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	<title>brescia calcio Archivi - odiopiccolo</title>
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	<description>diamo voce ai bresciani</description>
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		<title>Un ricordo speciale di Mazzone da Hong Kong</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Banzola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Aug 2023 09:42:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nostalgia Brescia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Caldo, non afoso come il nostro agosto, ma comunque caldo. Una domenica di fine settembre, con la necessità di prepararsi a viaggiare l’indomani verso la Corea del Sud: Hong Kong come al solito brulica di turisti che si dividono in diverse sottospecie. Quelli incuriositi dai quartieri di elettronica, che offrono ancora prodotti di qualità a prezzi relativamente bassi, quelli che vogliono visitare tutti i mall, quelli che stanno smaltendo le sbornie del venerdì e sabato notte iniziate a Lan-Kwai-Fong e terminate in qualche locale malfamato di Mong-Kok, quelli che passeranno la domenica a farsi spennare al casinò a Macao, dove [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Caldo, non afoso come il nostro agosto, ma comunque caldo.<br />
Una domenica di fine settembre, con la necessità di prepararsi a viaggiare l’indomani verso la Corea del Sud: Hong Kong come al solito brulica di turisti che si dividono in diverse sottospecie. Quelli incuriositi dai quartieri di elettronica, che offrono ancora prodotti di qualità a prezzi relativamente bassi, quelli che vogliono visitare tutti i mall, quelli che stanno smaltendo le sbornie del venerdì e sabato notte iniziate a <a href="https://www.viator.com/it-IT/Hong-Kong-SAR-attractions/Lan-Kwai-Fong-LKF/overview/d35959-a12996" target="_blank" rel="noopener"><em>Lan-Kwai-Fong</em></a> e terminate in qualche locale malfamato di <em><a href="https://www.marcotogni.it/mong-kok/" target="_blank" rel="noopener">Mong-Kok</a></em>, quelli che passeranno la domenica a farsi spennare al casinò a Macao, dove hanno raccontato alla moglie che andranno per un meeting aziendale.</p>
<p>L’Ymca è diventata oramai la mia seconda casa: 60 metri quadrati di “suite”, arredati con (molta) parsimonia e pochi voli pindarici, ma accoglienti. Rispetto alla stanza standard dell’Holiday Inn dove ho vissuto per mesi, ho trovato quello che sembra un vero e proprio appartamento ed in più posso fare anche allenamento, quando mi gira. Certo lo spazio del basket è relegato alle 6 del mattino ed in palestra gioco da solo, ma va bene lo stesso. Anche a Mark, tecnico che condivide con me le trasferte in estremo oriente e le scelte di vitto e alloggio, non dispiace. La vista sulla baia, seppur parziale, è meglio del retro dei condomini dotati tutti di motori per l’aria condizionata che avevamo lasciato in Nathan Road. Arrivati come al solito la settimana prima e con un altro paio di settimane a testa da trascorrere in Oriente con compiti diversi, io e l’inglese volante trapiantato per amore in Francia dopo la fuga frettolosa dall’amato Sudafrica, abbiamo scoperto solo al nostro atterraggio<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giornata_nazionale_della_Repubblica_Popolare_Cinese#:~:text=La%20giornata%20nazionale%20della%20Repubblica,Cinese%20istituita%20come%20giornata%20nazionale.&amp;text=Viene%20celebrata%20annualmente%20il%201%C2%BA,nel%201949%20con%20Mao%20Zedong." target="_blank" rel="noopener"> la festa nazionale del 1 ottobre</a>: un’estensione del weekend per Mark, la necessità di prendere un volo aereo per non buttare nel cesso una giornata aziendale per me. E così si va a Seul il giorno dopo, non prima di aver festeggiato a mezzanotte Hong Kong ed il suo spettacolo pirotecnico: una manciata di Hong Kong dollars e ci godremo lo spettacolo dalla terrazza dell’ultimo piano dell’Ymca di Kowloon.</p>
<p>Prima però c’è una domenica da trascorrere: il programma prevede un giro al campo pratica di Golf in tarda mattinata, per accontentare Mark, pranzo con “descanso” pomeridiano e poi in prime time la <strong>visione al Pub del derby dell’Oglio</strong>. Le mie trasferte in giro per il mondo mi tengono lontano dal Rigamonti, e da tante altre cose della mia vita bresciana. Ed ho ancora negli occhi il <a href="https://www.goal.com/it/notizie/il-brescia-e-lintertoto-2001-quando-mazzone-sfido-il-psg-di-pochettino/7d8saf9p3vuw1lqrp8yonooir" target="_blank" rel="noopener">viaggio a Parigi con i miei soci per vedere il Brescia al Parco dei Principi</a>, e la roccambolesca giornata che mi ha portato da Pescara a Brescia per la gara di ritorno: il tutto negli ultimi 60 giorni.</p>
<h4>Quella tra Brescia e Atalanta non è proprio una sfida come le altre</h4>
<p>Non c’è nulla da fare, due giorni di fila a casa non riesco a passarli, nemmeno se ci provo o mi ci metto d’impegno. Mark, da bravo inglese di Leicester amante del rugby, non è tanto per guardarsi una partita di serie A, ma capisce dalle mie parole che quella tra Brescia ed Atalanta non è proprio una sfida come un’altra. Del resto non ha di meglio da fare quella domenica sera, ed in attesa dei fuochi va bene anche una pinta di birra davanti al <em>fobal</em> italiano. “Eddai, sono venuto a giocare a golf che mi fa schifo, dammela una soddisfazione nella vita”. “Meoowwww”. Sì, Mark, un cristone di 190 cm per 110 kg, quando non voleva rispondermi o non aveva voglia di attaccare una discussione, miagolava. E andava avanti anche per minuti a fare il gatto. Io ci avevo fatto il callo alle sue abitudini, tipo quella di chiudersi nei pub la domenica pomeriggio ad ammazzarsi di birra, in cui coinvolgeva anche me, che, del resto, una volta fatta la valigia per volare il lunedì mattino in qualche posto ameno del Far East, cosa avevo di meglio da fare? Da 6 mesi facevamo coppia fissa a risolvere i problemi tecnici e commerciali di un’azienda rilevata dal <a href="https://www.lonatigroup.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>gruppo Lonati</strong></a>, e funzionavamo bene, benché fossimo proprio agli antipodi. Io un ragazzino italiano spocchioso ed un po&#8217; fighetto, lui un navigato – ma non troppo – lupo di mare, abituato a viaggiare come un matto. C’eravamo trovati ed avevamo combinato un po&#8217; di tutto: l’avevo portato d’urgenza in ospedale alle 3 del mattino, ed una sera, dopo uno show fatto ad un cliente di Hong Kong degno del miglior Christian De Sica in un ristorante giapponese, mi aveva messo a letto (totalmente demolito), che nemmeno mia mamma quando avevo 4 anni.</p>
<h4>Vedere Cristiano Doni con quella maglia, mi urta profondamente</h4>
<p>Arrivano le 21, la televisione mostra un bel colpo d’occhio del rigamonti, ripenso alla battaglia del 92/3, ed al fatto che a me il derby con l’Atalanta non è mai interessato sul serio. O meglio, <strong>per me il derby vero è con l’Hellas</strong>: quella è la mia partita. Certo vedere Cristiano Doni con quella maglia, mi urta profondamente e le immagini di quanto successo 8 anni prima le ho belle impresse nella memoria, ma – non so se riesco a spiegarmi – Atalanta o Sampdoria per me non fa differenza. <strong>C’è il Brescia, la cosa importante è quella</strong>.</p>
<p><strong>È la giornata di Pep Guardiola</strong> che entra in campo a presentarsi ai suoi nuovi tifosi, l’espressione un po&#8217; spaesata.</p>
<p>Arbitra Collina. “Ma quello non è Baggio?” “Certo Mark” “E cosa fa in campo?” “Gioca nel Brescia”. Lo stupore di Mark è genuino, come tutto in lui. La prima pinta va giù che è una bellezza, la partita si anima rapidamente. Guardare la serie A ad Hong Kong è abbastanza semplice. Ho scoperto che il campionato di calcio fa impazzire la gente di qua ed anche in Cina vedere la serie A in diretta non è difficile. Diverse serate sono terminate con visioni notturne della serie A, spesso in Hotel. Diverso quando vai in altri paesi dell’area, tipo la Corea del Sud. Partita vera, occasione per Tare, palo di Doni. Segna Baggio: un assist al bacio di Petruzzi, sembra mettersi tutto al meglio. Esulta anche Mark, perché riconosce l’autore del goal, e quanto meno capisce che ha segnato il Brescia. Non foss’altro perché quello seduto accanto a lui sembra impazzire. Non riesco neppure a finire di festeggiare che arriva il pareggio di Sala e poi il raddoppio ospite. Doni. Mannaggia a te. Vedo l’esultanza nel settore ospiti, il commento in lingua locale si perde nell’audio di Mompiano che arriva bello chiaro in terra d’oriente. Arriva il terzo. Io rimango impietrito, Mark non sa cosa fare: termina così il primo tempo, 1-3. La tentazione di mandare tutti a quel paese e andarmene è fortissima. Resto al mio posto, Mark mi consola con un’altra pinta e del cibo. Il secondo tempo è una sofferenza assoluta, prova che ti riprova, non succede nulla per una buona mezzoretta. Quando le speranze sembrano essersi ridotte a un lumicino, ecco la palla di Tare per Baggio, la girata, Taibi battuto, il 2-3. Le telecamere indugiano sul bordo del campo, l’allenatore del Brescia è molto agitato: si rivolge al settore ospite, si vede in maniera netta. Il labiale è chiarissimo. Mark non capisce: io sì. L’audio ambiente, come dicevo prima, si sentiva. Bene. E Mazzone non ci sta. Per nulla. Capisci che sta promettendo qualcosa a qualcuno. Mark mi chiede chi sia quel signore. Cerco di spiegarglielo: raccontare tutto quello che è successo nelle ultime settimane a Brescia, soprattutto dopo il pareggio con il Psg, sarebbe eccessivo ed in quel preciso momento ho altro a cui pensare. “Ma quel signore in tuta allena una squadra di serie A? Sul serio?”. Faccio finta di non aver sentito, provo a crederci fino al 90’ ed oltre. Il Brescia ci prova, ma sembra già tutto scritto. Il tempo scorre, scocca il 90’: lo stomaco si è abbassato di qualche millimetro. Un cross, fallo di mano, punizione nei pressi del limite dell’area. Sul pallone Baggio c’è lo spazio per la pennellata: gente che salta, Taibi pure, una spizzata, la palla in rete. Tavolo e birre per aria, Mark che mi abbraccia, manco fosse tifoso delle rondinelle da sempre, tutti che si girano al pub. Le immagini tornano a bordocampo, Mazzone scatta, le telecamere lo inseguono assieme ad alcuni dirigenti ed al suo vice storico, Leonardo Menichini – uno che molto probabilmente verrà fatto santo.</p>
<p>Immagino le sensazioni di chi è al Rigamonti. Mark, che si è ricomposto, mi chiede di nuovo spiegazioni. Io spiego, le origini dell’allenatore, l’astio verso Roma delle tifoserie del Nord, i cori contro Mazzone durante la partita. Gli parlo di un allenatore sanguigno, di una persona che di calcio ne sa, che a Brescia sta facendo cose molto interessanti, in una piazza ascensore tra serie A e B, che sembra finalmente aver trovato una dimensione di tranquillità. Mezzanotte e lo spettacolo pirotecnico si avvicinano, ma io i botti li ho già visti.<br />
<strong>Mancherà sor Carletto. Grazie di tutto.</strong> E ci perdoni se la ricordiamo sempre e solo per quell’episodio, in quasi 800 partite allenate. Ma quel giorno fece qualcosa di veramente unico. Che le costò sicuramente, ma che diede alla gente la dimensione della persona vera dietro all’allenatore di calcio abituato a fare miracoli sportivi. Persona a cui abbiamo voluto bene in tanti. Anche qualche tifoso dell’Atalanta presente quel giorno nel settore ospiti.<br />
<strong><br />
<em>Zob0n, aka Alberto Banzola</em></strong></p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-174900" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2023/08/Mazzone-Honh-Kong.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/un-ricordo-speciale-di-mazzone-da-hong-kong/">Un ricordo speciale di Mazzone da Hong Kong</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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		<title>Caro Piz, te la ricordi Brescia-Sampdoria del 97?</title>
		<link>https://www.odiopiccolo.com/caro-piz-te-la-ricordi-brescia-sampdoria-del-97/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Banzola]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2020 15:58:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sai Piz, finisce la serie A. Finisce con la retrocessione. Lo sappiamo, da tempo, ormai. Cala il sipario sul nostro Brescia con la Sampdoria. Stavolta vincere non servirà: se penso alla Sampdoria, non posso non ricordare la partita che fece innamorare tutta la provincia del bisonte. Quel sabato pomeriggio in cui Hubner fece il cosiddetto “Hat-trick”, una tripletta che permise al Brescia di impattare coi blucerchiati (3-3), impreziosita dal gol finale in contropiede del carpentiere di Muggia. Mamma che ricordi… Sai Piz? Ci sono tante analogie tra quella stagione e questa, terminata sempre con una retrocessione, figlia di una marea [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sai Piz, finisce la serie A.<strong> Finisce con la retrocessione.</strong> Lo sappiamo, da tempo, ormai.<br />
Cala il sipario sul <strong>nostro Brescia</strong> con la Sampdoria. Stavolta vincere non servirà: se penso alla <strong>Sampdoria</strong>, non posso non ricordare la partita che fece innamorare tutta la provincia del bisonte. Quel sabato pomeriggio in cui Hubner fece il cosiddetto “Hat-trick”, una tripletta che permise al Brescia di impattare coi blucerchiati (3-3), impreziosita dal gol finale in contropiede del carpentiere di Muggia.</p>
<p>Mamma che ricordi…</p>
<p>Sai Piz? Ci sono tante analogie tra quella stagione e questa, terminata sempre con una retrocessione, figlia di una marea di errori, di incomprensioni, di cambi in panchina azzardati. In un’annata che come questa, almeno per quello che mi riguarda, significò una buona parte di vita buttata nel cesso.<br />
Dicembre 1997: servizio militare. 2020: covid.</p>
<p>Non posso ovviamente mettere le due cose sullo stesso piano, non sono così stupido santa polenta, ma la percezione del periodo che stavo vivendo sotto naia era quello di giornate che passavano senza lasciar traccia nella mia vita. Come <a href="http://www.odiopiccolo.com/covid-istruzioni-per-il-disagio/"><em>i giorni del lockdown</em></a>. In cui un po&#8217; tutti abbiamo vissuto questa sensazione, tra un’ambulanza e l’altra. Eppure come io in quei 10 mesi riuscii in una maniera o nell’altra a trovare un equilibrio, tutti noi ci siamo fatti forza e ne siamo usciti. Chi con me condivise <strong>quei 10 mesi tra Pordenone, Udine, Orcenico e Cà Savio</strong>, né è uscito: più forte, oppure segnato irrimediabilmente; in quel periodo è successo di tutto, un po&#8217; come in questo. Ho perso gente a me cara, ho subito delusioni che non mi attendevo proprio di vivere, e che forse non meritavo. Ho mantenuto la calma: e quel periodo mi ha insegnato tanto. Tanto che mi sono portato dietro in questi 22 anni.</p>
<p>La speranza è che quello che abbiamo vissuto, serva a tutti noi. Anche a te Piz. Intanto, per la serie “coincidenze”, <strong>i cambi di panchina di quella stagione non sono serviti</strong>, come quelli attuali: lo so, l’ho già scritto; ma se penso a quello che è successo oggi come allora, penso che chi sta al timone ogni tanto se le va cercando.<br />
A quei tempi il presidente <a href="http://www.odiopiccolo.com/gino-cool/">Corioni</a> fece degli errori; oggi è toccato a Cellino: da quella stagione Corioni e il Brescia si rialzarono. Non prontamente, ma si misero i presupposti per la più lunga permanenza in serie A di sempre, per l’arrivo di <a href="http://www.odiopiccolo.com/un-anno-di-brescia-stagione-20002001/">Baggio</a>, <strong>Guardiola</strong>, l’<a href="https://www.repubblica.it/online/sport/intertoto/uefa/uefa.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">intertoto</a> e via dicendo.</p>
<p>E allora speriamo che quest’annata terribile sia servita a qualcosa: perché detta fino in fondo, ad agosto il Brescia preferisco vederlo giocare in Europa che con la <strong>Sampdoria</strong> all’ultima di campionato.</p>
<p><em>Zob0n aka Alberto Banzola<br />
</em></p>
<a href="https://www.odiopiccolo.com/caro-piz-te-la-ricordi-brescia-sampdoria-del-97/"><img decoding="async" src="https://i.ytimg.com/vi/vxxkGVQEkv8/hqdefault.jpg" alt="YouTube Video"></a><br /><br /></p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-170190" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2020/07/hubner.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/caro-piz-te-la-ricordi-brescia-sampdoria-del-97/">Caro Piz, te la ricordi Brescia-Sampdoria del 97?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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		<title>E ora prendiamoci la salvezza! Non serve un miracolo.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Surves]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2020 08:01:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[balotelli]]></category>
		<category><![CDATA[brescia]]></category>
		<category><![CDATA[brescia calcio]]></category>
		<category><![CDATA[salvezza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 20 giugno riparte il campionato di serie A. La salvezza per il nostro Brescia è ancora possibile e credo non serva un miracolo. Analizziamo le partite che mancano e azzardiamo un pronostico. Fiorentina Brescia. 27 giornata. Fin troppo facile pronosticare una vittoria. Si torna a giocare dopo tantissimo tempo. Squadre ancora imballate, confuse, clima surreale a cui si è poco abituati. Colpaccio, non troppo clamoroso. Torna l’entusiasmo, la squadra torna a crederci. Brescia Genoa. 28 giornata. Vincere in casa contro il Grifone sarà solo una conseguenza logica all’exploit di Firenze. 6 punti in 2 partite, primi abbracci e baci [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/e-ora-prendiamoci-la-salvezza-non-serve-un-miracolo/">E ora prendiamoci la salvezza! Non serve un miracolo.</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 20 giugno riparte il campionato di serie A.<br />
La salvezza per il nostro Brescia è ancora possibile e credo non serva un miracolo.<br />
Analizziamo le partite che mancano e azzardiamo un pronostico.</p>
<p><strong>Fiorentina Brescia. 27 giornata.</strong><br />
Fin troppo facile pronosticare una vittoria. Si torna a giocare dopo tantissimo tempo. Squadre ancora imballate, confuse, clima surreale a cui si è poco abituati. Colpaccio, non troppo clamoroso. Torna l’entusiasmo, la squadra torna a crederci.</p>
<p><strong>Brescia Genoa. 28 giornata.</strong><br />
Vincere in casa contro il Grifone sarà solo una conseguenza logica all’exploit di Firenze. 6 punti in 2 partite, primi abbracci e baci tra i compagni. Torna l’amore.</p>
<p><strong>Inter Brescia. 29 giornata.</strong><br />
Partita difficile ma un punto potrebbe scapparci. Contro le grandi siamo soliti esaltarci. E arriviamo a 7. Qualcosa, a questo punto, avremo sicuramente rosicchiato sulla quarta posizione. Prevedo ora un distacco di massimo 4 punti dall’agognata salvezza.</p>
<p><strong>Brescia Verona. 30 giornata.</strong><br />
Non ci sono storie. Si vince nettamente e rumorosamente. Ormai la salvezza è a soli due punti (giocano anche le altre).</p>
<p><strong>Torino Brescia. 31 giornata.</strong><br />
Scialbo pareggio ma utile e prezioso. Entusiasmo alle stelle. <a href="http://www.odiopiccolo.com/balotelli-resta-a-brescia-per-favore/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Balotelli</a> fuori rosa, sente le suadenti sirene brasiliane. I suoi followers insorgono, i detrattori gongolano.</p>
<p><strong>Brescia Roma. 32 giornata.</strong><br />
Ancora un punto, ma diverso da quello conquistato in casa granata. Punto d’oro strappato con i denti, lottando come la <a href="http://www.brescialeonessa.it/bsleo/origine.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Leonessa guerriera di Aleardi</a> (il primo ad usare questo appellativo associato alla nostra città… serve ribadire che non fu il Carducci… ma già lo sapete), una Leonessa non più infelice.<br />
Non si perde da 6 partite.</p>
<p><strong>Atalanta Brescia. 33 giornata.</strong><br />
Di cosa parliamo? Vendetta con gli interessi… 0 a 4. Si intravede Doni sugli spalti. Suggello alla cavalcata.</p>
<p><strong>Brescia Spal. 34 giornata.</strong><br />
Passeggiata di salute. Più 2 dalla zona retrocessione. Squadra consapevole. Spogliatoio compatto. Balotelli emarginato.</p>
<p><strong>Lecce Brescia. 35 giornata.</strong><br />
Colpo di scena. Perdiamo uno a zero ma manteniamo un punto sulla zona retrocessione. Si trema ma c’è fiducia.</p>
<p><strong>Brescia Parma. 36 giornata.</strong><br />
Il pareggio della paura. Le gambe fanno giacomo. Torniamo a vedere gli spettri. Si ripiomba in terzultima posizione a pari punti con la Samp. Balotelli dove sei?</p>
<p><strong>Lazio Brescia. 37 giornata.</strong><br />
Una battaglia. Perdiamo. La Lazio vince lo scudetto. La Sampdoria perde in casa con il Milan. C’è ancora speranza.</p>
<p><strong>Brescia Sampdoria. 38 giornata…</strong><br />
Sembra di rivivere lo spareggio per restare in serie B contro il Trapani di 3 anni fa. Lo stadio apre per la prima volta dopo 5 mesi i cancelli ai tifosi. Atmosfera adrenalinica e magica. <strong>Supermario</strong> è in panchina.<br />
All’ottantasettesimo perdiamo uno a zero. Lopez guarda la tribuna e incrocia lo sguardo beffardo di Cellino… una voce si fa strada nella sua testa&#8230; ti prego fallo entrare, che cosa aspetti?, dai, dai che restiamo in serie A…<br />
Entra Balotelli… ne fa due in 5 minuti.</p>
<p>(Lei è un disoccupato… e lei è un cornuto…)</p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-170120" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2020/05/Ari.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/e-ora-prendiamoci-la-salvezza-non-serve-un-miracolo/">E ora prendiamoci la salvezza! Non serve un miracolo.</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Balotelli resta a Brescia per favore!</title>
		<link>https://www.odiopiccolo.com/balotelli-resta-a-brescia-per-favore/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Surves]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2019 21:05:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brescia Dentro]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Balotelli deve restare a Brescia. Già sabato nel derby sarà decisivo (doppietta). Sempre che il nostro allenatore lo faccia giocare. Grosso ha fatto il passo più lungo della gamba. Non conosco i fatti realmente accaduti ma un minimo di elasticità nell’affrontare la situazione tesa era auspicabile. Che senso ha punire un giocatore come Balotelli? Che cosa si pensa di ottenere? Poi magari questo gli sarà di sprono, per carità, me lo auguro di cuore. Ma se dovesse invece esacerbare gli animi ulteriormente e creare ancor più disagio nel castello di cristallo che c’è nella Sua testa non mi stupirei. Soprattutto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Balotelli deve restare a Brescia.<br />
Già sabato nel derby sarà decisivo (doppietta). Sempre che il nostro allenatore lo faccia giocare. Grosso ha fatto il passo più lungo della gamba. Non conosco i fatti realmente accaduti ma un minimo di elasticità nell’affrontare la situazione tesa era auspicabile.<br />
Che senso ha punire un giocatore come Balotelli? Che cosa si pensa di ottenere? Poi magari questo gli sarà di sprono, per carità, me lo auguro di cuore. Ma se dovesse invece esacerbare gli animi ulteriormente e creare ancor più disagio nel castello di cristallo che c’è nella Sua testa non mi stupirei.<br />
Soprattutto dopo Verona. Tanti proseliti e poi alla prima minima Sua cavolata si accende il fuoco. Che ora divampa e viene alimentato.</p>
<p>Sono un tifoso, non sono un ultra. <strong>Vedere Mario con la maglietta delle rondinelle è magico, mi dà gioia.</strong> Se viene inserito negli undici titolari guardo la partita più volentieri, in qualsiasi modo giochi. Il solo vederlo muoversi mi gasa, il suo fisico possente mi fa godere. Una stagione passa, ne verranno delle altre. Tra dieci anni, ma anche solo cinque, ci saranno nuovi giocatori, nuove sfide, altre polemiche. Godiamoci il presente. E il presente è anche Balotelli. Sosteniamolo, è un idolo assoluto, è un giocatore imprevedibile, è fortissimo. Può risolvere la partita in qualsiasi momento. Catalizza la difesa avversaria, porta via due-tre giocatori in un colpo solo, per il solo fatto di esistere in campo. I media parlano del Brescia e di Brescia come nemmeno ai tempi di Baggio e Guardiola. Il Suo carisma è contagioso. I bambini sognano, è un campione dentro e fuori dal campo.</p>
<p>Con la Juve è stato esempio di abnegazione, a Napoli ha segnato un super gol, contro la Fiorentina si è adeguato alla partita giocando solo il secondo tempo, con il Genoa siamo incappati, come da tempo immemore capita al nostro Brescia, nella resurrezione dell’avversario di turno (o il giocatore non segnava da mille partite o la squadra non vinceva da tempo. Quante volte è capitato? Vi ricordate Sjarhej Alejnikaŭ in Brescia Lecce 1-2 del 1991? Non faceva un gol da una vita… ne fece due), con l’Inter ha lottato come tutta la squadra, a suo modo, ma ha lottato (in Gazza 6,5), con il Verona ha fatto il suo secondo gol (meraviglioso) reagendo a quello che è successo con tanta dignità, con il Torino ha giocato solo 45 minuti in una giornata maledetta figlia dell’esonero di Corini.</p>
<p>Abbiamo trascorso più di un decennio in serie B. Mario lo sa, è bresciano, ha un carattere sicuramente difficile ma il solo vederlo con la V bianca sul petto è emozionante. Sono convinto possa darci ancora un grosso aiuto.<br />
E poi Raffaella Fico è bellissima. E lei vuole che Lui resti in Italia.</p>
<p>Balotelli resta a Brescia, ti prego.</p>
<p><em>Luigi Piotelli (tifoso bresciano dalla nascita)</em></p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-163290" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2019/11/Balotelli.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/balotelli-resta-a-brescia-per-favore/">Balotelli resta a Brescia per favore!</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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		<title>Brescia Carpi 2 a 2</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Banzola]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Sep 2016 20:55:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[brescia calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Brescia Carpi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dimenticare Empoli: questo l’imperativo delle rondinelle impegnate nell’anticipo del turno infrasettimanale al Rigamonti contro il Carpi del non amatissimo (da queste parti, e soprattutto in Valgobbia) Castori. 4-3-1-2 per Brocchi, 4-4-2 per gli ospiti che presentano diversi volti noti della serie A della scorsa stagione. Nessuna emozione nei primi minuti di gioco, segnati dall’ammonizione di Crimi al 4’ e dal corner guadagnato da un’incursione di Morosini sulla fascia destra: fasi di gioco veloci e un po’ caotiche per un Brescia spinto a gran voce dalla sua curva. Primo tiro in porta di Caracciolo che riceve all’altezza dell’area piccola e scalda [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dimenticare Empoli: questo l’imperativo delle rondinelle impegnate nell’anticipo del turno infrasettimanale al Rigamonti contro il Carpi del non amatissimo (da queste parti, e soprattutto in Valgobbia) Castori. 4-3-1-2 per Brocchi, 4-4-2 per gli ospiti che presentano diversi volti noti della serie A della scorsa stagione.</p>
<p>Nessuna emozione nei primi minuti di gioco, segnati dall’ammonizione di Crimi al 4’ e dal corner guadagnato da un’incursione di Morosini sulla fascia destra: fasi di gioco veloci e un po’ caotiche per un Brescia spinto a gran voce dalla sua curva. Primo tiro in porta di Caracciolo che riceve all’altezza dell’area piccola e scalda i guantoni di un attento Colombi: sempre l’Airone si procaccia una punizione sull’out di sinistra dell’area di rigore emiliana: il destro a girare di Morosini trova la testa di Torregrossa che dà l’illusione ottica del gol. Palla sul fondo, ma Brescia intraprendente.<br />
Arriva il primo giallo per il Brescia: a portarlo “a baita” il buon Ndoj: sugli sviluppi dell’azione di rimessa, la difesa del Brescia gioca a torello, regalando agli avversari un corner inaspettato. Gli ospiti ringraziano, calciando in rimessa laterale dall’altra parte del campo. Mentre Caracciolo scarta mezza squadra ospite e i Led a bordo campo ringraziano i 5235 abbonati, la gara non decolla. Si ostina la formazione di casa a tentar di sfondare per vie centrali, cozzando sulla retroguardia ospite. Nei primi 18’ ci sono poche tracce degli avanti del Carpi: Lollo e Lasagna si muovono, ma non trovano spunti ne palloni giocabili: Morosini è sempre acceso, ma non succede niente. <strong>Lasagna non ci sta</strong>: e sfrutta un lungo lancio dalle retrovie mentre la difesa di casa si addormenta. Calabresi stende il tappeto rosso al bomber carpigiano che trafigge un incolpevole Minelli in uscita disperata: 0-1 Carpi al 19’.</p>
<p>Reazione sterile, come scrivono quelli che ne sanno di <em>fobal</em>, mentre Crimi controlla si sinistro se Minelli ha buoni riflessi. <strong>Minuto numero 27</strong>: alla sagra dell’errore Morosini decide di spingere in porta quello che doveva essere un pallone innocuo che la difesa del Carpi ha fatto di tutto tra un campanile svirgolato ed un corner evitato con lo zampino di Caracciolo che crede molto probabilmente alla befana, ma visto i risultati io direi che è il caso di tacergli la verità. 1-1 e missione parzialmente completata visti i cori della nord che chiedevano 2 gol. Morosini continua a macinare chilometri e a superare gli ostacoli: i tifosi ringraziano cantando che odiano Bergamo. Minelli miracoloso sul secondo svarione difensivo del Brescia: Lasagna ringrazia il sonnambulo Somma, ma spara addosso al maglione arancione. I biancazzurri ringraziano: e <strong>sul capovolgimento di fronte</strong> l’indecisione sul da farsi di un pallone che circola poco fuori i 16 metri coglie un Martinelli che passa di lì e trova la schicchera giusta: 2-1 Brescia al 35’.</p>
<p>Reazione veemente dei biancorossi che si installano nella metà campo biancazzurra. Minelli senza paura si incunea ovunque, mentre la loquacità dei colleghi venuti dalla terra del lambrusco in tribuna stampa cala notevolmente a livello di decibel. Il Brescia controlla, il Carpi cerca di stringere i tempi: partita gradevole e sostanzialmente corretta che i <em>gnari</em> di Brocchi sembrano poter gestire fino alla scalinata degli spogliatoi. Sfrutta male il secondo corner della serata la Leonessa delle pedate prima dell’invito del signor Nasca di Bari ad accomodarsi al piano -1 dello stadio.</p>
<div id="attachment_9164" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-9164" class="size-full wp-image-9164" src="http://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/09/Tifosi-del-Carpi-web.jpg" alt="I tifosi del Carpi a Brescia" width="1000" height="750" /><p id="caption-attachment-9164" class="wp-caption-text">I tifosi del Carpi a Brescia</p></div>
<p><strong>Secondo tempo</strong> – ripresa delle ostilità con dediche della curva a Diletta Leotta, protagonista involontaria di una diffusione involontaria di effetti personali che hanno scombussolato gli ormoni dei maschietti italici. Colombi toglie la polvere ai guantoni su un pallone quasi innocuo, preludio di un secondo tempo non proprio da annali del fobal, mentre il Brescia trova il corner numero 3 al 4’, ma sui calci da fermo non sembra grande serata. <strong>60” dopo arriva il tiro dalla bandierina degli ospiti</strong>: sugli sviluppi Di Gaudio si beve la difesa e coglie il palo alla sinistra di Minelli. La palla carambola sui piedi di Struna, passando su quello di qualche difensore in maglia blu di troppo: 2-2 e tutto da rifare. Ndoj già ammonito entra a detta dell’arbitro in gioco pericoloso. Avversario in piedi e palla fuori: secondo giallo e Brescia in 10. Pasciuti per Bifulco: sposta il baricentro Castori: la formazione ospite vuol fare (e farà) la partita. La risposta di Brocchi è la sostituzione di Torregrossa con Bisoli: il Carpi getta nella mischia Catellani per l’ammonito Crimi: quando riparte mette paura la squadra emiliana, la difesa bresciana mostra però il carattere mancato più volte nei primi 45 di gioco. Coly spazia da una fascia all’altra ma il Brescia si chiude a riccio in difesa: le invasioni barbariche mettono un po’ di apprensione sui gradoni del Rigamonti mentre un retropassaggio sospetto al portiere dei biancorossi fa infuriare il pubblico tribunaro. Occasionissima per Caracciolo al 20’: imbeccato alla perfezione dentro i 16 metri, perde il tempo giusto per trovare palla e tiro. Arriva il giallo di Lollo al 26’: il pubblico applaude con sarcasmo una direzione arbitrale che non si può certo definire casalinga. L’Airone cade in area: per l’arbitro tutto regolare. Torna a barricarsi il Brescia: il Carpi punge e arriva due volte alla conclusione attorno al 29’ con Lasagna: niente specchio della porta e pallone perso tra i cespugli del parco Castelli per la felicità dei suoi visitatori. Sostituzione per Brocchi: fuori un applauditissimo Morosini, dentro Camara. Classe ’96: io in quell’anno facevo finta di studiare giurisprudenza a Milano. Devo farmene una ragione: sto invecchiando. Intanto al Carpi viene annullato un gol in netto fuorigioco: la squadra emiliana staziona pericolosamente nella trequarti difensiva bresciana con pericolose incursioni nei 16 metri bresciani. Untersee decide di farsi vivo nell’area avversaria, Colombi gli nega la gioia del gol: solo l’ex juventino spezza il monologo emiliano, che rischia di trasformarsi in tragedia quando Lollo scocca il destro dall’incrocio delle righe dell’area di rigore: deviazione provvidenziale e corner con palla che sibila sul palo alla sinistra di Minelli.</p>
<p>Si manifesta il Brescia che in ripartenza orchestra finalmente un’azione degna di nota: Coly, da posizione invitante, non trova la porta ma recupera un corner che si spegne in un nulla di fatto, siamo al 39’. Sabbione per Lollo: Castori vuole energie fresche per i minuti finali. Altrettanto Brocchi: out Martinelli che esce tra gli applausi, ed entra Rosso per il Brescia. Ultimi 5 minuti: il Brescia recupera un altro calcio dalla bandierina, e poi un altro: su entrambi il nulla avvolge la manovra offensiva delle rondinelle. Provare a pescare il Jolly Bisoli con un destro potente dai 25 metri: fuori di poco quando mancano 90” al termine. 3 minuti di recupero: arriva un giallo per Sabbione e l’ultimo assalto bresciano che viene stoppato da una mano galeotta. Nasca decide che è meglio soprassedere e mandare tutti a casa. Scelta salomonica come il pari tra due formazioni che possono recriminare, seppur in maniera diversa: alla fine il punto è giusto per entrambe le squadre, anche se lo spettacolo di questa serie B lascia un po’ a desiderare.</p>
<p>Secondo pareggio interno consecutivo dopo quello <em>lastminute</em> col Perugia: in attesa di tempi migliori, accontentiamoci e continuiamo a guardarci alle spalle. Sarà un campionato lungo e molto difficile.</p>
<p><em>Zob0n, aka Alberto Banzola</em></p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-91620" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/09/Brescia-Carpi-2-a-2-web.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/brescia-carpi-2-2/">Brescia Carpi 2 a 2</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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		<title>IL BRESCIA VINCE CONTRO IL FROSINONE 2-0</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Banzola]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Sep 2016 19:01:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[brescia calcio]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Frosinone]]></category>
		<category><![CDATA[serie b]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>PREMESSA: esordio casalingo per le rondinelle dopo il buon pareggio del Partenio. Ed eccoci alla prima in casa di questa stagione 2016/7: dopo un’estate in cui il leitmotiv sembrava essere “Estate Povera” dei Ministri, con un mercato da minimo sindacale e i dubbi sul recupero dell’Airone, a cui hanno fatto da contorno indigesto l’eliminazione col Pisa in coppa a cui si sono aggiunte le 6 inattese pere salodiane sono arrivate le aggiunte di Pinzi e degli ultimissimi innesti. Il Brescia si presenta al proprio pubblico che ha voglia di conoscere da vicino il nuovo assetto di mr. Brocchi che dopo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>PREMESSA:</strong> esordio casalingo per le rondinelle <a href="http://www.ottopagine.it/av/sport/avellinocalcio/90052/live-avellino-brescia-risultato-e-cronaca-in-tempo-reale.shtml" target="_blank">dopo il buon pareggio del Partenio</a>. Ed eccoci alla prima in casa di questa stagione 2016/7: dopo un’estate in cui il leitmotiv sembrava essere <a href="https://www.youtube.com/watch?v=yjcd-NrqvJ0" target="_blank">“Estate Povera” dei Ministri</a>, con un mercato da minimo sindacale e i dubbi sul recupero dell’Airone, a cui hanno fatto da contorno indigesto l’eliminazione col Pisa in coppa a cui si sono aggiunte<a href="http://www.tuttobrescia.it/primo-piano/batosta-per-il-brescia-a-salo-feralpi-brescia-6-1-il-tabellino-6076" target="_blank"> le 6 inattese pere salodiane</a> sono arrivate le aggiunte di Pinzi e degli ultimissimi innesti.</p>
<p>Il Brescia si presenta al proprio pubblico che ha voglia di conoscere da vicino il nuovo assetto di <strong>mr. Brocchi</strong> che dopo un’estate di incubi adesso si gode un po’ di tranquillità, con la voglia di fare bene.</p>
<div id="attachment_8874" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8874" class="size-full wp-image-8874" src="http://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/09/BresciaFrosinoneSquadreSchierate.jpg" alt="Brescia Frosinone: le formazioni schierate a centrocampo" width="1000" height="750" /><p id="caption-attachment-8874" class="wp-caption-text">Brescia Frosinone: le formazioni schierate a centrocampo</p></div>
<p><strong>LA PARTITA:</strong> 4-3-1-2 per Brocchi con Morosini, Bonazzoli e Caracciolo a presidiare i 16 metri avversari. Marino risponde con un 4-3-3 in cui spuntano gli eroi al contrario di tante squadre del fantacalcio della scorsa stagione, soprattutto la coppia offensiva Ciofani-Dionisi su cui in tanti avevano scommesso e che ha comunque pagato ottimi dividendi.</p>
<div id="attachment_8878" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8878" class="size-full wp-image-8878" src="http://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/09/CiaoEdo.jpg" alt="L'omaggio dei tifosi del Brescia alla memoria di Edoardo Bortolotti" width="1000" height="206" /><p id="caption-attachment-8878" class="wp-caption-text">L&#8217;omaggio dei tifosi del Brescia alla memoria di Edoardo Bortolotti</p></div>
<p>In curva nord staziona un enorme <a href="http://www.giornaledibrescia.it/sport/edoardo-bortolotti-sempre-nei-cuori-1.1908277" target="_blank">“1995-2016 ciao Edo”</a> in memoria dello sfortunato <strong>Bortolotti</strong> ed all’ingresso in campo delle formazioni c’è un bandierone <em>copricurva</em> nuovo di zecca; dalla Ciociaria una discreta rappresentanza ospite (100 i tifosi dei gialloblu) ha sfidato il traffico del controesodo estivo ed una temperatura di 30° abbondanti.</p>
<div id="attachment_8872" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8872" class="size-full wp-image-8872" src="http://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/09/TifosiFrosinoneABrescia.jpg" alt="I Tifosi del Frosinone presenti a Brescia" width="1000" height="750" /><p id="caption-attachment-8872" class="wp-caption-text">I Tifosi del Frosinone presenti a Brescia</p></div>
<p>Inizio con la squadra ospite in completa divisa gialla a tenere il pallino del gioco: Pinzi fa vedere di essere un giocatore di classe prendendosi però un cartellino giallo generoso da parte del sig. Di Paolo per aver steso Dionisi ai 25 metri. Gucher, sul tocco di Sammarco spara un rasoterra ribattuto dalla barriera; nemmeno un minuto dopo e sul capovolgimento di fronte in un batti e ribatti in area la palla finisce sui piedi di Morosini che con un diagonale trafigge Bardi sul palo più lontano: al 9’ il Brescia è dunque in vantaggio (1-0).<br />
La risposta è un tiro potentissimo di Dionisi che Minelli spedisce in corner. Ne colleziona 3 nei primi 12’ di gioco la squadra laziale, ma da nessuno nasce un reale problema. Partita che ristagna: un tiro senza velleità al 16’ risveglia Bardi, mentre un minuto dopo Frara dal limite fa correre un brivido lungo la schiena di Minelli, palla fuori di nulla.</p>
<p>Il Brescia agisce di rimessa, con Martinelli abile a far reparto spostandosi lungo tutta la propria verticale. Coly finisce sul taccuino dei cattivi andando a disturbare Matteo Ciofani su una rimessa laterale mentre Sammarco spizzica un diagonale appena dentro l’area che finisce mestamente in out di fondo. Caracciolo e Gucher scintillano a centrocampo: il Frosinone cincischia, il Brescia controlla, giocando un po’ troppo sul velluto: Di Paolo intanto è inutilmente fiscalissimo. Bonazzoli fa conoscenza coi tacchetti di Frara in un contrasto involontario: tra il 20’ ed il 30’ è l’unico avvenimento degno di nota, in una partita che di emozioni non ne vuole proprio regalare.</p>
<p>Morosini al 31’ si accentra dalla sinistra e fa partire una bordata dal limite dell’area e che finisce fuori di qualche metro, mentre Caracciolo sull’attacco successivo si allunga il pallone giusto per involarsi da solo verso Bardi. Bonazzoli fa di peggio al 36’: uscendo palla al piede dalla sua trequarti non riesce ad aprire un contropiede 3 contro 3 allargando inutilmente per Morosini. Occasione per Mazzotta al 38’: la sua punizione fa il solletico a Minelli mentre la conclusione di Bisoli dai 25 metri strappa applausi alla curva Nord. Si entra negli ultimi 5’: la diga eretta a centrocampo dalle rondinelle sembra reggere e i ragazzi di Brocchi non riescono però ad impensierire Bardi, mentre Ciofani approfittando di un ribaltamento al 42’ arriva alla conclusione che termina out alla destra di Minelli. Morosini scatta dalla sua metàcampo e si invola verso la difesa avversaria: contrastato in corner dai difensori frusinati: sugli sviluppi del secondo corner Bardi si supera togliendo dalla rete un gol già fatto.<br />
Si fa ammonire Paganini (primo ospite a finire tra gli ammoniti). Si va al riposo: Brescia 1- Frosinone 0.</p>
<p><strong>LA RIPRESA</strong>: Si riparte con Soddimo per Sammarco, sofferente per una botta alla schiena. Piove sul bagnato per gli ospiti che perdono anche Russo per infortunio, sostituito da Ariaudo all’esordio con la maglia gialloblu. Il Brescia staziona sula fascia destra dove continua a scendere imperioso: Bisoli al 50’ fa partire un tiro svirgolato che si perde sul fondo. Minelli al 7’ scalda i guantoni mettendo in corner un pallone insidiosissimo: Soddimo indirizza a sorpresa in porta una punizione da posizione defilata appena fuori dall’area. Out Morosini, per il Brescia è il momento di Camara. Doppia occasione per Dionisi al 10’: Minelli ipnotizza il centravanti ospite chiudendogli con i guantoni lo specchio della porta, e sulla ribattuta il gialloblu non inquadra le rete. Sull’asse Dionisi – Ciofani il Frosinone continua a farsi vedere, ma la difesa tiene benissimo: i problemi cominciano a sorgere sulla mediana, dove il filtro dei biancazzurri non si fa più sentire come nei primi 45’. Il Brescia al 15’ ha un’altra occasione d’oro per la testa di Caracciolo: sugli sviluppi del quarto tiro dalla bandierina arriva un cross per l’Airone nell’area piccola. L’avvitamento è quello giusto, come la parata di Bardi. Camara due minuti dopo si fa, palla al piede, 70 metri: la sua sgroppata si chiude con un nulla di fatto. Minuto numero 18: l’airone torna a volare. Altra ripartenza con palla a Bisoli che imbecca benissimo il bomber del Brescia bucando la difesa avversaria, due passi dentro i 16 metri, palla sul destro e 2-0 per il Brescia. Il raddoppio innervosisce gli uomini di Marino che cominciano a “prendersi” con i padroni di casa. Punizione di Soddimo per la testa di Ciofani: al 25’ Minelli para senza probelmi: continuano intanto i colpi proibiti in campo con Caracciolo martoriato. Dentro Ndoj, fuori Martinelli: l’obiettivo di Brocchi è ridisegnare il centrocampo, coprendo gli spazi, ma senza rinunciare ad attaccare. Ultimo cambio per Marino: dentro Csurko e fuori Paganini. E’ il 31, il Frosinone batte il settimo corner, Minelli risponde presente in presa aerea.</p>
<p>La partita dovrebbe farla la squadra gialloblu, sotto di 2 reti; il Brescia, senza barricarsi dietro, controlla sornione. Camara regala numeri mentre Dionisi al 37’ semina il panico in area bresciana, sparando fuori da buona posizione. Esordio per Torregrossa che manda a sedere un Caracciolo come al solito positivo. In campo si vede poco nei minuti finali: la svirgolata al 45’ di Dionisi, libero da solo poco fuori dall’area è la fotografia di una partita da dimenticare per la squadra gialloblu, nemmeno riscattata dal colpo di testa di Federico Ciofani a cui si oppone ancora una volta alla grandissima Minelli nei minuti di recupero. Finisce 2-0 : cinico e solido il Brescia raccoglie la prima vittoria in campionato con una prestazione solida e intelligente, approfittando di un avversario .<br />
Ottimo l’apporto di Untersee, ma tutta la squadra, piccole sbavature a parte, fa vedere cose molto positive: è un cantiere il Brescia, ma con 4 punti dopo 2 partite Brocchi può lavorare tranquillamente, senza preoccuparsi troppo degli Umnarells che stazionano da Luglio ai bordi delle transenne.</p>
<p><em>Zob0n aka Alberto Banzola</em></p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-88720" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/09/BandieroneCurvaNordBrescia.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/brescia-frosinone-2-0/">IL BRESCIA VINCE CONTRO IL FROSINONE 2-0</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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		<title>La Torre di Pisa crolla su Brescia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Banzola]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Aug 2016 10:15:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[brescia calcio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Premessa &#8211; Tante le ragioni che mi hanno portato al Rigamonti la prima domenica di agosto: la coppa Italia innanzitutto per me è una sorta di ricorrenza. Un po’ come Natale o Pasqua; che ci sia in campo la Cremonese o il Cittadella, il primo turno del Brescia per me è immancabile. Poi vedere all’opera Brocchi mi incuriosiva, un bel po’, sono sincero. Infine l’avversario, il Pisa: la squadra della Torre ha per me un che di simpatico che descriverVi non saprei ma ci provo. In prima battuta è la nemica storica del Livorno, e si sa quanto i livornesi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Premessa</em> &#8211; Tante le ragioni che mi hanno portato al <strong>Rigamonti</strong> la prima domenica di agosto: <strong>la coppa Italia</strong> innanzitutto per me è una sorta di ricorrenza. Un po’ come Natale o Pasqua; che ci sia in campo la Cremonese o il Cittadella, il primo turno del Brescia per me è immancabile.<br />
Poi vedere all’opera <strong>Brocchi</strong> mi incuriosiva, un bel po’, sono sincero. Infine l’avversario, il <strong>Pisa</strong>:<strong> la squadra della Torre</strong> ha per me un che di simpatico che descriverVi non saprei ma ci provo. In prima battuta è la <strong>nemica storica del Livorno</strong>, e si sa quanto i livornesi a noi bresciani non stiano proprio al primo posto della simpatia. Poi mi ricordo gli <strong>esodi sul finire degli anni 80</strong> dei supporters nerazzurri a Brescia, un bel tifo, lo stesso che hanno riproposto nella finale contro il <strong>Foggia</strong> (<a href="https://www.youtube.com/watch?v=m9_FqeSJ6rU" target="_blank">guardatevi la coreografia su youtube: brividi</a>) dello scorso giugno: ero lì un paio di giorni prima e le code fuori dai Pisa store per comprare i biglietti, beh, mi avevano fatto capire l’andazzo. E poi il <strong>Pisa è la squadra di Sergio</strong>, pisano trapiantato a <strong>Castenedolo</strong> con cui ho vissuto la mia passione ultrà negli anni ’90: lui è tornato in Toscana e ci si è persi di vista, come spesso capita nella vita, ma questa simpatia per i nerazzurri m’è rimasta. E poi ve lo ricordate Romeo Anconetani? (se avete meno di 30 anni è un po’ duretta…).</p>
<div id="attachment_8691" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8691" class="size-full wp-image-8691" src="http://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/08/BresciaPisa-CalcioInizio.jpg" alt="Brescia Pisa 0-2 - Inizio partita (foto Zobon)" width="1000" height="750" /><p id="caption-attachment-8691" class="wp-caption-text">Brescia Pisa 0-2 &#8211; Inizio partita (foto Zobon)</p></div>
<p><em>Dallo Stadio</em> &#8211; Per essere il 7 agosto il Rigamonti offre un discreto colpo d’occhio: Nord piena, gradinata popolata e tribuna con discreta presenza. <strong>Giallo per Ndoj dopo 3’ di gioco</strong>: è la prima annotazione di una partita che vede in campo due <strong>schieramenti speculari</strong>: Brocchi e Colonnello, che ha sostituito in panchina il <strong>dimissionario Gattuso</strong>, si affrontano con 2 4-3-3. <strong>Un minuto dopo occasionissima per Bonazzoli</strong> che si trova a tu per tu con <strong>Ujkani</strong> che risponde alla grandissima: le rondinelle racimolano 2 corner e sul secondo un liberissimo <strong>Bisoli manda alto di testa</strong> incocciando anche il cranio di <strong>Golubovic</strong>: per entrambi cure mediche. Si fa vedere il Pisa: <strong>alla prima occasione Minelli si supera 2 volte dicendo di no ai nerazzurri</strong> che mostrano di sapersi adoperare bene nelle ripartenze. Partita gradevole considerando anche la preparazione fisica delle due formazioni. Cresce il Pisa che ancora in velocità trova <strong>Verna libero appena dentro l’area: il suo incrocio di destro finisce abbondantemente fuori</strong>, ma all’azione successivo <strong>arriva il gol di Mannini per il vantaggio ospite</strong> (17’): il classico <strong>gol dell’ex gela il Rigamonti</strong>. I <strong>tifosi del Pisa contestano la loro dirigenza</strong> anche a voce non solo con gli striscioni: in campo la reazione del Brescia non si avverte; il terzo corner finisce in un nulla di fatto come il calcio di punizione da posizione centrale poco fuori dall’area di rigore al 23’. <strong>La conclusione di Modic finisce abbondantemente sopra la traversa</strong>.</p>
<div id="attachment_8693" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8693" class="size-full wp-image-8693" src="http://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/08/BresciaPisa01.jpg" alt="Brescia Pisa 0-2 - La gradinata (foto Zobon)" width="1000" height="750" /><p id="caption-attachment-8693" class="wp-caption-text">Brescia Pisa 0-2 &#8211; La gradinata (foto Zobon)</p></div>
<p>I biancoblu si fanno un po’ più intraprendenti ma i pericoli maggiori arrivano sempre dalle parti di <strong>Minelli impegnato da Varela al 27</strong>’. 6<strong>0” dopo Sanseverino spreca in rimpallo favorevole</strong> in area bresciana per il raddoppio: la risposta è affidata <strong>Rosso la cui conclusione</strong>, entrato in area avversaria dopo aver seminato il panico tra gli avversari, <strong>finisce tra le braccia di un attento Ujkani</strong>, Verna imita l’avversario e si invola verso l’area: si scalda nuovamente i guantoni Minelli, mente il centrocampista pisano sul ribaltamento atterra Rosso e si becca un cartellino giallo. <strong>Il conto dei corner sale a 7-1 in favore delle rondinelle</strong>: se la difesa bresciana non è perfetta, quella pisana vacilla concedendo 4 corner in 1 giro di lancette. <strong>Lancini è il terzo cattivo a finire sul taccuino del sig. Serra</strong>: gara non proprio difficile per il fischietto di Torino, che quando deve farsi sentire non ci pensa su 2 volte.<br />
Per rivedere una conclusione del Brescia bisogna aspettare il <strong>minuto numero 43: Ndoj da fuori area costringe Ujkani a una difficile parata a terra</strong>. Si scaldano gli animi in campo per un brutto intervento di <strong>Lisuzzo che viene ammonito</strong>, ma il nervosismo comincia a serpeggiare in campo.<br />
Dopo 2’ di recupero arriva il duplice fischio da parte di Serra: tutti negli spogliatoi.</p>
<div id="attachment_8692" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8692" class="size-full wp-image-8692" src="http://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/08/BresciaPisa-curvaPisa.jpg" alt="Brescia Pisa 0-2 - La curva pisana (foto Zobon)" width="1000" height="750" /><p id="caption-attachment-8692" class="wp-caption-text">Brescia Pisa 0-2 &#8211; La curva pisana (foto Zobon)</p></div>
<p><strong>Alla ripresa</strong> gli angoli per il Brescia diventano 9, ma <strong>è Varela a mandare sulla traversa un pallone d’oro</strong> alla prima azione ospite. <strong>Per le rondinelle</strong> si vede solo un <strong>generoso Bisoli</strong>, e non solo per il vistoso turbante rimediato nel primo tempo: è lui sulla fascia destra a spingere con continuità. <strong>Colonnello si copre togliendo Sanseverino ed inserendo Colombatto</strong>: è lui appostato sul secondo palo a svirgolare dalla sinistra dentro i 16 metri il pallone di un comodo 0-2. Il Rigamonti ringrazia, ma in campo il gioco latita: arriva il corner numero 10 al minuto numero 19 e sugli sviluppi <strong>Bonazzoli risveglia il pubblico di casa con una schicchera da fuori area che Ujkani smanaccia</strong>: sarà l’unica vera emozione della ripresa per il pubblico di casa. <strong>Verna al 20’ trova il momento giusto per portare il Pisa sullo 0-2</strong>: un cross dalla sinistra di Colombatto finisce sui piedi del giocatore classe ’93 che ha tutto il tempo per aggiustarsi il pallone e gonfiare la rete alle spalle dei Minelli. <strong>Brocchi corre ai ripari: fuori un impalpabile Modic e dentro Camara</strong>.<br />
Doppio cambio <strong>al 28’: Per il Brescia Fuori Morosini, dentro Vassallo, per il Pisa Fuori Peralta e dentro Kernezo</strong>. Lancini cerca di impensierire Ujkani con una punizione dalla trequarti svirgolata e sul corner numero 11… ennesimo niente da fare dalla bandierina. <strong>Fuori anche Rosso, dentro Bertoli</strong>: prova con l’ultima sostituzione Brocchi a vedere se qualcosa in campo cambia con 10’. L’abbonamento al tiro d’angolo porta Lancini a batter in rapida sequenza a batterne altre 3: indovinate gli sviluppi? Avete vinto una bambolina. <strong>Il pubblico comincia a prendere la via dei parcheggi</strong>: un pessimo segnale, ripensando a quanto ben avevano impressionato 12 mesi fa i gnari di Boscaglia. <strong>Varela intanto fa sudare ancora Minelli in un a tu per tu che vede ancora il numero 15 del Brescia chiudere lo specchio in extremis</strong>.<br />
I ragazzi di Brocchi non riescono mai ad impensierire Ujkani nei minuti finali. <strong>I 3600 del Rigamonti escono un po’ preoccupati</strong> per quanto visto in campo: ci sarà tempo per crescere e migliorare, ma il Brescia è apparso veramente leggerino contro una squadra che peraltro tutto appare tranne che irresistibile o ben organizzata.</p>
<p>Brocchi dovrà lavorare parecchio, ma non è il solo che deve preoccuparsi: in via Bazoli non possono dormire sonni tranqulli.<br />
Le rondinelle salutano la coppa Italia ed il Pisa accede al terzo turno: i 3’ di recupero sono uno strazio a cui avremmo fatto tutti a meno di assistere.</p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-86890" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/08/BresciaPisa_cop.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/la-torre-pisa-crolla-brescia/">La Torre di Pisa crolla su Brescia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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