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	<title>mirkaccio Archivi - odiopiccolo</title>
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	<description>diamo voce ai bresciani</description>
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		<title>&#8220;I Tempi Belli Non Tornano Più&#8221; &#8211; l&#8217;album d&#8217;esordio del Sior Mirkaccio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2014 15:28:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[MUSICA]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Zop Musica]]></category>
		<category><![CDATA[ZOP-Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Intervista esclusiva per odiopiccolo.com a Mirko Dettori. I: Sior Mirkaccio Dettori, il mattatore dei Varietà romani e non solo, pianista, fisarmonicista, cantante, conosciuto dagli appassionati dello stile Retrò come interprete del repertorio dei Tabarin italiani e della musica della prima metà del &#8216;900, performer ed entertainer, da anni artista di punta del celebre Micca Club, il tempio romano delBurlesque, con trascorsi teatrali al fianco di Lello Arena, radiofonici dalle radio indipendenti bresciane a Radio2 con Simone Cristicchi e Nino Frassica, un&#8217;esperienza live ventennale, eppure non aveva mai prodotto un disco. È prossimo all&#8217;uscita il suo esordio discografico &#8220;I Tempi Belli [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Intervista esclusiva per <strong>odiopiccolo.com</strong> a <strong>Mirko Dettori</strong>.</p>
<p><strong>I</strong>: <strong>Sior Mirkaccio Dettori</strong>, il mattatore dei Varietà romani e non solo, pianista, fisarmonicista, cantante, conosciuto dagli appassionati dello stile Retrò come interprete del repertorio dei Tabarin italiani e della musica della prima metà del &#8216;900, performer ed entertainer, da anni artista di punta del celebre <strong>Micca Club</strong>, il tempio romano del<strong>Burlesque</strong>, con trascorsi teatrali al fianco di Lello Arena, radiofonici dalle radio indipendenti bresciane a Radio2 con Simone Cristicchi e Nino Frassica, un&#8217;esperienza live ventennale, eppure non aveva mai prodotto un disco. È prossimo all&#8217;uscita il suo <strong>esordio discografico</strong> &#8220;<strong>I Tempi Belli Non Tornano Più</strong>&#8220;. Mirkaccio, come mai ha aspettato tanto tempo prima di fare questo passo?</p>
<div style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><img fetchpriority="high" decoding="async" title="Mirkaccio dà il via alle registrazioni con la sua inseparabile scimmietta" src="http://www.odiopiccolo.com/images/stories/Blogger/Sior-Mirkaccio/mirkaccio-scimmietta.jpg" alt="Mirkaccio dà il via alle registrazioni con la sua inseparabile scimmietta" width="300" height="400" border="0" /><p class="wp-caption-text">Mirkaccio dà il via alle registrazioni con la sua inseparabile scimmietta</p></div>
<p><strong>SM</strong>: è passato tanto tempo effettivamente ed i tempi belli, si sa, non tornano più!</p>
<p><strong>I</strong>: quindi in lei c&#8217;è del rimpianto?</p>
<p><strong>SM</strong>: ciò che c&#8217;è c&#8217;è, ciò che fu fu&#8230;</p>
<p><strong>I</strong>: e ciò che sarà sarà&#8230;</p>
<p><strong>SM</strong>: lei vuole rubarmi il lavoro&#8230; vorrà dire che non le svelerò alcun segreto!</p>
<p><strong>I</strong>: ma no, la prego&#8230; piuttosto racconti al pubblico qualcosa riguardo a questo suo ultimo lavoro!</p>
<p><strong>SM</strong>: lavoro pare un brutto termine pure in tempo crisi&#8230; consideriamolo piuttosto uno svago, un diversivo alla quotidianità. E poi al pubblico occorre fantasia, non didascalie. È per ciò che non dirò alcunché.</p>
<p><strong>I</strong>: va bene&#8230; allora comincio io. È un disco con moltissimi brani di cui è autore di parole e musiche. Sono<strong> coinvolti musicisti bravi e affermati</strong>, nonché performer, ballerine e cantanti che fanno parte dell&#8217;entourage del Micca Club. Per quel poco che ho sentito ho trovato <strong>atmosfere misteriose e grottesche</strong>, <strong>canzoni umoristiche</strong>,<strong> altre romantiche</strong>. I testi hanno spesso un linguaggio antico ma risultano facili e alla portata di tutti. La musica altrettanto è ricca di armonie e di arrangiamenti eppure è orecchiabile ecanticchiabile. Io stesso sono due ore che fischietto i temi.</p>
<p><strong>SM</strong>: la batteria di pentole che sta cercando di vendermi pare essere un ottimo affare. Peccato che io mangi solo al ristorante. La prossima volta riprovi con le enciclopedie.</p>
<p><strong>I</strong>: grazie&#8230; ma d&#8217;altronde se lei non mi risponde devo pur dire qualcosa&#8230;</p>
<div style="width: 530px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" title="con Adèl Tirant - interprete della struggente " src="http://www.odiopiccolo.com/images/stories/Blogger/Sior-Mirkaccio/mirkaccio-tirant.jpg" alt="con Adèl Tirant - interprete della struggente " width="520" height="347" border="0" /><p class="wp-caption-text">con Adèl Tirant &#8211; interprete della struggente &#8220;Seduzione&#8221;</p></div>
<p><strong>SM</strong>: prego&#8230; ma guardi se dice qualcosa lei mi leva dall&#8217;impiccio di rispondere. Benissimissimo!</p>
<p><strong>I</strong>: Mirkaccio&#8230; ora però io ho già detto abbastanza&#8230; adesso tocca a lei dire qualcosa ai nostri lettori&#8230;</p>
<p><strong>SM</strong>: bene! Dico<strong> viva il Varietà e viva l&#8217;Italia!</strong></p>
<p><strong>I</strong>: perché tra tutto quello che potrebbe dire sceglie &#8220;Viva il Varietà e viva l&#8217;Italia&#8221;?</p>
<p><strong>SM</strong>: se mi vuole psicanalizzare lo dica chiaramente che mi sdraio.</p>
<p><strong>I</strong>: allora si sdrai per la prossima domanda&#8230; chi è Mirko Dettori e chi è Sior Mirkaccio?</p>
<p><strong>SM</strong>: pur portando un nome d&#8217;arte e uno spesso strato di cerone sono sempre io&#8230; Sono la caricatura di me stesso.</p>
<p><strong>I</strong>: si sente più attore, musicista o cantautore?</p>
<p><strong>SM</strong>: lei ragiona per categorie&#8230; amo ogni genere di pornografia.</p>
<p><strong>I</strong>: e cosa intende per pornografia?</p>
<div style="width: 530px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" title="Mirko Dettori - Sior Mirkaccio" src="http://www.odiopiccolo.com/images/stories/Blogger/Sior-Mirkaccio/mirkodettori.jpg" alt="Mirko Dettori - Sior Mirkaccio" width="520" height="346" border="0" /><p class="wp-caption-text">Mirkaccio mentre compone al pianoforte</p></div>
<p><strong>SM</strong>: nel suo caso chiedere qual&#8217;è il mio titolo di studio e rispondere ragioniere.</p>
<p><strong>I</strong>: è davvero ragioniere?</p>
<p><strong>SM</strong>: non facciamo della pornografia adesso&#8230;</p>
<p><strong>I</strong>: quando uscirà il disco?</p>
<p><strong>SM</strong>: dopo che avrò appurato che nessuno mi paga la stampa&#8230; comunque al più tardi a novembre.</p>
<p><strong>I</strong>: sta cercando un editore?</p>
<p><strong>SM</strong>: ne ho già trovati diversi&#8230; sto vagliando chi più merita di diventare spaventosamente ricco con le mie canzoni.</p>
<p><strong>I</strong>: è convinto nel successo del disco?</p>
<p><strong>SM</strong>: diciamo che<strong> si rivolge ad un pubblico da 0 a 100 anni</strong>&#8230; statisticamente ci sono molte possibilità.</p>
<p><strong>I</strong>: uscirà un singolo prima di novembre?</p>
<p><strong>SM</strong> mi piacerebbe&#8230; il problema è che sono tutti singoli&#8230; spero di riuscire a deciderne uno prima di novembre.</p>
<p><strong>I</strong>: in chiusura può citarci una frase tratta dai suoi testi?</p>
<p><strong>SM</strong>: Certo! &#8220;I tempi belli non tornano più! Non tornano più! Non tornano più! Non tornano più! Non tornano più!&#8221;</p>
<p><strong>I</strong>: e con questa nota di speranza restiamo in attesa dell&#8217;uscita di &#8220;I tempi belli non tornano più!&#8221; e degli esiti dell&#8217;avventura discografica del Sior Mirkaccio.</p>
<div style="width: 530px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" title="Carlo Poddighe alla batteria" src="http://www.odiopiccolo.com/images/stories/Blogger/Sior-Mirkaccio/mirkaccio-poddighe.jpg" alt="Carlo Poddighe alla batteria" width="520" height="390" border="0" /><p class="wp-caption-text">Carlo Poddighe alla batteria</p></div>
<div style="width: 530px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" title="Guido Giacomini nel disco si alterna al basso tuba e al contrabbasso" src="http://www.odiopiccolo.com/images/stories/Blogger/Sior-Mirkaccio/mirkaccio-giacomini.jpg" alt="Guido Giacomini nel disco si alterna al basso tuba e al contrabbasso" width="520" height="693" border="0" /><p class="wp-caption-text">Guido Giacomini nel disco si alterna al basso tuba e al contrabbasso</p></div>
<div style="width: 530px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" title="una fase della registrazione del Disco" src="http://www.odiopiccolo.com/images/stories/Blogger/Sior-Mirkaccio/fasi-registrazione_web.jpg" alt="una fase della registrazione del Disco" width="520" height="390" border="0" /><p class="wp-caption-text">&#8220;Le Frou Frou Del Tabarin&#8221; &#8211; il corpo di ballo del Sior Mirkaccio impegnato nei cori</p></div>
<div style="width: 530px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" title="H.E.R. e Andrea Saponara al Poli Recording Studio" src="http://www.odiopiccolo.com/images/stories/Blogger/Sior-Mirkaccio/mirkaccio-saponara.jpg" alt="H.E.R. e Andrea Saponara al Poli Recording Studio" width="520" height="390" border="0" /><p class="wp-caption-text">H.E.R. e Andrea Saponara al Poli Recording Studio</p></div>
<p><a title="visita il sito ufficiale del sior Mirkaccio" href="http://www.mirkodettori.com/" target="_blank">www.mirkodettori.com</a></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/mirkacciodettori">Pagina Facebook ufficiale</a></p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-1220" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/04/Mirkaccio.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/i-tempi-belli-non-tornano-piu-lalbum-desordio-del-sior-mirkaccio/">&#8220;I Tempi Belli Non Tornano Più&#8221; &#8211; l&#8217;album d&#8217;esordio del Sior Mirkaccio</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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		<title>MIRKO DETTORI: DA BRESCIA A ROMA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mirkaccio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Feb 2014 18:16:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MUSICA]]></category>
		<category><![CDATA[mirkaccio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Su richiesta del direttore di ODIOPICCOLO scrivo questi pensieri in merito alla mia esperienza romana. Da Brescia a Roma Da diversi anni lavoro con spettacoli e concerti. A Brescia ho esordito come rapper adolescente alla Festa Di Radio Onda D&#8217;Urto del 1993. Ho condotto amatorialmente alcuni programmi radiofonici su Onda D&#8217;Urto e Popolare. Ho studiato musica con una certa continuità. Ho suonato rock&#8217;n&#8217;roll, animato serate in osterie, feste private e locali suonando il pianoforte e la fisarmonica, ho collaborato con diversi musicisti. Per sei anni mi sono mantenuto lavorando come Dj e presentatore in un locale di strip-tease di Palazzolo. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Su richiesta del direttore di ODIOPICCOLO scrivo questi pensieri in merito alla mia esperienza romana.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter" title="Il sior Mirkaccio alla Cappelleria Melegari dal 1914" src="http://www.odiopiccolo.com/images/stories/Blogger/Sior-Mirkaccio/copertina_mirko_dettori.jpg" alt="Il sior Mirkaccio alla Cappelleria Melegari dal 1914" border="0" /><br />
Da Brescia a Roma</p>
<p>Da diversi anni lavoro con spettacoli e concerti. A Brescia ho esordito come rapper adolescente alla Festa Di Radio Onda D&#8217;Urto del 1993. Ho condotto amatorialmente alcuni programmi radiofonici su Onda D&#8217;Urto e Popolare. Ho studiato musica con una certa continuità. Ho suonato rock&#8217;n&#8217;roll, animato serate in osterie, feste private e locali suonando il pianoforte e la fisarmonica, ho collaborato con diversi musicisti. Per sei anni mi sono mantenuto lavorando come Dj e presentatore in un locale di strip-tease di Palazzolo.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft" title="Mirko e Malò" src="http://www.odiopiccolo.com/images/stories/Blogger/Sior-Mirkaccio/mirko-e-malo.jpg" alt="Mirko e Malò" border="0" />Nel 2008 cominciai a lavorare con un repertorio di scenette e canzoni italiane degli anni trenta e quaranta con il duo &#8220;Mirko e Malò&#8221;, in coppia con la mia ragazza di allora, e fu questo il principio del percorso che mi condusse a Roma.<br />
Dopo una stagione passata a Brescia con molti ingaggi in locali e ristoranti, mi diedi da fare per trovare serate anche fuori città. Organizzai quindi un mini tour in Costa Smeralda, approdammo in Toscana, tentammo infine di farci conoscere nella Capitale. Non avendo contatti entravamo nei locali in costume e con la fisarmonica alla mano chiedendo di poterci esibire per una sorta di provino estemporaneo. Entrammo così in rapporti con diverse realtà con cui tutt&#8217;ora collaboro.</p>
<p>L&#8217;incontro più determinante fù quello con il Micca Club, un importante locale votato al vintage che proprio quell&#8217;anno esordiva con il Velvet Cabaret, uno spettacolo di Varietà Burlesque ispirato al Vaudeville, all&#8217;Avanspettacolo e alla musica retrò. Avevamo esattamente la stessa linea e ci trovammo reciprocamente.<br />
La collaborazione si limitò per i primi due anni a qualche ospitata, dopodiché decisi con la mia compagna che era arrivato il momento di mettersi in gioco al cento per cento e di provare a vedere cosa poteva succedere vivendo a Roma. Caso vuole che il giorno stesso in cui mi trasferii il Corriere Della Sera facesse un grande articolo su di me in merito ad un disco inedito di Umberto Bossi di cui ero casualmente in possesso e con cui da tempo cercavo un colpo mediatico e che il giorno successivo Simone Cristicchi ingaggiasse Mirko e Malò come ospiti fissi nella sua trasmissione su Radio2. Erano segni che mi dicevano che ero sulla strada giusta. Accadde poi però nel giro di pochissimo tempo, come nelle mie peggiori ma realistiche previsioni, che la mia compagna e partner artistica mi lasciò.</p>
<p><img decoding="async" class="alignright" title="Mirko non ha più la morosa" src="http://www.odiopiccolo.com/images/stories/Blogger/Sior-Mirkaccio/mirko2.jpg" alt="Mirko non ha più la morosa" border="0" />Mi trovavo a quel punto a Roma senza l&#8217;appoggio della mia fidanzata e senza più il progetto per cui mi ero trasferito. Per me Mirko e Malò era un circo a conduzione familiare e ne curavo pressoché ogni aspetto nell&#8217;ottica di una crescita della coppia e della mia partner, tanto che a livello di costumi e di centralità performativa spesso mi tiravo indietro in modo da non sovrastare.<br />
Fatto sta che di punto in bianco mi ritrovai senza più nulla. Da lì ricominciai e mi reinventai come Sior Mirkaccio, spingendomi al massimo delle mie possibilità performative e della caratterizzazione del personaggio.<br />
Il nome d&#8217;arte era necessario perché mentre &#8220;Mirko e Malò&#8221; era in sé evocativo, &#8220;Mirko&#8221; da solo non mi pareva funzionasse. &#8220;Sior&#8221; da tempo lo utilizzavo come nickname online, mentre &#8220;Mirkaccio&#8221; è il nome con cui venivo chiamato da un caro amico della Maremma, padrino di questa avventura. Dalla collaborazione con alcuni performer londinesi in uno spettacolo al Teatro Palladium di Roma trovai lo stimolo per migliorare il mio personaggio. Cominciai quindi a truccarmi con il bianco, a farmi gli occhi con la matita e le guance rosse. Dopo poco decisi che era il momento per farmi crescere dei baffi enormi e da lì in poi il mio character non ha più smesso di evolversi e modificarsi.<br />
Ricominciava la stagione del Micca Club, urgevano nuove idee. Mi inventai l&#8217;act &#8220;Il Forzuto&#8221;, scrissi dei brani originali in stile comico-macchiettistico e così mi presentai rinnovato e indipendente.<br />
Il locale mi dava spazio e fiducia, altre realtà si interessavano a me. Le serate erano parecchie e pian piano diventavo un personaggio conosciuto nello spettacolo romano.</p>
<p>Sono trascorsi tre anni dal mio trasferimento. Ho totalizzato quasi quattrocento ingaggi, tra locali, festival, teatri e feste private. Ho lavorato con artisti famosi e in contesti importanti, talvolta vengo coinvolto in serate fetish e sono stato addirittura chiamato a tenere dei workshop di sessualità creativa. Pare che la mia proposta si adatti ad una quantità inimmaginabile di situazioni. Soprattutto lavoro con gli spettacoli di Varietà. Per il terzo anno conduco al Micca il mio show &#8220;ELiSiR&#8221;, in programma da questa stagione tutti i sabato sera con un pubblico di oltre cinquecento persone. Qui canto e suono le mie canzoni e brani del repertorio dei Caffè Concerto e dei Tabarin degli anni &#8217;10 e &#8217;20, accompagno bravissime musiciste, cantanti, performer Burlesque e ballerine con cui riesco a portare un intrattenimento piacevole, divertente e per certi versi colto. A fine serata faccio anche il Dj, selezionando musica con i miei vinili 45giri.<br />
In questi giorni inizierò le prime registrazioni per un album di quindici brani originali da me scritti e interpretati che intitolerò &#8220;Viva il Varietà&#8221; e che rappresenta il mio esordio discografico, alla buon ora.</p>
<p>Devo dire quindi che la mia decisione di trasferirmi a Roma si è dimostrata lungimirante e che l&#8217;esperienza non ha tradito le aspettative. Mi pare di aver appena cominciato a vivere.<br />
Eppure a Brescia sono sempre stato bene. Lì ho i miei amici di sempre, la mia famiglia, la mia casa. Non mi sono mai lamentato, non sono mai stato quello insoddisfatto che bramava la fuga. Ho sempre fatto spettacoli e portato a casa le mie soddisfazioni. Forse proprio per questo non ho fatto alcuna fatica ad ambientarmi qui, proprio perché sapevo che se non mi fossi trovato bene sarei sempre potuto tornare indietro.</p>
<p>Vita romana</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter" title="ph. Nicola Bernardi Photography — con Mirko Dettori (Sior Mirkaccio/Dr.Roll), Grace Hall II, Grace Hall, Gabriella Giuditta Sin Infelise, Giuditta Sin, Maria Freitas e Madame de Freitas presso Trevi Club by Micca Club." src="http://www.odiopiccolo.com/images/stories/Blogger/Sior-Mirkaccio/mirkaccio-performance.jpg" alt="ph. Nicola Bernardi Photography — con Mirko Dettori (Sior Mirkaccio/Dr.Roll), Grace Hall II, Grace Hall, Gabriella Giuditta Sin Infelise, Giuditta Sin, Maria Freitas e Madame de Freitas presso Trevi Club by Micca Club." border="0" /><br />
A parte il lavoro, che pur rappresenta il centro della mia motivazione, la vita che conduco a Roma è brillante. Ogni sera ho la possibilità di scegliere tra una quantità indefinita di cosa da fare. Frequento piccoli teatri dove mi godo spettacoli di commedia, locali di ogni tipo, concerti di jazz tradizionale e di rock&#8217;n&#8217;roll, ristoranti dove posso mangiare filetto e spaghetti fino alle sei del mattino. Per esempio mentre sto scrivendo è lunedì e verso mezzanotte andrò a vedere uno spettacolo di Burlesque nell&#8217;interrato di un ostello che ha vinto quest&#8217;anno il premio come miglior ostello in Europa. Via da lì probabilmente andrò a bermi un cocktail in uno speakeasy, un locale ispirato al Proibizionismo dove si entra solo con la parola d&#8217;ordine e che è considerato tra i dieci migliori cocktail bar d&#8217;Europa. Forse farò altro, dipende da quello che succede. Infatti spesso capita che ci si trovi in macchina con gente che a sua volta si è appena conosciuta in un locale e che si vada a finire in qualche posto sotterraneo nel centro di Roma, o in una casa privata piena di affreschi, o in un night di Via Veneto tra prostitute e piano-bar.</p>
<p>Casa mia sta al Pigneto, un quartiere dove a dispetto del nome ci sono ben pochi pini. Qui una volta c&#8217;erano le baraccopoli, era la periferia. Di fatto dista tre chilometri da Piazza San Giovanni e dalla Stazione Termini. Fu&#8217; la location di molti film di Pasolini e ora si è trasformato in uno dei quartieri più frequentati della vita notturna romana, popolato di artisti e artistoidi come me. A fianco del mio appartamento abita uno scrittore, sopra una band rock al femminile, davanti una manager teatrale e un trombettista jazz. Solo oltre al mio balcone abita una donna delle pulizie e infatti le hanno dato lo sfratto. È il regno del vacuo e della vanagloria!<br />
Sotto casa mia passano pochissime macchine e la vita del quartiere, come in tutti i quartieri della città, consente di avere ogni servizio a disposizione: il mercato ogni mattina, il falegname, l&#8217;elettricista, il vetraio, la profumeria, il supermercato, il carrozziere, una miriade di negozi di indiani dove comprare il latte o il dentifricio a qualsiasi ora, oltre che a un centinaio tra locali, circoli, bar e ristoranti, tutto muovendosi a piedi in un raggio di due chilometri. Prima abitavo poco lontano da qui, a San Lorenzo, noto quartiere di sinistra, sede di Radio Onda Rossa, popolato di studenti fricchetoni, dove solo i circoli ARCI si contano in circa centocinquanta.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft" title="Sior Mirkaccio" src="http://www.odiopiccolo.com/images/stories/Blogger/Sior-Mirkaccio/mirko1.jpg" alt="Sior Mirkaccio" border="0" />Ho fatto molte amicizie e ho un mio entourage. Si organizzano uscite e cene, ci si incontra nei locali, si frequentano con più regolarità specialmente le persone che abitano più vicino, dato che le distanze qui rappresentano un vero ostacolo. Il morettiano &#8220;vedo gente, faccio cose&#8221; qui ha un senso, è infatti normale uscire senza appuntamenti e trovare gente nei luoghi dove si decide di andare. Se sono locali già frequentati si sa chi ci si trova, se sono posti nuovi è divertente vedere cosa succede.<br />
Il modo di relazionarsi in società è molto differente rispetto al nostro e tende ad essere più aperto.<br />
Per esempio fuori dai locali noi normalmente ci chiudiamo a capannello, qui invece si tende a stare frontali. I dialoghi sono sempre aperti a tutti, è consuetudine che ci si infili in conversazioni altrui e che in un attimo si creino relazioni.<br />
Questo forse è dato dal fatto che a Brescia gli stessi locali raccolgono realtà diversissime. Gente che segue indie, hip hop, rock, blues, jazz o vintage frequenta gli stessi posti e ciclicamente viene soddisfatta con una serata a tema. Coesistono il fighetto e il compagno, l&#8217;intellettuale e il boro, il capellone e quello con la visiera dritta, e il crearsi dei capannelli rappresenta la salvezza della propria identità. A Roma i capannelli sono rappresentati dai quartieri, dai locali e dalle nicchie che raccolgono, ma all&#8217;interno di questi è come se si fosse tutti uno stesso gruppo.</p>
<p>I rapporti tra uomini e donne sono pure molto più facili e disinvolti. Qui d&#8217;altronde non trovi la ragazza che era concupita da tutti già alle scuole medie o quella che è già stata la morosa di altri quattro tuoi amici. Ogni sera puoi incontrare una persona che si è appena trasferita o che sta qui per una settimana o per sei mesi, creando continue possibilità di incontri e di sorprese.<br />
La quantità enorme di persone che qui vivono o passano da la possibilità di reinventarsi continuamente.<br />
Tanto che è più facile trovare mitomani o bidoni, proprio perché la gente è meno responsabilizzata del proprio vissuto. Altrettanto si possono avere continuamente stimoli, dato che ogni giornata può avere diversi protagonisti. Ovviamente questo vale in particolare per me che conduco una vita prevalentemente notturna e non in linea con i tempi e i luoghi del lavoro ordinario; sono inoltre curioso e vitale e ciò mi porta con facilità a lasciarmi solleticare dalla varietà umana che mi circonda, senza ricavarne ansia o insofferenza.</p>
<p>Nonostante tutto certi romani si lamentano. Accusano la città di essere disorganizzata, clientelare, decadente. Alcuni addirittura invidiano Milano!</p>
<p><img decoding="async" class="alignright" title="Sior Mirkaccio" src="http://www.odiopiccolo.com/images/stories/Blogger/Sior-Mirkaccio/mirko3.jpg" alt="Sior Mirkaccio" border="0" />Certo è che per alcuni versi molto è lasciato all&#8217;improvvisazione e i tempi del lavoro sono più dilatati dei nostri. Questa è l&#8217;altra faccia di una simpatica medaglia. È pure vero che si tende a far lavorare e a favorire gli amici; garantisco però che avere a disposizione un bacino tanto enorme di persone equivale a sentirsi persi e talvolta si è costretti a ricorrere più facilmente ai pochi con cui si è in diretto contatto; questa poi è una jungla metropolitana e per generosità ci si tende ad aiutare.<br />
Per quanto invece alla decadenza o al senso di crisi qui non si ha idea di cosa significhi. Essendo un&#8217;economia basata sul terziario e sul pubblico, piuttosto che sulla piccola e media impresa, la crisi è largamente meno evidente che a Brescia. I ristoranti sono strapieni, tutti mangiano pizzette e fritti per strada, le strade sono popolate ad ogni ora.<br />
Io rappresento la buona novella. Ho raggiunto diversi obiettivi partendo senza alcuna conoscenza e senza raccomandazioni, ho trovato molte competenze e sto vivendo una continua crescita.<br />
Aggiungo che è un tonico per la mia ispirazione vivere in continuo contatto con la storia, con i monumenti e con la bellezza. Per non parlare del clima delizioso. Qui anche quando piove è più bello che da noi. Dopo la pioggia il cielo si apre e diventa azzurro. Le nuvole hanno una forma e non sono una foschia indefinita.<br />
Appena fuori dalla città non si vedono né capannoni, né fabbriche e subito si trova il nulla e l&#8217;aria tersa della campagna e della collina. Bastano dieci minuti in bicicletta per trovarmi nei campi della Cassia Antica in mezzo a reperti di duemila anni fa, e tutto ciò rende questa città così godibile che la chimera milanese pare giusto una raffigurazione radical chic dell&#8217;erba del vicino.<br />
Anche perché tutti sanno che la cosa più bella di Milano è il treno per Roma! …e anche quello per Brescia! …per quel che mi riguarda anche quello per Varese, per Bra, per Sondrio, per Rovato, per Lecco, etc.</p>
<p>Morale finale</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter" title="Mirko la sua morale" src="http://www.odiopiccolo.com/images/stories/Blogger/Sior-Mirkaccio/mirko4.jpg" alt="Mirko la sua morale" border="0" /><br />
Sono ancora convinto che anche in una piccola realtà si possano fare grandi cose e questa esperienza mi ha insegnato che coloro che arrivano da Brescia o da altre cittadine hanno molto da dare, in conseguenza della responsabilizzazione data dai rapporti molto stretti, della scarsità degli intrattenimenti e dalla necessità di crearseli, della costrizione a frequentare persone di ogni tipo ed interesse e non solo nicchie di propri simili.<br />
Certo è che Roma con i suoi pregi e difetti è una vera città e Brescia in confronto pare Orzinuovi. Oggi poi purtroppo l&#8217;inquinamento devastante delle nostre zone non è più ripagato neanche da una florida economia e un giorno mi sono chiesto chi me lo facesse fare.<br />
Comunque non consiglio a nessuno di lasciare la propria terra perché è bene avere senso di appartenenza e dare ad essa il proprio apporto. Da parte mia non sono nato a Brescia e le mie origini sono talmente sparse che questo ragionamento lo faccio rispetto all&#8217;Italia.</p>
<p>That&#8217;s All Folks!<br />
Spero che il mio contributo sia stato di vostro gradimento e che vi abbia invogliato a venire a godervi qualche giornata di piaceri effimeri all&#8217;ombra dei sette colli! Vi aspetto!!!<br />
E ricordate… anche io ODIOPICCOLO!</p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-49830" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2014/02/mirko4.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/mirko-dettori-da-brescia-a-roma/">MIRKO DETTORI: DA BRESCIA A ROMA</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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