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	<title>leonessa brescia Archivi - odiopiccolo</title>
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	<description>diamo voce ai bresciani</description>
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		<title>LEONESSA vs FORTITUDO: L’AQUILA SPENNATA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pippo Quarantini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jun 2016 20:44:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Pagellozzo di Pippo Quarantini]]></category>
		<category><![CDATA[basket]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>JUAN: pronti via, picchenrolle col Citta e 2-0 del Capitano. Boniciolli costretto a cambiare immediatamente un Candi in preda a sindrome di Stendhal e a mettere Sorrentino, che per fermare Juan entra in campo con la stessa tenuta di John Wayne in “È una sporca faccenda Tenente Parker”. Genio, artista, hacker, chiamatelo come credete, sta di fatto che le sue giocate escono con un marchio di fabbrica non riproducibile da nessun altro play delle 31 squadre che, adesso, ci guardano dal basso verso l&#8217;alto. Bando alla poesia. Juan, fottuto genio, 8 HOLLIS: quando la prima azione si trova di fronte [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>JUAN</strong>: pronti via, picchenrolle col Citta e 2-0 del Capitano. Boniciolli costretto a cambiare immediatamente un Candi in preda a sindrome di Stendhal e a mettere Sorrentino, che per fermare Juan entra in campo con la stessa tenuta di John Wayne in “È una sporca faccenda Tenente Parker”. Genio, artista, hacker, chiamatelo come credete, sta di fatto che le sue giocate escono con un marchio di fabbrica non riproducibile da nessun altro play delle 31 squadre che, adesso, ci guardano dal basso verso l&#8217;alto. <strong>Bando alla poesia. Juan, fottuto genio, 8</strong></p>
<p><strong>HOLLIS</strong>: quando la prima azione si trova di fronte Italiano si sforza di ricordare i concetti base del corso online di antiterrorismo fatto a ottobre, poi prende un po’ di confidenza con l’orrore e fa letteralmente il cazzo che vuole, dimostrando ancora una volta che Italiano, in queste Finals, sta bene di fronte a Damian come il ghiaccio in una media di Tennent’s. MVP della finale, poche storie, la sua continuità di rendimento nei playoffs è seconda solo a quella di furti in appartamento di Bush. <strong>Nummmero uno asssoluto, 10</strong></p>
<p><strong>MOSS</strong>: dimostra per l’ennesima volta, ce ne fosse bisogno, di esser decisivo non solo nei privè del Bulli e Pupe, ma anche sul parquet nelle 5 gare contro quella banda di tamarri della Fortitudo. Quando sul +20 lo vedi pressare già dalla rimessa capisci quanto dev’essere una rottura di palle trovarselo contro. In effetti a fine partita Amoroso esce di soppiatto dalla porta di servizio del PalaGeorge, per paura di trovarsi David in pressing alto nel parcheggio. I tifosi invocano il suo rinnovo, ma gli spasimanti del 34 ormai sono diventati più numerosi degli articoli sul nuovo EIB. <strong>Soggetto del desiderio, 9</strong><br />
<strong>CITTA</strong>: partita di un’intensità difensiva favolosa, appena si alza un po’ la tensione comincia a murare qualsiasi cosa gli capiti a tiro, tra cui il neonato di una tifosa che gliel’aveva consegnato solo per una foto ricordo. Lo davano per spompato a inizio playoffs, esce dallo spogliatoio dopo gara 5 in scivolamento laterale cantando &#8220;fiori rosa, fiori di pesco, se non mi leva Diana, io nun esco&#8221;. <strong>Capitan Futuro, 8</strong></p>
<p><strong>MIRZA</strong>: a visionarlo in tribuna c’era un emissario della Vanoli Cremona e uno della Anonima Sequestri, lui non si lascia distrarre e dopo una manciata di secondi ha già piazzato due ignorantate che schiantano sul nascere qualsiasi velleità della banda Boniciolli, il quale per spegnere l’incendio chiama time-out e insulta 3 parenti a testa di ogni giocatore, invano. La crescita di Mirza è stata stupefacente, sì, come la sua merenda tipo, se ci fosse un premio come giocatore più migliorato andrebbe sicuramente a lui, a pari merito con Italiano, ma il bolognese nella categoria &#8220;non passare inosservati al Carnevale di Viareggio&#8221;. <strong>No Mirza, parti? . 8</strong></p>
<p><strong>PASSERA</strong>: ad un certo punto della partita é l&#8217;unico in campo ad avere la fedina penale apparentemente pulita, ciononostante riesce a superare le difficoltà iniziali regalando al PalaGeorge uno spettacoloso crescendo rossiniano, con un paio di penetrazioni così rapide ed efficaci che nello spogliatoio viene immediatamente ribattezzato da Bush &#8220;Spingy Gonzales&#8221;. Quando si toglie la maglietta a fine partita riesce anche a distrarre un paio delle 480 donzelle aggrappate alle caviglie di Moss. <strong>Marchino é davvero bello bello, 7,5</strong></p>
<p><strong>BUSH</strong>: se Mirza getta le basi per una partita dominata, il Bush entra dalla panchina e conficca tra le scapole dei bolognesi 4 pugnali made in ex Jugoslavia e altrettante bombe, che risulteranno più pesanti dell’alito di Italiano dopo un “all you can eat” a base di kebab, cipolle e tzatziki; nell’ultimo quarto fa da paciere tra Passera e Sorrentino, in realtà avrebbe sussurrato all’orecchio del numero 15 Fortitudo che solitamente chi minaccia i suoi amici finisce come concime per le ortensie nel giardino di un suo prozio di Belgrado. <strong>Uomo avvisato, mezzo piantato, 8,5</strong></p>
<p><strong>BRUTTINI</strong>: l’Onda Blu vuole il suo beniamino in maglia Leonessa anche il prossimo anno, ma voci di corridoio lo danno per certo in un team di carpentieri aerospaziali che in autunno dovrà salvare il pianeta dall’incombere di un meteorite. Seconda promozione consecutiva, la prima non mi ricordo con chi, quella di quest’anno profuma di attore protagonista con retrogusto di gomito sbucciato, l’unico della squadra capace di entrare sempre nel vivo del gioco e di uscire sempre con un avversario morto sottobraccio. Perché con il Brutto non si passa. <strong>Passaggio a macello, 7,5</strong></p>
<p><strong>TOTÈ</strong>&#8216;: pochi minuti nel corso della stagione, pochi minuti anche in gara 5, durante i quali però piazza un 2/2 dalla lunetta (merce rara in gara 5) e soprattutto una stoppata a Daniel, che preso dallo sconforto tenta di farla finita con un carpiato sotto gli occhi di un incredulo Speronello. Il ragazzo cresce in fretta, un peccato sia finita la stagione, ancora un paio di mesi con Mirza e Bush e avrebbe potuto completare la sua crescita con un’esperienza in carcere. <strong>To be continued, 6/7</strong></p>
<p><strong>SPERONELLO / MOBIO / DELL’AIRA</strong>: partono da casa con un pick-up truccato guidato dallo Spero, mentre Mobio e Dell’Aira si piazzano nel cassone a sventolare una bandiera con cucita la scritta “Italiano controlla facebook, hai una richiesta di amicizia: Photoshop”. Nel finale entrano già distrutti di moscato, Dell’Aira tenta un tiro dalla distanza, ma quando sente la sirena dei 24 secondi crede sia una retata dei NAS e corre negli spogliatoi a nascondere la collezione di giochi masterizzati da vendere sottobanco a Raucci. <strong>Piccoli criminali crescono, S.V. ( San Vittore)</strong></p>
<p><strong>COACH D.</strong>: si presenta con la camicia bianca d’ordinanza, che dopo 30 secondi di partita diventa più trasparente di un completo intimo di Teresa Orlowsky. Mai visto così carico, durante il primo time-out trasmette così tanta grinta ai suoi giocatori che Dell&#8217;Aira, in pieno attacco di spavalderia suicida, si avvicina a Daniel dicendo di aver visto sua sorella in vetrina ad Amsterdam. Nel finale gestisce la squadra con la tranquillità e la sicurezza di chi ha tenuto a bada per un&#8217;intera stagione un gruppo di scappati di galera. <strong>Sergente Andrea &#8216;Gunny&#8217; Dianaway, 9</strong></p>
<p><strong>REGGIE HOLMES</strong>: non entra in campo, fisicamente, ma da quando è arrivato il fenomeno rasta il nostro Reginald non ha mancato di supportare la squadra con il suo straordinario sorriso e la sua dote innata da psichiatra criminale, facendo sorridere Hollis, mandando a letto presto Moss e togliendo il piede di porco dalla borsa di Bush. Reginald Holmes, un Signor Giocatore. <strong>GentiluHolmes, 8</strong></p>
<p><strong>MATTEO BONETTI</strong>: l&#8217;uomo con il peggior rapporto con le virgole dell&#8217;Emisfero Boreale raggiunge il suo posto in parterre con assoluta pacatezza, e dopo la prima bomba di Mirza fa invasione di campo con megafono in una mano e cartone di San Crispino nell&#8217;altra lanciando il coro degli Irriducibili. A fine partita si strappa la camicia tipo Superman, stirandosi un tricipite, mostrando con fierezza la splendida maglia celebrativa della serie A, che, mannaggialpontediChristo, fosse stata in vendita fuori dal PalaGeorge avrei cominciato a scrivere i bigliettini per la coda al banchetto. Tutto il popolo bresciano deve alzarsi in piedi, bere una Moretti da 66, e gridare ai quattro venti: &lt;grazie di tutto, Boss&gt;. <strong>FINO ALLA FINE SENZA PUNTEGGIATURAAA OH OH OH OH OH OH OH OH OH, 10</strong></p>
<p>STAY HUNGRY, STAY LE AQUILE SON NELLO SPIEDO</p>
<p>Foto di copertina da <a href="http://www.basketbrescialeonessa.it/" target="_blank">basketbrescialeonessa.it</a> di <a href="http://www.pierpaoloromano.it/" target="_blank">Pierpaolo Romano</a></p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-86550" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/06/Bonetti.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/leonessa-vs-fortitudo-laquila-spennata/">LEONESSA vs FORTITUDO: L’AQUILA SPENNATA</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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		<title>IL PAGELLOZZO DI TREVIGLIO &#8211; BRESCIA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pippo Quarantini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Dec 2015 14:26:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Pagellozzo di Pippo Quarantini]]></category>
		<category><![CDATA[Amica Natura]]></category>
		<category><![CDATA[basket brescia]]></category>
		<category><![CDATA[Centrale del Latte]]></category>
		<category><![CDATA[leonessa brescia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MIRZA: marcatura asfissiante in avvio, riesce a prendere il primo tiro a inizio secondo quarto perché fa finta di andare in bagno ingannando la difesa di casa. Quando infila la seconda tripla consecutiva festeggia sparando due colpi con la scacciacani che porta sempre nei calzettoni, ma l’arbitro non gradisce e gli appioppa tecnico e quarto fallo. Castigato, 5 JUAN: è vero che con tre arbitri così sarebbe teso pure Gandhi, però un genio della sua caratura dovrebbe mantenere i nervi saldi anche quando è in coda in tangenziale e alla radio passano solo il meglio di Anna Tatangelo. Disobbedienza incivile, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>MIRZA</strong>: marcatura asfissiante in avvio, riesce a prendere il primo tiro a inizio secondo quarto perché fa finta di andare in bagno ingannando la difesa di casa. Quando infila la seconda tripla consecutiva festeggia sparando due colpi con la scacciacani che porta sempre nei calzettoni, ma l’arbitro non gradisce e gli appioppa tecnico e quarto fallo. <strong>Castigato, 5</strong></p>
<p><strong>JUAN</strong>: è vero che con tre arbitri così sarebbe teso pure Gandhi, però un genio della sua caratura dovrebbe mantenere i nervi saldi anche quando è in coda in tangenziale e alla radio passano solo il meglio di Anna Tatangelo. <strong>Disobbedienza incivile, 4</strong></p>
<p><strong>CITTA</strong>: soffre molto contro quel piega lamiere di Rossi, e questa è già una notizia, nel finale cerca di mettere qualche toppa ma senza il suo pusher di alley-oop è più spaesato di Galanda a un seminario sul Bosone di Higgs. <strong>Sedotto e abbandonato, 6</strong></p>
<p><strong>HOLMES</strong>: performance balistica notevole, e vista la giornata nera degli esterni bresciani c’è da ringraziarlo per averci tenuto in vita. Nel post partita si scoprirà che Turel non si fidava a marcarlo da vicino perché convinto che fosse il figlio di John Holmes. <strong>Mr 35 cm, 7,5</strong></p>
<p><strong>HOLLIS</strong>: a metà terzo quarto l’allenatore di Treviglio ordina una trappola per orsi su amazon perché non vede rimedi utili sulla sua panchina, 37 punti con il 68% dal campo e il 100% dalla lunetta, 9 rimbalzi, catalogarlo ancora come giocatore di categoria superiore forse è banale, ma ieri Hollis sembrava un trentenne imbucato a una gara di rubabandiera nel giardino di un asilo. <strong>Ripetente, 9,5</strong></p>
<p><strong>TOTÈ</strong> : durante la sua prima azione subisce un blocco e finisce in stazione a Dalmine, quando si riprende sono già usciti i giornali del lunedì.<strong> Lo spreco di Bergamo, s.v.</strong></p>
<p><strong>BUSH</strong>: per caricarsi a dovere si guarda tutte le performance di Kledi a Amici di Maria De Filippi, e quando entra la Leonessa cerca la fuga a colpi di danza. Qualche palla persa di troppo, d’altra parte se non esce dal racket dei palazzetti continueranno a garantirgli l’open bar anche durante le partite, a discapito della lucidità. <strong>Bush&amp;Soda, 6</strong></p>
<p><strong>PASSERA</strong>: molto bene fino a che la palla non diventa incandescente, qualche assist e un paio di insulti che innervosiscono Marino tra cui “quando eri sindaco a Roma, ho visto tua mamma lavorare sul grande raccordo anulare”, però fare gli ultimi minuti senza Juan è come infilare la Brebemi in riserva e aspettare che spunti una pompa di benzina. <strong>Appiedato, 5,5</strong></p>
<p><strong>BRUTTINI</strong>: Coach D. gli chiede di aiutare sulle penetrazioni di Kyzlink, lui si annota “Kizzellinke” su un bigliettino e impiega 10 minuti per individuare la guardia di Treviglio. Non è ancora al 100%, ma quando c’è da far legna il numero del Brutto è in cima alla lista di Diana, oltre a quella del comando dei Carabinieri di Bergamo. <strong>Boscaiolo abusivo, 6</strong></p>
<p><strong>SPERONELLO / MOBIO</strong>: visto che la trasferta è breve decidono di raggiungere il PalaRuffini in Vespa, ma quando entrano sulla Brebemi perdono il senso dell’orientamento e si ritrovano in un allevamento di cavalli a Travagliato, dove giurano di aver visto Hollis. <strong>S.V. (Sembrava Varenne)</strong></p>
<p><strong>COACH D</strong>: prima di arrivare al PalaFacchetti fa una tappa al Santuario di Caravaggio, ma non lo fanno entrare perché non si confessa dal ’93, e la sua posizione si aggrava quando, dopo il quarto fallo di Juan e di Mirza, consulta su google l’elenco delle religioni politeiste per avere più scelta di imprecazioni nelle prossime partite. <strong>Dea Kali, 6</strong></p>
<p>STAY HUNGRY, STAY A NATALE SIAMO TUTTI PIU’ HOLLIS</p>
<p>La foto di copertina è di <strong>Vincenzo Ciccone</strong></p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-59030" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/12/Treviglio-Brescia_93-87.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/il-pagellozzo-di-treviglio-brescia/">IL PAGELLOZZO DI TREVIGLIO &#8211; BRESCIA</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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		<title>Tanta roba al San Filippo questa settimana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone Sossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2015 07:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Basket]]></category>
		<category><![CDATA[SPORT]]></category>
		<category><![CDATA[basket brescia]]></category>
		<category><![CDATA[leonessa brescia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mercoledì una gara 5 che spalanca le porte alla prima semifinale playoff con Torino Nessuno può dirmi che non si è emozionato mercoledì scorso a vedere gara 5, a partecipare attivamente, sostenendo la squadra come mai era successo (l’ultima è più facile da ricordare), alla qualificazione per la semifinale playoff contro la corazzata di Torino. Il sesto giocatore s’è sentito, ha avuto il suo peso, ai giocatori è piaciuto anche incitare il pubblico come fossimo tutti la stessa squadra. Che trasporto! Tanta roba: eravamo in tanti ad aver rinunciato a vedere la Juve conquistare la finale di Champions (altro che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/tanta-roba-al-san-filippo-quesat-settimana/">Tanta roba al San Filippo questa settimana</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Mercoledì una gara 5 che spalanca le porte alla prima semifinale<strong> playoff con Torino</strong></p>
<p>Nessuno può dirmi che non si è emozionato mercoledì scorso a vedere gara 5, a partecipare attivamente, sostenendo la squadra come mai era successo (l’ultima è più facile da ricordare), alla qualificazione per la semifinale playoff contro la corazzata di <strong>Torino</strong>. Il sesto giocatore s’è sentito, ha avuto il suo peso, ai giocatori è piaciuto anche incitare il pubblico come fossimo tutti la stessa squadra. Che trasporto!</p>
<p>Tanta roba: eravamo in tanti ad aver rinunciato a vedere <a href="http://www.ilpost.it/2015/05/15/biglietti-finale-champions-league-juventus/" target="_blank">la Juve conquistare la finale di Champions</a> (altro che qualche posto vuoto…), c’era anche la diretta su Sky di cui siamo anche riusciti a infrangere la cattiva sorte che portava, ma poi hanno avuto inizio le danze e sicuramente una partenza così non se l’aspettava nessuno. Dopo <strong>Cittadini</strong> subito imbeccato dal Lobito sono arrivate 2 bombe su 2 di <strong>Brownlee</strong> e una di Loschi in pochi minuti, abbiamo capito le intenzioni dei nostri. E che dire di una difesa tanto arcigna (&#8216;fatta propria&#8217; forse proprio emulando <strong>Trieste</strong> che partendo da un gradino o due sotto di noi in quanto a doti tecniche ci aveva portato alla quinta) che alla fine inchioderà i muli a soli 55 punti, altro record dell’anno. Bisognava essere migliori di loro anche nel disfare le trame avversarie e i nostri l’hanno saputo fare senza mollare mai. Poi <strong>Juan</strong> è tornato ad essere quello che conosciamo, e l’ammiraglio pare tornato ai sui livelli iniziali. E magari potrebbe anche superarli, e perché non dovremmo sperarlo?</p>
<p>Tanta roba davvero: abbiamo ammirato la nostra squadra riprendersi il ruolo di favorita (grazie al vantaggio della quinta in casa) e probabilmente sarà proprio il turno che inizia domenica la vera finale. <a href="http://www.pmstorino.com/" target="_blank">Torino è forte</a>, fatta per vincere, ma ha anche un po’ deluso le aspettative perdendo troppe partite. Ma è un’autentica corazzata che pare andata in forma proprio in dirittura d’arrivo, diciamo pure che <strong>Brescia</strong> ce la può fare anche stavolta e scalare un altro gradino importantissimo di una stagione già davvero buona. Tanta roba però anche per chi ama il basket e crede nei valori di una competizione corretta e nel segno del rispetto dell’avversario. Nelle 5 partite non abbiamo mai visto un contrasto cattivo. Duri tantissimi, ma mai un segno di nervosismo, uno sguardo fuori luogo, tutto nel segno del più sano agonismo. Bel segno, un segno che ha contaminato (ma forse vale anche il contrario) anche gli spalti. <strong>Correttezza e rispetto anche fra le tifoserie</strong>. Tanta roba gli applausi a <strong>Tonut</strong> abbracciato da <strong>Dalmasson</strong> come mai abbiamo visto fare ad un allenatore ad un suo giocatore a fine campionato. E della standing ovation per <strong>Carra</strong> che ne dite? E di <strong>Matteo Bonetti</strong> che ha “consigliato” Cittadini , <strong>Loschi</strong> e compagni di andare a salutare alla fine della partita prima i tifosi biancorossi dei loro beniamini bresciani. A proposito, quasi ce ne scordavamo, ma è mai possibile che nessuno abbia detto allo speaker che Tonut è un nome importante nella storia del basket nazionale e che anche il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alberto_Tonut" target="_blank">figlio d’arte</a> deve essere chiamato com l’ex azzurro mettendo l’accento non sulla o ma sulla u finale?</p>
<div id="attachment_2825" style="width: 490px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/05/brescia-sotto-trieste.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2825" class="wp-image-2825 size-full" src="http://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/05/brescia-sotto-trieste.jpg" alt="a Brescia Succede anche questo (foto di Sergio Bonzio)" width="480" height="316" /></a><p id="caption-attachment-2825" class="wp-caption-text">a Brescia succede anche questo (foto di Sergio Bonzio da <a href="https://www.facebook.com/groups/99399447156/" target="_blank">gruppo facebook Basket Brescia Leonessa</a>)</p></div>
<p>Tanta roba mercoledì scorso alla quinta dei quarti di finale contro Trieste, il sogno continua e così anche i rimbrotti dei tifosi (per la presunta mancanza di &#8216;attributi&#8217; mostrata nella quarta, e comunque efficaci proprio nello stimolare la miglior reazione) sono rientrati. Ma la settimana non è finita e manco il tempo per recuperare il fiato ora ci tocca <strong>Mancinelli</strong> e soci. Forse non ci ha fatto male la lezioncina di Trieste, speriamo solo che non costi troppo in spreco di energie. Abbiamo vinto meritatamente e con il giusto scarto perché abbiamo difeso e giocato concentrati. Non avere percentuali sempre buone nei playoff ci sta, ma la difesa e la concentrazione ci ha fatto superare anche i quarti. La difesa dovrà essere l’arma in più anche per arginare la corrazzata in giallo. Tanti buoni giocatori, da Mancinelli a <strong>Giacchetti</strong> a <strong>Fantoni</strong> a <strong>Rosselli</strong> a <strong>Ronald Lewis</strong>, senza dimenticare <strong>Miller</strong> (a proposito vi ricordate il suo esordio a Brescia con Jesi?), <strong>Gergati</strong>, <strong>Bruttini</strong>. La leonessa è attesa ad un’altra grande prova. Consiglio: venire presto domenica (senza dimenticare la maglietta blù), sarà un pienone stavolta siatene certi.</p>
<p><strong><em>Simone Sossi</em></strong></p>
<p>Fonti immagini: <a title="Basket Brescia Leonessa" href="http://www.basketbrescialeonessa.it/" target="_blank">www.basketbrescialeonessa.it </a><br />
Fotografo: <a title="Pierpaolo Romano photographer" href="http://www.pierpaoloromano.it/" target="_blank">Pierpaolo Romano</a></p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-28210" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/05/Tanta-roba-mercoledì-al-san-filippo.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/tanta-roba-al-san-filippo-quesat-settimana/">Tanta roba al San Filippo questa settimana</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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		<title>Si può fare!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone Sossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2015 12:04:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Basket]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Maggio decisivo per il basket bresciano La Leonessa salterà il primo turno dei playoff e tenta la scalata alla finale promozione con Verona. Brescia ha perso ieri nell’ultimo incontro della regular season con Trapani, ma essendo ancora seconda in classifica dovrà attendere lo spareggio fra Trieste (settima di A2 Gold) e Ferrara (dell’ex Martellossi, seconda in Silver) per conoscere la propria avversaria dei playoff. Pochi mesi fa abbiamo osannato tutti alla grande Leonessa delle 10 partire consecutive vinte, al basket bresciano ritrovato e che ambisce al grande passo per tornare nell’Olimpo della palla a spicchi, alla squadra mai doma che [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Maggio decisivo per il basket bresciano<br />
</strong></p>
<p>La <strong>Leonessa</strong> salterà il primo turno dei playoff e tenta la scalata alla finale promozione con <strong>Verona</strong>.</p>
<p>Brescia <a title="Grandissima festa al San Filippo, manca solo la vittoria: Trapani vince 76-75" href="http://www.basketbrescialeonessa.it/grandissima-festa-al-san-filippo-manca-solo-la-vittoria-trapani-vince-sul-fil-di-rasoio-76-75/" target="_blank">ha perso ieri</a> nell’ultimo incontro della regular season con Trapani, ma essendo ancora seconda in classifica dovrà attendere lo spareggio fra Trieste (settima di A2 Gold) e Ferrara (dell’ex Martellossi, seconda in Silver) per conoscere la propria avversaria dei playoff.</p>
<p>Pochi mesi fa abbiamo osannato tutti alla grande Leonessa delle <a title="IL BASKET DEI RECORD. RISULTATO NORMALE O ECCEZIONALE?" href="http://www.odiopiccolo.com/sport/item/897-il-basket-dei-record-risultato-normale-o-eccezionale?.html">10 partire consecutive vinte</a>, al basket bresciano ritrovato e che ambisce al grande passo per tornare nell’Olimpo della palla a spicchi, alla squadra mai doma che ha saputo riempire l’ormai obsoleto San Filippo, e ci domandiamo alla luce delle ultime sconfitte se non ci eravamo sbagliati. No sicuramente, quei meriti andavano riconosciuti, dopotutto quei meriti ci permettono ancora oggi di godere della seconda posizione prima dei playoff che partiranno il 3 maggio prossimo nonostante gli ultimi scivoloni, insignificanti ai fini della classifica ma purtroppo da registrare e commentare.</p>
<p>Dovremmo riuscire a leggere però, al meglio delle nostre possibilità, anche questa seconda parte della stagione, quella che ci ha impedito di accedere alla finale di Coppa Italia e quella delle brutte tre sconfitte “siciliane”, perché purtroppo non abbiamo assistito a prestazioni altrettanto positive, non abbiamo potuto registrare quella stessa voglia di vincere che ti permette di mantenerti concentrato e che ti porta a acquisire la giusta mentalità vincente in ogni frangente. Un’altra faccia della stessa medaglia sicuramente, ma andrebbe stabilito se rivivremo quello spirito appena la guerra si farà dura o si tratti invece di qualche limite oggettivo nel sostenere troppo a lungo un ruolo non perfettamente calzante.</p>
<p>Diciamocelo, qualcosa di più ce lo aspettavamo in questo finale di campionato  da quella grande squadra che ogni volta trovava a turno chi sapeva togliere le castagne dal fuoco, che riusciva a fra circolare la palla fino a trovare le migliori condizioni per il tiro o per smarcare qualcuno sottocanestro, che con una certa facilità andava in contropiede. Potrebbe anche essere anche per alcuni la ricerca di superare i proprio limiti individuali (legati allo score) in un contesto che lo possa permettere. Gli infortuni e la mancanza di rotazioni invece sono da preventivare, anche gli avversari si son trovati spesso nelle stesse condizioni ,  ma quel che un poco disorienta è aver visto troppo spesso brutte partenze nei primi due quarti, situazione che galvanizza soprattutto l’avversario più debole. Causa principale per noi sono state le difese poco attente, registrate poi nel proseguo della gara, ma che hanno prodotto svantaggi cospicui da rimontare, mentre in attacco molti passaggi avventati e imprecisi hanno causato tante palle perse. Sicuramente si è giocato meno bene che nell’andata.</p>
<p>Confidiamo che <strong>Diana</strong> sia stato un tantino meno accomodante con i suoi nello spogliatoio che non in conferenze stampa, se non altro perché le giustificazioni disincentivano l’assunzione di responsabilità. Ed i risultati negativi disincentivano gli spettatori a tornare per vedere sempre la propria squadra giocar bene e vincere. Ma essere critici con chi ci ha portato al secondo posto in solitaria nonostante tutto e con un americano via via sempre più “desaparecido” ma anche un po’ “sfortunato” nelle cadute, potrebbe sembrare un poco fuori luogo e forse ingeneroso. Ma non è questo l’obiettivo, eventualmente intendiamo solo richiamare ad una serena lettura della situazione che non può prescindere  dal riconoscere che siamo stati molto bravi e probabilmente al di sopra delle nostre possibilità prima, ma che non siamo invincibili.</p>
<p>Comunque bene ha fatto la società a non tagliare <strong>Nelson</strong>, giusto che tenga saldi metodi e principi soprattutto perché Brescia non è ancora pronta a rischiare il tutto per tutto  perdendo di vista un sacrosanto percorso programmato e che prevede passi coerenti con le proprie possibilità. Meglio arrivarci alla serie A attraverso piani sostenibili e con il contesto appropriato. Se la squadra così come è stata pensata fosse realmente capace di una promozione inattesa, e quindi meritatissima, immaginiamo saremmo tutti strafelici, a partire dalla società, ma acquisire oggi (almeno per coloro che avrebbero tagliato volentieri l’Ammiraglio) un giocatore “da promozione” per contrastare Verona ci sarebbe sembrato  quantomeno sconveniente per tanti motivi. E fermiamoci qui nell’analisi fra pro e contro soprattutto perché  ci si appresta a giocare i playoff  da posizione favorevole, e soprattutto per non mettere in discussione quella giusta speranza e aspettativa che nei tifosi, ma anche negli sportivi (e pensiamo anche in società), è l’ultima a morire.</p>
<p>Ovvio che con la <strong>Serie A</strong> ci sarebbero più sponsor, più pubblico, e pure opportunità (forse) per rimpiazzare l’assenza o l’attesa dell’EIB che difficilmente manterrà le date dichiarate, ma crediamo che sia stata fatta la scelta giusta perché si farà il grande salto in anticipo solo se la squadra dimostrerà di essere pronta a promuovere giocatori da A1, ma allora sarebbe doveroso assecondarla. Magari <strong>Nelson</strong> saprà togliere dal cappello il coniglio tenuto nascosto… magari matura tutto d’un colpo, magari (e non è così impossibile) trova la forza di reagire e incappare in qualche giornata super che tutti pensiamo possa essere nelle sue corde, e quindi si arriverà alla fatal tenzone contro <strong>Verona</strong> a giocarsi anche la promozione. Ma solo se gli altri si confermeranno e lui saprà interpretare la parte della ciliegina. Ma ci sarà tutta un’estate per le disamine del caso, ora godiamoci il gran finale, consci di potercela fare.</p>
<p>Ci sono tutti i presupposti per un grande playoff, ma <strong>Diana</strong> deve riuscire a ritrovare in meno di un mese quell’amalgama e quella forma e concentrazione dell’intera squadra che un po’ ci è mancata negli ultimi due mesi. La <strong>Leonessa</strong> merita tutta la nostra fiducia. Forse <strong>Trieste</strong> (a meno di uno sgambetto del <strong>Martello</strong>) è la squadra meno ostica da incontrare al primo turno, ma poi ci sarà molto probabilmente <strong>Torino</strong>, l’altra corazzata milionaria che ai playoff vorrà riscattare una stagione che definiremmo “deludente”, ma che comunque, con la quinta in casa, si può comunque battere a condizione di ritrovare velocemente quella coralità che ci ha già fatto comunque vincere il nostro campionato, ma consapevoli che ci sarebbe altro da raccogliere.</p>
<p>Le critiche hanno in questo caso valore unicamente come sprone, questo è un campionato da chiudere in bellezza con due esami ancora da superare per arrivare al grande confronto, andando all’attacco di una avversaria alla volta ritrovandosi prima di tutto come squadra capace di trovare la migliore soluzione e la miglior difesa. Allora non ci sarà nulla di precluso consapevoli però che <strong>Verona</strong> è più attrezzata di noi ed essere anche solo arrivati lì sarebbe davvero da grande squadra.</p>
<p>Si può fare!</p>

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<p><strong><em>Simone Sossi</em></strong></p>
<p>Fonti immagini: <a title="Basket Brescia Leonessa" href="http://www.basketbrescialeonessa.it/" target="_blank">www.basketbrescialeonessa.it </a><br />
Fotografo: <a title="Pierpaolo Romano photographer" href="http://www.pierpaoloromano.it/" target="_blank">Pierpaolo Romano</a></p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-20" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/04/basket-leonessa-trapani.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/si-puo-fare/">Si può fare!</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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		<title>Il Basket dei Record. Risultato normale o eccezionale?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone Sossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jan 2015 13:48:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Basket]]></category>
		<category><![CDATA[SPORT]]></category>
		<category><![CDATA[basket brescia]]></category>
		<category><![CDATA[cidneo]]></category>
		<category><![CDATA[leonessa brescia]]></category>
		<category><![CDATA[play off]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Filotto di 10 vittorie consecutive come la Cidneo di più di 30anni fa: momento fantastico per chiunque abbia a cuore le sorti della palla a spicchi bresciana. Il Basket Brescia Leonessa (o Centrale del Latteche dir si voglia, diamo pure allo sponsor il merito) sta dando lustro ad una città intristita da tanti problemi. Sono tante, troppe, le preoccupazioni per un economia che stenta e una politica che fatica a portare la nave fuori dagli scogli, modelli di business che si stanno dimostrando obsoleti, stipendi che non bastano più e stipendi che a volte non arrivano più. Inquinamento ambientale, mancanza [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Filotto di 10 vittorie consecutive </strong>come la<a href="http://web.legabasket.it/team/?teamid=184" target="_blank"> <strong>Cidneo</strong> <strong>di più di 30anni fa</strong></a>: momento fantastico per chiunque abbia a cuore le sorti della palla a spicchi bresciana. Il <strong>Basket Brescia Leonessa</strong> (o <strong>Centrale del Latte</strong>che dir si voglia, diamo pure allo sponsor il merito) sta dando lustro ad una città intristita da tanti problemi.<br />
Sono tante, troppe, le preoccupazioni per un economia che stenta e una politica che fatica a portare la nave fuori dagli scogli, modelli di business che si stanno dimostrando obsoleti, stipendi che non bastano più e stipendi che a volte non arrivano più. Inquinamento ambientale, mancanza di prospettive per giovani e non più giovani, incapacità di innovare e poca predisposizione a sperimentare strade nuove. Invece scopriamo che c&#8217;è qualcosa che va controcorrente, c&#8217;è un esempio lampante che le idee, che la capacità manageriale, capacità di coinvolgere I <strong>tutti gli attori</strong> in un progetto di riscossa stanno portando a risultati impensabili solo pochi mesi fa.</p>
<div style="width: 530px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" title="Mantova - Centrale del Latte 87 -101" src="http://www.odiopiccolo.com/images/stories/Blogger/score_mantova_ss.jpg" alt="Mantova - Centrale del Latte 87 -101" width="520" height="114" border="0" /><p class="wp-caption-text">Immagine di Ugo Gecchelin postata nel gruppo facebook BASKET BRESCIA LEONESSA</p></div>
<p><strong>Erano più di 500 i tifosi </strong>(di quelli sani che vogliono solo divertirsi e vanno a sostenere i propri campioni o presunti tali, non quelli che tifano contro l&#8217;avversario) che hanno seguito ieri sera la squadra a <strong>Mantova</strong>per la non facile trasferta contro la squadra più fisicata del campionato.<strong>La Centrale</strong> ha risposto giocando una delle più belle partite della stagione nonostante tre giorni prima si fosse spremuta non poco contro una big fatta per salire in A1, facendo 101 punti, dando spettacolo e iscrivendo a referto la bellezza di <strong>8 giocatori in doppia cifra</strong>, personalmente non ricordo di aver mai visto un simile tabellino. All&#8217;84% nei tiri da tre del primo tempo di <strong>Fulz e company</strong> che avrebbe tramortito, chiunque, Brescia ha opposto un 64% nelle bombe a fine partita, 15 su 22: altro record.<br />
E Mantova ha giocato al meglio delle sue possibilità.</p>
<p>Non so se <strong>Federico</strong> e compagni sbancheranno anche <strong>Biella</strong> domenica, non so se arriveranno a giocarsi il primato a Verona con quella <strong>Tezenis</strong>che ha <a href="http://www.basketbrescialeonessa.it/bresciaoggi-un-derby-da-cancellare-la-centrale-guarda-avanti" target="_blank">immeritatamente vinto a Brescia all&#8217;andata</a> e che solo un anno fa ci aveva umiliato con un… trentello. So solo che è giunto il momento di stringere i denti per godere al massimo di una situazione inattesa e ringraziare tutti gli attori (pubblico bresciano compreso) che devono spartirsi i meriti di questo felice momento. Va aggiunto entusiasmo all&#8217;entusiasmo, va esaltata questa prova di orgoglio e questa testimonianza che &#8220;SI PUO FARE!&#8221; che il lavoro paga, che la coesione e la condivisione di un progetto ben studiato sono forze che si sommano e portano a risultati eccezionali che vanno ben oltre le reali possibilità di partenza.</p>
<p>Si dice spesso che lo sport è lo specchio della vita, godiamoci questa visione positiva, cerchiamo di raccogliere il massimo dei risultati possibili, niente come le vittorie ti rafforza, ti sprona, ti aiuta a superare asperità e difficoltà. Anche il sindaco <strong>Del Bono</strong> ora deve darsi da fare per mantenere le promesse. Abbiamo letto che Brescia per qualcuno non è città d&#8217;arte e per questo forse non può aspirare ad un posto ambito per capacità di attrarre, ma può diventare città che sgomita per riemergere (oltre il tondino), per trovare aree complementari per tornare a scalare classifiche anziché retrocedere.</p>
<div style="width: 530px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" title="Andrea Diana il premio di miglior allenatore della A2 Gold per il mese di gennaio - Fotografia di Pierpaolo Romano" src="http://www.odiopiccolo.com/images/stories/Blogger/diana_ss.jpg" alt="Andrea Diana il premio di miglior allenatore della A2 Gold per il mese di gennaio" width="520" height="346" border="0" /><p class="wp-caption-text">Andrea Diana &#8211; fotografia di Pierpaolo Romano da www.basketbrescialeonessa.it</p></div>
<p>La bandiera di questa impresa sportiva la identifico nell&#8217;allenatore<strong>Andrea Diana</strong>.<br />
Quanti gli offrivano quest&#8217;estate il credito che invece ha dimostrato di meritare? Probabilmente solo la società a cui va un grande plauso, neppure noi (e chi lo conosceva da head coach?) lo immaginavamo capace di tanto, e lo eleggiamo sin d&#8217;ora Allenatore dell&#8217;anno comunque vada il proseguo. Noi non partecipiamo agli allenamenti, non conosciamo le sue doti tecnico tattiche di preparazione delle partite, ma lo vediamo solo sul campo ad orchestrare una squadra esaltante, che non si risparmia mai. Non ricordiamo un solo cambio che abbia in qualche modo umiliato un giocatore, personalità sì, ma ben gestita, ottenendo quasi sempre con le rotazioni ciò che si aspettava.</p>
<p>Era stato criticato di aver mantenuto in quintetto solo un <strong>Loschi</strong> non all&#8217;altezza, forse neppure di un ruolo da capitano di A2 e di avergli affiancato un cambio che non dava poi così tanto affidamento. Ebbene li ha fatti diventare la copia di 3 (ali piccole) oggi più prolifici del campionato con tabellini migliori di tanti americani, una forza la dove si intravedeva la massima debolezza.<br />
<strong>Cittadini</strong> … e <strong>Benevelli</strong> sono una bella copia, capaci di bell&#8217;amalgama, tecnica e cuore, e punti anche quando si fa a sportellate e gli americani nostri sembrano fungere da gregari (seppur di lusso). Si perché abbiamo una copia di americani fatti apposta per questa squadra. Nessuno se li aspettava così disponibili a passare la palla pur di vincere come collettivo, hai la sensazione che se dovessero forzare come fanno tanti altri sarebbero sempre a pieni bottini. E <strong>Roberto</strong> ricordiamoci che ha 23 anni. Si è fatto vedere a piegare le magliette e portare borracce per i compagni… quando era infortunato.<br />
E&#8217; forse l&#8217;unico dei due che deve ancora dimostrare se veramente può meritare al A1, ma allora sarebbe scudetto.<br />
<strong>Sua maestà &#8220;Braulio&#8221;</strong> (come l&#8217;ho sentito chiamare su FB. un amaro per gli avversari) poi sta facendo dimenticare il suo omonimo <strong>Justin</strong> al tal punto che credo più nessuno, nemmeno i più grandi estimatori di J<strong>R Giddens</strong> sarebbe disposto a fare uno scambio. Di <strong>Fernandez</strong> speriamo solo che non si faccia attrarre subito in qualche grande squadra e possa dimostrare da noi per un&#8217;altra stagione tutta la sua qualità. Difende e si butta come non aveva mai fatto e all&#8217;occorrenza, sa pure mettersi in evidenza da guardia per far spazio a <strong>Marco Passera</strong> quando c&#8217;è necessità non solo per dargli fiato. Marco bello bello, senza altre nostalgie. <strong>Giammo&#8217; e Tomasello</strong> (senza dimenticare gli altri giovani che completano il roster) possono essere contenti di fare una esperienza come questa, avendo la possibilità di laurearsi all&#8217;università del miglior basket di A2 visto quest&#8217;anno, un&#8217;università che intende ritornare sulla scena cestistica nazionale. Al Gman <strong>Bartocci</strong> (altra chicca dei <strong>Bonetti</strong>che sempre più fan ricordare <strong>Mario e Vanda</strong>) un inchino per aver costruito con <strong>Diana</strong> un giocattolino niente male e messo le basi per il grande salto.<br />
E ai tanti che non conosco ma che stanno dietro le quinte dello Staff un &#8220;complimenti&#8221; davvero sentito per il loro contributo, comunque vada da qui alla fine del campionato, società, squadra intera, tifosi e sportivi, e non sportivi, <strong>dobbiamo tutti essere fieri di questo scatto di orgoglio di Brescia tutta</strong>.</p>
<p>E ora facciamo tutti qualcosa per meritare pure noi quanto ancora la squadra potrà ottenere, per esempio pretendiamo che si rispettino i tempi per la consegna del palazzetto.</p>
<p><em><strong>Simone Sossi</strong></em></p>
<p>Fonti immagini: <a title="Basket Brescia Leonessa" href="http://www.basketbrescialeonessa.it/" target="_blank">www.basketbrescialeonessa.it </a><br />
Fotografo: <a title="Pierpaolo Romano photographer" href="http://www.pierpaoloromano.it/" target="_blank">Pierpaolo Romano</a></p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-5410" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2015/04/Confronto-basket-record.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/il-basket-brescia-leonessa-dei-record-risultato-normale-o-eccezionale/">Il Basket dei Record. Risultato normale o eccezionale?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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