<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>radio maria Archivi - odiopiccolo</title>
	<atom:link href="https://www.odiopiccolo.com/tag/radio-maria/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.odiopiccolo.com/tag/radio-maria/</link>
	<description>diamo voce ai bresciani</description>
	<lastBuildDate>Thu, 07 May 2015 11:51:05 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.8.1</generator>
	<item>
		<title>Provocatio</title>
		<link>https://www.odiopiccolo.com/provocatio-sul-matrimonio-gay/</link>
					<comments>https://www.odiopiccolo.com/provocatio-sul-matrimonio-gay/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alfredo Bonera]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jan 2014 12:47:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage]]></category>
		<category><![CDATA[VOCI]]></category>
		<category><![CDATA[ZOP-Blog]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[gay]]></category>
		<category><![CDATA[matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[radio maria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.odiopiccolo.com/new_site/?p=2636</guid>

					<description><![CDATA[<p>Si fa un gran parlare di matrimoni gay, e in alcuni paesi è già una realtà. Per la Chiesa, però, e non soltanto quella Cattolica, questo tipo di unioni non sono considerate. Come se l’amore fosse una questione di pene e di vagina, e non un fatto legato ai sentimenti che legano gli uomini e le donne o gli uomini e gli uomini o le donne e le donne. Insomma, alla fine ognuno vive la propria sessualità come meglio crede, ma se questo può voler dire matrimonio fra gay, la Chiesa non ci sta. Tralasciando i gusti che sono sacrosanti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/provocatio-sul-matrimonio-gay/">Provocatio</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si fa un gran parlare di matrimoni gay, e in alcuni paesi è già una realtà. Per la Chiesa, però, e non soltanto quella Cattolica, questo tipo di unioni non sono considerate. Come se l’amore fosse una questione di pene e di vagina, e non un fatto legato ai sentimenti che legano gli uomini e le donne o gli uomini e gli uomini o le donne e le donne. Insomma, alla fine ognuno vive la propria sessualità come meglio crede, ma se questo può voler dire matrimonio fra gay, la Chiesa non ci sta.</p>
<p>Tralasciando i gusti che sono sacrosanti per tutti, perché ognuno ha il proprio e sceglie se una cosa gli piace o no in base a quello, ed è un diritto, credo semplicemente nell’amore, in quell’energia che unisce due persone e che li rende liberi da ogni costrizione o impedimento, dando un senso compiuto al bisogno che ognuno ha di donarsi. E questo, secondo me, vale indistintamente per tutti, non è esclusiva degli etero, dei “normali”. Che poi questo amore lo si voglia suggellare con un matrimonio, che non è soltanto una cerimonia ma qualcosa di civilmente più profondo, che problema è? Due gay non possono essere salvati? Non possono credere in Dio?</p>
<p>Sono etero, personalmente, ma difendo il diritto che ognuno di noi ha di vivere liberamente la propria identità e di manifestarlo senza dover subire torti, incomprensioni, violenze. Vogliamo vivere in una civiltà democratica, aperta, libera, e ci perdiamo in gesti discriminanti verso una diversità che, in fondo, ci appartiene, è comune, è normale; ognuno di noi non è forse libero di scegliere ciò che preferisce essere, ciò che vuole fare, nel rispetto degli altri? Che odio può infondermi vedere due persone dello stesso sesso che si amano e lo manifestano apertamente? L’amore non è forse uno dei sentimenti più grandi e belli che noi esseri umani proviamo? E poi: Dio ha forse un’identità sessuale precisa? E’ etero per forza? I preti non hanno gusti sessuali? E, se predicano l’amore universale, l’amore che va oltre qualsiasi impedimento o problema, perché non ammettono la loro diversità? Non è forse contro natura anche la loro scelta di rinunciare ad amare una donna e a generare una nuova vita?</p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-26370" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/05/gay.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/provocatio-sul-matrimonio-gay/">Provocatio</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.odiopiccolo.com/provocatio-sul-matrimonio-gay/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Coltiva l&#8217;attimo</title>
		<link>https://www.odiopiccolo.com/coltiva-attimo/</link>
					<comments>https://www.odiopiccolo.com/coltiva-attimo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Sofisticata Verga]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jul 2013 10:03:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[VOCI]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[canzone]]></category>
		<category><![CDATA[radio maria]]></category>
		<category><![CDATA[relazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.odiopiccolo.com/new_site/?p=2609</guid>

					<description><![CDATA[<p>Non è che uno lo fa apposta. Tutta quella faccenda del cogliere l’attimo, dico. Che poi credo sia una delle frasi piu’ inflazionate dai tempi del film con gli alunni e il professore che gli faceva leggere le poesie. Ecco, non e’ che uno lo fa apposta, appunto, perche’ mica e’ facile cogliere l’attimo. Ad esempio. Parliamo di due persone che si piacciono, tipo. Prima di tutto già capire che il piacersi è reciproco non è un attimo, a me ci vuole almeno un quadrimestre. E una volta che le cose si fanno chiare o se non altro un pochino più nitide allora [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/coltiva-attimo/">Coltiva l&#8217;attimo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non è che uno lo fa apposta. Tutta quella faccenda del cogliere l’attimo, dico. Che poi credo sia una delle frasi piu’ inflazionate dai tempi del film con gli alunni e il professore che gli faceva leggere le poesie. Ecco, non e’ che uno lo fa apposta, appunto, perche’ mica e’ facile cogliere l’attimo. Ad esempio.<br />
Parliamo di due persone che si piacciono, tipo. Prima di tutto già capire che il piacersi è reciproco non è un attimo, a me ci vuole almeno un quadrimestre.<br />
E una volta che le cose si fanno chiare o se non altro un pochino più nitide allora uno deve beccare non solo il momento giusto per dirselo, ma anche quello per provarci o per baciarsi o per farci l’amore.<br />
E non è solo una cosa femminile questa.<br />
Vado mezzo metro oltre il provarci per il gusto di farlo. Qua ci si piace anche dopo tre Gin tonic. È come avere una di quelle vecchie radio con le manopole, che gira che ti rigira, surfando tra le frequenze, becchi finalmente la canzone giusta. Ma lo scatto è minimo. Basta anche solo un accenno di movimento rotatorio sbagliato, che la frequenza la perdi e allora devi tornare subito indietro, ma piano. Piano. Altrimenti, sicuro, ti sintonizzi su RadioMaria. E se ribecchi la canzone giusta e torni a fare altro, ecco che il tuo spostarsi o allontanarsi la fa gracchiare di nuovo. E via che si ricomincia, immobili davanti alle casse, posizione all’erta, che altrimenti salta tutto. Sta canzone la vuoi ascoltare, però che due coglioni. Che nervosismo. Se davvero esistono, questi attimi di cogliere, in questo caso limitandolo al rapporto tra due persone, in realtà son prima bene da coltivare. Bene, seminati e annaffiati. Dileguati in una serata, durante un viaggio, nel corso di un aperitivo, in mesi di goliardica frequentazione, per tutta la durata di un concerto&#8230; Robe così. Giri la manopola avanti, e poi indietro e poi fermi tutti.<br />
No, non e’ facile cogliere l’attimo. E io tanti ne ho persi, tanti li ho voluti perdere, tanti li sto coltivando. Quindi più che carpe diem a me verrebbe da dire: prenditi cura il più possibile di quello che, prima o poi, diventerà sì il tuo attimo. Insisti. Correggi il tiro. Torna indietro con la manopola. Assesta. Non è un attimo, e’ un po’ un lavoro.</p>
<p>Tanto lo sapete anche voi che quando la riuscita del compimento di questo dannato momento viene completato, poi, fuochi d’artificio, tipo.</p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-26100" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/05/coltiva-attimo.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/coltiva-attimo/">Coltiva l&#8217;attimo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.odiopiccolo.com/coltiva-attimo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
