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	<title>calcio Archivi - odiopiccolo</title>
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	<description>diamo voce ai bresciani</description>
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		<title>114 anni non falliscono. Mai.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Banzola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jul 2025 17:53:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brescia Dentro]]></category>
		<category><![CDATA[Nostalgia Brescia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>114 anni di storia biancoazzurra Malaga &#8211; Luglio 2025 Il caldo è opprimente, ma non come in città. Il sole picchia in Costa del Sol, ma si sta decisamente meglio che a Brescia. Persino quando Sergio Scariolo, il più illustre dei 14.000 italiani residenti in questa parte di Andalucía, un po&#8217; mi sfotte perché mi avventuro nelle ore più calde nella sua città adottiva (Sergio, quando sei in giro con 3 donne puoi giusto decidere che vino/birra bere. Forse.), riesco a non patire troppo il solleone. Una scoperta inaspettata: Coolligan Il porto turistico di Malaga mi accoglie per il pranzo, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>114 anni di storia biancoazzurra</h1>
<h2>Malaga &#8211; Luglio 2025</h2>
<p>Il caldo è opprimente, ma non come in città. Il sole picchia in Costa del Sol, ma si sta decisamente meglio che a Brescia.</p>
<p>Persino quando <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sergio_Scariolo" target="_blank" rel="noopener">Sergio Scariolo</a>, il più illustre dei 14.000 italiani residenti in questa parte di Andalucía, un po&#8217; mi sfotte perché mi avventuro nelle ore più calde nella sua città adottiva (Sergio, quando sei in giro con 3 donne puoi giusto decidere che vino/birra bere. Forse.), riesco a non patire troppo il solleone.</p>
<h2>Una scoperta inaspettata: Coolligan</h2>
<p>Il porto turistico di Malaga mi accoglie per il pranzo, regalandomi la vista di qualche panfilo da brivido. E mentre il resto della famiglia entra ed esce da tutti i negozietti (ma quanti diavolo di Ale-Hop ci sono?), uno attira la mia attenzione.</p>
<p>Si chiama <strong>Coolligan</strong>, ed è uno dei punti vendita di un brand iberico che si dedica alla riproduzione di qualità di maglie d&#8217;epoca di squadre di calcio. Nazionali, team iberici ma non solo, anche italiani: un brand che gioca con le emozioni ed i ricordi. Anche di noi bresciani, sebbene Coolligan a catalogo non abbia nulla delle rondinelle.</p>
<h2>Uno scatto che racconta tutto</h2>
<p>Mentre guardo a destra e a manca, l&#8217;occhio cade su una fotografia, posta in alto, in una posizione un po&#8217; fuori portata degli sguardi. Oddio di foto è pieno questo negozio. Giocatori e &#8220;camisetas&#8221; degli anni &#8217;70/&#8217;80.</p>
<p>La foto in oggetto colpisce la mia attenzione, e non solo perché ritrae un ingresso nel tunnel che porta agli spogliatoi di una leggenda come Michel Platini. La foto in bianco e nero ha un dettaglio in colore: il retro della maglia del giocatore che sta rientrando negli spogliatoi assieme al francese.</p>
<p>È azzurra, con il numero 10 stampato. Quel carattere mi è familiare. Resto lì, imbambolato. Scatto una foto, zoomo. Ma mi era già tutto chiaro.</p>
<h2>Il ricordo del 1987</h2>
<p>Stadio Comunale di Torino, <a href="https://www.odiopiccolo.com/nostalgia-brescia-serie-a-1986-87/" target="_blank" rel="noopener">stagione 1986/87</a>. Partita d’addio di Michel Platini. Di fronte il Brescia, a cui serve un punto per non retrocedere. L’Empoli gioca a Como, ed è lì, a -1.</p>
<p>Veniamo da due sconfitte rovinose: il 4-1 con l’Hellas e l’1-2 casalingo contro l’Ascoli. Alla radio, a casa, ascolto con ansia. Papà non se l’è sentita di portarmi dopo l’esperienza del Bentegodi.</p>
<p>Quella foto: <strong>Evaristo Beccalossi</strong> che rientra accanto a Michel Platini. Forse quelli di Coolligan pensavano a Maradona, ma per noi bresciani, quella scena è l’inizio di una fine.</p>
<h2>Una storia di alti e bassi</h2>
<p>Ad un occhio inesperto, sembrerebbe una scena da lieto fine. Ma se sei bresciano, sai che l’happy ending non è mai scontato. Le promozioni, la salvezza del 1969, l’anglo-italiano, il periodo di Baggio&#8230; a ogni luce, un’ombra.</p>
<p>Dopo Wembley, una Serie A da incubo. Dopo Pep Guardiola e Roberto Baggio, un Rigamonti vuoto. Guardo la fotografia, appesa al muro, mentre la ragazza del negozio pensa che io sia impazzito.</p>
<h2>Quel gol, quella retrocessione</h2>
<p>2-2, il risultato perfetto. Basterebbe per lo spareggio. Ma l’Empoli vince. E al minuto 78, Ivano Bonetti segna. Il Brescia retrocede.</p>
<p>Una beffa assurda. Pensare che 38 anni dopo quella società sia stata cancellata dal mondo del calcio professionistico fa male.</p>
<h2>114 anni di Brescia Calcio</h2>
<p>L’età mi impone una reazione razionale, non più le lacrime del 17 maggio. Ma la rabbia resta. Rabbia e impotenza.</p>
<p><strong>114 anni</strong> di storia, spesso sfortunata e maledetta, se ne sono andati. 114 anni di cui io ne ho vissuti un bel po&#8217;, come tanti di noi e di voi.</p>
<h2>Un’eredità che nessuno potrà toccare</h2>
<p>Tieniti stretto ciò che è stato: non c’è corte, tribunale o presidente che potrà mai portartelo via. Che si tratti di una promozione, di una vittoria o di una retrocessione ingiusta.</p>
<p>Con le lacrime annesse.</p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-175010" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2025/07/Copertina114anni-beccalossi-platini.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/114-anni-non-falliscono-mai/">114 anni non falliscono. Mai.</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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		<title>Caro Piz, te la ricordi Brescia-Sampdoria del 97?</title>
		<link>https://www.odiopiccolo.com/caro-piz-te-la-ricordi-brescia-sampdoria-del-97/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Banzola]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2020 15:58:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Nostalgia Brescia]]></category>
		<category><![CDATA[ZOP-Blog]]></category>
		<category><![CDATA[brescia calcio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sai Piz, finisce la serie A. Finisce con la retrocessione. Lo sappiamo, da tempo, ormai. Cala il sipario sul nostro Brescia con la Sampdoria. Stavolta vincere non servirà: se penso alla Sampdoria, non posso non ricordare la partita che fece innamorare tutta la provincia del bisonte. Quel sabato pomeriggio in cui Hubner fece il cosiddetto “Hat-trick”, una tripletta che permise al Brescia di impattare coi blucerchiati (3-3), impreziosita dal gol finale in contropiede del carpentiere di Muggia. Mamma che ricordi… Sai Piz? Ci sono tante analogie tra quella stagione e questa, terminata sempre con una retrocessione, figlia di una marea [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sai Piz, finisce la serie A.<strong> Finisce con la retrocessione.</strong> Lo sappiamo, da tempo, ormai.<br />
Cala il sipario sul <strong>nostro Brescia</strong> con la Sampdoria. Stavolta vincere non servirà: se penso alla <strong>Sampdoria</strong>, non posso non ricordare la partita che fece innamorare tutta la provincia del bisonte. Quel sabato pomeriggio in cui Hubner fece il cosiddetto “Hat-trick”, una tripletta che permise al Brescia di impattare coi blucerchiati (3-3), impreziosita dal gol finale in contropiede del carpentiere di Muggia.</p>
<p>Mamma che ricordi…</p>
<p>Sai Piz? Ci sono tante analogie tra quella stagione e questa, terminata sempre con una retrocessione, figlia di una marea di errori, di incomprensioni, di cambi in panchina azzardati. In un’annata che come questa, almeno per quello che mi riguarda, significò una buona parte di vita buttata nel cesso.<br />
Dicembre 1997: servizio militare. 2020: covid.</p>
<p>Non posso ovviamente mettere le due cose sullo stesso piano, non sono così stupido santa polenta, ma la percezione del periodo che stavo vivendo sotto naia era quello di giornate che passavano senza lasciar traccia nella mia vita. Come <a href="http://www.odiopiccolo.com/covid-istruzioni-per-il-disagio/"><em>i giorni del lockdown</em></a>. In cui un po&#8217; tutti abbiamo vissuto questa sensazione, tra un’ambulanza e l’altra. Eppure come io in quei 10 mesi riuscii in una maniera o nell’altra a trovare un equilibrio, tutti noi ci siamo fatti forza e ne siamo usciti. Chi con me condivise <strong>quei 10 mesi tra Pordenone, Udine, Orcenico e Cà Savio</strong>, né è uscito: più forte, oppure segnato irrimediabilmente; in quel periodo è successo di tutto, un po&#8217; come in questo. Ho perso gente a me cara, ho subito delusioni che non mi attendevo proprio di vivere, e che forse non meritavo. Ho mantenuto la calma: e quel periodo mi ha insegnato tanto. Tanto che mi sono portato dietro in questi 22 anni.</p>
<p>La speranza è che quello che abbiamo vissuto, serva a tutti noi. Anche a te Piz. Intanto, per la serie “coincidenze”, <strong>i cambi di panchina di quella stagione non sono serviti</strong>, come quelli attuali: lo so, l’ho già scritto; ma se penso a quello che è successo oggi come allora, penso che chi sta al timone ogni tanto se le va cercando.<br />
A quei tempi il presidente <a href="http://www.odiopiccolo.com/gino-cool/">Corioni</a> fece degli errori; oggi è toccato a Cellino: da quella stagione Corioni e il Brescia si rialzarono. Non prontamente, ma si misero i presupposti per la più lunga permanenza in serie A di sempre, per l’arrivo di <a href="http://www.odiopiccolo.com/un-anno-di-brescia-stagione-20002001/">Baggio</a>, <strong>Guardiola</strong>, l’<a href="https://www.repubblica.it/online/sport/intertoto/uefa/uefa.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">intertoto</a> e via dicendo.</p>
<p>E allora speriamo che quest’annata terribile sia servita a qualcosa: perché detta fino in fondo, ad agosto il Brescia preferisco vederlo giocare in Europa che con la <strong>Sampdoria</strong> all’ultima di campionato.</p>
<p><em>Zob0n aka Alberto Banzola<br />
</em></p>
<a href="https://www.odiopiccolo.com/caro-piz-te-la-ricordi-brescia-sampdoria-del-97/"><img decoding="async" src="https://i.ytimg.com/vi/vxxkGVQEkv8/hqdefault.jpg" alt="YouTube Video"></a><br /><br /></p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-170190" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2020/07/hubner.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/caro-piz-te-la-ricordi-brescia-sampdoria-del-97/">Caro Piz, te la ricordi Brescia-Sampdoria del 97?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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		<title>Balotelli resta a Brescia per favore!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Surves]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2019 21:05:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brescia Dentro]]></category>
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		<category><![CDATA[brescia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Balotelli deve restare a Brescia. Già sabato nel derby sarà decisivo (doppietta). Sempre che il nostro allenatore lo faccia giocare. Grosso ha fatto il passo più lungo della gamba. Non conosco i fatti realmente accaduti ma un minimo di elasticità nell’affrontare la situazione tesa era auspicabile. Che senso ha punire un giocatore come Balotelli? Che cosa si pensa di ottenere? Poi magari questo gli sarà di sprono, per carità, me lo auguro di cuore. Ma se dovesse invece esacerbare gli animi ulteriormente e creare ancor più disagio nel castello di cristallo che c’è nella Sua testa non mi stupirei. Soprattutto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Balotelli deve restare a Brescia.<br />
Già sabato nel derby sarà decisivo (doppietta). Sempre che il nostro allenatore lo faccia giocare. Grosso ha fatto il passo più lungo della gamba. Non conosco i fatti realmente accaduti ma un minimo di elasticità nell’affrontare la situazione tesa era auspicabile.<br />
Che senso ha punire un giocatore come Balotelli? Che cosa si pensa di ottenere? Poi magari questo gli sarà di sprono, per carità, me lo auguro di cuore. Ma se dovesse invece esacerbare gli animi ulteriormente e creare ancor più disagio nel castello di cristallo che c’è nella Sua testa non mi stupirei.<br />
Soprattutto dopo Verona. Tanti proseliti e poi alla prima minima Sua cavolata si accende il fuoco. Che ora divampa e viene alimentato.</p>
<p>Sono un tifoso, non sono un ultra. <strong>Vedere Mario con la maglietta delle rondinelle è magico, mi dà gioia.</strong> Se viene inserito negli undici titolari guardo la partita più volentieri, in qualsiasi modo giochi. Il solo vederlo muoversi mi gasa, il suo fisico possente mi fa godere. Una stagione passa, ne verranno delle altre. Tra dieci anni, ma anche solo cinque, ci saranno nuovi giocatori, nuove sfide, altre polemiche. Godiamoci il presente. E il presente è anche Balotelli. Sosteniamolo, è un idolo assoluto, è un giocatore imprevedibile, è fortissimo. Può risolvere la partita in qualsiasi momento. Catalizza la difesa avversaria, porta via due-tre giocatori in un colpo solo, per il solo fatto di esistere in campo. I media parlano del Brescia e di Brescia come nemmeno ai tempi di Baggio e Guardiola. Il Suo carisma è contagioso. I bambini sognano, è un campione dentro e fuori dal campo.</p>
<p>Con la Juve è stato esempio di abnegazione, a Napoli ha segnato un super gol, contro la Fiorentina si è adeguato alla partita giocando solo il secondo tempo, con il Genoa siamo incappati, come da tempo immemore capita al nostro Brescia, nella resurrezione dell’avversario di turno (o il giocatore non segnava da mille partite o la squadra non vinceva da tempo. Quante volte è capitato? Vi ricordate Sjarhej Alejnikaŭ in Brescia Lecce 1-2 del 1991? Non faceva un gol da una vita… ne fece due), con l’Inter ha lottato come tutta la squadra, a suo modo, ma ha lottato (in Gazza 6,5), con il Verona ha fatto il suo secondo gol (meraviglioso) reagendo a quello che è successo con tanta dignità, con il Torino ha giocato solo 45 minuti in una giornata maledetta figlia dell’esonero di Corini.</p>
<p>Abbiamo trascorso più di un decennio in serie B. Mario lo sa, è bresciano, ha un carattere sicuramente difficile ma il solo vederlo con la V bianca sul petto è emozionante. Sono convinto possa darci ancora un grosso aiuto.<br />
E poi Raffaella Fico è bellissima. E lei vuole che Lui resti in Italia.</p>
<p>Balotelli resta a Brescia, ti prego.</p>
<p><em>Luigi Piotelli (tifoso bresciano dalla nascita)</em></p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-163290" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2019/11/Balotelli.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/balotelli-resta-a-brescia-per-favore/">Balotelli resta a Brescia per favore!</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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		<title>IL TONPU DELLA SITU AUTUNNO 2018</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Felice Botta]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Oct 2018 13:19:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ODIOPICCOLO FC]]></category>
		<category><![CDATA[Stagione 2018/2019]]></category>
		<category><![CDATA[ZOP-Blog]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[uisp]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono effettivamente passati parecchi mesi da quando noi della redazione abbiamo scritto le ultime righe riguardo la squadra più odiata e odiosa del panorama UISP BRESCIA, ma questa settimana è successa una cosa pazzesca, quasi leggendaria, che proprio non siam riusciti a trattenerci. TONPU DELLA SITU: Ma andiamo con ordine: dopo che la scorsa stagione si è chiusa al terzo posto in coabitazione col Rezzato, quest’anno si è deciso di fare due squadre: la classica OPEN, formata dai più giovani, e la formazione OVER 35 che partirà dalla serie C, capitanata dal calciatore amatoriale più forte di tutti i tempi: [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono effettivamente passati parecchi mesi da quando noi della redazione abbiamo scritto le ultime righe riguardo la squadra più odiata e odiosa del panorama <strong>UISP BRESCIA</strong>, ma questa settimana è successa una cosa pazzesca, quasi leggendaria, che proprio non siam riusciti a trattenerci.</p>
<p><strong>TONPU DELLA SITU</strong>: Ma andiamo con ordine: dopo che la scorsa stagione si è chiusa al terzo posto in coabitazione col <strong>Rezzato</strong>, quest’anno si è deciso di fare due squadre: la classica OPEN, formata dai più giovani, e la formazione OVER 35 che partirà dalla serie C, capitanata dal calciatore amatoriale più forte di tutti i tempi: <strong>Francesco Piccolo</strong>.<br />
Nella squadra Over segnaliamo il ritorno del <a href="https://www.facebook.com/Emma-Parrucchieri-1685505358333590/" target="_blank" rel="noopener">parrucchiere più educato della città</a> <strong>Davidino Davago</strong>, del rude <strong>Danko Mencattelli,</strong> del Re del primo e per noi <a href="http://www.amarozerotrenta.it/" target="_blank" rel="noopener"> unico amaro bresciano</a> <strong>Andrea Canji Correzzola</strong>, di <strong>Epifanio Mafessoni</strong> e dell’ex capitano <strong>Maifre</strong>.<br />
Diamo il benvenuto anche a tutti i nuovi elementi della squadra giovane e al ritorno del neo-bottegaio <strong>Nene Tempini</strong>.<br />
Un arriverderCi invece a quel merda di <strong>Foppu</strong> che quest’anno ha detto che giocherà alla Norton allenata dal fratello e al figlio illegittimo di <strong>Gianni Sperti</strong> che ha deciso di abbandonare momentaneamente l’attività calcistica per dedicarsi al 100% alla carriera di tronista: in bocca al lupo Paolo Adamo!</p>
<p><strong>CHI SIAMO? DA DOVE VENIAMO? COSA C’E’ DOPO LA MORTE? CHI INDOSSERÁ LA N°10 CHE FU DEL PEAZ NEL 41° CAMPIONATO TERRITORIALE UISP BRESCIA?</strong><br />
Secondo un sondaggio internazionale condotto dalla Bild e dal The Telegraph, in collaborazione col il Wall Street Journal, sono queste le quattro domande più frequenti che tutto il mondo si pone.</p>
<p>Come già detto, il Peaz, che ultimamente sfoggia un’acconciatura che è un mix tra Sandy Marton e Vincenzo Salemme, giocherà con la squadra Over e quindi la maglia n° 10 indossata per anni dal Pibe di Atripalda è libera.</p>
<div id="attachment_14171" style="width: 647px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-14171" class="size-full wp-image-14171" src="http://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2018/10/PICCOLO.jpg" alt="Francesco Piccolo. Umiltà, altruismo, grinta, visione di gioco, fluidità di corsa, cross, inserimenti, diagonali, tecnica e senso del gol: Piccolo non ha mai avuto nemmeno lontanamente niente di tutto questo, eppure si è sempre meritato la 10 per il suo impegno extracampo" width="637" height="632" /><p id="caption-attachment-14171" class="wp-caption-text">Francesco Piccolo. Umiltà, altruismo, grinta, visione di gioco, fluidità di corsa, cross, inserimenti, diagonali, tecnica e senso del gol: Piccolo non ha mai avuto nemmeno lontanamente niente di tutto questo, eppure si è sempre meritato la 10 per il suo impegno extracampo.</p></div>
<p>Ci siamo sforzati tutta estate di ipotizzare il successore del Diez, ma dopo gli avvenimenti eccezionali successi a inizio settimana, pare ci sia un candidato serissimo.<br />
Lunedì sera infatti, durante la prima partita di <strong>Coppa Uisp Brescia</strong> contro la neonata <a href="https://www.facebook.com/pages/category/Amateur-Sports-Team/Dinamo-Brescia-1342380339120971/" target="_blank" rel="noopener">Dinamo Brescia</a>, la 10 è finita quasi provocatoriamente sulle spalle di <a href="https://www.facebook.com/barlatorrebrescia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Alessandro Genzano</strong></a> e questi, toltosi il peso della presenza di Piccolo in campo o galvanizzato da tanta fiducia di <strong>mister Angeli,</strong> è entrato a metà secondo tempo e ha fatto doppietta, bissando il risultato sul 5-1.<br />
Il 32enne più basso della città non aveva mai gonfiato la rete durante una partita ufficiale con la maglia OP pur avendoci provato per tre anni in tutte le maniere; e invece, nonostante le sue movenze siano peggiori di una foca col Parkinson, ha realizzato due gol di pregevoli fattura, sfiorando addirittura la tripletta.<br />
Insomma se il Cinese giocando con la 10 ha fatto due canne in 23 minuti, abbiamo ipotizzato che, nel campionato che sta per iniziare di 20 partite da 80 minuti ciascuna e (NOTA BENE) senza considerare i tempi di recupero, dovrebbe chiudere il campionato con 139 gol. Almeno.<br />
Quindi perché non affidargli questa responsabilità?</p>
<p><strong>SOLITE QUESTIONI</strong>: Come tutti gli anni e ancor più quest’anno che il Peaz si è un po’ defilato, non si capisce una sega!!<br />
Gli Over lunedì iniziano il campionato e fino ad oggi si sono trovati sul campo di gioco per ben una volta: non si sa quando e se ci sarà allenamento, non si sa con le divise come faranno perché ce ne sono molte meno, si sa solo che si giocherà solo ed esclusivamente il lunedì, un’ora prima della partita dei “giovani”.<br />
<strong>Capoferri</strong>, inseguito da <a href="http://www.fuoriditesta.it/notizie-divertenti/418-cacca-gigante-alta-16-metri.html" target="_blank" rel="noopener">Equitalia</a>, non ha trovato l’accordo col presidente Spunghi, e quindi quel bambo di <strong>Nico Angeli</strong>, che vorrebbe solo giocare, sta facendo anche il Mister della squadra Open.<br />
Dopo che sono venuti 10 portieri ad allenarsi, in coppa <strong>Uisp Brescia</strong> ha giocato Nene: quindi cogliamo l’occasione per lanciare un appello a tutti i portieri che vogliano provare ad assumersi la responsabilità di difendere la porta della squadra Open e sgravare Gaetano dalla presenza continua che non sempre può garantire.</p>
<p><strong>LUDOVICO PEDERSOLI</strong>: Il professore più amato dalle mamme dei propri alunni è tornato da circa un mesetto dalla solita parentesi estiva romagnola e si è presentato al recente party di Manna in Area in piacevole compagnia: tutti si sono chiesti come Fabrizio, che certo non è un esemplare di bellezza, possa essere accompagnato da tale donna, ma pare proprio che costei ci sia cascata in pieno e abbia a sua volta rapito il cuore del celebre <a href="http://www.odiopiccolo.com/il-trancorio-storia-di-una-lingua-tutta-bresciana/" target="_blank" rel="noopener">lappeto</a>.<br />
Per il resto il Peda non ha perso l’abitudine quotidiana di giocare gli over 1,5 sulla B finlandese o di bisticciare con tutti su argomenti calcistici più disparati e sta preparando in grande stile la festa del suo 50esimo compleanno: vi terremo aggiornati prossimamente su luogo e data precisa, dovete esserci tutti!!!</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14173" src="http://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2018/10/Bisio01.gif" alt="" width="639" height="627" /></p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-141530" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2018/10/IlTonpu2018Cop1200.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/il-tonpu-della-situ-autunno-2018/">IL TONPU DELLA SITU AUTUNNO 2018</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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		<title>Brescia Carpi 2 a 2</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Banzola]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Sep 2016 20:55:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dimenticare Empoli: questo l’imperativo delle rondinelle impegnate nell’anticipo del turno infrasettimanale al Rigamonti contro il Carpi del non amatissimo (da queste parti, e soprattutto in Valgobbia) Castori. 4-3-1-2 per Brocchi, 4-4-2 per gli ospiti che presentano diversi volti noti della serie A della scorsa stagione. Nessuna emozione nei primi minuti di gioco, segnati dall’ammonizione di Crimi al 4’ e dal corner guadagnato da un’incursione di Morosini sulla fascia destra: fasi di gioco veloci e un po’ caotiche per un Brescia spinto a gran voce dalla sua curva. Primo tiro in porta di Caracciolo che riceve all’altezza dell’area piccola e scalda [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dimenticare Empoli: questo l’imperativo delle rondinelle impegnate nell’anticipo del turno infrasettimanale al Rigamonti contro il Carpi del non amatissimo (da queste parti, e soprattutto in Valgobbia) Castori. 4-3-1-2 per Brocchi, 4-4-2 per gli ospiti che presentano diversi volti noti della serie A della scorsa stagione.</p>
<p>Nessuna emozione nei primi minuti di gioco, segnati dall’ammonizione di Crimi al 4’ e dal corner guadagnato da un’incursione di Morosini sulla fascia destra: fasi di gioco veloci e un po’ caotiche per un Brescia spinto a gran voce dalla sua curva. Primo tiro in porta di Caracciolo che riceve all’altezza dell’area piccola e scalda i guantoni di un attento Colombi: sempre l’Airone si procaccia una punizione sull’out di sinistra dell’area di rigore emiliana: il destro a girare di Morosini trova la testa di Torregrossa che dà l’illusione ottica del gol. Palla sul fondo, ma Brescia intraprendente.<br />
Arriva il primo giallo per il Brescia: a portarlo “a baita” il buon Ndoj: sugli sviluppi dell’azione di rimessa, la difesa del Brescia gioca a torello, regalando agli avversari un corner inaspettato. Gli ospiti ringraziano, calciando in rimessa laterale dall’altra parte del campo. Mentre Caracciolo scarta mezza squadra ospite e i Led a bordo campo ringraziano i 5235 abbonati, la gara non decolla. Si ostina la formazione di casa a tentar di sfondare per vie centrali, cozzando sulla retroguardia ospite. Nei primi 18’ ci sono poche tracce degli avanti del Carpi: Lollo e Lasagna si muovono, ma non trovano spunti ne palloni giocabili: Morosini è sempre acceso, ma non succede niente. <strong>Lasagna non ci sta</strong>: e sfrutta un lungo lancio dalle retrovie mentre la difesa di casa si addormenta. Calabresi stende il tappeto rosso al bomber carpigiano che trafigge un incolpevole Minelli in uscita disperata: 0-1 Carpi al 19’.</p>
<p>Reazione sterile, come scrivono quelli che ne sanno di <em>fobal</em>, mentre Crimi controlla si sinistro se Minelli ha buoni riflessi. <strong>Minuto numero 27</strong>: alla sagra dell’errore Morosini decide di spingere in porta quello che doveva essere un pallone innocuo che la difesa del Carpi ha fatto di tutto tra un campanile svirgolato ed un corner evitato con lo zampino di Caracciolo che crede molto probabilmente alla befana, ma visto i risultati io direi che è il caso di tacergli la verità. 1-1 e missione parzialmente completata visti i cori della nord che chiedevano 2 gol. Morosini continua a macinare chilometri e a superare gli ostacoli: i tifosi ringraziano cantando che odiano Bergamo. Minelli miracoloso sul secondo svarione difensivo del Brescia: Lasagna ringrazia il sonnambulo Somma, ma spara addosso al maglione arancione. I biancazzurri ringraziano: e <strong>sul capovolgimento di fronte</strong> l’indecisione sul da farsi di un pallone che circola poco fuori i 16 metri coglie un Martinelli che passa di lì e trova la schicchera giusta: 2-1 Brescia al 35’.</p>
<p>Reazione veemente dei biancorossi che si installano nella metà campo biancazzurra. Minelli senza paura si incunea ovunque, mentre la loquacità dei colleghi venuti dalla terra del lambrusco in tribuna stampa cala notevolmente a livello di decibel. Il Brescia controlla, il Carpi cerca di stringere i tempi: partita gradevole e sostanzialmente corretta che i <em>gnari</em> di Brocchi sembrano poter gestire fino alla scalinata degli spogliatoi. Sfrutta male il secondo corner della serata la Leonessa delle pedate prima dell’invito del signor Nasca di Bari ad accomodarsi al piano -1 dello stadio.</p>
<div id="attachment_9164" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-9164" class="size-full wp-image-9164" src="http://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/09/Tifosi-del-Carpi-web.jpg" alt="I tifosi del Carpi a Brescia" width="1000" height="750" /><p id="caption-attachment-9164" class="wp-caption-text">I tifosi del Carpi a Brescia</p></div>
<p><strong>Secondo tempo</strong> – ripresa delle ostilità con dediche della curva a Diletta Leotta, protagonista involontaria di una diffusione involontaria di effetti personali che hanno scombussolato gli ormoni dei maschietti italici. Colombi toglie la polvere ai guantoni su un pallone quasi innocuo, preludio di un secondo tempo non proprio da annali del fobal, mentre il Brescia trova il corner numero 3 al 4’, ma sui calci da fermo non sembra grande serata. <strong>60” dopo arriva il tiro dalla bandierina degli ospiti</strong>: sugli sviluppi Di Gaudio si beve la difesa e coglie il palo alla sinistra di Minelli. La palla carambola sui piedi di Struna, passando su quello di qualche difensore in maglia blu di troppo: 2-2 e tutto da rifare. Ndoj già ammonito entra a detta dell’arbitro in gioco pericoloso. Avversario in piedi e palla fuori: secondo giallo e Brescia in 10. Pasciuti per Bifulco: sposta il baricentro Castori: la formazione ospite vuol fare (e farà) la partita. La risposta di Brocchi è la sostituzione di Torregrossa con Bisoli: il Carpi getta nella mischia Catellani per l’ammonito Crimi: quando riparte mette paura la squadra emiliana, la difesa bresciana mostra però il carattere mancato più volte nei primi 45 di gioco. Coly spazia da una fascia all’altra ma il Brescia si chiude a riccio in difesa: le invasioni barbariche mettono un po’ di apprensione sui gradoni del Rigamonti mentre un retropassaggio sospetto al portiere dei biancorossi fa infuriare il pubblico tribunaro. Occasionissima per Caracciolo al 20’: imbeccato alla perfezione dentro i 16 metri, perde il tempo giusto per trovare palla e tiro. Arriva il giallo di Lollo al 26’: il pubblico applaude con sarcasmo una direzione arbitrale che non si può certo definire casalinga. L’Airone cade in area: per l’arbitro tutto regolare. Torna a barricarsi il Brescia: il Carpi punge e arriva due volte alla conclusione attorno al 29’ con Lasagna: niente specchio della porta e pallone perso tra i cespugli del parco Castelli per la felicità dei suoi visitatori. Sostituzione per Brocchi: fuori un applauditissimo Morosini, dentro Camara. Classe ’96: io in quell’anno facevo finta di studiare giurisprudenza a Milano. Devo farmene una ragione: sto invecchiando. Intanto al Carpi viene annullato un gol in netto fuorigioco: la squadra emiliana staziona pericolosamente nella trequarti difensiva bresciana con pericolose incursioni nei 16 metri bresciani. Untersee decide di farsi vivo nell’area avversaria, Colombi gli nega la gioia del gol: solo l’ex juventino spezza il monologo emiliano, che rischia di trasformarsi in tragedia quando Lollo scocca il destro dall’incrocio delle righe dell’area di rigore: deviazione provvidenziale e corner con palla che sibila sul palo alla sinistra di Minelli.</p>
<p>Si manifesta il Brescia che in ripartenza orchestra finalmente un’azione degna di nota: Coly, da posizione invitante, non trova la porta ma recupera un corner che si spegne in un nulla di fatto, siamo al 39’. Sabbione per Lollo: Castori vuole energie fresche per i minuti finali. Altrettanto Brocchi: out Martinelli che esce tra gli applausi, ed entra Rosso per il Brescia. Ultimi 5 minuti: il Brescia recupera un altro calcio dalla bandierina, e poi un altro: su entrambi il nulla avvolge la manovra offensiva delle rondinelle. Provare a pescare il Jolly Bisoli con un destro potente dai 25 metri: fuori di poco quando mancano 90” al termine. 3 minuti di recupero: arriva un giallo per Sabbione e l’ultimo assalto bresciano che viene stoppato da una mano galeotta. Nasca decide che è meglio soprassedere e mandare tutti a casa. Scelta salomonica come il pari tra due formazioni che possono recriminare, seppur in maniera diversa: alla fine il punto è giusto per entrambe le squadre, anche se lo spettacolo di questa serie B lascia un po’ a desiderare.</p>
<p>Secondo pareggio interno consecutivo dopo quello <em>lastminute</em> col Perugia: in attesa di tempi migliori, accontentiamoci e continuiamo a guardarci alle spalle. Sarà un campionato lungo e molto difficile.</p>
<p><em>Zob0n, aka Alberto Banzola</em></p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-91620" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/09/Brescia-Carpi-2-a-2-web.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/brescia-carpi-2-2/">Brescia Carpi 2 a 2</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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		<title>IL BRESCIA VINCE CONTRO IL FROSINONE 2-0</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Banzola]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Sep 2016 19:01:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[Frosinone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>PREMESSA: esordio casalingo per le rondinelle dopo il buon pareggio del Partenio. Ed eccoci alla prima in casa di questa stagione 2016/7: dopo un’estate in cui il leitmotiv sembrava essere “Estate Povera” dei Ministri, con un mercato da minimo sindacale e i dubbi sul recupero dell’Airone, a cui hanno fatto da contorno indigesto l’eliminazione col Pisa in coppa a cui si sono aggiunte le 6 inattese pere salodiane sono arrivate le aggiunte di Pinzi e degli ultimissimi innesti. Il Brescia si presenta al proprio pubblico che ha voglia di conoscere da vicino il nuovo assetto di mr. Brocchi che dopo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>PREMESSA:</strong> esordio casalingo per le rondinelle <a href="http://www.ottopagine.it/av/sport/avellinocalcio/90052/live-avellino-brescia-risultato-e-cronaca-in-tempo-reale.shtml" target="_blank">dopo il buon pareggio del Partenio</a>. Ed eccoci alla prima in casa di questa stagione 2016/7: dopo un’estate in cui il leitmotiv sembrava essere <a href="https://www.youtube.com/watch?v=yjcd-NrqvJ0" target="_blank">“Estate Povera” dei Ministri</a>, con un mercato da minimo sindacale e i dubbi sul recupero dell’Airone, a cui hanno fatto da contorno indigesto l’eliminazione col Pisa in coppa a cui si sono aggiunte<a href="http://www.tuttobrescia.it/primo-piano/batosta-per-il-brescia-a-salo-feralpi-brescia-6-1-il-tabellino-6076" target="_blank"> le 6 inattese pere salodiane</a> sono arrivate le aggiunte di Pinzi e degli ultimissimi innesti.</p>
<p>Il Brescia si presenta al proprio pubblico che ha voglia di conoscere da vicino il nuovo assetto di <strong>mr. Brocchi</strong> che dopo un’estate di incubi adesso si gode un po’ di tranquillità, con la voglia di fare bene.</p>
<div id="attachment_8874" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8874" class="size-full wp-image-8874" src="http://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/09/BresciaFrosinoneSquadreSchierate.jpg" alt="Brescia Frosinone: le formazioni schierate a centrocampo" width="1000" height="750" /><p id="caption-attachment-8874" class="wp-caption-text">Brescia Frosinone: le formazioni schierate a centrocampo</p></div>
<p><strong>LA PARTITA:</strong> 4-3-1-2 per Brocchi con Morosini, Bonazzoli e Caracciolo a presidiare i 16 metri avversari. Marino risponde con un 4-3-3 in cui spuntano gli eroi al contrario di tante squadre del fantacalcio della scorsa stagione, soprattutto la coppia offensiva Ciofani-Dionisi su cui in tanti avevano scommesso e che ha comunque pagato ottimi dividendi.</p>
<div id="attachment_8878" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8878" class="size-full wp-image-8878" src="http://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/09/CiaoEdo.jpg" alt="L'omaggio dei tifosi del Brescia alla memoria di Edoardo Bortolotti" width="1000" height="206" /><p id="caption-attachment-8878" class="wp-caption-text">L&#8217;omaggio dei tifosi del Brescia alla memoria di Edoardo Bortolotti</p></div>
<p>In curva nord staziona un enorme <a href="http://www.giornaledibrescia.it/sport/edoardo-bortolotti-sempre-nei-cuori-1.1908277" target="_blank">“1995-2016 ciao Edo”</a> in memoria dello sfortunato <strong>Bortolotti</strong> ed all’ingresso in campo delle formazioni c’è un bandierone <em>copricurva</em> nuovo di zecca; dalla Ciociaria una discreta rappresentanza ospite (100 i tifosi dei gialloblu) ha sfidato il traffico del controesodo estivo ed una temperatura di 30° abbondanti.</p>
<div id="attachment_8872" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8872" class="size-full wp-image-8872" src="http://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/09/TifosiFrosinoneABrescia.jpg" alt="I Tifosi del Frosinone presenti a Brescia" width="1000" height="750" /><p id="caption-attachment-8872" class="wp-caption-text">I Tifosi del Frosinone presenti a Brescia</p></div>
<p>Inizio con la squadra ospite in completa divisa gialla a tenere il pallino del gioco: Pinzi fa vedere di essere un giocatore di classe prendendosi però un cartellino giallo generoso da parte del sig. Di Paolo per aver steso Dionisi ai 25 metri. Gucher, sul tocco di Sammarco spara un rasoterra ribattuto dalla barriera; nemmeno un minuto dopo e sul capovolgimento di fronte in un batti e ribatti in area la palla finisce sui piedi di Morosini che con un diagonale trafigge Bardi sul palo più lontano: al 9’ il Brescia è dunque in vantaggio (1-0).<br />
La risposta è un tiro potentissimo di Dionisi che Minelli spedisce in corner. Ne colleziona 3 nei primi 12’ di gioco la squadra laziale, ma da nessuno nasce un reale problema. Partita che ristagna: un tiro senza velleità al 16’ risveglia Bardi, mentre un minuto dopo Frara dal limite fa correre un brivido lungo la schiena di Minelli, palla fuori di nulla.</p>
<p>Il Brescia agisce di rimessa, con Martinelli abile a far reparto spostandosi lungo tutta la propria verticale. Coly finisce sul taccuino dei cattivi andando a disturbare Matteo Ciofani su una rimessa laterale mentre Sammarco spizzica un diagonale appena dentro l’area che finisce mestamente in out di fondo. Caracciolo e Gucher scintillano a centrocampo: il Frosinone cincischia, il Brescia controlla, giocando un po’ troppo sul velluto: Di Paolo intanto è inutilmente fiscalissimo. Bonazzoli fa conoscenza coi tacchetti di Frara in un contrasto involontario: tra il 20’ ed il 30’ è l’unico avvenimento degno di nota, in una partita che di emozioni non ne vuole proprio regalare.</p>
<p>Morosini al 31’ si accentra dalla sinistra e fa partire una bordata dal limite dell’area e che finisce fuori di qualche metro, mentre Caracciolo sull’attacco successivo si allunga il pallone giusto per involarsi da solo verso Bardi. Bonazzoli fa di peggio al 36’: uscendo palla al piede dalla sua trequarti non riesce ad aprire un contropiede 3 contro 3 allargando inutilmente per Morosini. Occasione per Mazzotta al 38’: la sua punizione fa il solletico a Minelli mentre la conclusione di Bisoli dai 25 metri strappa applausi alla curva Nord. Si entra negli ultimi 5’: la diga eretta a centrocampo dalle rondinelle sembra reggere e i ragazzi di Brocchi non riescono però ad impensierire Bardi, mentre Ciofani approfittando di un ribaltamento al 42’ arriva alla conclusione che termina out alla destra di Minelli. Morosini scatta dalla sua metàcampo e si invola verso la difesa avversaria: contrastato in corner dai difensori frusinati: sugli sviluppi del secondo corner Bardi si supera togliendo dalla rete un gol già fatto.<br />
Si fa ammonire Paganini (primo ospite a finire tra gli ammoniti). Si va al riposo: Brescia 1- Frosinone 0.</p>
<p><strong>LA RIPRESA</strong>: Si riparte con Soddimo per Sammarco, sofferente per una botta alla schiena. Piove sul bagnato per gli ospiti che perdono anche Russo per infortunio, sostituito da Ariaudo all’esordio con la maglia gialloblu. Il Brescia staziona sula fascia destra dove continua a scendere imperioso: Bisoli al 50’ fa partire un tiro svirgolato che si perde sul fondo. Minelli al 7’ scalda i guantoni mettendo in corner un pallone insidiosissimo: Soddimo indirizza a sorpresa in porta una punizione da posizione defilata appena fuori dall’area. Out Morosini, per il Brescia è il momento di Camara. Doppia occasione per Dionisi al 10’: Minelli ipnotizza il centravanti ospite chiudendogli con i guantoni lo specchio della porta, e sulla ribattuta il gialloblu non inquadra le rete. Sull’asse Dionisi – Ciofani il Frosinone continua a farsi vedere, ma la difesa tiene benissimo: i problemi cominciano a sorgere sulla mediana, dove il filtro dei biancazzurri non si fa più sentire come nei primi 45’. Il Brescia al 15’ ha un’altra occasione d’oro per la testa di Caracciolo: sugli sviluppi del quarto tiro dalla bandierina arriva un cross per l’Airone nell’area piccola. L’avvitamento è quello giusto, come la parata di Bardi. Camara due minuti dopo si fa, palla al piede, 70 metri: la sua sgroppata si chiude con un nulla di fatto. Minuto numero 18: l’airone torna a volare. Altra ripartenza con palla a Bisoli che imbecca benissimo il bomber del Brescia bucando la difesa avversaria, due passi dentro i 16 metri, palla sul destro e 2-0 per il Brescia. Il raddoppio innervosisce gli uomini di Marino che cominciano a “prendersi” con i padroni di casa. Punizione di Soddimo per la testa di Ciofani: al 25’ Minelli para senza probelmi: continuano intanto i colpi proibiti in campo con Caracciolo martoriato. Dentro Ndoj, fuori Martinelli: l’obiettivo di Brocchi è ridisegnare il centrocampo, coprendo gli spazi, ma senza rinunciare ad attaccare. Ultimo cambio per Marino: dentro Csurko e fuori Paganini. E’ il 31, il Frosinone batte il settimo corner, Minelli risponde presente in presa aerea.</p>
<p>La partita dovrebbe farla la squadra gialloblu, sotto di 2 reti; il Brescia, senza barricarsi dietro, controlla sornione. Camara regala numeri mentre Dionisi al 37’ semina il panico in area bresciana, sparando fuori da buona posizione. Esordio per Torregrossa che manda a sedere un Caracciolo come al solito positivo. In campo si vede poco nei minuti finali: la svirgolata al 45’ di Dionisi, libero da solo poco fuori dall’area è la fotografia di una partita da dimenticare per la squadra gialloblu, nemmeno riscattata dal colpo di testa di Federico Ciofani a cui si oppone ancora una volta alla grandissima Minelli nei minuti di recupero. Finisce 2-0 : cinico e solido il Brescia raccoglie la prima vittoria in campionato con una prestazione solida e intelligente, approfittando di un avversario .<br />
Ottimo l’apporto di Untersee, ma tutta la squadra, piccole sbavature a parte, fa vedere cose molto positive: è un cantiere il Brescia, ma con 4 punti dopo 2 partite Brocchi può lavorare tranquillamente, senza preoccuparsi troppo degli Umnarells che stazionano da Luglio ai bordi delle transenne.</p>
<p><em>Zob0n aka Alberto Banzola</em></p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-88720" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/09/BandieroneCurvaNordBrescia.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/brescia-frosinone-2-0/">IL BRESCIA VINCE CONTRO IL FROSINONE 2-0</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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		<title>Il Brescia visto dalla grada. Addio play-off</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ale Abate]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Apr 2016 18:08:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[brescia-vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[bresciacalcio]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[serie b]]></category>
		<category><![CDATA[vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un rigore di Galano al 90’ chiude con tre giornate di anticipo il campionato del Brescia. Con cinque punti da recuperare (in attesa di Cesena-Pro Vercelli) dalla zona playoff, le Rondinelle vedono così svanire quel sogno rincorso negli ultimi mesi. Onore al Vicenza che si presentava al Rigamonti alla disperata ricerca di punti salvezza e, ben messo in campo da mister Lerda, ha meritato la vittoria dominando per buona parte del match. L’unica attenuante che si può dare ai padroni di casa è l’emergenza con cui Boscaglia ha dovuto fare i conti a centrocampo; assenti Mazzitelli, Salifu e Dall’Oglio, è [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un <strong>rigore di Galano</strong> al 90’ chiude con tre giornate di anticipo il campionato del Brescia. Con cinque punti da recuperare (in attesa di Cesena-Pro Vercelli) dalla zona playoff, <strong>le Rondinelle vedono così svanire quel sogno</strong> rincorso negli ultimi mesi.<br />
Onore al Vicenza che si presentava al Rigamonti alla disperata ricerca di punti salvezza e, ben messo in campo da <strong>mister Lerda</strong>, ha meritato la vittoria dominando per buona parte del match. L’unica attenuante che si può dare ai padroni di casa è l’emergenza con cui <strong>Boscaglia</strong> ha dovuto fare i conti a centrocampo; <strong>assenti</strong> <strong>Mazzitelli</strong>, <strong>Salifu</strong> e <strong>Dall’Oglio</strong>, è stato <strong>Lancini</strong> a far <strong>coppia</strong> con il rientrante <strong>Martinelli</strong> in mediana.</p>
<div id="attachment_8376" style="width: 1210px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8376" class="wp-image-8376 size-full" src="http://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/04/Brescia-Vicenza03.jpg" alt="Brescia-Vicenza 0-1" width="1200" height="900" /><p id="caption-attachment-8376" class="wp-caption-text">Il Brescia visto dalla grada</p></div>
<p><strong>Dopo trenta secondi</strong> dal fischio d’inizio è però il <strong>Brescia</strong> a rendersi <strong>pericoloso</strong> con <strong>Martinelli</strong> che, servito da Morosini, manda a lato dal dischetto del rigore.<br />
Il <strong>Vicenza si fa vedere al 4’</strong> con un sinistro di <strong>D’Elia</strong> da fuori area e <strong>al 14’</strong> con un bel <strong>contropiede</strong> non finalizzato da <strong>Vita</strong>. Il tema tattico dei biancoblù è chiaro fin dalle prime battute: gioco largo sulle fasce e cross a cercare la testa di Caracciolo. È proprio in questo modo che <strong>al 24’</strong> si vede la prima vera occasione della partita: traversone dalla destra di <strong>Kupisz</strong>, inzuccata dell’<strong>Airone</strong> che trova però una <strong>super risposta di Benussi</strong>. Per i successivi venti minuti la partita è abbastanza noiosa, con pochi sussulti sia in una metà campo che nell’altra. <strong>Al 45</strong>’ ecco la più ghiotta palla-gol per le Rondinelle: <em>coast to coast </em>di<strong> Calabresi</strong> che serve <strong>Caracciolo</strong>, il numero 9 entra in area e, tutto solo, <strong>calcia debolmente a lato</strong>.<br />
Si chiude così il primo tempo.</p>
<p>La seconda <strong>ripresa</strong> è invece totalmente <strong>di marca vicentina</strong>. I bianco-rossi affidano il loro gioco offensivo alla velocità dell’inarrestabile <strong>Galano</strong> che, in 20 minuti, ha tre clamorose occasioni per portare in vantaggio i suoi: <strong>al 50’ manda sull’esterno</strong> della rete un destro da ottima posizione, <strong>al 61’ sfiora il palo</strong> con un diagonale dalla sinistra, mentre <strong>al 64’ chiama Minelli ad un grande intervento</strong> con un pallonetto da venti metri.<br />
<strong>Boscaglia</strong> prova a cambiare modulo di gioco togliendo uno spento Morosini ed inserendo <strong>Geijo</strong>, ma la musica non cambia. I Berici vanno infatti vicinissimi al gol anche <strong>al 73’</strong> quando, dopo un batti e ribatti nell’area bresciana, <strong>Signori</strong> si mangia un gol già fatto calciando <strong>fuori a porta praticamente libera</strong>. Il Vicenza crede nel colpaccio e preme sull&#8217;acceleratore: <strong>al 75’</strong> il solito <strong>Galano</strong>, <strong>a tu per tu con Minelli</strong>, spara addosso all&#8217;estremo difensore; <strong>all&#8217;89’</strong> è invece il neo-entrato <strong>Giacomelli</strong> a colpire il <strong>palo</strong> con un diagonale da sinistra.</p>
<div id="attachment_8373" style="width: 910px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8373" class="size-full wp-image-8373" src="http://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/04/Brescia-Vicenza_culo.jpg" alt="Solo bei culi ogg ial Rigamonti" width="900" height="681" /><p id="caption-attachment-8373" class="wp-caption-text">Solo bei culi oggi al Rigamonti</p></div>
<p>Il Brescia è alle corde e <strong>al 90’ Galano</strong> lo manda KO. <strong>Raicevic</strong> viene <strong>atterrato da Martinelli</strong> al momento della battuta a rete: <strong>rigore</strong> ed <strong>espulsione</strong> per il centrocampista svizzero.<br />
Sul dischetto si presenta il <strong>trequartista</strong> bianco-rosso che <strong>spiazza Minelli</strong> e regala tre punti pesantissimi alla sua squadra.</p>
<p>Al Brescia rimangono così solo i rimpianti per un’annata in cui, forse, si poteva fare uno sforzo in più per poter sognare in grande.</p>
<p><strong>Tabellino</strong>:</p>
<p><strong>Brescia</strong> (4-2-3-1): Minelli; Venuti, Calabresi, Ant.Caracciolo, Castellini; Martinelli, Lancini (75’ Said); Kupisz, Morosini (67’ Geijo), Embalo (87’ Abate); And.Caracciolo. (Arcari, Coly, Bertoli, Rosso, Marsura, Camilleri) All: Boscaglia.</p>
<p><strong>Vicenza</strong> (4-2-3-1):  Benussi; Sampirisi, Adejo, Brighenti, D’Elia; Moretti, Signori; Vita, Galano, Sbrissa (62’ Giacomelli); Raicevic. (Pelizzoli, Coulibaly, Dieye, Modic, Ligi, Bianchi, Urso, El Hasni) All: Lerda.</p>
<p><strong>Marcatore</strong>: 90’ Galano (rig.)</p>
<p><strong>Ammoniti</strong>: And.Caracciolo, Geijo, Signori.</p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-83720" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/04/Brescia-Vicenza02.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/brescia-vicenza-0-1/">Il Brescia visto dalla grada. Addio play-off</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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		<title>PAGELLARDO BRESCIA – VIRTUS ENTELLA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alfredo Novello]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Apr 2016 07:03:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[BresciaEntella]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[pagellardo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>BRESCIA: Stefano Minelli 7: Non potevamo non premiarlo con questo voto, se il Brescia ha portato a casa i tre punti è anche, soprattutto merito suo. Il classe 94 è protagonista di due incredibili parate, una al 28 pt su un tiro ravvicinato di Troiano, la seconda invece due minuti più tardi sul colpo di testa di Ceccarelli sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Insomma c’è un nuovo supereroe in città. MARVEL Lorenzo Venuti 6,5: Questa sera il numero 2 ritrova la maglia da titolare e ripaga al meglio Boscaglia con una grande prestazione. Nel primo tempo è il più pericoloso [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>BRESCIA</strong>:</p>
<p><strong>Stefano Minelli 7</strong>: Non potevamo non premiarlo con questo voto, se il Brescia ha portato a casa i tre punti è anche, soprattutto merito suo. Il classe 94 è protagonista di due incredibili parate, una al 28 pt su un tiro ravvicinato di Troiano, la seconda invece due minuti più tardi sul colpo di testa di Ceccarelli sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Insomma c’è un nuovo supereroe in città. <strong>MARVEL</strong></p>
<p><strong>Lorenzo Venuti 6,5</strong>: Questa sera il numero 2 ritrova la maglia da titolare e ripaga al meglio Boscaglia con una grande prestazione. Nel primo tempo è il più pericoloso dei suoi nonostante sia un terzino, a tratti incontenibile, spinge tantissimo e arriva sempre a mettere palloni molto interessanti in area di rigore. Se non ci credete chiedete a Embalo, due i cross per il giocatore di Bissau, una traversa e un goal. <strong>GAZZELLA</strong></p>
<p><strong>Arturo Calabresi 6,5</strong>: Ritorna nel suo ruolo originario, il centrale difensivo, diciamo che si vede eccome. Si prende in groppa tutto il pacchetto difensivo delle rondinelle e non sbaglia praticamente nulla, al 31 del secondo tempo si traveste da Bolt e insegue Di Carmine lanciato a rete fermandolo con un grande intervento. <strong>RE ARTÚ</strong></p>
<p>E<strong>doardo Lancini 6,5</strong>: Gli elogi vanno fatti anche al numero 6, autore di una partita molto positiva con il suo compagno di reparto Calabresi. Forse lui ha il compito più difficile, ovvero vedersela con Caputo che è molto più rapido, almeno sulla carta visto che in campo il centrale vince praticamente tutti i duelli manco fosse Rocky Balboa. <strong>SARACINESCA</strong></p>
<p><strong>Paolo Castellini 7.5</strong>: Nell’ultima partita giocata al Rigamonti, non fu sicuramente premiato come migliore in campo, stasera la musica cambia. Il numero 33 deve fare meglio di Coly e il compito non è proibitivo, anzi, è il migliore tra i suoi compagni. Partita maiuscola in fase difensiva dove più volte salva i Bresciani dal goal, uno dei suoi interventi perfetti è quello al 41 pt dove si immola su un tiro di Troiano a botta sicura. Spinge poco sulla fascia sinistra ma almeno in difesa dalle sue parti non si passa. <strong>SONO FUORI DAL TUNNEL</strong></p>
<p><strong>Luca Mazzitelli 6,5</strong>: Il playboy di Boscaglia non delude quasi mai, almeno per quanto riguarda il campo da gioco. Tutte le azioni del Brescia passano dai suoi piedi, dopo un primo tempo al di sotto delle aspettative, il numero 8 si sveglia nella ripresa e inizia a macinare spettacolo. Al 17 st è protagonista di una giocata da capogiro finita poi sul fondo, mentre al 41 st chiude la partita con un calcio di punizione dal limite, complice a dir poco però il portiere avversario. Dopo il goal ha deciso di puntare tutte le ragazze presenti allo stadio. <strong>CASANOVA</strong></p>
<p><strong>Alessandro Martinelli 6,5</strong>: Se Mazzitelli ha il compito di impostare, il numero 28 ha il dovere di recuperare più palloni possibili e non far respirare Sestu e Cutulo. Il centrale di centrocampo si comporta meglio di Tom Cruise in “Mission Impossible” e interpreta le parole di Boscaglia nel miglior modo possibile. <strong>SCIPPATORE</strong></p>
<p><strong>Tomasz Kupisz 6</strong>: Il peggiore per quanto riguarda il Brescia, sembra aver perso la lucidità e la freschezza di una volta. Il Polacco corre tantissimo favorendo le sovrapposizioni di Venuti ma Boscaglia vuole che punti l’uomo e lo salti, mentre l’unica cosa che punta Kupisz è una bionda in Curva Nord. <strong>CACCIATORE</strong></p>
<p><strong>Alexandre Geijo 6,5</strong>: Viene posizionato in un ruolo non suo, la seconda punta. I risultati alla fine non sono poi male, lo Spagnolo raccoglie tutte le sponde di Caracciolo e fa salire continuamente la<br />
squadra giocando poi con gli esterni. Dipinge trame offensive come un vero e proprio pittore. Esce al 44 st tra gli applausi della folla di fede Bresciana. <strong>PABLO PICASSO</strong></p>
<p><strong>Carlos Embalo 7</strong>: Il giocatore Africano è in serata e lo si vede subito al 3 pt quando svetta di testa e colpisce la traversa a Iacobucci battuto. A dieci minuti dalla fine del primo tempo decide di bucare gli avversari come solo lui sa fare, cross di Venuti dalla destra e piattone a incrociare dalla sinistra, vantaggio rondinelle. Nel secondo tempo sparisce dai radar, ma quando viene chiamato in causa riesce sempre a sfondare. <strong>CONTRACCETTIVO?</strong></p>
<p><strong>Andrea Caracciolo 6,5</strong>: Il capitano della squadra di casa deve riprendere a volare facendo vedere ai suoi compagni di squadra in che modo. Al 33 pt ci prova con un bellissimo colpo di testa che Iacobucci devia miracolosamente in angolo. Gioca come al solito una grande partita di sacrificio, favorendo gli uomini in maglia blu con le sue sponde. Esce stanchissimo al 24 st al posto di Salifu. <strong>EVEREST</strong></p>
<p><strong>Amidu Salifu 6</strong>: Entra al posto di Caracciolo al 24 st per dare man forte in fase difensiva alla squadra. Boscaglia confida nella sua rapidità per le ripartenze e il numero 17 dieci minuti più tardi prova subito ad accendersi con una conclusione dal limite che termina fuori. Buona gara per il ventiquattrenne. <strong>ASSO NELLA MANICA</strong></p>
<p>Davide Marsura S.V.<br />
Giovanni Abate S.V.</p>
<p><strong>All. Roberto Boscaglia</strong>: Come un mago stupisce tutti inserendo dal primo minuto Geijo e Caracciolo, mossa azzeccata guardando il risultato e il gioco. Finalmente si accorge che Coly ha la testa da qualche altra parte oltre ad avere dei piedi discutibili, quindi sposta Castellini terzino sinistro e il risultato è ottimo. La vittoria di stasera è fondamentale per la lotta ai Playoff e per dare più serenità a tutto l’ambiente. <strong>HARRY POTTER</strong></p>
<p><strong>Virtus Entella</strong>:</p>
<p><strong>Alessandro Iacobucci 4,5</strong>: Non sappiamo se è ancora tra noi, il motivo è semplicissimo. Dopo una buona partita il numero 22 decide di chiudere il match commettendo una papera gigantesca sulla punizione di Mazzitelli al 41 st. Incolpevole sul goal dell’1-0 di Embalo, il portiere della squadra Ligure non deve impegnarsi molto, ma sul più bello alza bandiera bianca. <strong>CHI SI ARRENDE È PERDUTO</strong></p>
<p><strong>Simone Iacoponi 4,5</strong>: Partita anonima la sua. Non sale mai a dare il suo contributo alla squadra in fase offensiva, in quella difensiva è ancora peggio, Embalo decide a fine partita di fargli recapitare a casa una scatola di Moment. <strong>GIRO GIRO TONDO</strong></p>
<p><strong>Luca Ceccarelli 5,5</strong>: Partita difficilissima per il centrale vice capitano della Virtus Entella. Gli avversari da marcare sono due, Caracciolo e Geijo, non di certo nani da giardino. Il numero 5 non prende una palla alta per tutti i novanta minuti, e come se non bastasse si fa anche ammonire per proteste, saltando quindi il prossimo incontro. <strong>INGENUO</strong></p>
<p><strong>Michele Pellizzer 6</strong>: Del pacchetto difensivo è l’unico a salvarsi. La sensazione è che senza di lui stasera non sarebbe finita due a zero, ma qualcosa di più. Oltre a difendere riesce anche a impostare quando i suoi centrocampisti non vengono lasciati liberi, al 15 pt svetta su corner e sfiora la traversa trovando quasi il goal del vantaggio. <strong>PROVVIDENZIALE</strong></p>
<p><strong>Cheick Keita 5</strong>: Il cognome riporta alla mente dei buonissimi giocatori che militano nella massima serie, diciamo che lui non è ancora pronto se vogliamo essere buoni. Ci mette tanto impegno e questo è fuori discussione, però la partita di stasera lascia un grosso punto interrogativo per il numero 3 considerato di grande prospettiva. Aglietti avrà da lavorare non poco insomma. <strong>CRESCI CHE POI RIPASSO</strong></p>
<p><strong>Simone Palermo 5</strong>: Nel centrocampo in maglia bianco celeste è l’uomo che stasera sfigura di più. Assieme a Troiano ha le chiavi della squadra e infatti il due a zero finale rispecchia la partita del numero 11, negativa. Oltre a non impostare, si inserisce pochissimo e non aiuta Cutulo e Di Carmine ad aggirare la retroguardia Bresciana. <strong>Simone PalerNO</strong></p>
<p><strong>Michele Troiano 6,5</strong>: Il migliore tra i suoi compagni di squadra, per applicazione, impegno e sostanza. Il capitano è l’unico a cercare di imbastire qualche azione ragionata e a cercare la profondità, riesce anche ad andare vicinissimo al goal al 41 pt dove trova sul suo cammino un monumentale Castellini. <strong>RITENTA E SARAI FORTUNATO</strong></p>
<p><strong>Alessio Sestu 5,5</strong>: Il classe 83 mostra in campo tutta la sua esperienza. Cerca di contenere Embalo sulla sua fascia di competenza, ma quanto scopre che ha undici anni di meno, decide di dedicarsi solo alla fase offensiva cercando di trovare più volte da fuori area il goal. <strong>EVERGREEN</strong></p>
<p><strong>Aniello Cutulo 5,5</strong>: Il fantasista della squadra ospite non è nella sua migliore serata. La prima conclusione arriva al 41 pt dopo una bellissima azione corale, pallone che termina di un soffio alla destra di Minelli. Nella ripresa si occupa maggiormente di servire Caputo, quando potrebbe concludere passa il pallone e quando dovrebbe passare la sfera, calcia in malo modo. Tutto al contrario insomma. <strong>SOTTOSOPRA</strong></p>
<p><strong>Samuel Di Carmine 5</strong>: Una brutta partita per il 31 di Aglietti. Dopo aver schiacciato un pisolino per tutto il primo tempo, decide di impostare la sveglia al nono della ripresa dove per la prima e unica volta calcia verso la porta avversaria. <strong>PISOLO</strong></p>
<p><strong>Francesco Caputo 5,5</strong>: Il Bomber Entellese non ha grandi opportunità per mettersi in mostra. Come vi abbiamo fatto capire, la squadra ospite stasera aveva la testa al film su canale cinque “The best of me”. Il numero 9 deve crearsi le occasioni da solo e al 25 st si divora il pareggio dopo un rimpallo favorevole, sparando la sfera a pochi centimetri dal palo. <strong>DA SOLO CONTRO TUTTI</strong></p>
<p>Lorenzo Staiti S.V.<br />
Manuel Di Paola S.V.<br />
Hector Lafuente Otin S.V.</p>
<p><strong>All. Alfredo Aglietti</strong>: Dando un’occhiata ai risultati di questa sera e alle sconfitte di Novara e Spezia, dovrebbe mangiarsi le mani. La Virtus Entella si divora una grande occasione per andare ad occupare il sesto posto in classifica. La squadra non è mai in partita e nella seconda frazione i cambi non danno la freschezza e la lucidità che permettono la sterzata alla gara. <strong>PASSO INDIETRO</strong></p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-81900" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/04/BresciaEntella03800.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/pagellardo-brescia-virtus-entella/">PAGELLARDO BRESCIA – VIRTUS ENTELLA</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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		<title>TORNA LA VITTORIA A BRESCIA, ORA LE RONDINELLE POSSONO CREDERCI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Iacobello]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Apr 2016 23:40:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[BresciaEntella]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[serie b]]></category>
		<category><![CDATA[tribuna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una sconfitta di per sé è già difficile da dimenticare, figuriamoci un netto 6-0 che sa più di un set perso contro il migliore dei tennisti. Già perché le rondinelle devono subito rispondere alla sconfitta contro il Cagliari che peraltro non vinceva da due mesi. I play-off sembrano ormai un miraggio, ma i ragazzi di Boscaglia hanno il dovere di fare risultato contro l’Entella di Aglietti, squadra che lotta eccome per un posto là in alto. Parte bene il Brescia con una traversa dopo 3’ centrata da Embalo con un colpo di testa che ha fatto balzare fuori dal petto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una sconfitta di per sé è già difficile da dimenticare, figuriamoci un netto 6-0 che sa più di un set perso contro il migliore dei tennisti.<br />
Già perché le rondinelle devono subito <strong>rispondere alla sconfitta contro il Cagliari</strong> che peraltro non vinceva da due mesi.<br />
I play-off sembrano ormai un miraggio, ma i <strong>ragazzi di Boscaglia</strong> hanno il dovere di fare risultato <strong>contro l’Entella di Aglietti</strong>, squadra che lotta eccome per un posto là in alto.</p>
<div id="attachment_8186" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8186" class="wp-image-8186 size-full" src="http://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/04/BresciaEntella03800.jpg" alt="Brescia Entella 2-0 le squadre schierate a centrocampo" width="800" height="600" /><p id="caption-attachment-8186" class="wp-caption-text">Brescia &#8211; Entella 2-0. Le squadre schierate a centrocampo</p></div>
<p><strong>Parte bene il Brescia</strong> con una <strong>traversa</strong> dopo 3’ centrata da <strong>Embalo</strong> con un colpo di testa che ha fatto balzare fuori dal petto tutti i cuori della nord che, inoltre, ha esposto uno <strong>striscione alquanto polemico</strong> in merito alla disfatta di Cagliari.</p>
<p>Il gioco rimane frizzante per i primi 10 minuti con l’<strong>Entella</strong> che reagisce e trova un angolo con uno scatenato Sestu. Proprio su questo corner la squadra di Chiavari <strong>sfiora il vantaggio con Pellizzer</strong>.<br />
Il ritmo partita poi si abbassa e in confronto una partita di <strong>curling</strong> diventa più entusiasmante.<br />
Ma il <strong>Brescia</strong> sembra avere qualcosa in più e ci mancherebbe, davanti a un pubblico che nonostante le delusioni è sempre presente. Diciamocelo, <strong>senza Coly è tutta un’altra storia</strong> e Castellini sembra supportare bene Embalo che ha molto spazio sulla sua fascia.<br />
I cross però faticano ad arrivare e quando si hanno due attaccanti in avanti di quasi due metri (Geijo-Caracciolo) i palloni rasoterra lasciano il tempo che trovano.<br />
Non mancano però le occasioni man mano che ci si avvicina alla mezzora ed entrambe <strong>le squadre recriminano per due rigori</strong> che, in effetti, ci potevano stare. Come al solito arriva il momento nel quale le Rondinelle non sanno più giocare a calcio e sono proprio in quei frangenti che Caracciolo e i suoi soffrono maledettamente. <strong>Dalla mezzora in poi solo Entella</strong> che crea tanto, ma trova sulla sua strada un <strong>monumentale Minelli</strong> che su due situazioni di angolo devia in corner con due riflessi che di umano hanno ben poco.<br />
Non si risparmia neanche <strong>Iacobucci</strong> dopo 5 minuti sul <strong>colpo di testa di Caracciolo</strong>.<br />
Attenzione però a dare per vinto il cuore bresciano dei giocatori di casa, anche perché al <strong>36’ succede l’impensabile</strong>: cross perfetto di Venuti e piattone <strong>sinistro al volo di Embalo</strong>, è il delirio.<br />
Dal gol in poi, <strong>Embalo si accende</strong> e continua ad arare la fascia mettendo in crisi eccome Iacoponi. I biancoblù ci provano ancora, ma il secondo gol non arriva e il direttore di gara manda tutti <strong>al riposo sull’1-0</strong>.</p>
<p>Il <strong>secondo tempo</strong> inizia nel peggiore dei modi, con le due compagini che giocano un <strong>calcio aberrante</strong> e <strong>per i primi 20 minuti</strong> della ripresa non si vedono azioni degne di nota.</p>
<div id="attachment_8185" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8185" class="size-full wp-image-8185" src="http://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/04/BresciaEntella01800.jpg" alt="Brescia - Entella 2-0. Una fase del match" width="800" height="600" /><p id="caption-attachment-8185" class="wp-caption-text">Brescia &#8211; Entella 2-0. Una fase del match</p></div>
<p>E’ il <strong>Brescia</strong> comunque che sembra partire con un piglio più offensivo, ma come al solito le <strong>imprecisioni e gli errori sono innumerevoli</strong>. Embalo e Venuti garantiscono sempre tanta spinta su entrambe le fasce, però puntualmente i cross non arrivano.<br />
Prova a svegliarsi l’Entella nella seconda metà di tempo con un tiro a giro di sinistro che sfiora il palo e si spegne sul fondo. Ci riprovano ancora gli ospiti con <strong>Caputo</strong> che va <strong>vicino alla marcatura</strong> con un diagonale di destro al 25’ che <strong>fa tremare tutto il Rigamonti</strong>.</p>
<p>Tutto <strong>il resto è noia</strong> direbbe qualcuno, almeno <strong>fino al 35’ minuto</strong>.<br />
Il <strong>Brescia</strong> improvvisamente <strong>si sveglia</strong> ancora una volta e prova con delle fiammate a dare infastidire la retroguardia ospite. I tentativi si rivelano utili quando al <strong>38’ viene fischiata una punizione al limite</strong> dell’area di rigore, precisamente sul lato corto di sinistra.<br />
Sul pallone si presenta <strong>Mazzitelli</strong> che <strong>tira una ciofeca</strong> peggio del miglior Gattuso e riesce comunque a bucar<strong>e Iacobucci sul suo palo ed è 2-0</strong>.<br />
Il <strong>pubblico</strong> ora è un coro unanime di <strong>applausi verso i ragazzi di Boscaglia</strong> che sembrano aver archiviato la brutta sconfitta del turno passato. In fondo, era questo l’obiettivo di questa partita che, nonostante il risultato, non ha risparmiato sbadigli e imprecazioni.</p>
<p>Il <strong>Brescia vince 2-0</strong> e sale a quota <strong>54 a 4 giornate dalla fine</strong>.<br />
<strong>E’ obbligatorio crederci.</strong></p>
<p><strong>Brescia</strong> (4-2-3-1) Minelli; Venuti-Calabresi-Lancini-Castellini; Mazzitelli-Martinelli; Kupisz-Embalo-Geijo; Caracciolo All.Boscaglia.<br />
<strong>Virtus Entella</strong> (4-3-3) Iacobucci; Iacoponi-Ceccarelli-Pelizzer-Keita; Palermo-Troiano-Sestu; Cutolo-Caputo-Di Carmine All. Aglietti<br />
<strong>Ammoniti</strong>: Keita (Ent.)-Troiano (Ent.)-Mazzitelli (Bre)-Cutolo (Ent.)-Pellizzer (Ent.)-Ceccarelli (Ent.)<br />
<strong>Arbitro</strong>: Abisso di Palermo; ASS 1: Di Iorio di Verbania; ASS 2: Liberti di Pisa; IV UFFICIALE: Bichisecchi di Livorno</p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-81820" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/04/BresciaEntella02800.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/torna-la-vittoria-brescia-ora-le-rondinelle-possono-crederci/">TORNA LA VITTORIA A BRESCIA, ORA LE RONDINELLE POSSONO CREDERCI</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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		<title>Brescia &#8211; Virtus Entella 2-0 (vista dalla Grada)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ale Abate]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Apr 2016 23:13:36 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[BresciaEntella]]></category>
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		<category><![CDATA[Gradinata]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Brescia reagisce alla grande e, dopo la batosta di Cagliari, sconfigge 2-0 una diretta concorrente play-off come la Virtus Entella rientrando dunque in piena corsa per raggiungere la post-season. Vittoria meritata quella della truppa di Boscaglia, che ha giocato con grinta e concentrazione sin dalla prime battute, avendo la meglio di una squadra (l’Entella) che arrivava al Rigamonti forte di undici risultati utili consecutivi. Rispetto alla trasferta in terra sarda, i padroni di casa si presentano con il duo Caracciolo-Geijo in avanti, lasciando a riposo Morosini. Iniziano forte le Rondinelle che già al 3’ colpiscono una traversa con un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Brescia</strong> reagisce alla grande e, dopo la <strong>batosta di Cagliari</strong>, sconfigge 2-0 una diretta concorrente play-off come la <strong>Virtus Entella</strong> rientrando dunque in piena corsa per raggiungere la post-season.<br />
Vittoria meritata quella della truppa di <strong>Boscaglia</strong>, che ha giocato con grinta e concentrazione sin dalla prime battute, avendo la meglio di una squadra (<strong>l’Entella</strong>) che arrivava al <strong>Rigamonti</strong> forte di <strong>undici risultati utili consecutivi</strong>.<br />
Rispetto alla trasferta in terra sarda, i padroni di casa si presentano con il <strong>duo Caracciolo-Geijo</strong> in avanti, lasciando a riposo <strong>Morosini</strong>.</p>
<p>Iniziano forte le <strong>Rondinelle</strong> che già <strong>al 3’ colpiscono una traversa</strong> con un colpo di testa di <strong>Embalo</strong> su cross dalla destra di <strong>Kupisz</strong>. <strong>Dopo venti minuti</strong> di marca lombarda, <strong>i chiavaresi</strong> reagiscono e <strong>in tre minuti hanno altrettante grosse occasioni</strong>: la prima al <strong>26’</strong> con un sinistro di <strong>Cutolo</strong> deviato in angolo; poi in successione con una girata al volo di <strong>Iacobucci</strong> e con un colpo di testa ravvicinato di <strong>Troiano</strong> sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma in entrambe le occasioni è <strong>bravissimo Minelli</strong> a dire di no.</p>
<p>Il Brescia, tenuto in piedi dal proprio portiere, si rifà vedere in avanti al <strong>33’</strong> con un <strong>girata aerea di Caracciolo</strong> deviata in corner da un attento <strong>Iacobucci</strong>.</p>
<p><strong>Tre minuti più tardi</strong> arriva il vantaggio: azione prolungata sulla destra, cross di Venuti e piattone al volo di <strong>Embalo</strong> che si infila nell’angolino basso alle spalle dell’estremo difensore ospite. <strong>1-0 e squadre negli spogliatoi</strong>.<br />
Chi si aspettava di vedere una reazione dei liguri nel secondo tempo rimane deluso; sono anzi i padroni di casa ad avere il pallino del gioco, con gli ospiti invece chiusi nella loro metà campo.<br />
<strong>Al 58’</strong> ci prova <strong>Venuti</strong> con un destro da fuori area che si spegne sul fondo. L’Entella si presenta dalle parti di Minelli con un s<strong>inistro a giro di Cutolo</strong>, che non crea però problemi al portiere rezzatese.<br />
L’unica vera occasione degli ospiti arriva al <strong>70’</strong>: <strong>Caputo</strong> raccoglie palla a centro area e, spalle alla porta, riesce a girarsi calciando di <strong>destro a fil di palo</strong>.<br />
<strong>Boscaglia</strong> si difende togliendo Caracciolo ed Embalo e inserendo al loro posto <strong>Salifu</strong> e <strong>Marsura</strong>. All’<strong>80’</strong> il gol che chiude la contesa: punizione dal lato corto di sinistra dell’area di rigore, <strong>Mazzitelli</strong> calcia centrale ma <strong>Iacobucci</strong> compie una vera e propria <strong>papera</strong> mandando la sfera alle proprie spalle. <strong>2-0</strong> e tre punti fondamentali per il Brescia che, dopo le due pessime trasferte in riva al Tirreno (Trapani e Cagliari), <strong>sabato</strong> spera di trovare vento favorevole <strong>all’Adriatico di Pescara</strong>.</p>
<p>Tabellino:</p>
<p><strong>Brescia</strong> (4-4-2): Minelli; Venuti, Lancini, Calabresi, Castellini; Kupisz, Mazzitelli, Martinelli, Embalo (81’ Marsura); Geijo (89’ Abate), Caracciolo (69’ Salifu). (Arcari, Coly, Camilleri, Morosini, Dall’Oglio, Rosso). All: Boscaglia.</p>
<p><strong>Entella</strong> (4-3-1-2): Iacobucci; Iacoponi, Ceccarelli, Pellizzer, Keita; Palermo (76’ Di Paola), Troiano (80’ Otin), Sestu (65’ Staiti); Cutolo; Caputo, Di Carmine. (Paroni, Volpe, Benedetti, Sini, Belli, Dany Mota). All: Aglietti.</p>
<p><strong>Marcatori</strong>: 36’ Embalo, 85’ Mazzitelli.<br />
<strong>Ammoniti</strong>: Keita, Troiano, Mazzitelli, Cutolo, Pellizzer, Ceccarelli.</p>
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