte le persone, soltanto perché vivono in Italia, si adeguino alle nostre abitudini, che si conformino ai nostri gusti, in modo da essere meno “diversi” da noi (così da farci meno paura).</p>
<p>5) <i>“I profughi sono anzitutto dei clandestini”</i></p>
<p>Facciamo un esercizio. Tu sei il redattore di una testata giornalistica e devi raccontare questa storia: una donna, mentre passeggia di notte in un parco, viene aggredita da un uomo che le strappa parte dei vestiti di dosso e comincia a violentarla; la donna dopo un po’ riesce a liberarsi e a scappare, e si rifugia nel giardino di una villa privata scavalcando la recinzione. Che titolo darai alla notizia? “Vittima di stupro si rifugia in una villa” oppure “Donna mezzo nuda fa irruzione abusivamente in un giardino privato”? Se hai scelto il secondo titolo, allora d’accordo: i rifugiati sono anzitutto clandestini, torna pure alla tua attività e scusami se ti ho fatto perdere tempo a leggere questo inutile articolo.</p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-43700" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/10/Copertina2.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/fenomenologia-del-razzista-inconsapevole/">Fenomenologia del razzista inconsapevole</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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