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	<title>Simone Sossi, Autore a odiopiccolo</title>
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	<description>diamo voce ai bresciani</description>
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		<title>Una vacanza alternativa, ma neppure tanto, a BELI (sull’isola di CHERSO)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone Sossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2015 16:55:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brescia fuori]]></category>
		<category><![CDATA[bresciafuori]]></category>
		<category><![CDATA[croazia]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sensazioni ed emozioni diverse, d’altri tempi, vita semplice e fatta di natura, mare e profumi. Quante volte ci siamo detti che non sono vacanze se non stacchi… se non riesci a dare un taglio alla routine dei pensieri fissi, alle relazioni ricorrenti, se non ti dimentichi della crisi, della la necessità di adeguarti alle trasformazioni in atto per sopravvivere, alla continua necessità di essere connesso… con tutti quelli che hanno gli stessi pensieri tuoi ma anche con quelli che la pensano diversamente. No, si dice che la vacanza è tale solo se stacchi, anche se poi, finiti i giorni prestabiliti, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/una-vacanza-alternativa-ma-neppure-tanto-a-beli-sullisola-di-cherso/">Una vacanza alternativa, ma neppure tanto, a BELI (sull’isola di CHERSO)</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sensazioni ed emozioni diverse, d’altri tempi, vita semplice e fatta di natura, mare e profumi.</p>
<p>Quante volte ci siamo detti che non sono vacanze se non stacchi… se non riesci a dare un taglio alla routine dei pensieri fissi, alle relazioni ricorrenti, se non ti dimentichi della crisi, della la necessità di adeguarti alle trasformazioni in atto per sopravvivere, alla continua necessità di essere connesso… con tutti quelli che hanno gli stessi pensieri tuoi ma anche con quelli che la pensano diversamente. No, si dice che la vacanza è tale solo se stacchi, anche se poi, finiti i giorni prestabiliti, i problemi non si sono risolti da soli, anzi.</p>
<p>Quest’anno avevo proprio voglia di una pausa, anche se sono partito con <em>smartphone</em>, <em>computer</em>, <em>tablet</em>, libro (un saggio per la precisione dal titolo irripetibile &#8211; per chi non si occupa di comunicazione &#8211; mai aperto), fogli con articoli stampati come promemoria, da leggere quando avrei avuto tempo in spiaggia sotto l’ombrellone o meglio ancora all’ombra di un albero. Me li ero portati, per sicurezza, non sia mai che qualche giornata di tempo inclemente (magari ci fosse stata) si affacciasse all’orizzonte… Ma Marisa, che si fa ormai carico di decidere delle nostre vacanze da anni (solo perché ha dimostrato sul campo il suo valore) aveva capito che era l’anno delle vacanze vere… molto alternative, molto rilassanti e così ha scelto per la prima settimana la destinazione di <strong>Beli</strong> in appartamentino su tre piani: la camera al primo piano sopra la cucina con balconcino vista mare, ed il bagno doccia e giardino balconata sul dirupo di fronte all’isola di <strong>KRK</strong>, sotto. Il tutto adiacente la piazzetta centrale del paesello che alla sera si riempiva del vociare e degli schiamazzi di una decina di bimbi forsennati parlanti lingue diverse ma chissà come molto affiatati.</p>

<a href='https://www.odiopiccolo.com/una-vacanza-alternativa-ma-neppure-tanto-a-beli-sullisola-di-cherso/beli01/'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/09/beli01-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://www.odiopiccolo.com/una-vacanza-alternativa-ma-neppure-tanto-a-beli-sullisola-di-cherso/beli02/'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/09/beli02-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>

<p>Beli sta al nord dell’<strong>Isola di Cherso</strong> (<em>Cres</em> in croato che si pronuncia più o meno così: Zscres) nel <strong>Quarnaro</strong>, il golfo creato dall’Istria proprio sotto Fiume (Rijeka) e a lato di <strong>Abazzia</strong> (Opatija). Mio padre era istriano e di vacanze in <strong>Croazia</strong> (tutta) ne ho fatte tante perché adoro l’ambiente ed il mare in particolare ma era la prima volta nel Quarnero</p>
<p>A 430 Km da <strong>Brescia</strong> più venti minuti di traghetto e qualche decina di chilometri ancora di strada senza incontrare altri villaggi, non credevo potesse esistere un posto capace di stupirmi tanto. Abbiamo il giusto spirito d’avventura per vivere sempre nuove esperienze senza rinchiuderci in alberghi e tantomeno villaggi organizzati. Bastano comodi riferimenti per dormire e per qualche serata passeggiando e da lì ogni giorno un posto diverso… alla scoperta di novità, con la volontà di conoscere e sapere facendo anche il bagno rilassandosi dove non ci sia ressa. Eppure a Beli ci siamo poi accorti di non esserci mossi per una settimana, al massimo fra due spiagge attigue, nonostante non ci fosse molto da vedere (oltre ad un ponte romano) nel paesino arroccato sul cucuzzolo di una collina “appollaiata” sul mare. Mi viene in mente questo termine perché dei grossi volatili, grossi avvoltoi dovremmo dire, sono stati i nostri obiettivi da osservare quotidianamente. A Cherso, Beli in particolare, vivono infatti una ventina (delle 80 in totale presenti sull’isola) copie di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gyps_fulvus" target="_blank">Grifoni</a>, che appena si alza un po’ di vento volteggiano esibendosi in planate e risalite sulla costa in cerca di cibo.</p>
<p>
<a href='https://www.odiopiccolo.com/una-vacanza-alternativa-ma-neppure-tanto-a-beli-sullisola-di-cherso/beli_grifo/'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/09/Beli_grifo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://www.odiopiccolo.com/una-vacanza-alternativa-ma-neppure-tanto-a-beli-sullisola-di-cherso/beli_riccardo/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/09/Beli_riccardo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://www.odiopiccolo.com/una-vacanza-alternativa-ma-neppure-tanto-a-beli-sullisola-di-cherso/beli_08/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/09/Beli_08-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<br />
Qui ne trovano ancora in quanto la zona è ricca di fauna (cinghiali, faine, daini e soprattutto pecore allo stato brado) che morendo anche per cause naturali rappresentano per loro il pasto saltuario. Pare che riescano a mangiare anche solo una volta a settimana. Fino a 2,80 metri di apertura alare, neri e dal collare bianco, uno spettacolo tutt’altro che funereo. Sotto un mare incantevole, ciotoli e scogli, falesie, elicriso, salvia selvatica… qualche vespa di troppo nei primi giorni dopo un forte temporale notturno. Ma si impara a conviverci, basta non aver troppa fame e non tentare di addentare cibo allo scoperto. Sarà stata l’atmosfera, quel senso di antico e di tempo che si è fermato che trovi nelle case appena appena ristrutturate, ciascuna con un pozzo (ancora oggi funzionanti anche se muniti di pompe elettriche in quanto ancora l’acquedotto non c’è), e la piazzetta con la chiesa ed il tiglio imponente che ti richiama momenti di ritrovo serale di pastori/pescatori che fino al 1970 non avevano neppure l’elettricità.</p>

<a href='https://www.odiopiccolo.com/una-vacanza-alternativa-ma-neppure-tanto-a-beli-sullisola-di-cherso/beli03/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/09/beli03-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://www.odiopiccolo.com/una-vacanza-alternativa-ma-neppure-tanto-a-beli-sullisola-di-cherso/beli04/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/09/beli04-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>

<p><a href="http://www.marina-riccardo-beli.com/it/" target="_blank">Marina &amp; Riccardo</a> (gli affittuari dell’appartamento, facili da rintracciare su <a href="https://www.facebook.com/Marina-Riccardo-663768526974217/timeline/" target="_blank">Facebook</a> o anche sul loro <a href="http://www.marina-riccardo-beli.com/it/" target="_blank">sito</a> basta abbinare a Beli il loro nomi) ci hanno poi offerto quella cordialità e famigliarità che mai avevamo riscontrato in altri posti. Che dipendesse dalle bollicine che Riccardo continua a stappare (per lo più <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Prosecco_di_Conegliano-Valdobbiadene" target="_blank">Valdobbiadene</a>) a piè sospinto o alla grigliata organizzata nel suo giardino? Può essere, è uno dei modi di comunicare che prediligo d’estate, fatto sta che siamo entrati subito in sintonia. Ci siamo visti per tre sere su sette (due delle quali a cena, in compagnia anche di altri loro clienti. Parlavano troppo bene l’italiano per essere Croati, ed infatti dal 2009 questi due triestini (lui ha origini a Beli) hanno deciso di vivere lì, di turismo in un paese tutto da inventare turisticamente. In inverno sono in tutto 45 anime a risiedere nel paesello, d’estate (c’è una sola pensione) non si superano i 150 (ma forse meno perché il parcheggio fuori dal paese è veramente angusto (le auto sin dove possono entrano solo per carico e scarico merci) occupando appartamenti affittati come da noi o riutilizzando le case dei parenti dopo essere immigrati e tornati per le vacanze. Ovviamente se si escludono quelli del piccolo campeggio (munito di diving) dietro la spiaggia principale, ma molto piccolo e spartano. Indiscutibilmente numeri che si confanno con la mia idea di vacanza alternativa, rilassata, se non fosse che alla spiaggia in tarda mattinata arrivano i barconi (un paio) da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Veglia_(isola)" target="_blank">Veglia (l’isola di KRK)</a> e scaricavano troppi turisti chiassosi al suono assordante dei peggiori tormentoni estivi. Bastava però spostarsi alla spiaggia sucessiva (10 minuti di sentiero) e tutto ritornava nella “mia” normalità.</p>

<a href='https://www.odiopiccolo.com/una-vacanza-alternativa-ma-neppure-tanto-a-beli-sullisola-di-cherso/beli05/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/09/beli05-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://www.odiopiccolo.com/una-vacanza-alternativa-ma-neppure-tanto-a-beli-sullisola-di-cherso/beli06/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/09/beli06-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>

<p>Mediamente non c’era nessuno in questa seconda piaggia fino alle 11, al massimo ne abbiamo contate 20 di persone nel primo pomeriggio. A nuoto o in barca (ma ancora su sentiero un po’ più scosceso) però si poteva raggiungere una terza spiaggetta quasi sempre vuota. Per non farla troppo lunga in una settimana ci siamo allontanati da Beli solo la mattina che dovevamo andare a <strong>Cres</strong> per fare la spesa (5 bei naselli da fare in acqua pazza e una po’ di calamari per gli spaghetti) per la cena di ringraziamento a Marina e Riccardo con Rosa , la figlia laureanda in giurisprudenza a Trieste, ospite d’onore. Cres infatti è primo luogo abitato (se si escludono villaggetti di 3 case) più vicino, una bella cittadina veneziana di 2000 abitanti che porta il nome dell’isola, che pur essendo <strong>la più grande della Croazia</strong> ha solo 3000 abitanti.</p>
<p>Sette giorni di mare, bagni, dormite, bevute, mangiate e risate in compagnia, di quella sana che si può incontrare casualmente (solo se si parte in coppia senza altri amici), gente di Venezia, di Tortona, di Arquata ospiti dei due triestini, tutti italiani che come noi amano posti così alternativi. Alcuni ci tornano da anni, anch’io ho la sensazione che Marina e Riccardo li rivedrò. Mi sono concesso anche un paio d’ore per una gita nel bosco visitando qualche villaggio abbandonato che Riccardo mi ha raccomandato di fare in macchina, 20 Km di sterrato indimenticabili, fra querce secolari enormi che non ti saresti mai aspettato di incontrare su di un isola esposta alla bora e al caldo e alla salsedine. Ho anche vissuto l’attraversamento a pochi metri di un daino che si è fermato appena ho frenato per cercare la macchina fotografica. Sapevo della loro presenza ma non ci speravo . Trovata la Colpix, già sparito. Peccato.</p>

<a href='https://www.odiopiccolo.com/una-vacanza-alternativa-ma-neppure-tanto-a-beli-sullisola-di-cherso/beli7/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/09/beli7-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://www.odiopiccolo.com/una-vacanza-alternativa-ma-neppure-tanto-a-beli-sullisola-di-cherso/beli08/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/09/beli08-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>

<p>Ne ho rivisti altri la settimana dopo in fondo all’isola, anche un maschio con le corna insieme alla sua probabile compagna, quello si fotografato anche se molto confuso fra le frasche. Per giustificare il motivo per cui ho apprezzato maggiormente la prima settimana a Beli rispetto alla seconda parte della vacanza a <a href="http://www.croaziainfo.it/martinscica.html" target="_blank">Martinscica</a> (logisticamente più adatta a visitare il sud) meriterebbe altre pagine, Cres è veramente un incanto per chi la sa apprezzare come noi: Valun, Lubenice, Punta Kriza, Belej, Osor, l’agnello e la porchetta, il pesce, il timo e la salvia e il miele , il gelato di miele e fichi, la salvia che copre il monte, la vicina Lussino (un giorno di Turismo classico fra Mali e Veli Lussinj)… ma <strong>l’atmosfera vissuta a Beli è indimenticabile</strong>, appagante, quasi inspiegabile in un contesto di società moderna e iperconnessa… Si mi sono proprio sconnesso, ho staccato, ho goduto della natura, del mare e del sole, dei daini e dei grifoni, delle faine dei montoni e delle pecore macchiate e rasate, come di quelle “rasta” (come le chiama Riccardo) perché con il loro pelo lungo e arruffato dimostrano di non avere più padroni.</p>
<p>Pensate che a Beli la sera si chiude il cancello all’ingresso del paese perché le pecore non entrino… Alle 11,30 a mezzanotte non si entra in macchina e si deve aprire il cancello con la raccomandazione di richiuderlo. Già questo vi può dare l’idea di un paese antico, arroccato, con un solo ingresso. Due ristorantini a mare e due in paese. Un micro market per il campeggio ed un barettino con Minigolf (finanziato dalla comunità europea) dove il servizio lascia un po’ a desiderare (bicchierini di plastica anche per un Pelinkovac a cui dovete aggiungere mancanza di ghiaccio e neppure una buccia di limone…) ma tanta bella vista sul golfo del Quarnaro, gran stellata.<br />
Da ritornarci.</p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-37280" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/09/Beli_copertina.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/una-vacanza-alternativa-ma-neppure-tanto-a-beli-sullisola-di-cherso/">Una vacanza alternativa, ma neppure tanto, a BELI (sull’isola di CHERSO)</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Il &#8220;vecchio&#8221; Don Antonio FAPPANI sbaraglia tutti a 93 anni, lui è l&#8217;innovatore</title>
		<link>https://www.odiopiccolo.com/il-vecchio-don-antonio-fappani-sbaraglia-tutti-a-93-anni-lui-e-linnovatore/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone Sossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2015 18:02:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brescia Dentro]]></category>
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		<category><![CDATA[VOCI]]></category>
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		<category><![CDATA[bresciaconnessa]]></category>
		<category><![CDATA[Enciclopedia Bresciana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Enciclopedia Bresciana diventa una WIKI Probabilmente potrà passare abbastanza inosservato ma il 1 Giugno 2015, alle ore 11 nella sala Piamarta di Via s.Faustino è avvenuto, a mio parere, uno dei fatti più significativi per quanto riguarda l&#8216;Innovazione a Brescia degli ultimi anni ed un passo importantissimo verso una svolta a favore della cultura digitale: esce dal cantiere e entra nella fase operativa una iniziativa volta a celebrare (visto che si respirava tanta aria di chiesa) l&#8217;importanza di comprendere quanto Internet stia modificando la nostra vita e quanto sia necessario adeguarsi ai nuovi paradigmi della comunicazione e della condivisione delle [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/il-vecchio-don-antonio-fappani-sbaraglia-tutti-a-93-anni-lui-e-linnovatore/">Il &#8220;vecchio&#8221; Don Antonio FAPPANI sbaraglia tutti a 93 anni, lui è l&#8217;innovatore</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;Enciclopedia Bresciana diventa una WIKI</strong></p>
<p>Probabilmente potrà passare abbastanza inosservato ma il 1 Giugno 2015, alle ore 11 nella sala <strong>Piamarta di Via s.Faustino</strong> è avvenuto, a mio parere, uno dei fatti più significativi per quanto riguarda l<strong>&#8216;Innovazione a Brescia</strong> degli ultimi anni ed un passo importantissimo verso una svolta a favore della cultura digitale: esce dal cantiere e entra nella fase operativa una iniziativa volta a celebrare (visto che si respirava tanta aria di chiesa) l&#8217;importanza di comprendere quanto Internet stia modificando la nostra vita e quanto sia necessario adeguarsi ai nuovi paradigmi della comunicazione e della condivisione delle conoscenza. <strong>Don Antonio Fappani</strong>, un piccolo grande uomo di 93 anni che non ha mai abbandonato la tonaca nera testimonianza attiva del suo sacerdozio di antica tradizione, è ancora ben saldo e lucido ogniqualvolta deve promuovere <strong>la sua opera</strong>, per la quale ha speso tanti anni della sua vita, l&#8217;<strong>Enciclopedia Bresciana </strong>quanto le iniziative della sua Fondazione.</p>
<div id="attachment_2900" style="width: 1034px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2900" class="wp-image-2900 size-full" src="http://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/06/DonFappaniConvegno.jpg" alt="L'enciclopedia Bresciana diventa una WIKI" width="1024" height="703" /><p id="caption-attachment-2900" class="wp-caption-text">L&#8217;enciclopedia Bresciana diventa una WIKI</p></div>
<p>Per chi non lo sapesse <strong>Don Fappani</strong> è sempre stato appassionato di storia e in particolare è annoverato come studioso di <strong>Zanardelli</strong> e <strong>Garibaldi</strong> (passato da Brescia) unicamente nelle pagine di Wikipedia francese, nulla su di lui in quelle italiane, nonostante la sua <a href="http://www.lavocedelpopolo.it/enciclopedia.php" target="_blank">opera in 22 volumi </a>di cui sembra manchi unicamente l&#8217;ultimo, rappresenti un unicum a livello bresciano e anche italiano. Tagliava (le fotocopie di giornali e libri) e incollava, anticipando in toto il copy and past del computer, e sistematicamente chiedeva collaborazione ad amici e conoscenti (socialnetwork ante litteram?)  per poter raccogliere i racconti dei personaggi, dei luoghi e degli eventi legati alla sua terra. Innovatore sicuramente, raccoglitore di articoli di giornale e pagine di <strong>libri dedicate a Brescia e ai bresciani</strong>. Nel 1972 nasce l&#8217;idea dell&#8217;enciclopedia a fascicoli e nel 1978 si passa ai volumi. Difficoltà tante quanta la passione e la caparbietà di portare a termine l&#8217;opera. Un patrimonio che la crisi dei nostri tempi (con i tagli alla cultura) stava veramente mettendo a rischio.</p>
<p>Lo volli incontrare due anni fa dopo che avevo letto su un <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2013/agosto/15/Buon_compleanno_monsignore_co_0_20130815_f21e18f0-056a-11e3-9dcf-ad78f84bf6b5.shtml" target="_blank">articolo sul corriere</a> di <strong>Costanzo Gatta</strong> delle sue intenzioni (in occasione dei festeggiamenti del suo 90esimo compleanno) di trasformare la sua enciclopedia in una specie di wiki.</p>
<p>Oggi il Monsignore ex curato di Poncarale dopo l&#8217;annuncio che grazie alle risorse trovate (anche da Fondazione Cariplo) ha detto, facendo riferimento alla propria età avanzata:&#8221;Prima che l&#8217; Alzheimer prenda pieno possesso della mia memoria (io ci farei la firma subito di arrivare a questo traguardo! NDR) si deve pensare a quella dei giovani. È ora che <strong>L&#8217;enciclopedia Bresciana</strong> diventi una enciclopedia &#8220;aperta&#8221;. Grazie alle nuove tecnologie si sta mettendo la prima pietra perché possa diventare un&#8217; Enciclopedia Collaborativa, ossia aperta  al contributo di correzione ed implemento di tutti coloro che lo vorranno&#8221;. Come ha detto <strong>Paolo Gibellini</strong> (product manager tecnologico) partendo dalla pubblicazione dei volumi già digitalizzati, gli ultimi, e da quelli più vecchi acquisiti in un anno di test con tecniche OCR, si arriverà in tre anni alla intera digitalizzazione dei volumi pianificati, e dalla riorganizzazione degli articoli e dei lemmi sapendo che a breve si potrà già consultare parte dell&#8217;enciclopedia e cominciare a collaborare. Alla faccia di tanti finti &#8220;innovatori&#8221; <strong>Don Fappani ha sbaragliato tutti</strong>, almeno così sembra e ne sono felice. Significa che il progetto ha trovato estimatori e collaboratori, certo a parte un po&#8217; di tecnici e operatori vicini probabilmente alla <a href="http://www.lavocedelpopolo.it/" target="_blank">Voce del Popolo</a> oggi in sala non c&#8217;erano tanti giovani, anzi, molti amici della fondazione con un po&#8217; di anni sulle spalle, che forse non hanno neppure recepito appieno la portata dell&#8217;evento. Ho notato però la <strong>vicesindaco Castelletti</strong> fare testimonianza attiva di un consenso anche senza intervenire ufficialmente, ma con la semplice presenza, evitando probabilmente ulteriori strascichi di incomprensioni circa la destinazione di fondi comunale, dimostrando comunque approvazione a favore dell&#8217;iniziativa. Lei stessa infatti ha poi dato <a href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=849158028503769&amp;set=a.127031244049788.33565.100002287395145&amp;type=1&amp;theater" target="_blank">risalto su Facebook</a> all&#8217;evento sicuramente allargando la cerchia del pubblico informato della <strong>Fondazione</strong> e della <strong>Voce del Popolo</strong>. Comunque una testimonianza importante.</p>
<div id="attachment_2902" style="width: 1034px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2902" class="wp-image-2902 size-full" src="http://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/06/Fappani-Castelletti.jpg" alt="L'enciclopedia Bresciana diventa una WIKI" width="1024" height="703" /><p id="caption-attachment-2902" class="wp-caption-text">L&#8217;enciclopedia Bresciana diventa una WIKI</p></div>
<p>Ha colto in pieno la portata dell&#8217;evento sicuramente anche il <strong>Senatore Paolo Corsini</strong>, ex sindaco cittadino e storico accreditato, che ha probabilmente alfabetizzato gran parte del pubblico presente sugli strumenti e sulla filosofia Wiki compresi i dubbi (per quanto ancora?) su Wikipedia. L&#8217;iniziativa infatti non sarà probabilmente aggregata a Wikipedia in quanto per non incorrere in alcuno dei tre rischi a cui potrebbe esporre <strong>L&#8217;Enciclopedia bresciana</strong> la più grande enciclopedia mondiale (non attendibilità, vandalismo e manipolazione pubblicitaria) si ricorrerà sicuramente ad un <em>&#8220;Collegio di garanzia e revisori&#8221;</em>, una sorta di comitato scientifico che sovraintenda alle modifiche e implementazioni pur non rinunciando alla collaborazione di chiunque lo desideri e abbia informazioni adatte come pure alla condivisione dei contenuti nella rete aperta.</p>
<div id="attachment_2903" style="width: 1034px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2903" class="wp-image-2903 size-full" src="http://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/06/Fappani-Corsini.jpg" alt="L'enciclopedia Bresciana diventa una WIKI" width="1024" height="703" /><p id="caption-attachment-2903" class="wp-caption-text">L&#8217;enciclopedia Bresciana diventa una WIKI</p></div>
<p>Contento sì, molto, ma dirmi pienamente soddisfatto sarebbe un&#8217;esagerazione, vedo ancora tantissimi ostacoli da superare e anche da elencare ma non in questo contesto, ma che questo segnale di innovazione e di consapevolezza che il mondo sta cambiando proprio da un mondo che ritenevo piuttosto chiuso e restio mi sorprende tantissimo. Significa che non è l&#8217;età e neppure forse una spinta cultura tecnologica che ti pone più avanti di tanti altri, politici compresi, come pure di tanti giovani che professano predisposizione all&#8217;innovazione senza però aver provato a credere intensamente ad un idea , senza sudare le fatiche di raccogliere e catalogare il sapere, ma soprattutto di promuovere l&#8217;opportunità offerta dalla condivisione delle conoscenze. La differenza fra il dire e il fare è grande. Bravo <strong>Don Fappani</strong>, e bravo <strong>Don Adriano Bianchi</strong> che credo sia (pura sensazione) il vero artefice di questa svolta. Ma probabilmente a breve ci sarà qualche altro annuncio che non spetta a me fare che va in questa direzione, un&#8217;iniziativa laica, di cittadini che credono che dalla diffusione di una maggiore cultura digitale possa arrivare la consapevolezza che <strong>SI PUO&#8217; FARE</strong>, che <strong>SI PUO&#8217; INVENTARE ANCHE NUOVI LAVORI</strong>, che dalla collaborazione e dalla condivisione delle conoscenze, dalla rete può e deve arrivare una svolta.</p>
<div id="attachment_2904" style="width: 1034px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/06/Fappani-Pubblico.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2904" class="size-full wp-image-2904" src="http://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/06/Fappani-Pubblico.jpg" alt="L'enciclopedia Bresciana diventa una WIKI" width="1024" height="703" /></a><p id="caption-attachment-2904" class="wp-caption-text">L&#8217;enciclopedia Bresciana diventa una WIKI</p></div>
<p><em>Simone Sossi</em></p>
<p>Le foto sono state scaricate dalla pagina facebook <a href="https://www.facebook.com/pages/Corpus-Hominis/744720015560866" target="_blank">Corpus Hominis &#8211; Comunità</a></p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-28980" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/06/Don-Fappani.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/il-vecchio-don-antonio-fappani-sbaraglia-tutti-a-93-anni-lui-e-linnovatore/">Il &#8220;vecchio&#8221; Don Antonio FAPPANI sbaraglia tutti a 93 anni, lui è l&#8217;innovatore</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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		<title>Tanta roba al San Filippo questa settimana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone Sossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2015 07:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Basket]]></category>
		<category><![CDATA[SPORT]]></category>
		<category><![CDATA[basket brescia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mercoledì una gara 5 che spalanca le porte alla prima semifinale playoff con Torino Nessuno può dirmi che non si è emozionato mercoledì scorso a vedere gara 5, a partecipare attivamente, sostenendo la squadra come mai era successo (l’ultima è più facile da ricordare), alla qualificazione per la semifinale playoff contro la corazzata di Torino. Il sesto giocatore s’è sentito, ha avuto il suo peso, ai giocatori è piaciuto anche incitare il pubblico come fossimo tutti la stessa squadra. Che trasporto! Tanta roba: eravamo in tanti ad aver rinunciato a vedere la Juve conquistare la finale di Champions (altro che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/tanta-roba-al-san-filippo-quesat-settimana/">Tanta roba al San Filippo questa settimana</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Mercoledì una gara 5 che spalanca le porte alla prima semifinale<strong> playoff con Torino</strong></p>
<p>Nessuno può dirmi che non si è emozionato mercoledì scorso a vedere gara 5, a partecipare attivamente, sostenendo la squadra come mai era successo (l’ultima è più facile da ricordare), alla qualificazione per la semifinale playoff contro la corazzata di <strong>Torino</strong>. Il sesto giocatore s’è sentito, ha avuto il suo peso, ai giocatori è piaciuto anche incitare il pubblico come fossimo tutti la stessa squadra. Che trasporto!</p>
<p>Tanta roba: eravamo in tanti ad aver rinunciato a vedere <a href="http://www.ilpost.it/2015/05/15/biglietti-finale-champions-league-juventus/" target="_blank">la Juve conquistare la finale di Champions</a> (altro che qualche posto vuoto…), c’era anche la diretta su Sky di cui siamo anche riusciti a infrangere la cattiva sorte che portava, ma poi hanno avuto inizio le danze e sicuramente una partenza così non se l’aspettava nessuno. Dopo <strong>Cittadini</strong> subito imbeccato dal Lobito sono arrivate 2 bombe su 2 di <strong>Brownlee</strong> e una di Loschi in pochi minuti, abbiamo capito le intenzioni dei nostri. E che dire di una difesa tanto arcigna (&#8216;fatta propria&#8217; forse proprio emulando <strong>Trieste</strong> che partendo da un gradino o due sotto di noi in quanto a doti tecniche ci aveva portato alla quinta) che alla fine inchioderà i muli a soli 55 punti, altro record dell’anno. Bisognava essere migliori di loro anche nel disfare le trame avversarie e i nostri l’hanno saputo fare senza mollare mai. Poi <strong>Juan</strong> è tornato ad essere quello che conosciamo, e l’ammiraglio pare tornato ai sui livelli iniziali. E magari potrebbe anche superarli, e perché non dovremmo sperarlo?</p>
<p>Tanta roba davvero: abbiamo ammirato la nostra squadra riprendersi il ruolo di favorita (grazie al vantaggio della quinta in casa) e probabilmente sarà proprio il turno che inizia domenica la vera finale. <a href="http://www.pmstorino.com/" target="_blank">Torino è forte</a>, fatta per vincere, ma ha anche un po’ deluso le aspettative perdendo troppe partite. Ma è un’autentica corazzata che pare andata in forma proprio in dirittura d’arrivo, diciamo pure che <strong>Brescia</strong> ce la può fare anche stavolta e scalare un altro gradino importantissimo di una stagione già davvero buona. Tanta roba però anche per chi ama il basket e crede nei valori di una competizione corretta e nel segno del rispetto dell’avversario. Nelle 5 partite non abbiamo mai visto un contrasto cattivo. Duri tantissimi, ma mai un segno di nervosismo, uno sguardo fuori luogo, tutto nel segno del più sano agonismo. Bel segno, un segno che ha contaminato (ma forse vale anche il contrario) anche gli spalti. <strong>Correttezza e rispetto anche fra le tifoserie</strong>. Tanta roba gli applausi a <strong>Tonut</strong> abbracciato da <strong>Dalmasson</strong> come mai abbiamo visto fare ad un allenatore ad un suo giocatore a fine campionato. E della standing ovation per <strong>Carra</strong> che ne dite? E di <strong>Matteo Bonetti</strong> che ha “consigliato” Cittadini , <strong>Loschi</strong> e compagni di andare a salutare alla fine della partita prima i tifosi biancorossi dei loro beniamini bresciani. A proposito, quasi ce ne scordavamo, ma è mai possibile che nessuno abbia detto allo speaker che Tonut è un nome importante nella storia del basket nazionale e che anche il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alberto_Tonut" target="_blank">figlio d’arte</a> deve essere chiamato com l’ex azzurro mettendo l’accento non sulla o ma sulla u finale?</p>
<div id="attachment_2825" style="width: 490px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/05/brescia-sotto-trieste.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2825" class="wp-image-2825 size-full" src="http://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/05/brescia-sotto-trieste.jpg" alt="a Brescia Succede anche questo (foto di Sergio Bonzio)" width="480" height="316" /></a><p id="caption-attachment-2825" class="wp-caption-text">a Brescia succede anche questo (foto di Sergio Bonzio da <a href="https://www.facebook.com/groups/99399447156/" target="_blank">gruppo facebook Basket Brescia Leonessa</a>)</p></div>
<p>Tanta roba mercoledì scorso alla quinta dei quarti di finale contro Trieste, il sogno continua e così anche i rimbrotti dei tifosi (per la presunta mancanza di &#8216;attributi&#8217; mostrata nella quarta, e comunque efficaci proprio nello stimolare la miglior reazione) sono rientrati. Ma la settimana non è finita e manco il tempo per recuperare il fiato ora ci tocca <strong>Mancinelli</strong> e soci. Forse non ci ha fatto male la lezioncina di Trieste, speriamo solo che non costi troppo in spreco di energie. Abbiamo vinto meritatamente e con il giusto scarto perché abbiamo difeso e giocato concentrati. Non avere percentuali sempre buone nei playoff ci sta, ma la difesa e la concentrazione ci ha fatto superare anche i quarti. La difesa dovrà essere l’arma in più anche per arginare la corrazzata in giallo. Tanti buoni giocatori, da Mancinelli a <strong>Giacchetti</strong> a <strong>Fantoni</strong> a <strong>Rosselli</strong> a <strong>Ronald Lewis</strong>, senza dimenticare <strong>Miller</strong> (a proposito vi ricordate il suo esordio a Brescia con Jesi?), <strong>Gergati</strong>, <strong>Bruttini</strong>. La leonessa è attesa ad un’altra grande prova. Consiglio: venire presto domenica (senza dimenticare la maglietta blù), sarà un pienone stavolta siatene certi.</p>
<p><strong><em>Simone Sossi</em></strong></p>
<p>Fonti immagini: <a title="Basket Brescia Leonessa" href="http://www.basketbrescialeonessa.it/" target="_blank">www.basketbrescialeonessa.it </a><br />
Fotografo: <a title="Pierpaolo Romano photographer" href="http://www.pierpaoloromano.it/" target="_blank">Pierpaolo Romano</a></p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-28210" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/05/Tanta-roba-mercoledì-al-san-filippo.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/tanta-roba-al-san-filippo-quesat-settimana/">Tanta roba al San Filippo questa settimana</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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		<title>Si può fare!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone Sossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2015 12:04:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Basket]]></category>
		<category><![CDATA[SPORT]]></category>
		<category><![CDATA[basket brescia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Maggio decisivo per il basket bresciano La Leonessa salterà il primo turno dei playoff e tenta la scalata alla finale promozione con Verona. Brescia ha perso ieri nell’ultimo incontro della regular season con Trapani, ma essendo ancora seconda in classifica dovrà attendere lo spareggio fra Trieste (settima di A2 Gold) e Ferrara (dell’ex Martellossi, seconda in Silver) per conoscere la propria avversaria dei playoff. Pochi mesi fa abbiamo osannato tutti alla grande Leonessa delle 10 partire consecutive vinte, al basket bresciano ritrovato e che ambisce al grande passo per tornare nell’Olimpo della palla a spicchi, alla squadra mai doma che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/si-puo-fare/">Si può fare!</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Maggio decisivo per il basket bresciano<br />
</strong></p>
<p>La <strong>Leonessa</strong> salterà il primo turno dei playoff e tenta la scalata alla finale promozione con <strong>Verona</strong>.</p>
<p>Brescia <a title="Grandissima festa al San Filippo, manca solo la vittoria: Trapani vince 76-75" href="http://www.basketbrescialeonessa.it/grandissima-festa-al-san-filippo-manca-solo-la-vittoria-trapani-vince-sul-fil-di-rasoio-76-75/" target="_blank">ha perso ieri</a> nell’ultimo incontro della regular season con Trapani, ma essendo ancora seconda in classifica dovrà attendere lo spareggio fra Trieste (settima di A2 Gold) e Ferrara (dell’ex Martellossi, seconda in Silver) per conoscere la propria avversaria dei playoff.</p>
<p>Pochi mesi fa abbiamo osannato tutti alla grande Leonessa delle <a title="IL BASKET DEI RECORD. RISULTATO NORMALE O ECCEZIONALE?" href="http://www.odiopiccolo.com/sport/item/897-il-basket-dei-record-risultato-normale-o-eccezionale?.html">10 partire consecutive vinte</a>, al basket bresciano ritrovato e che ambisce al grande passo per tornare nell’Olimpo della palla a spicchi, alla squadra mai doma che ha saputo riempire l’ormai obsoleto San Filippo, e ci domandiamo alla luce delle ultime sconfitte se non ci eravamo sbagliati. No sicuramente, quei meriti andavano riconosciuti, dopotutto quei meriti ci permettono ancora oggi di godere della seconda posizione prima dei playoff che partiranno il 3 maggio prossimo nonostante gli ultimi scivoloni, insignificanti ai fini della classifica ma purtroppo da registrare e commentare.</p>
<p>Dovremmo riuscire a leggere però, al meglio delle nostre possibilità, anche questa seconda parte della stagione, quella che ci ha impedito di accedere alla finale di Coppa Italia e quella delle brutte tre sconfitte “siciliane”, perché purtroppo non abbiamo assistito a prestazioni altrettanto positive, non abbiamo potuto registrare quella stessa voglia di vincere che ti permette di mantenerti concentrato e che ti porta a acquisire la giusta mentalità vincente in ogni frangente. Un’altra faccia della stessa medaglia sicuramente, ma andrebbe stabilito se rivivremo quello spirito appena la guerra si farà dura o si tratti invece di qualche limite oggettivo nel sostenere troppo a lungo un ruolo non perfettamente calzante.</p>
<p>Diciamocelo, qualcosa di più ce lo aspettavamo in questo finale di campionato  da quella grande squadra che ogni volta trovava a turno chi sapeva togliere le castagne dal fuoco, che riusciva a fra circolare la palla fino a trovare le migliori condizioni per il tiro o per smarcare qualcuno sottocanestro, che con una certa facilità andava in contropiede. Potrebbe anche essere anche per alcuni la ricerca di superare i proprio limiti individuali (legati allo score) in un contesto che lo possa permettere. Gli infortuni e la mancanza di rotazioni invece sono da preventivare, anche gli avversari si son trovati spesso nelle stesse condizioni ,  ma quel che un poco disorienta è aver visto troppo spesso brutte partenze nei primi due quarti, situazione che galvanizza soprattutto l’avversario più debole. Causa principale per noi sono state le difese poco attente, registrate poi nel proseguo della gara, ma che hanno prodotto svantaggi cospicui da rimontare, mentre in attacco molti passaggi avventati e imprecisi hanno causato tante palle perse. Sicuramente si è giocato meno bene che nell’andata.</p>
<p>Confidiamo che <strong>Diana</strong> sia stato un tantino meno accomodante con i suoi nello spogliatoio che non in conferenze stampa, se non altro perché le giustificazioni disincentivano l’assunzione di responsabilità. Ed i risultati negativi disincentivano gli spettatori a tornare per vedere sempre la propria squadra giocar bene e vincere. Ma essere critici con chi ci ha portato al secondo posto in solitaria nonostante tutto e con un americano via via sempre più “desaparecido” ma anche un po’ “sfortunato” nelle cadute, potrebbe sembrare un poco fuori luogo e forse ingeneroso. Ma non è questo l’obiettivo, eventualmente intendiamo solo richiamare ad una serena lettura della situazione che non può prescindere  dal riconoscere che siamo stati molto bravi e probabilmente al di sopra delle nostre possibilità prima, ma che non siamo invincibili.</p>
<p>Comunque bene ha fatto la società a non tagliare <strong>Nelson</strong>, giusto che tenga saldi metodi e principi soprattutto perché Brescia non è ancora pronta a rischiare il tutto per tutto  perdendo di vista un sacrosanto percorso programmato e che prevede passi coerenti con le proprie possibilità. Meglio arrivarci alla serie A attraverso piani sostenibili e con il contesto appropriato. Se la squadra così come è stata pensata fosse realmente capace di una promozione inattesa, e quindi meritatissima, immaginiamo saremmo tutti strafelici, a partire dalla società, ma acquisire oggi (almeno per coloro che avrebbero tagliato volentieri l’Ammiraglio) un giocatore “da promozione” per contrastare Verona ci sarebbe sembrato  quantomeno sconveniente per tanti motivi. E fermiamoci qui nell’analisi fra pro e contro soprattutto perché  ci si appresta a giocare i playoff  da posizione favorevole, e soprattutto per non mettere in discussione quella giusta speranza e aspettativa che nei tifosi, ma anche negli sportivi (e pensiamo anche in società), è l’ultima a morire.</p>
<p>Ovvio che con la <strong>Serie A</strong> ci sarebbero più sponsor, più pubblico, e pure opportunità (forse) per rimpiazzare l’assenza o l’attesa dell’EIB che difficilmente manterrà le date dichiarate, ma crediamo che sia stata fatta la scelta giusta perché si farà il grande salto in anticipo solo se la squadra dimostrerà di essere pronta a promuovere giocatori da A1, ma allora sarebbe doveroso assecondarla. Magari <strong>Nelson</strong> saprà togliere dal cappello il coniglio tenuto nascosto… magari matura tutto d’un colpo, magari (e non è così impossibile) trova la forza di reagire e incappare in qualche giornata super che tutti pensiamo possa essere nelle sue corde, e quindi si arriverà alla fatal tenzone contro <strong>Verona</strong> a giocarsi anche la promozione. Ma solo se gli altri si confermeranno e lui saprà interpretare la parte della ciliegina. Ma ci sarà tutta un’estate per le disamine del caso, ora godiamoci il gran finale, consci di potercela fare.</p>
<p>Ci sono tutti i presupposti per un grande playoff, ma <strong>Diana</strong> deve riuscire a ritrovare in meno di un mese quell’amalgama e quella forma e concentrazione dell’intera squadra che un po’ ci è mancata negli ultimi due mesi. La <strong>Leonessa</strong> merita tutta la nostra fiducia. Forse <strong>Trieste</strong> (a meno di uno sgambetto del <strong>Martello</strong>) è la squadra meno ostica da incontrare al primo turno, ma poi ci sarà molto probabilmente <strong>Torino</strong>, l’altra corazzata milionaria che ai playoff vorrà riscattare una stagione che definiremmo “deludente”, ma che comunque, con la quinta in casa, si può comunque battere a condizione di ritrovare velocemente quella coralità che ci ha già fatto comunque vincere il nostro campionato, ma consapevoli che ci sarebbe altro da raccogliere.</p>
<p>Le critiche hanno in questo caso valore unicamente come sprone, questo è un campionato da chiudere in bellezza con due esami ancora da superare per arrivare al grande confronto, andando all’attacco di una avversaria alla volta ritrovandosi prima di tutto come squadra capace di trovare la migliore soluzione e la miglior difesa. Allora non ci sarà nulla di precluso consapevoli però che <strong>Verona</strong> è più attrezzata di noi ed essere anche solo arrivati lì sarebbe davvero da grande squadra.</p>
<p>Si può fare!</p>

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        </div>
        
<p><strong><em>Simone Sossi</em></strong></p>
<p>Fonti immagini: <a title="Basket Brescia Leonessa" href="http://www.basketbrescialeonessa.it/" target="_blank">www.basketbrescialeonessa.it </a><br />
Fotografo: <a title="Pierpaolo Romano photographer" href="http://www.pierpaoloromano.it/" target="_blank">Pierpaolo Romano</a></p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-20" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/04/basket-leonessa-trapani.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/si-puo-fare/">Si può fare!</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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		<title>Il Basket dei Record. Risultato normale o eccezionale?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone Sossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jan 2015 13:48:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Basket]]></category>
		<category><![CDATA[SPORT]]></category>
		<category><![CDATA[basket brescia]]></category>
		<category><![CDATA[cidneo]]></category>
		<category><![CDATA[leonessa brescia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Filotto di 10 vittorie consecutive come la Cidneo di più di 30anni fa: momento fantastico per chiunque abbia a cuore le sorti della palla a spicchi bresciana. Il Basket Brescia Leonessa (o Centrale del Latteche dir si voglia, diamo pure allo sponsor il merito) sta dando lustro ad una città intristita da tanti problemi. Sono tante, troppe, le preoccupazioni per un economia che stenta e una politica che fatica a portare la nave fuori dagli scogli, modelli di business che si stanno dimostrando obsoleti, stipendi che non bastano più e stipendi che a volte non arrivano più. Inquinamento ambientale, mancanza [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Filotto di 10 vittorie consecutive </strong>come la<a href="http://web.legabasket.it/team/?teamid=184" target="_blank"> <strong>Cidneo</strong> <strong>di più di 30anni fa</strong></a>: momento fantastico per chiunque abbia a cuore le sorti della palla a spicchi bresciana. Il <strong>Basket Brescia Leonessa</strong> (o <strong>Centrale del Latte</strong>che dir si voglia, diamo pure allo sponsor il merito) sta dando lustro ad una città intristita da tanti problemi.<br />
Sono tante, troppe, le preoccupazioni per un economia che stenta e una politica che fatica a portare la nave fuori dagli scogli, modelli di business che si stanno dimostrando obsoleti, stipendi che non bastano più e stipendi che a volte non arrivano più. Inquinamento ambientale, mancanza di prospettive per giovani e non più giovani, incapacità di innovare e poca predisposizione a sperimentare strade nuove. Invece scopriamo che c&#8217;è qualcosa che va controcorrente, c&#8217;è un esempio lampante che le idee, che la capacità manageriale, capacità di coinvolgere I <strong>tutti gli attori</strong> in un progetto di riscossa stanno portando a risultati impensabili solo pochi mesi fa.</p>
<div style="width: 530px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" title="Mantova - Centrale del Latte 87 -101" src="http://www.odiopiccolo.com/images/stories/Blogger/score_mantova_ss.jpg" alt="Mantova - Centrale del Latte 87 -101" width="520" height="114" border="0" /><p class="wp-caption-text">Immagine di Ugo Gecchelin postata nel gruppo facebook BASKET BRESCIA LEONESSA</p></div>
<p><strong>Erano più di 500 i tifosi </strong>(di quelli sani che vogliono solo divertirsi e vanno a sostenere i propri campioni o presunti tali, non quelli che tifano contro l&#8217;avversario) che hanno seguito ieri sera la squadra a <strong>Mantova</strong>per la non facile trasferta contro la squadra più fisicata del campionato.<strong>La Centrale</strong> ha risposto giocando una delle più belle partite della stagione nonostante tre giorni prima si fosse spremuta non poco contro una big fatta per salire in A1, facendo 101 punti, dando spettacolo e iscrivendo a referto la bellezza di <strong>8 giocatori in doppia cifra</strong>, personalmente non ricordo di aver mai visto un simile tabellino. All&#8217;84% nei tiri da tre del primo tempo di <strong>Fulz e company</strong> che avrebbe tramortito, chiunque, Brescia ha opposto un 64% nelle bombe a fine partita, 15 su 22: altro record.<br />
E Mantova ha giocato al meglio delle sue possibilità.</p>
<p>Non so se <strong>Federico</strong> e compagni sbancheranno anche <strong>Biella</strong> domenica, non so se arriveranno a giocarsi il primato a Verona con quella <strong>Tezenis</strong>che ha <a href="http://www.basketbrescialeonessa.it/bresciaoggi-un-derby-da-cancellare-la-centrale-guarda-avanti" target="_blank">immeritatamente vinto a Brescia all&#8217;andata</a> e che solo un anno fa ci aveva umiliato con un… trentello. So solo che è giunto il momento di stringere i denti per godere al massimo di una situazione inattesa e ringraziare tutti gli attori (pubblico bresciano compreso) che devono spartirsi i meriti di questo felice momento. Va aggiunto entusiasmo all&#8217;entusiasmo, va esaltata questa prova di orgoglio e questa testimonianza che &#8220;SI PUO FARE!&#8221; che il lavoro paga, che la coesione e la condivisione di un progetto ben studiato sono forze che si sommano e portano a risultati eccezionali che vanno ben oltre le reali possibilità di partenza.</p>
<p>Si dice spesso che lo sport è lo specchio della vita, godiamoci questa visione positiva, cerchiamo di raccogliere il massimo dei risultati possibili, niente come le vittorie ti rafforza, ti sprona, ti aiuta a superare asperità e difficoltà. Anche il sindaco <strong>Del Bono</strong> ora deve darsi da fare per mantenere le promesse. Abbiamo letto che Brescia per qualcuno non è città d&#8217;arte e per questo forse non può aspirare ad un posto ambito per capacità di attrarre, ma può diventare città che sgomita per riemergere (oltre il tondino), per trovare aree complementari per tornare a scalare classifiche anziché retrocedere.</p>
<div style="width: 530px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" title="Andrea Diana il premio di miglior allenatore della A2 Gold per il mese di gennaio - Fotografia di Pierpaolo Romano" src="http://www.odiopiccolo.com/images/stories/Blogger/diana_ss.jpg" alt="Andrea Diana il premio di miglior allenatore della A2 Gold per il mese di gennaio" width="520" height="346" border="0" /><p class="wp-caption-text">Andrea Diana &#8211; fotografia di Pierpaolo Romano da www.basketbrescialeonessa.it</p></div>
<p>La bandiera di questa impresa sportiva la identifico nell&#8217;allenatore<strong>Andrea Diana</strong>.<br />
Quanti gli offrivano quest&#8217;estate il credito che invece ha dimostrato di meritare? Probabilmente solo la società a cui va un grande plauso, neppure noi (e chi lo conosceva da head coach?) lo immaginavamo capace di tanto, e lo eleggiamo sin d&#8217;ora Allenatore dell&#8217;anno comunque vada il proseguo. Noi non partecipiamo agli allenamenti, non conosciamo le sue doti tecnico tattiche di preparazione delle partite, ma lo vediamo solo sul campo ad orchestrare una squadra esaltante, che non si risparmia mai. Non ricordiamo un solo cambio che abbia in qualche modo umiliato un giocatore, personalità sì, ma ben gestita, ottenendo quasi sempre con le rotazioni ciò che si aspettava.</p>
<p>Era stato criticato di aver mantenuto in quintetto solo un <strong>Loschi</strong> non all&#8217;altezza, forse neppure di un ruolo da capitano di A2 e di avergli affiancato un cambio che non dava poi così tanto affidamento. Ebbene li ha fatti diventare la copia di 3 (ali piccole) oggi più prolifici del campionato con tabellini migliori di tanti americani, una forza la dove si intravedeva la massima debolezza.<br />
<strong>Cittadini</strong> … e <strong>Benevelli</strong> sono una bella copia, capaci di bell&#8217;amalgama, tecnica e cuore, e punti anche quando si fa a sportellate e gli americani nostri sembrano fungere da gregari (seppur di lusso). Si perché abbiamo una copia di americani fatti apposta per questa squadra. Nessuno se li aspettava così disponibili a passare la palla pur di vincere come collettivo, hai la sensazione che se dovessero forzare come fanno tanti altri sarebbero sempre a pieni bottini. E <strong>Roberto</strong> ricordiamoci che ha 23 anni. Si è fatto vedere a piegare le magliette e portare borracce per i compagni… quando era infortunato.<br />
E&#8217; forse l&#8217;unico dei due che deve ancora dimostrare se veramente può meritare al A1, ma allora sarebbe scudetto.<br />
<strong>Sua maestà &#8220;Braulio&#8221;</strong> (come l&#8217;ho sentito chiamare su FB. un amaro per gli avversari) poi sta facendo dimenticare il suo omonimo <strong>Justin</strong> al tal punto che credo più nessuno, nemmeno i più grandi estimatori di J<strong>R Giddens</strong> sarebbe disposto a fare uno scambio. Di <strong>Fernandez</strong> speriamo solo che non si faccia attrarre subito in qualche grande squadra e possa dimostrare da noi per un&#8217;altra stagione tutta la sua qualità. Difende e si butta come non aveva mai fatto e all&#8217;occorrenza, sa pure mettersi in evidenza da guardia per far spazio a <strong>Marco Passera</strong> quando c&#8217;è necessità non solo per dargli fiato. Marco bello bello, senza altre nostalgie. <strong>Giammo&#8217; e Tomasello</strong> (senza dimenticare gli altri giovani che completano il roster) possono essere contenti di fare una esperienza come questa, avendo la possibilità di laurearsi all&#8217;università del miglior basket di A2 visto quest&#8217;anno, un&#8217;università che intende ritornare sulla scena cestistica nazionale. Al Gman <strong>Bartocci</strong> (altra chicca dei <strong>Bonetti</strong>che sempre più fan ricordare <strong>Mario e Vanda</strong>) un inchino per aver costruito con <strong>Diana</strong> un giocattolino niente male e messo le basi per il grande salto.<br />
E ai tanti che non conosco ma che stanno dietro le quinte dello Staff un &#8220;complimenti&#8221; davvero sentito per il loro contributo, comunque vada da qui alla fine del campionato, società, squadra intera, tifosi e sportivi, e non sportivi, <strong>dobbiamo tutti essere fieri di questo scatto di orgoglio di Brescia tutta</strong>.</p>
<p>E ora facciamo tutti qualcosa per meritare pure noi quanto ancora la squadra potrà ottenere, per esempio pretendiamo che si rispettino i tempi per la consegna del palazzetto.</p>
<p><em><strong>Simone Sossi</strong></em></p>
<p>Fonti immagini: <a title="Basket Brescia Leonessa" href="http://www.basketbrescialeonessa.it/" target="_blank">www.basketbrescialeonessa.it </a><br />
Fotografo: <a title="Pierpaolo Romano photographer" href="http://www.pierpaoloromano.it/" target="_blank">Pierpaolo Romano</a></p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-5410" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/04/Confronto-basket-record.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/il-basket-brescia-leonessa-dei-record-risultato-normale-o-eccezionale/">Il Basket dei Record. Risultato normale o eccezionale?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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		<title>BresciaConnessa ha “agganciato” il Giappone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone Sossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Aug 2014 12:42:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brescia Dentro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fa immenso piacere vedere che in pochi giorni BresciaConnessa &#8220;colpisce&#8221; nientepopodimeno che in Giappone. Il contatto è avvenuto pochi giorni dopo l&#8217;annuncio della nascita di BresciaConnessa e dell&#8217;avvio della fase di test della piattaforma per la condivisione delle conoscenze sul territorio bresciano e sulla sua gente. Il socialmedia che ad ottobre sarà definitivamente disponibile per raccogliere la collaborazione di tutti i bresciani che amano la propria terra e la propria cultura ha emozionato una nostra concittadina che risiede nell&#8217;altra parte del mondo. Abbiamo agganciato (o forse lei ha agganciato noi) una bresciana di Gussago che vive ad Osaka. Si tratta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/bresciaconnessa-ha-agganciato-il-giappone/">BresciaConnessa ha “agganciato” il Giappone</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Fa immenso piacere vedere che in pochi giorni <a title="BresciaConnessa" href="http://blog.bresciaconnessa.tv/home/" target="_blank">BresciaConnessa</a> &#8220;colpisce&#8221; nientepopodimeno che in <strong>Giappone</strong>.</p>
<p>Il contatto è avvenuto pochi giorni dopo l&#8217;annuncio della nascita di <strong>BresciaConnessa </strong>e dell&#8217;avvio della fase di test della piattaforma per la condivisione delle conoscenze sul territorio bresciano e sulla sua gente. Il <strong>socialmedia che ad ottobre sarà definitivamente disponibile</strong> per raccogliere la collaborazione di <strong>tutti i bresciani che amano la propria terra</strong> e la propria cultura ha emozionato una nostra concittadina che risiede nell&#8217;altra parte del mondo.</p>
<p>Abbiamo agganciato (o forse lei ha agganciato noi) una bresciana di <strong>Gussago </strong>che vive ad <strong>Osaka</strong>. Si tratta di <strong>Alice Colosini</strong> decisa a &#8220;connettere&#8221; Brescia con il Giappone.<br />
Ci ha scritto una prima email che ci ha letteralmente colpiti perché non immaginavamo di trovare tanto appassionato consenso in così breve tempo, per giunta senza neppure aver potuto vedere il prodotto.<br />
Mi sembra giusto cercare di diffondere il più possibile la notizia, sarà sicuramente uno sprone a perseverare nel duro lavoro di lancio di <strong>BresciaConnessa</strong>. Non riusciamo infatti a vederlo mai pronto, vorremmo che fosse già pieno di contenuti e coprisse da subito i canali in cui ce lo siamo immaginati debba essere. Eppure ogni giorno nasce un&#8217;idea nuova, un&#8217;idea rivoluzionaria, ma dovremmo ritardare ancora, cambiare troppe cose. <strong>E poi arriva Alice</strong> che ci suggerisce anche altre strade possibili da perseguire, non che non ci avessimo pensato, anzi, ma per ora l&#8217;obiettivo deve essere quello di solleticare l&#8217;attenzione e la partecipazione dei cittadini più sensibili perché sono loro che devono alimentare <strong>BresciaConnessa</strong>. Più faremo noi e meno sarà frutto della collaborazione di tutti. Ed i contenuti dovranno assolutamente essere gestiti in <a title="Crowdsourcing on Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Crowdsourcing" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">crowdsourcing</span></a>.</p>
<p>Comunque manca poco, <strong>ad ottobre saremo online e settembre sarà un mese di prove generali</strong>.</p>
<p><strong>BresciaConnessa </strong>sarà vincente se i bresciani capiranno che la condivisione e la partecipazione saranno voci sempre più importanti per il loro futuro, o meglio se capiranno che <strong>BresciaConnessa </strong>può essere uno strumento di crescita e innovazione culturale per tutti anche per coloro che stanno lontani dalle tecnologie. Sarà un momento di aggregazione e partecipazione di tutti e di tutte le comunità per contribuire a costruire una piattaforma in cui si possano trovare i<strong> video che parlano di Brescia</strong>, non quelli di un solo ente o di una sola azienda, di un produttore o di utenti appassionati … bensì un contenitore che li intercetti tutti quelli che sono disponibili permettendo ai bresciani (e non solo) di usufruirne facilmente.<br />
Saranno organizzati in <strong>canali tematici fruibili anche sul Televisore di casa</strong> (purchè connesso), e poiché comunque saranno tanti in categorie e sottocategorie. Ma sarà anche un socialmedia veramente 2.0. Tutti potranno commentare e votare, aggiungere informazioni a ciascun video aggiungendo link alle schede.</p>
<p>Per il momento <strong>godiamoci tutti insieme l&#8217;idea che si è fatta Alice di BresciaConnesa</strong>.<br />
Andate a leggervi il contributo che ha mandato per il Blog.BresciaConnessa (<a title="BRESCIACONNESSA HA “AGGANCIATO” … IL GIAPPONE" href="http://blog.bresciaconnessa.tv/home/bresciaconnessa-ha-agganciato-il-giappone/" target="_blank">blog.bresciaconnessa.tv/home/bresciaconnessa-ha-agganciato-il-giappone</a>) e se qualcuno vuole si iscriva per <a title="Partecipa alla fase di test!" href="http://blog.bresciaconnessa.tv/home/test/" target="_blank">contribuire nella fase di test</a>.</p>
<p><em>Simone Sossi</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Foto in copertina:  25 (Portrait of Hae-Won) 2005 &#8211; Oil on canvas 550x380mm<br />
di <em>Mitsuyasu Hatakeda</em><br />
<strong><a title="Mitsuyasu Hatakeda " href="http://www.moment.jp/" target="_blank">www.moment.jp</a></strong></p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-5380" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/04/Bresciaconnessa-Giappone.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/bresciaconnessa-ha-agganciato-il-giappone/">BresciaConnessa ha “agganciato” il Giappone</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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		<title>Nasce BresciaConnessa. La social TV delle comunità bresciane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone Sossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2014 11:52:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brescia Dentro]]></category>
		<category><![CDATA[VOCI]]></category>
		<category><![CDATA[ZOP-Blog]]></category>
		<category><![CDATA[brescia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È nata BresciaConnessa, due anni di gestazione, se dobbiamo essere sinceri con un poco di ritardo sui piani, ma siamo comunque felici e fieri di questo evento. È nato il Socialmedia iperlocale, dedicato alla valorizzazione del territorio e della sua cultura, una piattaforma che ha l’obiettivo di coinvolgere l’intera cittadinanza attiva per condividere tutti insieme le conoscenze, le esperienze, le eccellenze e la storia, la memoria della più “bella” provincia italiana. Come? Ci segnalerete semplicemente i video che avete pubblicato in Internet, o che sapete perché avete visto che qualcun altro ha pubblicato bresciano o non bresciano. Ovviamente che raccontino [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È nata <strong>BresciaConnessa</strong>, due anni di gestazione, se dobbiamo essere sinceri con un poco di ritardo sui piani, ma siamo comunque felici e fieri di questo evento.</p>
<p>È nato il <strong>Socialmedia iperlocale</strong>, dedicato alla valorizzazione del territorio e della sua cultura, una piattaforma che ha l’obiettivo di coinvolgere l’intera cittadinanza attiva per condividere tutti insieme le conoscenze, le esperienze, le eccellenze e la storia, la memoria della più “bella” provincia italiana.<br />
Come?<br />
Ci segnalerete semplicemente i video che avete pubblicato in Internet, o che sapete perché avete visto che qualcun altro ha pubblicato bresciano o non bresciano. Ovviamente che raccontino di Brescia e dei bresciani e che siano con licenza di fruizione.<br />
<strong><br />
È nata una stella</strong>, per noi che ci abbiamo dedicato tanto del nostro tempo e tanto ne dovremo ancora dedicare è proprio una stella, un sogno, un desiderio di rinnovato entusiasmo per continuare a sperare che ci sarà una ripresa, che la crisi non può vederci soccombere senza aver almeno tentato di innovare il modo di fare <strong>WEBTV</strong> in Italia.</p>
<p>E allora noi di <strong>NexTv</strong> ce ne siamo inventata una del tutto particolare, un socialmedia che assomiglia ad una <strong>Smart TV</strong> e del tutto innovativo, che non richiede intermediazione giornalistica, che chiede a tutti i bresciani di collaborare perché cresca fino a diventare quello che i bresciani desiderano, soprattutto un simbolo della nostra identità.<br />
Una identità inclusiva, rispettosa delle diversità intese come arricchimento, fiera della propria storia e origine ma al tempo stesso impegnata a capire e integrare innovazione e solidarietà, puntando come sempre sul lavoro per tutti anche se la garanzia in quanto tale va cercata e perseguita e meritata.</p>
<p>Bisogna innovare a tutti i livelli, l’Italia, a <strong>Brescia</strong> in particolare, non godono di una adeguata cultura digitale, di quella “velocità” imposta dalle nuove tecnologie che invece potrebbe essere uno dei capisaldi per riprendere a crescere.<br />
Ebbene <strong>BresciaConnessa</strong> intende essere la rete su cui innescare <strong>relazioni</strong>, <strong>conoscenze</strong>, <strong>speranze</strong>, <strong>partecipazione</strong>, <strong>cooperazione</strong>, per agevolare la comunicazione e un avvicinamento non forzato ai socialmedia.</p>
<p>Ne abbiamo inventato uno del tutto nuovo, che rovescia fondamentalmente uno dei principi di Internet, quello per cui internet raggiunge tutto il mondo in un baleno, permette di far conoscere … Brescia portando a tutti le informazioni che vorrebbero avere.<br />
Tutto vero, peccato che Internet è un universo talmente grande che la voce dei bresciani si perde, si nasconde.<br />
Allora abbiam provato a ragionare su di una rete per i bresciani senza pensare al resto del mondo (per ora) e abbiamo immaginato <strong>BresciaConnessa</strong>, una <strong>WEBTV</strong> (perché crediamo nella comunicazione diretta che ci permette unicamente il video) che ci aiutasse ad escludere l’universo nelle nostre ricerche.<br />
Senza realizzare altri video, bastano quelli che ci sono, ma basta che tutti voi collaboriate a segnalarceli, i video che parlano di Brescia e dei bresciani.<br />
Noi ve li restituiremo <strong>riorganizzati in Canali di interesse</strong> a loro volta divisi in categorie e sottocategorie.<br />
Oggi cerchiamo gente interessata a fare con noi una esperienza per testare il nostro software (provando a segnalarci dei video) e a fne settembre apriremo a tutti il nostro portale. <sub><br />
</sub><br />
Fateci la <strong>richiesta di avere accesso ai test</strong>, andate su <a href="http://www.bresciaconnessa.tv/" target="_blank">www.bresciaconnessa.tv</a> , se avete un po’ di tempo leggete prima i nostri obiettivi  accedendo al nostro blog <a href="http://blog.bresciaconnessa.tv/" target="_blank">blog.bresciaConnessa.tv</a> oppure la nostra storia su <a href="http://www.nextelevision.it/" target="_blank">www.nextelevision.it</a>, vi aspettiamo. Soprattutto se fate parte di una comunità di qualsiasi tipo essa sia, di un gruppo, di una associazione. <strong>BresciaConnessa</strong> diventerà la Social TV delle comunità bresciane.</p>
<p>Insieme ai tre soci di <strong>NEXTV</strong>,  Marisa Frà, Vittorio Spunghi e  Davide Felisari dobbiamo ringraziare i tre più stretti collaborati Giovanni Quarella, Flavio Regosa e Marco Foini con cui non abbiamo solo condiviso la realizzazione della piattaforma, ma anche sostenuto un acceso confronto di idee, senza dimenticare Eliana e Lea.</p>
<p>Non per ultimo ringraziamo <strong>Odiopiccolo</strong>, covo di amici, di ospitare questo mio contributo alla crescita di una rinnovato orgoglio dell’essere bresciani e di chiamata alla collaborazione di tutti per valorizzare, ciascuno fornendo quel che può (in particolare segnalandoci qualche “url” di video postato su Youtube o Vimeo),  quanto di meglio sappiamo fare, le nostre capacità la bellezza e varietà del nostro territorio.</p>
<p><em>Simone Sossi</em></p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-5350" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/04/bresciaconnessa.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/nasce-bresciaconnessa-la-social-tv-delle-comunita-bresciane/">Nasce BresciaConnessa. La social TV delle comunità bresciane</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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