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	<title>brescia Archivi - odiopiccolo</title>
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	<description>diamo voce ai bresciani</description>
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		<title>114 anni non falliscono. Mai.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Banzola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jul 2025 17:53:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brescia Dentro]]></category>
		<category><![CDATA[Nostalgia Brescia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>114 anni di storia biancoazzurra Malaga &#8211; Luglio 2025 Il caldo è opprimente, ma non come in città. Il sole picchia in Costa del Sol, ma si sta decisamente meglio che a Brescia. Persino quando Sergio Scariolo, il più illustre dei 14.000 italiani residenti in questa parte di Andalucía, un po&#8217; mi sfotte perché mi avventuro nelle ore più calde nella sua città adottiva (Sergio, quando sei in giro con 3 donne puoi giusto decidere che vino/birra bere. Forse.), riesco a non patire troppo il solleone. Una scoperta inaspettata: Coolligan Il porto turistico di Malaga mi accoglie per il pranzo, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>114 anni di storia biancoazzurra</h1>
<h2>Malaga &#8211; Luglio 2025</h2>
<p>Il caldo è opprimente, ma non come in città. Il sole picchia in Costa del Sol, ma si sta decisamente meglio che a Brescia.</p>
<p>Persino quando <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sergio_Scariolo" target="_blank" rel="noopener">Sergio Scariolo</a>, il più illustre dei 14.000 italiani residenti in questa parte di Andalucía, un po&#8217; mi sfotte perché mi avventuro nelle ore più calde nella sua città adottiva (Sergio, quando sei in giro con 3 donne puoi giusto decidere che vino/birra bere. Forse.), riesco a non patire troppo il solleone.</p>
<h2>Una scoperta inaspettata: Coolligan</h2>
<p>Il porto turistico di Malaga mi accoglie per il pranzo, regalandomi la vista di qualche panfilo da brivido. E mentre il resto della famiglia entra ed esce da tutti i negozietti (ma quanti diavolo di Ale-Hop ci sono?), uno attira la mia attenzione.</p>
<p>Si chiama <strong>Coolligan</strong>, ed è uno dei punti vendita di un brand iberico che si dedica alla riproduzione di qualità di maglie d&#8217;epoca di squadre di calcio. Nazionali, team iberici ma non solo, anche italiani: un brand che gioca con le emozioni ed i ricordi. Anche di noi bresciani, sebbene Coolligan a catalogo non abbia nulla delle rondinelle.</p>
<h2>Uno scatto che racconta tutto</h2>
<p>Mentre guardo a destra e a manca, l&#8217;occhio cade su una fotografia, posta in alto, in una posizione un po&#8217; fuori portata degli sguardi. Oddio di foto è pieno questo negozio. Giocatori e &#8220;camisetas&#8221; degli anni &#8217;70/&#8217;80.</p>
<p>La foto in oggetto colpisce la mia attenzione, e non solo perché ritrae un ingresso nel tunnel che porta agli spogliatoi di una leggenda come Michel Platini. La foto in bianco e nero ha un dettaglio in colore: il retro della maglia del giocatore che sta rientrando negli spogliatoi assieme al francese.</p>
<p>È azzurra, con il numero 10 stampato. Quel carattere mi è familiare. Resto lì, imbambolato. Scatto una foto, zoomo. Ma mi era già tutto chiaro.</p>
<h2>Il ricordo del 1987</h2>
<p>Stadio Comunale di Torino, <a href="https://www.odiopiccolo.com/nostalgia-brescia-serie-a-1986-87/" target="_blank" rel="noopener">stagione 1986/87</a>. Partita d’addio di Michel Platini. Di fronte il Brescia, a cui serve un punto per non retrocedere. L’Empoli gioca a Como, ed è lì, a -1.</p>
<p>Veniamo da due sconfitte rovinose: il 4-1 con l’Hellas e l’1-2 casalingo contro l’Ascoli. Alla radio, a casa, ascolto con ansia. Papà non se l’è sentita di portarmi dopo l’esperienza del Bentegodi.</p>
<p>Quella foto: <strong>Evaristo Beccalossi</strong> che rientra accanto a Michel Platini. Forse quelli di Coolligan pensavano a Maradona, ma per noi bresciani, quella scena è l’inizio di una fine.</p>
<h2>Una storia di alti e bassi</h2>
<p>Ad un occhio inesperto, sembrerebbe una scena da lieto fine. Ma se sei bresciano, sai che l’happy ending non è mai scontato. Le promozioni, la salvezza del 1969, l’anglo-italiano, il periodo di Baggio&#8230; a ogni luce, un’ombra.</p>
<p>Dopo Wembley, una Serie A da incubo. Dopo Pep Guardiola e Roberto Baggio, un Rigamonti vuoto. Guardo la fotografia, appesa al muro, mentre la ragazza del negozio pensa che io sia impazzito.</p>
<h2>Quel gol, quella retrocessione</h2>
<p>2-2, il risultato perfetto. Basterebbe per lo spareggio. Ma l’Empoli vince. E al minuto 78, Ivano Bonetti segna. Il Brescia retrocede.</p>
<p>Una beffa assurda. Pensare che 38 anni dopo quella società sia stata cancellata dal mondo del calcio professionistico fa male.</p>
<h2>114 anni di Brescia Calcio</h2>
<p>L’età mi impone una reazione razionale, non più le lacrime del 17 maggio. Ma la rabbia resta. Rabbia e impotenza.</p>
<p><strong>114 anni</strong> di storia, spesso sfortunata e maledetta, se ne sono andati. 114 anni di cui io ne ho vissuti un bel po&#8217;, come tanti di noi e di voi.</p>
<h2>Un’eredità che nessuno potrà toccare</h2>
<p>Tieniti stretto ciò che è stato: non c’è corte, tribunale o presidente che potrà mai portartelo via. Che si tratti di una promozione, di una vittoria o di una retrocessione ingiusta.</p>
<p>Con le lacrime annesse.</p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-175010" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2025/07/Copertina114anni-beccalossi-platini.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/114-anni-non-falliscono-mai/">114 anni non falliscono. Mai.</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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		<title>Diego Armando Maradona</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Banzola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2020 13:43:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Nostalgia Brescia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>14 settembre 1986, domenica. Una domenica come tante, forse. Per chi ama il Brescia non lo fu; le rondinelle erano all’esordio in serie A, dopo una cavalcata che aveva portato gli uomini di Pasinato dalla C alla A in due stagioni. In panchina c’è un altro allenatore però: in campo al Rigamonti si sfidano Brescia e Napoli. In città non si parla d’altro, e visto che la serie A manca dal 1981 la cosa è comprensibile: nel mezzo il dramma della doppia retrocessione e poi la resurrezione nella massima serie. Lo stadio di Mompiano è pronto ad ospitare la sfida [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>14 settembre <a href="http://www.odiopiccolo.com/nostalgia-brescia-serie-a-1986-87/">1986</a>, domenica.<br />
Una domenica come tante, forse. Per chi ama il Brescia non lo fu; le rondinelle erano all’<a href="http://www.odiopiccolo.com/nostalgia-brescia-serie-a-1986-87/">esordio in serie A</a>, dopo una cavalcata che aveva portato gli uomini di <strong>Pasinato</strong> dalla C alla A in due stagioni.<br />
In panchina c’è un altro allenatore però: in campo al <strong>Rigamonti</strong> si sfidano <strong>Brescia e Napoli</strong>. In città non si parla d’altro, e visto che la serie A manca dal 1981 la cosa è comprensibile: nel mezzo il dramma della doppia retrocessione e poi la resurrezione nella massima serie.</p>
<p>Lo <strong>stadio di Mompiano</strong> è pronto ad ospitare la sfida tra la squadra del<strong> presidente Baribb</strong>i e del <strong>presidente Ferlaino</strong>: capienza ufficiale 30.000 spettatori, sugli spalti 33.000, con la piaga dei biglietti falsi e dei bagarini, debellata negli anni successivi e che in quest’anno di <em>Covid</em> fa sorridere al pensiero di un impianto sportivo con così tanta gente. La <em>triumplina</em> è uno spettacolo con i colori delle squadre che si fondono a creare un unico fiume biancazzurro.<br />
Allo stadio ci sono state delle modifiche, arrivo per tempo con papà: con lui ho imparato ad entrare prima e ad uscire con tanta calma. Tanto c’è traffico ed uscire prima della fine della partita che senso avrebbe? Accanto alla tribuna laterale hanno aperto un bar nuovo: entro vedendo quelli che sono diventati negli anni volti conosciuti di vicini di posto di tribuna.</p>
<p>E <strong>all’improvviso arriva il mio idolo</strong>: dalle scalette del piano superiore dello stadio sbuca <strong>Roberto Aliboni</strong>: già cambiato. Maglia da gioco, pantaloncini, scarpini e guantoni sotto il braccio. “Fammi un caffè. Bello forte” ordina in mezzo a una selva di volti straniti. “Roberto, ma cosa fai qui?” Gli chiede mio papà “Tra 20’ c’è il fischio di inizio”. Roberto ha una cera non proprio delle migliori. “Professore” fa il <em>portierone</em> del Brescia “Ma lei ha presente cosa vuol dire giocare contro il Napoli? È una settimana che qualsiasi giornale io prenda si parla di <strong>Maradona</strong>, qualsiasi canale televisivo parla di lui. È un incubo: non dormo da una settimana.<br />
L’ho visto nel riscaldamento e mi sono detto che avevo bisogno di un caffè”.</p>
<div id="attachment_17043" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-17043" class="wp-image-17043 size-full" src="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2020/11/Aliboni-Maradona.jpg" alt="" width="1000" height="798" /><p id="caption-attachment-17043" class="wp-caption-text">Dal profilo facebook di Roberto Aliboni</p></div>
<p>Certo che esordire in serie A a 31 anni e trovarsi di fronte <em>Dieguito</em> dev’essere stato devastante; ad ogni modo <strong>Aliboni</strong> finisce il suo caffè saluta tutti, me &#8211; portiere della squadra di quinta elementare &#8211; compreso, e sparisce nelle scalette che lo inghiottiscono verso il tunnel dello stadio.</p>
<p>Raggiungiamo i nostri posti a fatica, tifosi partenopei ovunque e gemellaggio (che verrà rotto al ritorno, e non certo per colpa degli ultras nostrani) tra le due tifosere: entrano le squadre in campo, e <strong>quando la maglia numero 10 del Napoli mette piede sul terreno del Rigamonti, scoppia un boato</strong>.</p>
<p>Partita da inizio stagione, il Brescia paga lo scotto dell’emozione della prima volta per tanti: bomber Gritti è fuori per un bel po&#8217; e ci si deve arrangiare. Nemmeno il tempo di rientrare negli spogliatoi e Bagni serve un pallone d’oro a Maradona al limite. Maradona ne lascia sul posto due, serpentina dentro l’area di rigore e sinistro imparabile per <strong>Aliboni</strong>. <a href="http://www.odiopiccolo.com/quando-maradona-d10s-segno-al-rigamonti/">È il minuto numero 41: la partita finirà così, con pochi altri lampi</a>.</p>
<p><strong>D10S</strong> si era manifestato anche a Brescia, l’unica volta che giocò da queste parti. Il 25 novembre 2020 se n’è andato un simbolo del nostro calcio: lasciate perdere il contorno. Parliamo del calciatore che tutti abbiamo amato ed odiato, quello di <strong>Mexico 86</strong>, <strong>Italia 90</strong>, <strong>Usa 94</strong>; quello che ha portato lo <strong>scudetto a Napoli</strong>.<br />
Gli scudetti, pardon. La coppa Uefa. Non mi interessa la sua vita fuori dal rettangolo di gioco, ma quello che riusciva a fare in campo. Anche con un’arancia, come in un riscaldamento pre Milan-Napoli.</p>
<p>Per chi è nato negli anni 60/70 ed ama il calcio, <strong>Maradona è stato qualcosa di irripetibile</strong>, un riferimento (sportivo, non fate allusioni del kaiser). Per questo quando abbiamo ricevuto la notizia della sua morte, ci siamo intristiti; perché con lui se ne va una parte della nostra vita.</p>
<p>Tutto il resto non mi interessa. <strong>Riposa in pace, D10S.</strong></p>
<p>Ti potrebbe interessare anche anche <a href="https://www.odiopiccolo.com/quando-maradona-d10s-segno-al-rigamonti/">Quando Maradona (D10S) segnò al Rigamonti</a></p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-170400" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2020/11/Diergo-Armando-Maradona.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/diego-armando-maradona/">Diego Armando Maradona</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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		<title>Intervista a Daniele Ardenghi alias La Crisi di Luglio</title>
		<link>https://www.odiopiccolo.com/intervista-a-daniele-ardenghi-alias-la-crisi-di-luglio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Banzola]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2020 14:36:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da dove cominciamo? Da un formato diverso. Perché Brescia ed i Bresciani li vorremmo raccontare così. Un po&#8217; più live, ed un po&#8217; meno scritto. Un po&#8217; più Brescia, fatta da immagini e parole vere, con cadenza strascicata e voce roca, piuttosto che con giri di parole e righe che tanto non avreste voglia di leggere. Ce la faremo? Sperom de se, alà. Abbiamo iniziato con un personaggio, Daniele Ardenghi, a cui vogliamo un mondo di bene. Giornalista, musicista, fuori dagli schemi. Davanti a un pirlo al Bar Garda gli abbiamo chiesto di parlarci de “La Crisi di Luglio” e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da dove cominciamo?<br />
Da un formato diverso. Perché <strong>Brescia ed i Bresciani</strong> li vorremmo raccontare così.<br />
Un po&#8217; più live, ed un po&#8217; meno scritto.<br />
Un po&#8217; più Brescia, fatta da immagini e parole vere, con cadenza strascicata e voce roca, piuttosto che con giri di parole e righe che tanto non avreste voglia di leggere.<br />
Ce la faremo? Sperom de se, alà.<br />
Abbiamo iniziato con un personaggio, <strong>Daniele Ardenghi</strong>, a cui vogliamo un mondo di bene. Giornalista, musicista, fuori dagli schemi. Davanti a un <a href="http://www.odiopiccolo.com/e-tu-di-che-pirlo-sei/"><em>pirlo</em></a> al <strong>Bar Garda</strong> gli abbiamo chiesto di parlarci de “<a href="https://www.facebook.com/lacrisidilugliopage/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>La Crisi di Luglio</strong></a>” e del suo singolo che imperversa un po&#8217; ovunque. <strong>ABCD</strong>.</p>
<p>Ci ha trascinati, post pirlo, in giro per <a href="http://www.odiopiccolo.com/il-trancorio-storia-di-una-lingua-tutta-bresciana/">Mompracem</a>: Rigamonti, parco Castelli.<br />
Bresa l’è bela fess. Fess, mia fes: fes fes fes!<br />
Questo è il risultato, buona estate.</p>
<p><strong>Zob0n aka Alberto Banzola</strong></p>
<p>Ps: se scrivo <em>pirlo</em>, c’è dentro il campari. Quello con l’aperol, sa ciama mia Pirlo.<br />
Da brai, Nom.<br />
<a href="http://www.odiopiccolo.com/e-tu-di-che-pirlo-sei/">E tu&#8230; di che Pirlo Sei?</a></p>
<a href="https://www.odiopiccolo.com/intervista-a-daniele-ardenghi-alias-la-crisi-di-luglio/"><img decoding="async" src="https://i.ytimg.com/vi/4faP1TvJzn4/hqdefault.jpg" alt="YouTube Video"></a><br /><br /></p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-170220" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2020/08/Post-Odio.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/intervista-a-daniele-ardenghi-alias-la-crisi-di-luglio/">Intervista a Daniele Ardenghi alias La Crisi di Luglio</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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		<title>E ora prendiamoci la salvezza! Non serve un miracolo.</title>
		<link>https://www.odiopiccolo.com/e-ora-prendiamoci-la-salvezza-non-serve-un-miracolo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Surves]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2020 08:01:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[balotelli]]></category>
		<category><![CDATA[brescia]]></category>
		<category><![CDATA[brescia calcio]]></category>
		<category><![CDATA[salvezza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 20 giugno riparte il campionato di serie A. La salvezza per il nostro Brescia è ancora possibile e credo non serva un miracolo. Analizziamo le partite che mancano e azzardiamo un pronostico. Fiorentina Brescia. 27 giornata. Fin troppo facile pronosticare una vittoria. Si torna a giocare dopo tantissimo tempo. Squadre ancora imballate, confuse, clima surreale a cui si è poco abituati. Colpaccio, non troppo clamoroso. Torna l’entusiasmo, la squadra torna a crederci. Brescia Genoa. 28 giornata. Vincere in casa contro il Grifone sarà solo una conseguenza logica all’exploit di Firenze. 6 punti in 2 partite, primi abbracci e baci [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 20 giugno riparte il campionato di serie A.<br />
La salvezza per il nostro Brescia è ancora possibile e credo non serva un miracolo.<br />
Analizziamo le partite che mancano e azzardiamo un pronostico.</p>
<p><strong>Fiorentina Brescia. 27 giornata.</strong><br />
Fin troppo facile pronosticare una vittoria. Si torna a giocare dopo tantissimo tempo. Squadre ancora imballate, confuse, clima surreale a cui si è poco abituati. Colpaccio, non troppo clamoroso. Torna l’entusiasmo, la squadra torna a crederci.</p>
<p><strong>Brescia Genoa. 28 giornata.</strong><br />
Vincere in casa contro il Grifone sarà solo una conseguenza logica all’exploit di Firenze. 6 punti in 2 partite, primi abbracci e baci tra i compagni. Torna l’amore.</p>
<p><strong>Inter Brescia. 29 giornata.</strong><br />
Partita difficile ma un punto potrebbe scapparci. Contro le grandi siamo soliti esaltarci. E arriviamo a 7. Qualcosa, a questo punto, avremo sicuramente rosicchiato sulla quarta posizione. Prevedo ora un distacco di massimo 4 punti dall’agognata salvezza.</p>
<p><strong>Brescia Verona. 30 giornata.</strong><br />
Non ci sono storie. Si vince nettamente e rumorosamente. Ormai la salvezza è a soli due punti (giocano anche le altre).</p>
<p><strong>Torino Brescia. 31 giornata.</strong><br />
Scialbo pareggio ma utile e prezioso. Entusiasmo alle stelle. <a href="http://www.odiopiccolo.com/balotelli-resta-a-brescia-per-favore/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Balotelli</a> fuori rosa, sente le suadenti sirene brasiliane. I suoi followers insorgono, i detrattori gongolano.</p>
<p><strong>Brescia Roma. 32 giornata.</strong><br />
Ancora un punto, ma diverso da quello conquistato in casa granata. Punto d’oro strappato con i denti, lottando come la <a href="http://www.brescialeonessa.it/bsleo/origine.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Leonessa guerriera di Aleardi</a> (il primo ad usare questo appellativo associato alla nostra città… serve ribadire che non fu il Carducci… ma già lo sapete), una Leonessa non più infelice.<br />
Non si perde da 6 partite.</p>
<p><strong>Atalanta Brescia. 33 giornata.</strong><br />
Di cosa parliamo? Vendetta con gli interessi… 0 a 4. Si intravede Doni sugli spalti. Suggello alla cavalcata.</p>
<p><strong>Brescia Spal. 34 giornata.</strong><br />
Passeggiata di salute. Più 2 dalla zona retrocessione. Squadra consapevole. Spogliatoio compatto. Balotelli emarginato.</p>
<p><strong>Lecce Brescia. 35 giornata.</strong><br />
Colpo di scena. Perdiamo uno a zero ma manteniamo un punto sulla zona retrocessione. Si trema ma c’è fiducia.</p>
<p><strong>Brescia Parma. 36 giornata.</strong><br />
Il pareggio della paura. Le gambe fanno giacomo. Torniamo a vedere gli spettri. Si ripiomba in terzultima posizione a pari punti con la Samp. Balotelli dove sei?</p>
<p><strong>Lazio Brescia. 37 giornata.</strong><br />
Una battaglia. Perdiamo. La Lazio vince lo scudetto. La Sampdoria perde in casa con il Milan. C’è ancora speranza.</p>
<p><strong>Brescia Sampdoria. 38 giornata…</strong><br />
Sembra di rivivere lo spareggio per restare in serie B contro il Trapani di 3 anni fa. Lo stadio apre per la prima volta dopo 5 mesi i cancelli ai tifosi. Atmosfera adrenalinica e magica. <strong>Supermario</strong> è in panchina.<br />
All’ottantasettesimo perdiamo uno a zero. Lopez guarda la tribuna e incrocia lo sguardo beffardo di Cellino… una voce si fa strada nella sua testa&#8230; ti prego fallo entrare, che cosa aspetti?, dai, dai che restiamo in serie A…<br />
Entra Balotelli… ne fa due in 5 minuti.</p>
<p>(Lei è un disoccupato… e lei è un cornuto…)</p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-170120" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2020/05/Ari.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/e-ora-prendiamoci-la-salvezza-non-serve-un-miracolo/">E ora prendiamoci la salvezza! Non serve un miracolo.</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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		<title>Covid &#8211; istruzioni per il disagio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Banzola]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 May 2020 11:10:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nun ce sto a capì più nulla. E la regione esci, devi uscire, vai, si torna alla vita normale, no pezzo di fango, mi stai portando ovunque il virus, tu e quella straca**o di mascherina che non hai mai sanificato, riapriamo sennò falliamo, no teniamo chiuso, falliamo ma almeno si torna in maddala prima o poi, no guarda ci vado lo stesso, in bici, in monopattino con il contributo della regione, no non l&#8217;ho chiesto entro il 12 maggio, io sì, e l&#8217;ISEE, boh lo farò, ma vaffan****, la mascherina sì, no, forse, però, non quando corri, che se corri [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nun ce sto a capì più nulla</em>.<br />
E la regione esci, devi uscire, vai, si torna alla vita normale, no pezzo di fango, mi stai portando ovunque il virus, tu e quella straca**o di mascherina che non hai mai sanificato, riapriamo sennò falliamo, no teniamo chiuso, falliamo ma almeno si torna in <em>maddala</em> prima o poi, no guarda ci vado lo stesso, in bici, in monopattino con il contributo della regione, no non l&#8217;ho chiesto entro il 12 maggio, io sì, e l&#8217;ISEE, boh lo farò, ma vaffan****, la mascherina sì, no, forse, però, non quando corri, che <strong>se corri con la mascherina muori</strong>, per colpa dell&#8217;anidride carbonica, ma se non ce l&#8217;hai anche quando corri sei un untore, insomma meglio suicidarsi di anidride carbonica che impestare l&#8217;aria che respira anche la signora con cane (di peluche) al guinzaglio.</p>
<p>Da lunedì è tana libera tutti, io a nascondino facevo cagare da bambino, da grande (vecchio, omissis)? E se mi fermano? E la sanificazione? Bisogna farla, la faccio io, no non posso, devo chiamare una società esterna, che costa un botto, vabbè pronto quando viene? Nel <em>duemilamille</em>? A posto, grazie.<br />
Autocertificazione? Sì/no/solo se vai fuori regione/seconde case solo per lavori di ristrutturazione e non ci si può andare nei weekend, ma se lavoro durante la settimana, quando cavolo ci posso andare? Da lunedì 18 <em>tanaliberatutti</em> anche per le seconde case. <em>Aridanghete</em>, io a nascondino sono una <em>pippa</em> e pertanto fino al 23 maggio non ci posso andare, vabbè speriamo che non ci siano crepe nei muri e calabroni. Vabbè, ma ci puoi andare se ce l’hai e solo se sei residente nella regione. Se hai la casa a Peschiera sono cazzi tuoi.<br />
Però io per lavoro con email del mio capo posso arrivare in Liguria martedì.<br />
E quasi quasi arrivo in spiaggia, stacco il telefono, metto una tenda e vivo lì fino alla fine di tutto questo.</p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-169820" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2020/05/Edo.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/covid-istruzioni-per-il-disagio/">Covid &#8211; istruzioni per il disagio</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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		<title>Caro Piz ti scrivo&#8230; così mi distraggo un po&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Banzola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2020 14:37:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brescia Dentro]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
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		<category><![CDATA[pirlo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Caro Piz, come stai? È un po&#8217; che non mi rivolgo a te. Vecchio mio, tutto bene? Eh lo so. Tempi duri. Per te, per me, per tutti. Ma un po&#8217; di speranza c’è. Qualcosa riapre, c’è speranza di un ritorno alla normalità. Pensa che domenica mi sono fatto 10 km in bicicletta per le vie della nostra splendida città. È stato come tornare a vivere, passando da Piazza Vittoria al Carmine, tornando in Piazza Duomo e tirando diritto per via Trieste. Che bello Piz. Bello vedere anche un po&#8217; di locali aperti, gente seduta qua e là sui gradoni [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Piz,<br />
come stai? È un po&#8217; che non mi rivolgo a te. Vecchio mio, tutto bene? Eh lo so. Tempi duri. Per te, per me, per tutti.<br />
Ma un po&#8217; di speranza c’è. <strong>Qualcosa riapre, c’è speranza di un ritorno alla normalità.<br />
</strong><br />
Pensa che domenica mi sono fatto 10 km in bicicletta per le vie della nostra splendida città. È stato come tornare a vivere, passando da <strong>Piazza Vittoria</strong> al <strong>Carmine</strong>, tornando in <strong>Piazza Duomo</strong> e tirando diritto per <strong>via Trieste</strong>. Che bello Piz.<br />
Bello vedere anche un po&#8217; di locali aperti, gente seduta qua e là sui gradoni con un <a href="http://www.odiopiccolo.com/e-tu-di-che-pirlo-sei/">pirlo</a> in bicchiere di plastica, persone in bicicletta.<br />
Che strana impressione <strong>Piazzale Arnaldo</strong>. È stato come vedere il suo scheletro. Piazza vuota, locali aperti pochissimi, ma credo che ci stia. Se ripenso all’incoscienza di quel sabato sera con gente ovunque nel primo weekend che il buonsenso avrebbe imposto di passare tra le 4 mura di casa.</p>
<p>Uno dei bar storici di quella zona però era aperto…<br />
Non ho resistito: la prima birra all’aperto dopo 2 mesi di quasi clausura, interrotta dalla spesa, il lancio del pattume (ah, noto che la pandemia ha generato una marea di rifiuti buttati a destra e a manca: due telecamere da piazzare in zona cassonetti fanno tanto schifo?), e le visite a mia mamma per recapitarle la spesa. Il sorriso mascherato di un amico che gestisce il locale, che mi racconta dei problemi economici suoi e di tutti gli esercenti della zona: non era un’Ipa, Piz… Ma il retrogusto di quella birra c’era tutto. E non era ancora arrivato il peggio: immancabile il gruppetto di <em>gnarelli</em> un po&#8217; alticci e molesti. Certo un paio di imprecazioni gliele avrei anche tirate, ma ho anche pensato che 18/20 anni li ho avuti pure io. Li hai avuti anche tu, anche se non sembrerebbe. Li deve avere avuti anche la tizia che a 50 metri, con aria furiosa osservava me e gli altri avventori molesti: capello chiaro, lungo, increspato. È bordeaux dietro alla mascherina, sua e di quello che identifico come il suo compagno. Erroneamente. Mi spiega il mio amico di chi si tratta: polizia municipale, vigili… ah no polizia locale. Lo so, sono vecchio. I <em>gnari</em> si tranquillizzano, lei continua ad avere un color sanguigno in volto. Io finisco la mia birra, saluto da lontano e me ne vado. Gli schiamazzatori pure hanno mollato la presa, mi salutano come se fossi uno di loro: potrei essere il padre tranquillamente, purtroppo.</p>
<p>Mi riavvio ed in Piazzale Arnaldo ci sono quattro poliziotti locali, tutti bardati, non in borghese come quella che posso valutare essere il loro capo (comandante, non lo so). La sera prima erano sempre lì, a contestare sui comportamenti, a minacciare sanzioni. Mica sbagliato sia chiaro. Però mi chiedo se il pugno di ferro sia così dovuto. Certo di errori ne abbiamo fatti mille e la nostra terra è stata colpita duramente; e magari quel <em>gnaro</em> magro infilzo, con gli occhiali e che urlava manco fosse in curva nord, magari a baita se l’è vista brutta nei giorni scorsi. A 18/20 anni noi non abbiamo passato un periodo del genere, grazie a Dio. E farsi vedere credo sia più che sufficiente per tenere tranquilli i nostri <em>gnari</em> più indisciplinati. Considerazione mia personale, sia chiaro.</p>
<p>Perché vedi Piz, girare in bici e vedere ‘sta città chiusa manco fosse ferragosto tutti i giorni, è un pugno nello stomaco. Stasera sono arrivato fino in <strong>Piazzale Cesare Battisti</strong> ed ho visto un amico comune, che con un nome di fantasia chiameremo <strong>Ale W Genza</strong>: ci salutiamo, parliamo del più e del meno. Mascherina in volto, ovviamente.<br />
Ha un foglio verde sulla macchina: “Oggi ho preso due multe: sto trasferendo il materiale del <a href="https://www.facebook.com/barlatorrebrescia" target="_blank" rel="noopener noreferrer">locale</a> e non c’è un buco libero nel raggio di 500 metri”. Morale della favola, parcheggio dove non si potrebbe ed <strong>inflessibilità dei tutori della legge</strong>. In una zona che, parcheggi a parte, è deserta: non c’è anima viva. Beh, fanno il loro mestiere dirai tu. E sono concorde, anche se per Ale mi spiace da matti: quanti mesi è che il locale dove lavora è chiuso? Quanti mesi è che paga l’affitto per nulla? E le spese accessorie? Avrà preso i 600,00€ delle partite iva? Utili: il 20% finirà nelle casse del comune, con un foglio di carta firmato da chi, credo (ma magari mi sbaglio), lo stipendio lo percepirà.</p>
<p>Vedi Piz, io capisco tutto, o almeno faccio finta, e capisco che senza ordine non si vada da nessuna parte. Ma allora mi domando, c’è proprio bisogno di essere così <em>gnecchi</em>? <strong>Non abbiamo già patito abbastanza?</strong> Non mi accontento Piz, vado oltre: guardando qua e là mi sono reso conto delle difficoltà che i più disagiati affrontano: <strong>i clochard della nostra città hanno cercato ripari di fortuna</strong>. Un gruppetto ha trovato rifugio sotto il porticato di via Saffi: li ho visti spesso la sera, rientrando da casa di mia mamma. Giacigli di fortuna di fronte ad attività chiuse. Ho visto gente portargli delle coperte: litigano tra di loro ogni tanto, li senti urlare dall’altra parte della strada. Stasera rientrando a casa avevano tre volanti della polizia locale di fronte.<br />
Non so dire cosa sarà successo. Non saprei nemmeno come comportarmi io se fossi in loro. Certo è che <strong>è un problema di carattere sociale</strong>, e spero che il nostro comune se ne occupi dicendogli dove andare: di sicuro hanno passato parecchio tempo lì e non credo che il passaggio delle forze dell’ordine locale possa aver dato una soluzione definitiva a questa situazione. Che perdura nel tempo un po&#8217; come la <strong>trasformazione di Brescia 2 in una sorta di Scampia a cielo aperto</strong>. Scivoli di parcheggio sotterraneo e giardinetti aperti che diventano delle <a href="http://www.odiopiccolo.com/e-tu-di-che-piazza-sei/">piazze di spaccio</a>. Capannelli di giovanotti che se ne stanno tutto il giorno in attesa, tra il parco gallo ed il parco pescheto, giustamente chiusi. Forze dell’ordine che girano e si danno il cambio: polizia locale, carabinieri, polizia ed esercito che passano ogni tanto. Ma nulla cambia, loro restano lì. Anzi sono aumentati col passare dei giorni: quasi una presa per il sedere. Azioni serie poche: arrivare, com’è successo sabato scorso, in 3 pattuglie in auto e due in moto a sirene spiegate, è stato il peggior blitz mai visto. Ovviamente arrivando così hanno trovato un ragazzone a cui chiedere l’identità, gli altri spariti nel nulla. Nulla è cambiato. Restano le bottiglie di vetro, una vista scagliare sulla macchina di una coppia di anziani signori in uscita da un supermercato della zona, durante una discussione tra i ragazzi qualche giorno fa, qualche rissa tra di loro (ma sì, sono ragazzi, hai presente come ce le suonavamo in <strong>Corso Zanardelli</strong> qualche anno fa?), e la serranda dell’ormai ex Simply sfondata da uno di questi personaggi durante un infinito controllo dei carabinieri. Con susseguente inseguimento a piedi, nonostante due autovetture da poter utilizzare (ti lascio immaginare l’epilogo dell’inseguimento).</p>
<p>Cosa dici? Sto scrivendo un pezzo di denuncia? No, semplicemente quello che ho visto con gli occhi di questa faccia. E sicuramente sono un po&#8217; stufo. Perché forse questi due mesi di quarantena, lavoro da casa, soldi che mancano e stress mi stanno usurando; e stanno usurando tanti. Non vedo buonsenso equiparato, e forse lo so che sto chiedendo troppo. Ma <em>ci vuole un po&#8217; di cico</em> nel fare le cose. E credo che la gente si stia veramente rompendo l’anima. Perché succedono cose, ma nessuno fa niente a titolo definitivo. Se non quello di vessare chi è più facile da colpire.</p>
<p>E così, amico mio, non va bene. Non va bene per niente</p>
<p>Tuo <em>Zob0n</em></p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-169770" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2020/05/Night-the-fly.-Brescia-2016.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/caro-piz-ti-scrivo-cosi-mi-distraggo-un-po/">Caro Piz ti scrivo&#8230; così mi distraggo un po&#8217;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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		<title>Quando Torregrossa re-inventò Fifa&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Banzola]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2020 13:41:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nostalgia Brescia]]></category>
		<category><![CDATA[ZOP-Blog]]></category>
		<category><![CDATA[bresca calcio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>#solocosebelle Oggi i social mi ricordano della pasquetta dello scorso anno. Di una magata di Ernesto Torregrossa. Di una vittoria con la Salernitana che ha schiuso definitivamente la strada verso la serie A alle rondinelle. Oggi, un anno fa. Come eravamo felici. La prima volta allo stadio con le mie bimbe. “Papà, mi ci porti ancora?”. Neppure era iniziata la partita, e Federica, 9 anni, si era già innamorata del Brescia. Del Rigamonti, dell’essere bresciano. Una vittoria stupenda, contro un avversario sicuramente non imbattibile. In una giornata di festa: perché portare a pasquetta le tue bimbe allo stadio nel giorno [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>#solocosebelle<br />
Oggi i social mi ricordano della pasquetta dello scorso anno.<br />
Di una magata di <strong>Ernesto Torregrossa</strong>. Di una vittoria con la Salernitana che ha schiuso definitivamente la strada verso la serie A alle rondinelle.<br />
Oggi, un anno fa. Come eravamo felici.<br />
La prima volta allo stadio con le mie bimbe.<br />
“Papà, mi ci porti ancora?”. Neppure era iniziata la partita, e <strong>Federica, 9 anni, si era già innamorata del Brescia</strong>. Del Rigamonti, dell’essere bresciano.</p>
<p>Una vittoria stupenda, contro un avversario sicuramente non imbattibile.<br />
In una giornata di festa: perché portare a pasquetta le tue bimbe allo stadio nel giorno del <strong>gemellaggio con i fratelli granata</strong>, è stato bello.<br />
Ti ha riconciliato con la vita e con lo sport.<br />
“Papà, mi ci porti ancora?”. Nemmeno 15 giorni dopo eravamo nuovamente al Rigamonti. Certo è facile essere trascinati dall’entusiasmo, quando le cose vanno bene.<br />
Ma <strong>serve a spingerti a credere anche quando vanno male.</strong><br />
Quando sei chiuso in casa, quando il tuo futuro, remoto o prossimo parla di guanti e mascherine, di telecamere termiche per il riconoscimento della temperatura, di distanze collettive, di 4 maggio.<br />
Ma se i ricordi di quando siamo stati felici, e non ci siamo resi conto di quanto potesse essere effimera quella felicità, ti pervadono, allora sì.<br />
Possiamo essere positivi.<br />
Perché ci saranno ancora <strong>gol da Fifa20 di Ernesto Torregrossa</strong>, vittorie del Brescia da festeggiare, gemellaggi con fratelli da onorare.<br />
E poco importa di polemiche, di scelte che sembrano assurde, di “poteri forti” (ma quanto ci piace utilizzare espressioni del genere?).<br />
La vita tornerà<br />
E sarà una vita “Normale”.<br />
Forza.<br />
“Papà, mi ci porti ancora?”. Appena sarà possibile, serie B, serie A, sicuramente sì.</p>
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<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-169650" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2020/04/Torregrossa-90.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/quando-torregrossa-re-invento-fifa/">Quando Torregrossa re-inventò Fifa&#8230;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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		<title>Due riflessioni sulla politica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Banzola]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Apr 2020 14:45:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non so se questo possa essere visto come un appello. E soprattutto se verrà ascoltato o meno. Non ne ho idea. Ma non posso esimermi dall’esprimere un’opinione, che credo possa essere condivisa dalla maggior parte dei nostri lettori: in questi giorni terribili c’è una nota estremamente stonata. Non è riferita a noi, confinati tra le mura di casa, tra un’ambulanza e l’altra. Non è riferita a noi che usciamo per fare la spesa, per noi o per i nostri cari con un’età a rischio. Non è riferita a noi, che aspettiamo il momento della pattumiera da gettare come l’ancora di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/due-riflessioni-sulla-politica/">Due riflessioni sulla politica</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non so se questo possa essere visto come un appello. E soprattutto se verrà ascoltato o meno. Non ne ho idea. Ma <strong>non posso esimermi dall’esprimere un’opinione, che credo possa essere condivisa dalla maggior parte dei nostri lettori</strong>: in questi giorni terribili <strong>c’è una nota estremamente stonata</strong>.</p>
<p>Non è riferita a noi, confinati tra le mura di casa, tra un’ambulanza e l’altra.</p>
<p>Non è riferita a noi che usciamo per fare la spesa, per noi o per i nostri cari con un’età a rischio. Non è riferita a noi, che aspettiamo il momento della pattumiera da gettare come l’ancora di salvezza di un’altra giornata da reclusi.</p>
<p><strong>È per il mondo politico</strong>. Non quello impegnato in prima linea per fare qualcosa contro la pandemia, ma quello che in questi giorni sta facendo opposizione politica. Certo mi rendo conto che altro non è che un <strong>riadattamento della politica al tempo del dannato Covid-19</strong>. Ma non è proprio tempo per rivendicazioni politiche, da qualsiasi parte esse vengano. A livello comunale, provinciale, regionale o nazionale.</p>
<p><strong>Non è tempo di campagna elettorale</strong>: ci sarà ancora, non vi preoccupate. Adesso però <strong>è tempo di coesione, di unione</strong>. Di trovare soluzioni sostenibili senza urlare, senza voler fare braccio di ferro, senza lanciare accuse. Dimostrate di essere degni di rappresentare gente che soffre, che è stufa marcia, che vede le proprie risorse economiche andare a signorine. <strong>Fate squadra</strong>. Fatelo per tutti noi che non possiamo fare altro che attendere. <strong>Fatelo per i medici e gli infermieri che mettono a rischio salute e vita per salvarne altre</strong>. Fatelo <strong>per i titolari di partite IVA</strong>, per chi chiuso in casa non può guadagnare mezzo euro, <strong>per gli industriali che non possono riaprire</strong>, <strong>per chi è a casa in cassa integrazione</strong>, per chi lavora in nero (e magari è costretto a farlo), per chi è chiuso in casa in spazi ristretti e rischia di impazzire…</p>
<p>C’è una marea di motivi per fare e smetterla di dire.</p>
<p>C’è una marea di motivi per evitare di fare politica attraverso i social.</p>
<p>C’è una marea di motivi per unirsi e non dividersi.</p>
<p>Fatelo per le anime sante che ci hanno lasciato o ci stanno lasciando. Per la memoria storica di un paese che se ne sta andando: <strong>se oggi siamo un paese che ha dell’orgoglio, che è uscito a testa alta da un conflitto mondiale, lo dobbiamo a chi dopo questa pandemia non ci sarà più. </strong>Gente che si è rimboccata le maniche, gente che non aveva nulla e che ha fatto un piccolo miracolo.</p>
<p>Lo stesso che noi italiani saremo in grado di fare al termine di questo periodo terribile. Ne sono certo.</p>
<p>Ma datevi una regolata. Fate i politici con la P maiuscola. O almeno provateci.<br />
Grazie.</p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-169360" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2020/04/Riflessioni-politiche.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/due-riflessioni-sulla-politica/">Due riflessioni sulla politica</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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		<title>Un bresciano a New York. Quattro chiacchiere con Andrea.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2020 20:17:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brescia fuori]]></category>
		<category><![CDATA[ZOP-Blog]]></category>
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		<category><![CDATA[stadio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>OP &#8211; Dove ti trovi, perché ti trovi lì e che fai di bello? A &#8211; A New York,  ho messo su famiglia e  lavoro per una compagnia attiva nei settori della ristorazione e alberghiero. OP &#8211; Come è stato affrontato il discorso del corona Virus dalle tue parti? A &#8211; Come previsto: qualche comprensibile ritardo, poi sono corsi ai ripari.  Il clima è pre-elettorale quindi ci sono delle beghe in atto, ma tutto sommato votano tutti insieme i provvedimenti fondamentali per affrontare l’emergenza.  Trilioni di dollari sono stati messi a disposizione, qua non hanno il patto di stabilità e del debito [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/un-bresciano-a-new-yotk/">Un bresciano a New York. Quattro chiacchiere con Andrea.</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>OP &#8211; <em><strong>Dove ti trovi, perché ti trovi lì e che fai di bello?</strong></em><br />
A &#8211; A New York,  ho messo su famiglia e  lavoro per una compagnia attiva nei settori della ristorazione e alberghiero.</p>
<p>OP &#8211; <em><strong>Come è stato affrontato il discorso del corona Virus dalle tue parti?</strong></em><br />
A &#8211; Come previsto: qualche comprensibile ritardo, poi sono corsi ai ripari.  Il clima è pre-elettorale quindi ci sono delle beghe in atto, ma tutto sommato votano tutti insieme i provvedimenti fondamentali per affrontare l’emergenza.  Trilioni di dollari sono stati messi a disposizione, qua non hanno il patto di stabilità e del debito non gliene può fottere di meno, giustamente.<br />
A parte casi isolati, vedi <a href="https://www.nbcnews.com/news/us-news/coronavirus-comes-spring-break-locals-close-florida-beaches-after-governor-n1163741" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>spring break</em></a> in Florida, la popolazione collabora.</p>
<p>OP &#8211; <em><strong>Come stai reagendo personalmente?</strong></em><br />
A &#8211; Stando a baita. Onestamente mi sento in ferie!</p>
<p>OP &#8211;  <em><strong>Ti aspettavi che la tua città fosse tra le più colpite da questo Virus?</strong></em><br />
A &#8211; Tra le più colpite purtroppo sì. <a href="https://www.agi.it/cronaca/news/2020-03-22/contagi-morti-lombardia-coronavirus-7761453/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Da una vita si sa che l’inquinamento atmosferico è propedeutico alla propagazione delle spore virali.</a></p>
<p>OP &#8211;  <em><strong>Che cosa hai pensato in tal senso?</strong></em><br />
A &#8211; Che dell’inquinamento non solo atmosferico nella nostra regione non gliene frega un cazzo a nessuno. Non hanno chiuso le fabbriche a tempo debito.</p>
<p>OP &#8211; <em><strong>Brescia ti manca?</strong></em><br />
A &#8211; No</p>
<p>OP &#8211; <em><strong>Cosa ti manca di più della tua vita “bresciana”?</strong></em><br />
A &#8211; <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stadio_Mario_Rigamonti" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Stadio</a>, momenti con famiglia e amici, stadio, parlà el dialet, <a href="https://www.facebook.com/udaberri.berri" target="_blank" rel="noopener noreferrer">il Berry</a>.</p>
<p>OP &#8211;  <em><strong>Ogni quanto rientri da noi?</strong></em><br />
A &#8211; Una due volte l&#8217;anno.</p>
<p>OP &#8211;  <em><strong>Cosa trovi di cambiato maggiormente tra quando sei andato via e quando sei tornato l’ultima volta?</strong></em><br />
A &#8211; Ci sono più immigrati in giro a bighellonare. La gente ha sempre meno soldi e i <em>braccini</em> sempre più corti.</p>
<p>OP &#8211; <em><strong>Rifaresti la tua scelta?</strong></em><br />
A &#8211; Tutta la vita, a Brescia si secca più che altrove. Agisco in linea con l’istinto primordiale di conservazione della specie.</p>
<p>OP &#8211;  <em><strong>Vista da fuori la vita in Italia è così negativa?</strong></em><br />
A &#8211; Quando i salari sono ridicoli la vita difficilmente si fa positiva. Mi fa piacere però che i più si sforzino di fare finta di niente. Sempre più persone però decidono di andare fuori dai <em>coioni</em>. Sono il primo a trovare la felicità &#8220;fuori dal materiale&#8221; ma un equilibrio ci vuole&#8230;</p>
<p>OP &#8211; <em><strong>Quando sei rientrato la prima volta a Brescia ed hai fatto &#8211;  com’è normale che sia &#8211; un paragone con quello che stavi vivendo, cosa hai pensato?</strong></em><br />
A -Grazie a Dio, so <em>ndat fœra dei ball&#8230;</em></p>
<p>OP &#8211;  <em><strong>Al netto della fine di questa pandemia, torneresti mai a vivere in Italia dopo il tuo percorso?</strong></em><br />
A &#8211; Mai, piuttosto Spagna.</p>
<p>OP &#8211; <em><strong> Perché?</strong></em><br />
A &#8211; Volente o nolente ho già investito il 20% di un auspicabile tempo in vita in Italia, il mondo è grande e bello, <em>turne a fa </em>???</p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-168670" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2020/03/AndreaAntonioli.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/un-bresciano-a-new-yotk/">Un bresciano a New York. Quattro chiacchiere con Andrea.</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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		<title>Balotelli resta a Brescia per favore!</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Nov 2019 21:05:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brescia Dentro]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[brescia]]></category>
		<category><![CDATA[brescia calcio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Balotelli deve restare a Brescia. Già sabato nel derby sarà decisivo (doppietta). Sempre che il nostro allenatore lo faccia giocare. Grosso ha fatto il passo più lungo della gamba. Non conosco i fatti realmente accaduti ma un minimo di elasticità nell’affrontare la situazione tesa era auspicabile. Che senso ha punire un giocatore come Balotelli? Che cosa si pensa di ottenere? Poi magari questo gli sarà di sprono, per carità, me lo auguro di cuore. Ma se dovesse invece esacerbare gli animi ulteriormente e creare ancor più disagio nel castello di cristallo che c’è nella Sua testa non mi stupirei. Soprattutto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/balotelli-resta-a-brescia-per-favore/">Balotelli resta a Brescia per favore!</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Balotelli deve restare a Brescia.<br />
Già sabato nel derby sarà decisivo (doppietta). Sempre che il nostro allenatore lo faccia giocare. Grosso ha fatto il passo più lungo della gamba. Non conosco i fatti realmente accaduti ma un minimo di elasticità nell’affrontare la situazione tesa era auspicabile.<br />
Che senso ha punire un giocatore come Balotelli? Che cosa si pensa di ottenere? Poi magari questo gli sarà di sprono, per carità, me lo auguro di cuore. Ma se dovesse invece esacerbare gli animi ulteriormente e creare ancor più disagio nel castello di cristallo che c’è nella Sua testa non mi stupirei.<br />
Soprattutto dopo Verona. Tanti proseliti e poi alla prima minima Sua cavolata si accende il fuoco. Che ora divampa e viene alimentato.</p>
<p>Sono un tifoso, non sono un ultra. <strong>Vedere Mario con la maglietta delle rondinelle è magico, mi dà gioia.</strong> Se viene inserito negli undici titolari guardo la partita più volentieri, in qualsiasi modo giochi. Il solo vederlo muoversi mi gasa, il suo fisico possente mi fa godere. Una stagione passa, ne verranno delle altre. Tra dieci anni, ma anche solo cinque, ci saranno nuovi giocatori, nuove sfide, altre polemiche. Godiamoci il presente. E il presente è anche Balotelli. Sosteniamolo, è un idolo assoluto, è un giocatore imprevedibile, è fortissimo. Può risolvere la partita in qualsiasi momento. Catalizza la difesa avversaria, porta via due-tre giocatori in un colpo solo, per il solo fatto di esistere in campo. I media parlano del Brescia e di Brescia come nemmeno ai tempi di Baggio e Guardiola. Il Suo carisma è contagioso. I bambini sognano, è un campione dentro e fuori dal campo.</p>
<p>Con la Juve è stato esempio di abnegazione, a Napoli ha segnato un super gol, contro la Fiorentina si è adeguato alla partita giocando solo il secondo tempo, con il Genoa siamo incappati, come da tempo immemore capita al nostro Brescia, nella resurrezione dell’avversario di turno (o il giocatore non segnava da mille partite o la squadra non vinceva da tempo. Quante volte è capitato? Vi ricordate Sjarhej Alejnikaŭ in Brescia Lecce 1-2 del 1991? Non faceva un gol da una vita… ne fece due), con l’Inter ha lottato come tutta la squadra, a suo modo, ma ha lottato (in Gazza 6,5), con il Verona ha fatto il suo secondo gol (meraviglioso) reagendo a quello che è successo con tanta dignità, con il Torino ha giocato solo 45 minuti in una giornata maledetta figlia dell’esonero di Corini.</p>
<p>Abbiamo trascorso più di un decennio in serie B. Mario lo sa, è bresciano, ha un carattere sicuramente difficile ma il solo vederlo con la V bianca sul petto è emozionante. Sono convinto possa darci ancora un grosso aiuto.<br />
E poi Raffaella Fico è bellissima. E lei vuole che Lui resti in Italia.</p>
<p>Balotelli resta a Brescia, ti prego.</p>
<p><em>Luigi Piotelli (tifoso bresciano dalla nascita)</em></p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-163290" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2019/11/Balotelli.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/balotelli-resta-a-brescia-per-favore/">Balotelli resta a Brescia per favore!</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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