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	<title>serie b Archivi - odiopiccolo</title>
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	<description>diamo voce ai bresciani</description>
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		<title>Brescia-Bari &#8211; un punto a testa e amici come prima</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Banzola]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Sep 2016 21:17:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[bari]]></category>
		<category><![CDATA[bresciabari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Premessa: tanta attesa per il match casalingo contro il Bari. Dopo la prestazione da sognnniooooo di Cittadella, le rondinelle sono chiamate a sfatare la pareggite acuta delle ultime due uscite interno con Perugia e Carpi, anche perché la zona Playoff è lì davanti ai propri occhi. In tribuna, oltre al play della Leonessa cestistica Marco Passera, spicca Florin Raducioiu, ex di entrambe le squadre in campo e le ragazze del Brescia calcio femminile. La partita: 4-3-1-2 per le rondinelle con Caracciolo al suo posto in campo, a cui Stellone risponde con un 4-3-3 impreziosito dall’immarcescibile Franco Brienza, croce e delizia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Premessa</em>: tanta attesa per il match casalingo contro il <strong>Bari</strong>.<br />
Dopo la prestazione da <em>sognnniooooo</em> di Cittadella, le rondinelle sono chiamate a sfatare la <em>pareggite</em> acuta delle ultime due uscite interno con Perugia e Carpi, anche perché la zona Playoff è lì davanti ai propri occhi. In tribuna, oltre al play della Leonessa cestistica <strong>Marco Passera</strong>, spicca <strong>Florin Raducioiu</strong>, ex di entrambe le squadre in campo e le <strong>ragazze del Brescia calcio femminile</strong>.</p>
<div id="attachment_9374" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-9374" class="size-full wp-image-9374" src="http://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/09/BresciaFemminile.jpg" alt="Brescia Calcio Femminile" width="1000" height="1333" /><p id="caption-attachment-9374" class="wp-caption-text">Brescia Calcio Femminile</p></div>
<p><em>La partita</em>: 4-3-1-2 per le rondinelle con <strong>Caracciolo</strong> al suo posto in campo, a cui Stellone risponde con un 4-3-3 impreziosito dall’immarcescibile Franco <strong>Brienza</strong>, croce e delizia di tanti <em>fantacalcisti</em>.<br />
La curva Nord è in lutto per la scomparsa di <strong>Emilio Manenti</strong> e osserva un rispettoso silenzio nei suoi confronti, seguito per i primi 60” dai tifosi ospiti.</p>
<p>Primissima emozione con <strong>De Luca</strong>: l’ex atalantino si presenta a tu per tu con <strong>Minelli</strong>, a cui fa però il solletico: i pugliesi premono e dopo 90” arriva il primo giallo per Racine Coly. Col passare dei minuti la leonessa pedatoria prende le misure agli ospiti, che si presentano all’8’ con Martinho dal limite: conclusione poco fuori sul palo più lontano. Si accende il cuore pulsante dei tifosi bresciani mentre la squadra biancorossa continua ad attaccare: le parole in settimana della dirigenza barese hanno scosso l’ambiente. Arriva anche il giallo per Untersee al minuto numero 13: 30” dopo uno spiovente dalla sinistra arrivava sulla testa di Bisoli, ben piazzato in area piccola. Il figlio d’arte invece di provare la zuccata vincente cerca un assist alquanto inutile: regalone natalizio anticipato. Occasionissima per Morosini un paio di minuti dopo: la conclusione del giocatore di Brocchi si perde poco sopra l’incrocio dei pali. Il primo corner per le rondinelle si perde tra le braccia dell’estremo difensore ospite Ichazo.</p>
<p>Bonazzoli tira una <em>saracca</em> senza pretese al 21’: lui e Untersee sono comunque tra i più attivi; quando il Bari attacca però sono dolori: al 20’ ci mette una pezza San Minelli. La risposta è un’azione in velocità del Brescia sull’asse Morosini-Caracciolo: la conclusione dell’Airone è da dimenticare. Grande giocata sulla destra di Bisoli che si fa l’out in versione slalom gigante e salta due uomini prima di servire una gran palla a Bonazzoli: Ichazo in due tempi sventa il pericolo; è il 25’ e la reazione del Bari arriva subito, ma Minelli smanaccia. Ancora il portiere del Brescia deve sventare un pericoloso tiro ravvicinato di Brienza che si presenta in area dopo essersi bevuto Coly. Partita piacevole, tra due squadre molto lunghe: De Luca al 33’ è di nuovo in area: la sua conclusione finisce tra le braccia di Minelli.</p>
<p><strong>Morosini</strong> suona la carica ai suoi: gran botta dai 25 metri, di poco fuori. Sull’azione di risposta ospite, un filtrante arriva in area sulla sinistra: Minelli in uscita viene battuto, ma la palla termina fuori di poco: la partita è viva. Pinzi guadagna il secondo tiro dalla bandierina per il Brescia: Ndoj svirgola da buona posizione. Non è la serata dei piedi buoni, c’è poco da fare: si entra negli ultimi 5’ di gioco e Fedato grazia da ottima posizione tutto il Rigamonti che sentitamente ringrazia. Dicevamo dei piedi buoni? Ah sì: anche Coly trova un drop <em>rugbistico</em> sul capovolgimento di fronte.<br />
Il Bari preme e trova il palo su una botta di <strong>Fedele</strong>: la squadra di Stellone chiude in avanti il primo tempo prima che il sig.Pasqua di Tivoli decida di mandare tutti negli spogliatoi per l’intervallo.</p>
<div id="attachment_9375" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-9375" class="size-full wp-image-9375" src="http://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/09/Curva-Nord03.jpg" alt="La Curva Nord" width="1000" height="750" /><p id="caption-attachment-9375" class="wp-caption-text">La Curva Nord</p></div>
<p><em>La Ripresa</em> – Nessun cambio al rientro in campo: si riparte con lo stesso canovaccio della chiusura del primo tempo, ossia con “La Bari” a fare la partita. In rapida sequenza arrivano il corner numero 2 e 3 per la formazione di <strong>Stellone</strong>.<br />
Quando meno te l’aspetti l’airone torna a volare: all’ottavo un pallone che sembrerebbe innocuo arriva invece preciso per l’incornata di <strong>Caracciolo</strong> che porta il Brescia sull’ 1-0 superando <strong>Ichazo</strong>.<br />
L’airone è ancora protagonista 1 minuto dopo, con un assist per <strong>Bonazzoli</strong> che scarica sul portiere ospite da buona posizione prima del fischio di Pasqua che ferma tutto. Primo cambio per il Brescia: dentro Camara, che si piazza sull’out di destra, per un Ndoj che non ha entusiasmato.</p>
<p>In velocità le rondinelle sembrano avere un altro passo, ma vengono punite da un sinistro velenoso a rientrare di <strong>Brienza</strong> che al 16’ trova la rete del pareggio dal limite: come per la marcatura di Caracciolo anche quella di <strong>Brienza</strong> coglie tutti di sorpresa. 1-1 tutto da rifare.</p>
<div id="attachment_9376" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-9376" class="size-full wp-image-9376" src="http://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/09/Tifosi-bari02.jpg" alt="I tifosi del Bari al Rigamonti" width="1000" height="750" /><p id="caption-attachment-9376" class="wp-caption-text">I tifosi del Bari al Rigamonti</p></div>
<p>Il Brescia non si perde d’animo e Bonazzoli testa la resistenza dei guantoni di Ichazo.<br />
Primo cambio tra gli ospiti: fuori Martinho, dentro Boateng. A bordo campo si consuma il dramma di uno steward che crolla per terra colpito da malore: e la partita viene interrotta. Un silenzio incredibile quello che avvolge lo stadio di Mompiano, interrotto a tratti dalle urla isteriche di una tifosa del Bari e delle indicazioni del “mister”, fantomatico ( e a questo giro inopportuno) personaggio da sempre presente alle partite del Brescia. Quando la partita riprende, De Luca prova ancora a segnare, senza riuscirci, mentre Sabelli regala un corner alla Leonessa. Applausi a scena aperta per Caracciolo che al 32’ lascia il campo per Torregrossa: il capitano sembrava non dover essere della partita alla vigilia… Altro cambio tra i biancorossi: fuori Fedato, dentro <strong>Castrovilli</strong>.</p>
<p>Il sig.Pasqua si mostra un po’ troppo magnanimo nei confronti degli ospiti: arriva il giallo per Tonucci (meritatissimo) anche se in un paio di occasioni l’arbitro di Tivoli avrebbe potuto estrarre il cartellino nei confronti dei ragazzi di Stellone. Al 40’ un pericoloso batti e ribatti in area piccola del Brescia a momenti non rischia di dare il vantaggio al Bari. Fuori Morosini, dentro Rosso; Brocchi esaurisce i cambi. Arriva il giallo anche per Torregrossa mentre attorno a lui si crea un discreto parapiglia tra gente che spintona ed altra che si tuffa per terra (non belle scene). 6 minuti di recupero: l’inaugura il Bari con il quarto corner della serata ma che non porta da nessuna parte. Si gioca solo nella metà del campo del Brescia: Boateng al 51’ si invola in area dopo aver ricevuto da Boateng la palla dal corner (il quinto per gli ospiti) ma la sua botta si spegne a bordo campo. Finisce con il terzo pareggio consecutivo, risultato tutto sommato giusto: ai punti avrebbe meritato qualcosa di più la squadra ospite. Per il Brescia un passo indietro rispetto a quanto visto in Veneto la settimana scorsa, soprattutto a livello di gioco.</p>
<p>Avanti: domenica prossima c’è un <strong>derby caldissimo a Verona</strong> contro la squadra più temibile del campionato.</p>
<p><em><strong>Zob0n aka Alberto Banzola</strong></em></p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-93710" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/09/SquadreCentroCampo01.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/brescia-bari-un-punto-testa-amici/">Brescia-Bari &#8211; un punto a testa e amici come prima</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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		<title>Brescia Carpi 2 a 2</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Banzola]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Sep 2016 20:55:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dimenticare Empoli: questo l’imperativo delle rondinelle impegnate nell’anticipo del turno infrasettimanale al Rigamonti contro il Carpi del non amatissimo (da queste parti, e soprattutto in Valgobbia) Castori. 4-3-1-2 per Brocchi, 4-4-2 per gli ospiti che presentano diversi volti noti della serie A della scorsa stagione. Nessuna emozione nei primi minuti di gioco, segnati dall’ammonizione di Crimi al 4’ e dal corner guadagnato da un’incursione di Morosini sulla fascia destra: fasi di gioco veloci e un po’ caotiche per un Brescia spinto a gran voce dalla sua curva. Primo tiro in porta di Caracciolo che riceve all’altezza dell’area piccola e scalda [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dimenticare Empoli: questo l’imperativo delle rondinelle impegnate nell’anticipo del turno infrasettimanale al Rigamonti contro il Carpi del non amatissimo (da queste parti, e soprattutto in Valgobbia) Castori. 4-3-1-2 per Brocchi, 4-4-2 per gli ospiti che presentano diversi volti noti della serie A della scorsa stagione.</p>
<p>Nessuna emozione nei primi minuti di gioco, segnati dall’ammonizione di Crimi al 4’ e dal corner guadagnato da un’incursione di Morosini sulla fascia destra: fasi di gioco veloci e un po’ caotiche per un Brescia spinto a gran voce dalla sua curva. Primo tiro in porta di Caracciolo che riceve all’altezza dell’area piccola e scalda i guantoni di un attento Colombi: sempre l’Airone si procaccia una punizione sull’out di sinistra dell’area di rigore emiliana: il destro a girare di Morosini trova la testa di Torregrossa che dà l’illusione ottica del gol. Palla sul fondo, ma Brescia intraprendente.<br />
Arriva il primo giallo per il Brescia: a portarlo “a baita” il buon Ndoj: sugli sviluppi dell’azione di rimessa, la difesa del Brescia gioca a torello, regalando agli avversari un corner inaspettato. Gli ospiti ringraziano, calciando in rimessa laterale dall’altra parte del campo. Mentre Caracciolo scarta mezza squadra ospite e i Led a bordo campo ringraziano i 5235 abbonati, la gara non decolla. Si ostina la formazione di casa a tentar di sfondare per vie centrali, cozzando sulla retroguardia ospite. Nei primi 18’ ci sono poche tracce degli avanti del Carpi: Lollo e Lasagna si muovono, ma non trovano spunti ne palloni giocabili: Morosini è sempre acceso, ma non succede niente. <strong>Lasagna non ci sta</strong>: e sfrutta un lungo lancio dalle retrovie mentre la difesa di casa si addormenta. Calabresi stende il tappeto rosso al bomber carpigiano che trafigge un incolpevole Minelli in uscita disperata: 0-1 Carpi al 19’.</p>
<p>Reazione sterile, come scrivono quelli che ne sanno di <em>fobal</em>, mentre Crimi controlla si sinistro se Minelli ha buoni riflessi. <strong>Minuto numero 27</strong>: alla sagra dell’errore Morosini decide di spingere in porta quello che doveva essere un pallone innocuo che la difesa del Carpi ha fatto di tutto tra un campanile svirgolato ed un corner evitato con lo zampino di Caracciolo che crede molto probabilmente alla befana, ma visto i risultati io direi che è il caso di tacergli la verità. 1-1 e missione parzialmente completata visti i cori della nord che chiedevano 2 gol. Morosini continua a macinare chilometri e a superare gli ostacoli: i tifosi ringraziano cantando che odiano Bergamo. Minelli miracoloso sul secondo svarione difensivo del Brescia: Lasagna ringrazia il sonnambulo Somma, ma spara addosso al maglione arancione. I biancazzurri ringraziano: e <strong>sul capovolgimento di fronte</strong> l’indecisione sul da farsi di un pallone che circola poco fuori i 16 metri coglie un Martinelli che passa di lì e trova la schicchera giusta: 2-1 Brescia al 35’.</p>
<p>Reazione veemente dei biancorossi che si installano nella metà campo biancazzurra. Minelli senza paura si incunea ovunque, mentre la loquacità dei colleghi venuti dalla terra del lambrusco in tribuna stampa cala notevolmente a livello di decibel. Il Brescia controlla, il Carpi cerca di stringere i tempi: partita gradevole e sostanzialmente corretta che i <em>gnari</em> di Brocchi sembrano poter gestire fino alla scalinata degli spogliatoi. Sfrutta male il secondo corner della serata la Leonessa delle pedate prima dell’invito del signor Nasca di Bari ad accomodarsi al piano -1 dello stadio.</p>
<div id="attachment_9164" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-9164" class="size-full wp-image-9164" src="http://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/09/Tifosi-del-Carpi-web.jpg" alt="I tifosi del Carpi a Brescia" width="1000" height="750" /><p id="caption-attachment-9164" class="wp-caption-text">I tifosi del Carpi a Brescia</p></div>
<p><strong>Secondo tempo</strong> – ripresa delle ostilità con dediche della curva a Diletta Leotta, protagonista involontaria di una diffusione involontaria di effetti personali che hanno scombussolato gli ormoni dei maschietti italici. Colombi toglie la polvere ai guantoni su un pallone quasi innocuo, preludio di un secondo tempo non proprio da annali del fobal, mentre il Brescia trova il corner numero 3 al 4’, ma sui calci da fermo non sembra grande serata. <strong>60” dopo arriva il tiro dalla bandierina degli ospiti</strong>: sugli sviluppi Di Gaudio si beve la difesa e coglie il palo alla sinistra di Minelli. La palla carambola sui piedi di Struna, passando su quello di qualche difensore in maglia blu di troppo: 2-2 e tutto da rifare. Ndoj già ammonito entra a detta dell’arbitro in gioco pericoloso. Avversario in piedi e palla fuori: secondo giallo e Brescia in 10. Pasciuti per Bifulco: sposta il baricentro Castori: la formazione ospite vuol fare (e farà) la partita. La risposta di Brocchi è la sostituzione di Torregrossa con Bisoli: il Carpi getta nella mischia Catellani per l’ammonito Crimi: quando riparte mette paura la squadra emiliana, la difesa bresciana mostra però il carattere mancato più volte nei primi 45 di gioco. Coly spazia da una fascia all’altra ma il Brescia si chiude a riccio in difesa: le invasioni barbariche mettono un po’ di apprensione sui gradoni del Rigamonti mentre un retropassaggio sospetto al portiere dei biancorossi fa infuriare il pubblico tribunaro. Occasionissima per Caracciolo al 20’: imbeccato alla perfezione dentro i 16 metri, perde il tempo giusto per trovare palla e tiro. Arriva il giallo di Lollo al 26’: il pubblico applaude con sarcasmo una direzione arbitrale che non si può certo definire casalinga. L’Airone cade in area: per l’arbitro tutto regolare. Torna a barricarsi il Brescia: il Carpi punge e arriva due volte alla conclusione attorno al 29’ con Lasagna: niente specchio della porta e pallone perso tra i cespugli del parco Castelli per la felicità dei suoi visitatori. Sostituzione per Brocchi: fuori un applauditissimo Morosini, dentro Camara. Classe ’96: io in quell’anno facevo finta di studiare giurisprudenza a Milano. Devo farmene una ragione: sto invecchiando. Intanto al Carpi viene annullato un gol in netto fuorigioco: la squadra emiliana staziona pericolosamente nella trequarti difensiva bresciana con pericolose incursioni nei 16 metri bresciani. Untersee decide di farsi vivo nell’area avversaria, Colombi gli nega la gioia del gol: solo l’ex juventino spezza il monologo emiliano, che rischia di trasformarsi in tragedia quando Lollo scocca il destro dall’incrocio delle righe dell’area di rigore: deviazione provvidenziale e corner con palla che sibila sul palo alla sinistra di Minelli.</p>
<p>Si manifesta il Brescia che in ripartenza orchestra finalmente un’azione degna di nota: Coly, da posizione invitante, non trova la porta ma recupera un corner che si spegne in un nulla di fatto, siamo al 39’. Sabbione per Lollo: Castori vuole energie fresche per i minuti finali. Altrettanto Brocchi: out Martinelli che esce tra gli applausi, ed entra Rosso per il Brescia. Ultimi 5 minuti: il Brescia recupera un altro calcio dalla bandierina, e poi un altro: su entrambi il nulla avvolge la manovra offensiva delle rondinelle. Provare a pescare il Jolly Bisoli con un destro potente dai 25 metri: fuori di poco quando mancano 90” al termine. 3 minuti di recupero: arriva un giallo per Sabbione e l’ultimo assalto bresciano che viene stoppato da una mano galeotta. Nasca decide che è meglio soprassedere e mandare tutti a casa. Scelta salomonica come il pari tra due formazioni che possono recriminare, seppur in maniera diversa: alla fine il punto è giusto per entrambe le squadre, anche se lo spettacolo di questa serie B lascia un po’ a desiderare.</p>
<p>Secondo pareggio interno consecutivo dopo quello <em>lastminute</em> col Perugia: in attesa di tempi migliori, accontentiamoci e continuiamo a guardarci alle spalle. Sarà un campionato lungo e molto difficile.</p>
<p><em>Zob0n, aka Alberto Banzola</em></p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-91620" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/09/Brescia-Carpi-2-a-2-web.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/brescia-carpi-2-2/">Brescia Carpi 2 a 2</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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		<title>IL BRESCIA VINCE CONTRO IL FROSINONE 2-0</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Banzola]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Sep 2016 19:01:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[brescia calcio]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Frosinone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>PREMESSA: esordio casalingo per le rondinelle dopo il buon pareggio del Partenio. Ed eccoci alla prima in casa di questa stagione 2016/7: dopo un’estate in cui il leitmotiv sembrava essere “Estate Povera” dei Ministri, con un mercato da minimo sindacale e i dubbi sul recupero dell’Airone, a cui hanno fatto da contorno indigesto l’eliminazione col Pisa in coppa a cui si sono aggiunte le 6 inattese pere salodiane sono arrivate le aggiunte di Pinzi e degli ultimissimi innesti. Il Brescia si presenta al proprio pubblico che ha voglia di conoscere da vicino il nuovo assetto di mr. Brocchi che dopo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>PREMESSA:</strong> esordio casalingo per le rondinelle <a href="http://www.ottopagine.it/av/sport/avellinocalcio/90052/live-avellino-brescia-risultato-e-cronaca-in-tempo-reale.shtml" target="_blank">dopo il buon pareggio del Partenio</a>. Ed eccoci alla prima in casa di questa stagione 2016/7: dopo un’estate in cui il leitmotiv sembrava essere <a href="https://www.youtube.com/watch?v=yjcd-NrqvJ0" target="_blank">“Estate Povera” dei Ministri</a>, con un mercato da minimo sindacale e i dubbi sul recupero dell’Airone, a cui hanno fatto da contorno indigesto l’eliminazione col Pisa in coppa a cui si sono aggiunte<a href="http://www.tuttobrescia.it/primo-piano/batosta-per-il-brescia-a-salo-feralpi-brescia-6-1-il-tabellino-6076" target="_blank"> le 6 inattese pere salodiane</a> sono arrivate le aggiunte di Pinzi e degli ultimissimi innesti.</p>
<p>Il Brescia si presenta al proprio pubblico che ha voglia di conoscere da vicino il nuovo assetto di <strong>mr. Brocchi</strong> che dopo un’estate di incubi adesso si gode un po’ di tranquillità, con la voglia di fare bene.</p>
<div id="attachment_8874" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8874" class="size-full wp-image-8874" src="http://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/09/BresciaFrosinoneSquadreSchierate.jpg" alt="Brescia Frosinone: le formazioni schierate a centrocampo" width="1000" height="750" /><p id="caption-attachment-8874" class="wp-caption-text">Brescia Frosinone: le formazioni schierate a centrocampo</p></div>
<p><strong>LA PARTITA:</strong> 4-3-1-2 per Brocchi con Morosini, Bonazzoli e Caracciolo a presidiare i 16 metri avversari. Marino risponde con un 4-3-3 in cui spuntano gli eroi al contrario di tante squadre del fantacalcio della scorsa stagione, soprattutto la coppia offensiva Ciofani-Dionisi su cui in tanti avevano scommesso e che ha comunque pagato ottimi dividendi.</p>
<div id="attachment_8878" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8878" class="size-full wp-image-8878" src="http://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/09/CiaoEdo.jpg" alt="L'omaggio dei tifosi del Brescia alla memoria di Edoardo Bortolotti" width="1000" height="206" /><p id="caption-attachment-8878" class="wp-caption-text">L&#8217;omaggio dei tifosi del Brescia alla memoria di Edoardo Bortolotti</p></div>
<p>In curva nord staziona un enorme <a href="http://www.giornaledibrescia.it/sport/edoardo-bortolotti-sempre-nei-cuori-1.1908277" target="_blank">“1995-2016 ciao Edo”</a> in memoria dello sfortunato <strong>Bortolotti</strong> ed all’ingresso in campo delle formazioni c’è un bandierone <em>copricurva</em> nuovo di zecca; dalla Ciociaria una discreta rappresentanza ospite (100 i tifosi dei gialloblu) ha sfidato il traffico del controesodo estivo ed una temperatura di 30° abbondanti.</p>
<div id="attachment_8872" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8872" class="size-full wp-image-8872" src="http://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/09/TifosiFrosinoneABrescia.jpg" alt="I Tifosi del Frosinone presenti a Brescia" width="1000" height="750" /><p id="caption-attachment-8872" class="wp-caption-text">I Tifosi del Frosinone presenti a Brescia</p></div>
<p>Inizio con la squadra ospite in completa divisa gialla a tenere il pallino del gioco: Pinzi fa vedere di essere un giocatore di classe prendendosi però un cartellino giallo generoso da parte del sig. Di Paolo per aver steso Dionisi ai 25 metri. Gucher, sul tocco di Sammarco spara un rasoterra ribattuto dalla barriera; nemmeno un minuto dopo e sul capovolgimento di fronte in un batti e ribatti in area la palla finisce sui piedi di Morosini che con un diagonale trafigge Bardi sul palo più lontano: al 9’ il Brescia è dunque in vantaggio (1-0).<br />
La risposta è un tiro potentissimo di Dionisi che Minelli spedisce in corner. Ne colleziona 3 nei primi 12’ di gioco la squadra laziale, ma da nessuno nasce un reale problema. Partita che ristagna: un tiro senza velleità al 16’ risveglia Bardi, mentre un minuto dopo Frara dal limite fa correre un brivido lungo la schiena di Minelli, palla fuori di nulla.</p>
<p>Il Brescia agisce di rimessa, con Martinelli abile a far reparto spostandosi lungo tutta la propria verticale. Coly finisce sul taccuino dei cattivi andando a disturbare Matteo Ciofani su una rimessa laterale mentre Sammarco spizzica un diagonale appena dentro l’area che finisce mestamente in out di fondo. Caracciolo e Gucher scintillano a centrocampo: il Frosinone cincischia, il Brescia controlla, giocando un po’ troppo sul velluto: Di Paolo intanto è inutilmente fiscalissimo. Bonazzoli fa conoscenza coi tacchetti di Frara in un contrasto involontario: tra il 20’ ed il 30’ è l’unico avvenimento degno di nota, in una partita che di emozioni non ne vuole proprio regalare.</p>
<p>Morosini al 31’ si accentra dalla sinistra e fa partire una bordata dal limite dell’area e che finisce fuori di qualche metro, mentre Caracciolo sull’attacco successivo si allunga il pallone giusto per involarsi da solo verso Bardi. Bonazzoli fa di peggio al 36’: uscendo palla al piede dalla sua trequarti non riesce ad aprire un contropiede 3 contro 3 allargando inutilmente per Morosini. Occasione per Mazzotta al 38’: la sua punizione fa il solletico a Minelli mentre la conclusione di Bisoli dai 25 metri strappa applausi alla curva Nord. Si entra negli ultimi 5’: la diga eretta a centrocampo dalle rondinelle sembra reggere e i ragazzi di Brocchi non riescono però ad impensierire Bardi, mentre Ciofani approfittando di un ribaltamento al 42’ arriva alla conclusione che termina out alla destra di Minelli. Morosini scatta dalla sua metàcampo e si invola verso la difesa avversaria: contrastato in corner dai difensori frusinati: sugli sviluppi del secondo corner Bardi si supera togliendo dalla rete un gol già fatto.<br />
Si fa ammonire Paganini (primo ospite a finire tra gli ammoniti). Si va al riposo: Brescia 1- Frosinone 0.</p>
<p><strong>LA RIPRESA</strong>: Si riparte con Soddimo per Sammarco, sofferente per una botta alla schiena. Piove sul bagnato per gli ospiti che perdono anche Russo per infortunio, sostituito da Ariaudo all’esordio con la maglia gialloblu. Il Brescia staziona sula fascia destra dove continua a scendere imperioso: Bisoli al 50’ fa partire un tiro svirgolato che si perde sul fondo. Minelli al 7’ scalda i guantoni mettendo in corner un pallone insidiosissimo: Soddimo indirizza a sorpresa in porta una punizione da posizione defilata appena fuori dall’area. Out Morosini, per il Brescia è il momento di Camara. Doppia occasione per Dionisi al 10’: Minelli ipnotizza il centravanti ospite chiudendogli con i guantoni lo specchio della porta, e sulla ribattuta il gialloblu non inquadra le rete. Sull’asse Dionisi – Ciofani il Frosinone continua a farsi vedere, ma la difesa tiene benissimo: i problemi cominciano a sorgere sulla mediana, dove il filtro dei biancazzurri non si fa più sentire come nei primi 45’. Il Brescia al 15’ ha un’altra occasione d’oro per la testa di Caracciolo: sugli sviluppi del quarto tiro dalla bandierina arriva un cross per l’Airone nell’area piccola. L’avvitamento è quello giusto, come la parata di Bardi. Camara due minuti dopo si fa, palla al piede, 70 metri: la sua sgroppata si chiude con un nulla di fatto. Minuto numero 18: l’airone torna a volare. Altra ripartenza con palla a Bisoli che imbecca benissimo il bomber del Brescia bucando la difesa avversaria, due passi dentro i 16 metri, palla sul destro e 2-0 per il Brescia. Il raddoppio innervosisce gli uomini di Marino che cominciano a “prendersi” con i padroni di casa. Punizione di Soddimo per la testa di Ciofani: al 25’ Minelli para senza probelmi: continuano intanto i colpi proibiti in campo con Caracciolo martoriato. Dentro Ndoj, fuori Martinelli: l’obiettivo di Brocchi è ridisegnare il centrocampo, coprendo gli spazi, ma senza rinunciare ad attaccare. Ultimo cambio per Marino: dentro Csurko e fuori Paganini. E’ il 31, il Frosinone batte il settimo corner, Minelli risponde presente in presa aerea.</p>
<p>La partita dovrebbe farla la squadra gialloblu, sotto di 2 reti; il Brescia, senza barricarsi dietro, controlla sornione. Camara regala numeri mentre Dionisi al 37’ semina il panico in area bresciana, sparando fuori da buona posizione. Esordio per Torregrossa che manda a sedere un Caracciolo come al solito positivo. In campo si vede poco nei minuti finali: la svirgolata al 45’ di Dionisi, libero da solo poco fuori dall’area è la fotografia di una partita da dimenticare per la squadra gialloblu, nemmeno riscattata dal colpo di testa di Federico Ciofani a cui si oppone ancora una volta alla grandissima Minelli nei minuti di recupero. Finisce 2-0 : cinico e solido il Brescia raccoglie la prima vittoria in campionato con una prestazione solida e intelligente, approfittando di un avversario .<br />
Ottimo l’apporto di Untersee, ma tutta la squadra, piccole sbavature a parte, fa vedere cose molto positive: è un cantiere il Brescia, ma con 4 punti dopo 2 partite Brocchi può lavorare tranquillamente, senza preoccuparsi troppo degli Umnarells che stazionano da Luglio ai bordi delle transenne.</p>
<p><em>Zob0n aka Alberto Banzola</em></p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-88720" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/09/BandieroneCurvaNordBrescia.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/brescia-frosinone-2-0/">IL BRESCIA VINCE CONTRO IL FROSINONE 2-0</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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		<title>La Torre di Pisa crolla su Brescia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Banzola]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Aug 2016 10:15:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Premessa &#8211; Tante le ragioni che mi hanno portato al Rigamonti la prima domenica di agosto: la coppa Italia innanzitutto per me è una sorta di ricorrenza. Un po’ come Natale o Pasqua; che ci sia in campo la Cremonese o il Cittadella, il primo turno del Brescia per me è immancabile. Poi vedere all’opera Brocchi mi incuriosiva, un bel po’, sono sincero. Infine l’avversario, il Pisa: la squadra della Torre ha per me un che di simpatico che descriverVi non saprei ma ci provo. In prima battuta è la nemica storica del Livorno, e si sa quanto i livornesi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Premessa</em> &#8211; Tante le ragioni che mi hanno portato al <strong>Rigamonti</strong> la prima domenica di agosto: <strong>la coppa Italia</strong> innanzitutto per me è una sorta di ricorrenza. Un po’ come Natale o Pasqua; che ci sia in campo la Cremonese o il Cittadella, il primo turno del Brescia per me è immancabile.<br />
Poi vedere all’opera <strong>Brocchi</strong> mi incuriosiva, un bel po’, sono sincero. Infine l’avversario, il <strong>Pisa</strong>:<strong> la squadra della Torre</strong> ha per me un che di simpatico che descriverVi non saprei ma ci provo. In prima battuta è la <strong>nemica storica del Livorno</strong>, e si sa quanto i livornesi a noi bresciani non stiano proprio al primo posto della simpatia. Poi mi ricordo gli <strong>esodi sul finire degli anni 80</strong> dei supporters nerazzurri a Brescia, un bel tifo, lo stesso che hanno riproposto nella finale contro il <strong>Foggia</strong> (<a href="https://www.youtube.com/watch?v=m9_FqeSJ6rU" target="_blank">guardatevi la coreografia su youtube: brividi</a>) dello scorso giugno: ero lì un paio di giorni prima e le code fuori dai Pisa store per comprare i biglietti, beh, mi avevano fatto capire l’andazzo. E poi il <strong>Pisa è la squadra di Sergio</strong>, pisano trapiantato a <strong>Castenedolo</strong> con cui ho vissuto la mia passione ultrà negli anni ’90: lui è tornato in Toscana e ci si è persi di vista, come spesso capita nella vita, ma questa simpatia per i nerazzurri m’è rimasta. E poi ve lo ricordate Romeo Anconetani? (se avete meno di 30 anni è un po’ duretta…).</p>
<div id="attachment_8691" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8691" class="size-full wp-image-8691" src="http://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/08/BresciaPisa-CalcioInizio.jpg" alt="Brescia Pisa 0-2 - Inizio partita (foto Zobon)" width="1000" height="750" /><p id="caption-attachment-8691" class="wp-caption-text">Brescia Pisa 0-2 &#8211; Inizio partita (foto Zobon)</p></div>
<p><em>Dallo Stadio</em> &#8211; Per essere il 7 agosto il Rigamonti offre un discreto colpo d’occhio: Nord piena, gradinata popolata e tribuna con discreta presenza. <strong>Giallo per Ndoj dopo 3’ di gioco</strong>: è la prima annotazione di una partita che vede in campo due <strong>schieramenti speculari</strong>: Brocchi e Colonnello, che ha sostituito in panchina il <strong>dimissionario Gattuso</strong>, si affrontano con 2 4-3-3. <strong>Un minuto dopo occasionissima per Bonazzoli</strong> che si trova a tu per tu con <strong>Ujkani</strong> che risponde alla grandissima: le rondinelle racimolano 2 corner e sul secondo un liberissimo <strong>Bisoli manda alto di testa</strong> incocciando anche il cranio di <strong>Golubovic</strong>: per entrambi cure mediche. Si fa vedere il Pisa: <strong>alla prima occasione Minelli si supera 2 volte dicendo di no ai nerazzurri</strong> che mostrano di sapersi adoperare bene nelle ripartenze. Partita gradevole considerando anche la preparazione fisica delle due formazioni. Cresce il Pisa che ancora in velocità trova <strong>Verna libero appena dentro l’area: il suo incrocio di destro finisce abbondantemente fuori</strong>, ma all’azione successivo <strong>arriva il gol di Mannini per il vantaggio ospite</strong> (17’): il classico <strong>gol dell’ex gela il Rigamonti</strong>. I <strong>tifosi del Pisa contestano la loro dirigenza</strong> anche a voce non solo con gli striscioni: in campo la reazione del Brescia non si avverte; il terzo corner finisce in un nulla di fatto come il calcio di punizione da posizione centrale poco fuori dall’area di rigore al 23’. <strong>La conclusione di Modic finisce abbondantemente sopra la traversa</strong>.</p>
<div id="attachment_8693" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8693" class="size-full wp-image-8693" src="http://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/08/BresciaPisa01.jpg" alt="Brescia Pisa 0-2 - La gradinata (foto Zobon)" width="1000" height="750" /><p id="caption-attachment-8693" class="wp-caption-text">Brescia Pisa 0-2 &#8211; La gradinata (foto Zobon)</p></div>
<p>I biancoblu si fanno un po’ più intraprendenti ma i pericoli maggiori arrivano sempre dalle parti di <strong>Minelli impegnato da Varela al 27</strong>’. 6<strong>0” dopo Sanseverino spreca in rimpallo favorevole</strong> in area bresciana per il raddoppio: la risposta è affidata <strong>Rosso la cui conclusione</strong>, entrato in area avversaria dopo aver seminato il panico tra gli avversari, <strong>finisce tra le braccia di un attento Ujkani</strong>, Verna imita l’avversario e si invola verso l’area: si scalda nuovamente i guantoni Minelli, mente il centrocampista pisano sul ribaltamento atterra Rosso e si becca un cartellino giallo. <strong>Il conto dei corner sale a 7-1 in favore delle rondinelle</strong>: se la difesa bresciana non è perfetta, quella pisana vacilla concedendo 4 corner in 1 giro di lancette. <strong>Lancini è il terzo cattivo a finire sul taccuino del sig. Serra</strong>: gara non proprio difficile per il fischietto di Torino, che quando deve farsi sentire non ci pensa su 2 volte.<br />
Per rivedere una conclusione del Brescia bisogna aspettare il <strong>minuto numero 43: Ndoj da fuori area costringe Ujkani a una difficile parata a terra</strong>. Si scaldano gli animi in campo per un brutto intervento di <strong>Lisuzzo che viene ammonito</strong>, ma il nervosismo comincia a serpeggiare in campo.<br />
Dopo 2’ di recupero arriva il duplice fischio da parte di Serra: tutti negli spogliatoi.</p>
<div id="attachment_8692" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8692" class="size-full wp-image-8692" src="http://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/08/BresciaPisa-curvaPisa.jpg" alt="Brescia Pisa 0-2 - La curva pisana (foto Zobon)" width="1000" height="750" /><p id="caption-attachment-8692" class="wp-caption-text">Brescia Pisa 0-2 &#8211; La curva pisana (foto Zobon)</p></div>
<p><strong>Alla ripresa</strong> gli angoli per il Brescia diventano 9, ma <strong>è Varela a mandare sulla traversa un pallone d’oro</strong> alla prima azione ospite. <strong>Per le rondinelle</strong> si vede solo un <strong>generoso Bisoli</strong>, e non solo per il vistoso turbante rimediato nel primo tempo: è lui sulla fascia destra a spingere con continuità. <strong>Colonnello si copre togliendo Sanseverino ed inserendo Colombatto</strong>: è lui appostato sul secondo palo a svirgolare dalla sinistra dentro i 16 metri il pallone di un comodo 0-2. Il Rigamonti ringrazia, ma in campo il gioco latita: arriva il corner numero 10 al minuto numero 19 e sugli sviluppi <strong>Bonazzoli risveglia il pubblico di casa con una schicchera da fuori area che Ujkani smanaccia</strong>: sarà l’unica vera emozione della ripresa per il pubblico di casa. <strong>Verna al 20’ trova il momento giusto per portare il Pisa sullo 0-2</strong>: un cross dalla sinistra di Colombatto finisce sui piedi del giocatore classe ’93 che ha tutto il tempo per aggiustarsi il pallone e gonfiare la rete alle spalle dei Minelli. <strong>Brocchi corre ai ripari: fuori un impalpabile Modic e dentro Camara</strong>.<br />
Doppio cambio <strong>al 28’: Per il Brescia Fuori Morosini, dentro Vassallo, per il Pisa Fuori Peralta e dentro Kernezo</strong>. Lancini cerca di impensierire Ujkani con una punizione dalla trequarti svirgolata e sul corner numero 11… ennesimo niente da fare dalla bandierina. <strong>Fuori anche Rosso, dentro Bertoli</strong>: prova con l’ultima sostituzione Brocchi a vedere se qualcosa in campo cambia con 10’. L’abbonamento al tiro d’angolo porta Lancini a batter in rapida sequenza a batterne altre 3: indovinate gli sviluppi? Avete vinto una bambolina. <strong>Il pubblico comincia a prendere la via dei parcheggi</strong>: un pessimo segnale, ripensando a quanto ben avevano impressionato 12 mesi fa i gnari di Boscaglia. <strong>Varela intanto fa sudare ancora Minelli in un a tu per tu che vede ancora il numero 15 del Brescia chiudere lo specchio in extremis</strong>.<br />
I ragazzi di Brocchi non riescono mai ad impensierire Ujkani nei minuti finali. <strong>I 3600 del Rigamonti escono un po’ preoccupati</strong> per quanto visto in campo: ci sarà tempo per crescere e migliorare, ma il Brescia è apparso veramente leggerino contro una squadra che peraltro tutto appare tranne che irresistibile o ben organizzata.</p>
<p>Brocchi dovrà lavorare parecchio, ma non è il solo che deve preoccuparsi: in via Bazoli non possono dormire sonni tranqulli.<br />
Le rondinelle salutano la coppa Italia ed il Pisa accede al terzo turno: i 3’ di recupero sono uno strazio a cui avremmo fatto tutti a meno di assistere.</p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-86890" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/08/BresciaPisa_cop.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/la-torre-pisa-crolla-brescia/">La Torre di Pisa crolla su Brescia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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		<title>Il Brescia visto dalla grada. Addio play-off</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ale Abate]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Apr 2016 18:08:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[brescia-vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[bresciacalcio]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[serie b]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un rigore di Galano al 90’ chiude con tre giornate di anticipo il campionato del Brescia. Con cinque punti da recuperare (in attesa di Cesena-Pro Vercelli) dalla zona playoff, le Rondinelle vedono così svanire quel sogno rincorso negli ultimi mesi. Onore al Vicenza che si presentava al Rigamonti alla disperata ricerca di punti salvezza e, ben messo in campo da mister Lerda, ha meritato la vittoria dominando per buona parte del match. L’unica attenuante che si può dare ai padroni di casa è l’emergenza con cui Boscaglia ha dovuto fare i conti a centrocampo; assenti Mazzitelli, Salifu e Dall’Oglio, è [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un <strong>rigore di Galano</strong> al 90’ chiude con tre giornate di anticipo il campionato del Brescia. Con cinque punti da recuperare (in attesa di Cesena-Pro Vercelli) dalla zona playoff, <strong>le Rondinelle vedono così svanire quel sogno</strong> rincorso negli ultimi mesi.<br />
Onore al Vicenza che si presentava al Rigamonti alla disperata ricerca di punti salvezza e, ben messo in campo da <strong>mister Lerda</strong>, ha meritato la vittoria dominando per buona parte del match. L’unica attenuante che si può dare ai padroni di casa è l’emergenza con cui <strong>Boscaglia</strong> ha dovuto fare i conti a centrocampo; <strong>assenti</strong> <strong>Mazzitelli</strong>, <strong>Salifu</strong> e <strong>Dall’Oglio</strong>, è stato <strong>Lancini</strong> a far <strong>coppia</strong> con il rientrante <strong>Martinelli</strong> in mediana.</p>
<div id="attachment_8376" style="width: 1210px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8376" class="wp-image-8376 size-full" src="http://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/04/Brescia-Vicenza03.jpg" alt="Brescia-Vicenza 0-1" width="1200" height="900" /><p id="caption-attachment-8376" class="wp-caption-text">Il Brescia visto dalla grada</p></div>
<p><strong>Dopo trenta secondi</strong> dal fischio d’inizio è però il <strong>Brescia</strong> a rendersi <strong>pericoloso</strong> con <strong>Martinelli</strong> che, servito da Morosini, manda a lato dal dischetto del rigore.<br />
Il <strong>Vicenza si fa vedere al 4’</strong> con un sinistro di <strong>D’Elia</strong> da fuori area e <strong>al 14’</strong> con un bel <strong>contropiede</strong> non finalizzato da <strong>Vita</strong>. Il tema tattico dei biancoblù è chiaro fin dalle prime battute: gioco largo sulle fasce e cross a cercare la testa di Caracciolo. È proprio in questo modo che <strong>al 24’</strong> si vede la prima vera occasione della partita: traversone dalla destra di <strong>Kupisz</strong>, inzuccata dell’<strong>Airone</strong> che trova però una <strong>super risposta di Benussi</strong>. Per i successivi venti minuti la partita è abbastanza noiosa, con pochi sussulti sia in una metà campo che nell’altra. <strong>Al 45</strong>’ ecco la più ghiotta palla-gol per le Rondinelle: <em>coast to coast </em>di<strong> Calabresi</strong> che serve <strong>Caracciolo</strong>, il numero 9 entra in area e, tutto solo, <strong>calcia debolmente a lato</strong>.<br />
Si chiude così il primo tempo.</p>
<p>La seconda <strong>ripresa</strong> è invece totalmente <strong>di marca vicentina</strong>. I bianco-rossi affidano il loro gioco offensivo alla velocità dell’inarrestabile <strong>Galano</strong> che, in 20 minuti, ha tre clamorose occasioni per portare in vantaggio i suoi: <strong>al 50’ manda sull’esterno</strong> della rete un destro da ottima posizione, <strong>al 61’ sfiora il palo</strong> con un diagonale dalla sinistra, mentre <strong>al 64’ chiama Minelli ad un grande intervento</strong> con un pallonetto da venti metri.<br />
<strong>Boscaglia</strong> prova a cambiare modulo di gioco togliendo uno spento Morosini ed inserendo <strong>Geijo</strong>, ma la musica non cambia. I Berici vanno infatti vicinissimi al gol anche <strong>al 73’</strong> quando, dopo un batti e ribatti nell’area bresciana, <strong>Signori</strong> si mangia un gol già fatto calciando <strong>fuori a porta praticamente libera</strong>. Il Vicenza crede nel colpaccio e preme sull&#8217;acceleratore: <strong>al 75’</strong> il solito <strong>Galano</strong>, <strong>a tu per tu con Minelli</strong>, spara addosso all&#8217;estremo difensore; <strong>all&#8217;89’</strong> è invece il neo-entrato <strong>Giacomelli</strong> a colpire il <strong>palo</strong> con un diagonale da sinistra.</p>
<div id="attachment_8373" style="width: 910px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8373" class="size-full wp-image-8373" src="http://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/04/Brescia-Vicenza_culo.jpg" alt="Solo bei culi ogg ial Rigamonti" width="900" height="681" /><p id="caption-attachment-8373" class="wp-caption-text">Solo bei culi oggi al Rigamonti</p></div>
<p>Il Brescia è alle corde e <strong>al 90’ Galano</strong> lo manda KO. <strong>Raicevic</strong> viene <strong>atterrato da Martinelli</strong> al momento della battuta a rete: <strong>rigore</strong> ed <strong>espulsione</strong> per il centrocampista svizzero.<br />
Sul dischetto si presenta il <strong>trequartista</strong> bianco-rosso che <strong>spiazza Minelli</strong> e regala tre punti pesantissimi alla sua squadra.</p>
<p>Al Brescia rimangono così solo i rimpianti per un’annata in cui, forse, si poteva fare uno sforzo in più per poter sognare in grande.</p>
<p><strong>Tabellino</strong>:</p>
<p><strong>Brescia</strong> (4-2-3-1): Minelli; Venuti, Calabresi, Ant.Caracciolo, Castellini; Martinelli, Lancini (75’ Said); Kupisz, Morosini (67’ Geijo), Embalo (87’ Abate); And.Caracciolo. (Arcari, Coly, Bertoli, Rosso, Marsura, Camilleri) All: Boscaglia.</p>
<p><strong>Vicenza</strong> (4-2-3-1):  Benussi; Sampirisi, Adejo, Brighenti, D’Elia; Moretti, Signori; Vita, Galano, Sbrissa (62’ Giacomelli); Raicevic. (Pelizzoli, Coulibaly, Dieye, Modic, Ligi, Bianchi, Urso, El Hasni) All: Lerda.</p>
<p><strong>Marcatore</strong>: 90’ Galano (rig.)</p>
<p><strong>Ammoniti</strong>: And.Caracciolo, Geijo, Signori.</p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-83720" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/04/Brescia-Vicenza02.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/brescia-vicenza-0-1/">Il Brescia visto dalla grada. Addio play-off</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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		<title>PAGELLARDO BRESCIA – VIRTUS ENTELLA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alfredo Novello]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Apr 2016 07:03:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[BresciaEntella]]></category>
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		<category><![CDATA[pagellardo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>BRESCIA: Stefano Minelli 7: Non potevamo non premiarlo con questo voto, se il Brescia ha portato a casa i tre punti è anche, soprattutto merito suo. Il classe 94 è protagonista di due incredibili parate, una al 28 pt su un tiro ravvicinato di Troiano, la seconda invece due minuti più tardi sul colpo di testa di Ceccarelli sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Insomma c’è un nuovo supereroe in città. MARVEL Lorenzo Venuti 6,5: Questa sera il numero 2 ritrova la maglia da titolare e ripaga al meglio Boscaglia con una grande prestazione. Nel primo tempo è il più pericoloso [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>BRESCIA</strong>:</p>
<p><strong>Stefano Minelli 7</strong>: Non potevamo non premiarlo con questo voto, se il Brescia ha portato a casa i tre punti è anche, soprattutto merito suo. Il classe 94 è protagonista di due incredibili parate, una al 28 pt su un tiro ravvicinato di Troiano, la seconda invece due minuti più tardi sul colpo di testa di Ceccarelli sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Insomma c’è un nuovo supereroe in città. <strong>MARVEL</strong></p>
<p><strong>Lorenzo Venuti 6,5</strong>: Questa sera il numero 2 ritrova la maglia da titolare e ripaga al meglio Boscaglia con una grande prestazione. Nel primo tempo è il più pericoloso dei suoi nonostante sia un terzino, a tratti incontenibile, spinge tantissimo e arriva sempre a mettere palloni molto interessanti in area di rigore. Se non ci credete chiedete a Embalo, due i cross per il giocatore di Bissau, una traversa e un goal. <strong>GAZZELLA</strong></p>
<p><strong>Arturo Calabresi 6,5</strong>: Ritorna nel suo ruolo originario, il centrale difensivo, diciamo che si vede eccome. Si prende in groppa tutto il pacchetto difensivo delle rondinelle e non sbaglia praticamente nulla, al 31 del secondo tempo si traveste da Bolt e insegue Di Carmine lanciato a rete fermandolo con un grande intervento. <strong>RE ARTÚ</strong></p>
<p>E<strong>doardo Lancini 6,5</strong>: Gli elogi vanno fatti anche al numero 6, autore di una partita molto positiva con il suo compagno di reparto Calabresi. Forse lui ha il compito più difficile, ovvero vedersela con Caputo che è molto più rapido, almeno sulla carta visto che in campo il centrale vince praticamente tutti i duelli manco fosse Rocky Balboa. <strong>SARACINESCA</strong></p>
<p><strong>Paolo Castellini 7.5</strong>: Nell’ultima partita giocata al Rigamonti, non fu sicuramente premiato come migliore in campo, stasera la musica cambia. Il numero 33 deve fare meglio di Coly e il compito non è proibitivo, anzi, è il migliore tra i suoi compagni. Partita maiuscola in fase difensiva dove più volte salva i Bresciani dal goal, uno dei suoi interventi perfetti è quello al 41 pt dove si immola su un tiro di Troiano a botta sicura. Spinge poco sulla fascia sinistra ma almeno in difesa dalle sue parti non si passa. <strong>SONO FUORI DAL TUNNEL</strong></p>
<p><strong>Luca Mazzitelli 6,5</strong>: Il playboy di Boscaglia non delude quasi mai, almeno per quanto riguarda il campo da gioco. Tutte le azioni del Brescia passano dai suoi piedi, dopo un primo tempo al di sotto delle aspettative, il numero 8 si sveglia nella ripresa e inizia a macinare spettacolo. Al 17 st è protagonista di una giocata da capogiro finita poi sul fondo, mentre al 41 st chiude la partita con un calcio di punizione dal limite, complice a dir poco però il portiere avversario. Dopo il goal ha deciso di puntare tutte le ragazze presenti allo stadio. <strong>CASANOVA</strong></p>
<p><strong>Alessandro Martinelli 6,5</strong>: Se Mazzitelli ha il compito di impostare, il numero 28 ha il dovere di recuperare più palloni possibili e non far respirare Sestu e Cutulo. Il centrale di centrocampo si comporta meglio di Tom Cruise in “Mission Impossible” e interpreta le parole di Boscaglia nel miglior modo possibile. <strong>SCIPPATORE</strong></p>
<p><strong>Tomasz Kupisz 6</strong>: Il peggiore per quanto riguarda il Brescia, sembra aver perso la lucidità e la freschezza di una volta. Il Polacco corre tantissimo favorendo le sovrapposizioni di Venuti ma Boscaglia vuole che punti l’uomo e lo salti, mentre l’unica cosa che punta Kupisz è una bionda in Curva Nord. <strong>CACCIATORE</strong></p>
<p><strong>Alexandre Geijo 6,5</strong>: Viene posizionato in un ruolo non suo, la seconda punta. I risultati alla fine non sono poi male, lo Spagnolo raccoglie tutte le sponde di Caracciolo e fa salire continuamente la<br />
squadra giocando poi con gli esterni. Dipinge trame offensive come un vero e proprio pittore. Esce al 44 st tra gli applausi della folla di fede Bresciana. <strong>PABLO PICASSO</strong></p>
<p><strong>Carlos Embalo 7</strong>: Il giocatore Africano è in serata e lo si vede subito al 3 pt quando svetta di testa e colpisce la traversa a Iacobucci battuto. A dieci minuti dalla fine del primo tempo decide di bucare gli avversari come solo lui sa fare, cross di Venuti dalla destra e piattone a incrociare dalla sinistra, vantaggio rondinelle. Nel secondo tempo sparisce dai radar, ma quando viene chiamato in causa riesce sempre a sfondare. <strong>CONTRACCETTIVO?</strong></p>
<p><strong>Andrea Caracciolo 6,5</strong>: Il capitano della squadra di casa deve riprendere a volare facendo vedere ai suoi compagni di squadra in che modo. Al 33 pt ci prova con un bellissimo colpo di testa che Iacobucci devia miracolosamente in angolo. Gioca come al solito una grande partita di sacrificio, favorendo gli uomini in maglia blu con le sue sponde. Esce stanchissimo al 24 st al posto di Salifu. <strong>EVEREST</strong></p>
<p><strong>Amidu Salifu 6</strong>: Entra al posto di Caracciolo al 24 st per dare man forte in fase difensiva alla squadra. Boscaglia confida nella sua rapidità per le ripartenze e il numero 17 dieci minuti più tardi prova subito ad accendersi con una conclusione dal limite che termina fuori. Buona gara per il ventiquattrenne. <strong>ASSO NELLA MANICA</strong></p>
<p>Davide Marsura S.V.<br />
Giovanni Abate S.V.</p>
<p><strong>All. Roberto Boscaglia</strong>: Come un mago stupisce tutti inserendo dal primo minuto Geijo e Caracciolo, mossa azzeccata guardando il risultato e il gioco. Finalmente si accorge che Coly ha la testa da qualche altra parte oltre ad avere dei piedi discutibili, quindi sposta Castellini terzino sinistro e il risultato è ottimo. La vittoria di stasera è fondamentale per la lotta ai Playoff e per dare più serenità a tutto l’ambiente. <strong>HARRY POTTER</strong></p>
<p><strong>Virtus Entella</strong>:</p>
<p><strong>Alessandro Iacobucci 4,5</strong>: Non sappiamo se è ancora tra noi, il motivo è semplicissimo. Dopo una buona partita il numero 22 decide di chiudere il match commettendo una papera gigantesca sulla punizione di Mazzitelli al 41 st. Incolpevole sul goal dell’1-0 di Embalo, il portiere della squadra Ligure non deve impegnarsi molto, ma sul più bello alza bandiera bianca. <strong>CHI SI ARRENDE È PERDUTO</strong></p>
<p><strong>Simone Iacoponi 4,5</strong>: Partita anonima la sua. Non sale mai a dare il suo contributo alla squadra in fase offensiva, in quella difensiva è ancora peggio, Embalo decide a fine partita di fargli recapitare a casa una scatola di Moment. <strong>GIRO GIRO TONDO</strong></p>
<p><strong>Luca Ceccarelli 5,5</strong>: Partita difficilissima per il centrale vice capitano della Virtus Entella. Gli avversari da marcare sono due, Caracciolo e Geijo, non di certo nani da giardino. Il numero 5 non prende una palla alta per tutti i novanta minuti, e come se non bastasse si fa anche ammonire per proteste, saltando quindi il prossimo incontro. <strong>INGENUO</strong></p>
<p><strong>Michele Pellizzer 6</strong>: Del pacchetto difensivo è l’unico a salvarsi. La sensazione è che senza di lui stasera non sarebbe finita due a zero, ma qualcosa di più. Oltre a difendere riesce anche a impostare quando i suoi centrocampisti non vengono lasciati liberi, al 15 pt svetta su corner e sfiora la traversa trovando quasi il goal del vantaggio. <strong>PROVVIDENZIALE</strong></p>
<p><strong>Cheick Keita 5</strong>: Il cognome riporta alla mente dei buonissimi giocatori che militano nella massima serie, diciamo che lui non è ancora pronto se vogliamo essere buoni. Ci mette tanto impegno e questo è fuori discussione, però la partita di stasera lascia un grosso punto interrogativo per il numero 3 considerato di grande prospettiva. Aglietti avrà da lavorare non poco insomma. <strong>CRESCI CHE POI RIPASSO</strong></p>
<p><strong>Simone Palermo 5</strong>: Nel centrocampo in maglia bianco celeste è l’uomo che stasera sfigura di più. Assieme a Troiano ha le chiavi della squadra e infatti il due a zero finale rispecchia la partita del numero 11, negativa. Oltre a non impostare, si inserisce pochissimo e non aiuta Cutulo e Di Carmine ad aggirare la retroguardia Bresciana. <strong>Simone PalerNO</strong></p>
<p><strong>Michele Troiano 6,5</strong>: Il migliore tra i suoi compagni di squadra, per applicazione, impegno e sostanza. Il capitano è l’unico a cercare di imbastire qualche azione ragionata e a cercare la profondità, riesce anche ad andare vicinissimo al goal al 41 pt dove trova sul suo cammino un monumentale Castellini. <strong>RITENTA E SARAI FORTUNATO</strong></p>
<p><strong>Alessio Sestu 5,5</strong>: Il classe 83 mostra in campo tutta la sua esperienza. Cerca di contenere Embalo sulla sua fascia di competenza, ma quanto scopre che ha undici anni di meno, decide di dedicarsi solo alla fase offensiva cercando di trovare più volte da fuori area il goal. <strong>EVERGREEN</strong></p>
<p><strong>Aniello Cutulo 5,5</strong>: Il fantasista della squadra ospite non è nella sua migliore serata. La prima conclusione arriva al 41 pt dopo una bellissima azione corale, pallone che termina di un soffio alla destra di Minelli. Nella ripresa si occupa maggiormente di servire Caputo, quando potrebbe concludere passa il pallone e quando dovrebbe passare la sfera, calcia in malo modo. Tutto al contrario insomma. <strong>SOTTOSOPRA</strong></p>
<p><strong>Samuel Di Carmine 5</strong>: Una brutta partita per il 31 di Aglietti. Dopo aver schiacciato un pisolino per tutto il primo tempo, decide di impostare la sveglia al nono della ripresa dove per la prima e unica volta calcia verso la porta avversaria. <strong>PISOLO</strong></p>
<p><strong>Francesco Caputo 5,5</strong>: Il Bomber Entellese non ha grandi opportunità per mettersi in mostra. Come vi abbiamo fatto capire, la squadra ospite stasera aveva la testa al film su canale cinque “The best of me”. Il numero 9 deve crearsi le occasioni da solo e al 25 st si divora il pareggio dopo un rimpallo favorevole, sparando la sfera a pochi centimetri dal palo. <strong>DA SOLO CONTRO TUTTI</strong></p>
<p>Lorenzo Staiti S.V.<br />
Manuel Di Paola S.V.<br />
Hector Lafuente Otin S.V.</p>
<p><strong>All. Alfredo Aglietti</strong>: Dando un’occhiata ai risultati di questa sera e alle sconfitte di Novara e Spezia, dovrebbe mangiarsi le mani. La Virtus Entella si divora una grande occasione per andare ad occupare il sesto posto in classifica. La squadra non è mai in partita e nella seconda frazione i cambi non danno la freschezza e la lucidità che permettono la sterzata alla gara. <strong>PASSO INDIETRO</strong></p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-81900" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/04/BresciaEntella03800.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/pagellardo-brescia-virtus-entella/">PAGELLARDO BRESCIA – VIRTUS ENTELLA</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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		<title>TORNA LA VITTORIA A BRESCIA, ORA LE RONDINELLE POSSONO CREDERCI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Iacobello]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Apr 2016 23:40:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[BresciaEntella]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[serie b]]></category>
		<category><![CDATA[tribuna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una sconfitta di per sé è già difficile da dimenticare, figuriamoci un netto 6-0 che sa più di un set perso contro il migliore dei tennisti. Già perché le rondinelle devono subito rispondere alla sconfitta contro il Cagliari che peraltro non vinceva da due mesi. I play-off sembrano ormai un miraggio, ma i ragazzi di Boscaglia hanno il dovere di fare risultato contro l’Entella di Aglietti, squadra che lotta eccome per un posto là in alto. Parte bene il Brescia con una traversa dopo 3’ centrata da Embalo con un colpo di testa che ha fatto balzare fuori dal petto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una sconfitta di per sé è già difficile da dimenticare, figuriamoci un netto 6-0 che sa più di un set perso contro il migliore dei tennisti.<br />
Già perché le rondinelle devono subito <strong>rispondere alla sconfitta contro il Cagliari</strong> che peraltro non vinceva da due mesi.<br />
I play-off sembrano ormai un miraggio, ma i <strong>ragazzi di Boscaglia</strong> hanno il dovere di fare risultato <strong>contro l’Entella di Aglietti</strong>, squadra che lotta eccome per un posto là in alto.</p>
<div id="attachment_8186" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8186" class="wp-image-8186 size-full" src="http://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/04/BresciaEntella03800.jpg" alt="Brescia Entella 2-0 le squadre schierate a centrocampo" width="800" height="600" /><p id="caption-attachment-8186" class="wp-caption-text">Brescia &#8211; Entella 2-0. Le squadre schierate a centrocampo</p></div>
<p><strong>Parte bene il Brescia</strong> con una <strong>traversa</strong> dopo 3’ centrata da <strong>Embalo</strong> con un colpo di testa che ha fatto balzare fuori dal petto tutti i cuori della nord che, inoltre, ha esposto uno <strong>striscione alquanto polemico</strong> in merito alla disfatta di Cagliari.</p>
<p>Il gioco rimane frizzante per i primi 10 minuti con l’<strong>Entella</strong> che reagisce e trova un angolo con uno scatenato Sestu. Proprio su questo corner la squadra di Chiavari <strong>sfiora il vantaggio con Pellizzer</strong>.<br />
Il ritmo partita poi si abbassa e in confronto una partita di <strong>curling</strong> diventa più entusiasmante.<br />
Ma il <strong>Brescia</strong> sembra avere qualcosa in più e ci mancherebbe, davanti a un pubblico che nonostante le delusioni è sempre presente. Diciamocelo, <strong>senza Coly è tutta un’altra storia</strong> e Castellini sembra supportare bene Embalo che ha molto spazio sulla sua fascia.<br />
I cross però faticano ad arrivare e quando si hanno due attaccanti in avanti di quasi due metri (Geijo-Caracciolo) i palloni rasoterra lasciano il tempo che trovano.<br />
Non mancano però le occasioni man mano che ci si avvicina alla mezzora ed entrambe <strong>le squadre recriminano per due rigori</strong> che, in effetti, ci potevano stare. Come al solito arriva il momento nel quale le Rondinelle non sanno più giocare a calcio e sono proprio in quei frangenti che Caracciolo e i suoi soffrono maledettamente. <strong>Dalla mezzora in poi solo Entella</strong> che crea tanto, ma trova sulla sua strada un <strong>monumentale Minelli</strong> che su due situazioni di angolo devia in corner con due riflessi che di umano hanno ben poco.<br />
Non si risparmia neanche <strong>Iacobucci</strong> dopo 5 minuti sul <strong>colpo di testa di Caracciolo</strong>.<br />
Attenzione però a dare per vinto il cuore bresciano dei giocatori di casa, anche perché al <strong>36’ succede l’impensabile</strong>: cross perfetto di Venuti e piattone <strong>sinistro al volo di Embalo</strong>, è il delirio.<br />
Dal gol in poi, <strong>Embalo si accende</strong> e continua ad arare la fascia mettendo in crisi eccome Iacoponi. I biancoblù ci provano ancora, ma il secondo gol non arriva e il direttore di gara manda tutti <strong>al riposo sull’1-0</strong>.</p>
<p>Il <strong>secondo tempo</strong> inizia nel peggiore dei modi, con le due compagini che giocano un <strong>calcio aberrante</strong> e <strong>per i primi 20 minuti</strong> della ripresa non si vedono azioni degne di nota.</p>
<div id="attachment_8185" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8185" class="size-full wp-image-8185" src="http://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/04/BresciaEntella01800.jpg" alt="Brescia - Entella 2-0. Una fase del match" width="800" height="600" /><p id="caption-attachment-8185" class="wp-caption-text">Brescia &#8211; Entella 2-0. Una fase del match</p></div>
<p>E’ il <strong>Brescia</strong> comunque che sembra partire con un piglio più offensivo, ma come al solito le <strong>imprecisioni e gli errori sono innumerevoli</strong>. Embalo e Venuti garantiscono sempre tanta spinta su entrambe le fasce, però puntualmente i cross non arrivano.<br />
Prova a svegliarsi l’Entella nella seconda metà di tempo con un tiro a giro di sinistro che sfiora il palo e si spegne sul fondo. Ci riprovano ancora gli ospiti con <strong>Caputo</strong> che va <strong>vicino alla marcatura</strong> con un diagonale di destro al 25’ che <strong>fa tremare tutto il Rigamonti</strong>.</p>
<p>Tutto <strong>il resto è noia</strong> direbbe qualcuno, almeno <strong>fino al 35’ minuto</strong>.<br />
Il <strong>Brescia</strong> improvvisamente <strong>si sveglia</strong> ancora una volta e prova con delle fiammate a dare infastidire la retroguardia ospite. I tentativi si rivelano utili quando al <strong>38’ viene fischiata una punizione al limite</strong> dell’area di rigore, precisamente sul lato corto di sinistra.<br />
Sul pallone si presenta <strong>Mazzitelli</strong> che <strong>tira una ciofeca</strong> peggio del miglior Gattuso e riesce comunque a bucar<strong>e Iacobucci sul suo palo ed è 2-0</strong>.<br />
Il <strong>pubblico</strong> ora è un coro unanime di <strong>applausi verso i ragazzi di Boscaglia</strong> che sembrano aver archiviato la brutta sconfitta del turno passato. In fondo, era questo l’obiettivo di questa partita che, nonostante il risultato, non ha risparmiato sbadigli e imprecazioni.</p>
<p>Il <strong>Brescia vince 2-0</strong> e sale a quota <strong>54 a 4 giornate dalla fine</strong>.<br />
<strong>E’ obbligatorio crederci.</strong></p>
<p><strong>Brescia</strong> (4-2-3-1) Minelli; Venuti-Calabresi-Lancini-Castellini; Mazzitelli-Martinelli; Kupisz-Embalo-Geijo; Caracciolo All.Boscaglia.<br />
<strong>Virtus Entella</strong> (4-3-3) Iacobucci; Iacoponi-Ceccarelli-Pelizzer-Keita; Palermo-Troiano-Sestu; Cutolo-Caputo-Di Carmine All. Aglietti<br />
<strong>Ammoniti</strong>: Keita (Ent.)-Troiano (Ent.)-Mazzitelli (Bre)-Cutolo (Ent.)-Pellizzer (Ent.)-Ceccarelli (Ent.)<br />
<strong>Arbitro</strong>: Abisso di Palermo; ASS 1: Di Iorio di Verbania; ASS 2: Liberti di Pisa; IV UFFICIALE: Bichisecchi di Livorno</p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-81820" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/04/BresciaEntella02800.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/torna-la-vittoria-brescia-ora-le-rondinelle-possono-crederci/">TORNA LA VITTORIA A BRESCIA, ORA LE RONDINELLE POSSONO CREDERCI</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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		<title>Brescia &#8211; Virtus Entella 2-0 (vista dalla Grada)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ale Abate]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Apr 2016 23:13:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[BresciaEntella]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Gradinata]]></category>
		<category><![CDATA[serie b]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Brescia reagisce alla grande e, dopo la batosta di Cagliari, sconfigge 2-0 una diretta concorrente play-off come la Virtus Entella rientrando dunque in piena corsa per raggiungere la post-season. Vittoria meritata quella della truppa di Boscaglia, che ha giocato con grinta e concentrazione sin dalla prime battute, avendo la meglio di una squadra (l’Entella) che arrivava al Rigamonti forte di undici risultati utili consecutivi. Rispetto alla trasferta in terra sarda, i padroni di casa si presentano con il duo Caracciolo-Geijo in avanti, lasciando a riposo Morosini. Iniziano forte le Rondinelle che già al 3’ colpiscono una traversa con un [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Brescia</strong> reagisce alla grande e, dopo la <strong>batosta di Cagliari</strong>, sconfigge 2-0 una diretta concorrente play-off come la <strong>Virtus Entella</strong> rientrando dunque in piena corsa per raggiungere la post-season.<br />
Vittoria meritata quella della truppa di <strong>Boscaglia</strong>, che ha giocato con grinta e concentrazione sin dalla prime battute, avendo la meglio di una squadra (<strong>l’Entella</strong>) che arrivava al <strong>Rigamonti</strong> forte di <strong>undici risultati utili consecutivi</strong>.<br />
Rispetto alla trasferta in terra sarda, i padroni di casa si presentano con il <strong>duo Caracciolo-Geijo</strong> in avanti, lasciando a riposo <strong>Morosini</strong>.</p>
<p>Iniziano forte le <strong>Rondinelle</strong> che già <strong>al 3’ colpiscono una traversa</strong> con un colpo di testa di <strong>Embalo</strong> su cross dalla destra di <strong>Kupisz</strong>. <strong>Dopo venti minuti</strong> di marca lombarda, <strong>i chiavaresi</strong> reagiscono e <strong>in tre minuti hanno altrettante grosse occasioni</strong>: la prima al <strong>26’</strong> con un sinistro di <strong>Cutolo</strong> deviato in angolo; poi in successione con una girata al volo di <strong>Iacobucci</strong> e con un colpo di testa ravvicinato di <strong>Troiano</strong> sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma in entrambe le occasioni è <strong>bravissimo Minelli</strong> a dire di no.</p>
<p>Il Brescia, tenuto in piedi dal proprio portiere, si rifà vedere in avanti al <strong>33’</strong> con un <strong>girata aerea di Caracciolo</strong> deviata in corner da un attento <strong>Iacobucci</strong>.</p>
<p><strong>Tre minuti più tardi</strong> arriva il vantaggio: azione prolungata sulla destra, cross di Venuti e piattone al volo di <strong>Embalo</strong> che si infila nell’angolino basso alle spalle dell’estremo difensore ospite. <strong>1-0 e squadre negli spogliatoi</strong>.<br />
Chi si aspettava di vedere una reazione dei liguri nel secondo tempo rimane deluso; sono anzi i padroni di casa ad avere il pallino del gioco, con gli ospiti invece chiusi nella loro metà campo.<br />
<strong>Al 58’</strong> ci prova <strong>Venuti</strong> con un destro da fuori area che si spegne sul fondo. L’Entella si presenta dalle parti di Minelli con un s<strong>inistro a giro di Cutolo</strong>, che non crea però problemi al portiere rezzatese.<br />
L’unica vera occasione degli ospiti arriva al <strong>70’</strong>: <strong>Caputo</strong> raccoglie palla a centro area e, spalle alla porta, riesce a girarsi calciando di <strong>destro a fil di palo</strong>.<br />
<strong>Boscaglia</strong> si difende togliendo Caracciolo ed Embalo e inserendo al loro posto <strong>Salifu</strong> e <strong>Marsura</strong>. All’<strong>80’</strong> il gol che chiude la contesa: punizione dal lato corto di sinistra dell’area di rigore, <strong>Mazzitelli</strong> calcia centrale ma <strong>Iacobucci</strong> compie una vera e propria <strong>papera</strong> mandando la sfera alle proprie spalle. <strong>2-0</strong> e tre punti fondamentali per il Brescia che, dopo le due pessime trasferte in riva al Tirreno (Trapani e Cagliari), <strong>sabato</strong> spera di trovare vento favorevole <strong>all’Adriatico di Pescara</strong>.</p>
<p>Tabellino:</p>
<p><strong>Brescia</strong> (4-4-2): Minelli; Venuti, Lancini, Calabresi, Castellini; Kupisz, Mazzitelli, Martinelli, Embalo (81’ Marsura); Geijo (89’ Abate), Caracciolo (69’ Salifu). (Arcari, Coly, Camilleri, Morosini, Dall’Oglio, Rosso). All: Boscaglia.</p>
<p><strong>Entella</strong> (4-3-1-2): Iacobucci; Iacoponi, Ceccarelli, Pellizzer, Keita; Palermo (76’ Di Paola), Troiano (80’ Otin), Sestu (65’ Staiti); Cutolo; Caputo, Di Carmine. (Paroni, Volpe, Benedetti, Sini, Belli, Dany Mota). All: Aglietti.</p>
<p><strong>Marcatori</strong>: 36’ Embalo, 85’ Mazzitelli.<br />
<strong>Ammoniti</strong>: Keita, Troiano, Mazzitelli, Cutolo, Pellizzer, Ceccarelli.</p>
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<div id="attachment_8183" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8183" class="size-full wp-image-8183" src="http://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/04/Brescia-Entella-bisio800.jpg" alt="Il Bisio" width="800" height="1422" /><p id="caption-attachment-8183" class="wp-caption-text">Il Bisio</p></div>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-81790" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/04/Brescia-Entella-Grada800.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/brescia-virtus-entella-2-0-vista-dalla-grada/">Brescia &#8211; Virtus Entella 2-0 (vista dalla Grada)</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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		<title>IL PAGELLARDO DI BRESCIA &#8211; NOVARA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alfredo Novello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Mar 2016 23:32:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>BRESCIA: Stefano Minelli 6: Salva il risultato su Corazza al 32&#8242; pt con un volo sulla sua destra, per il resto del primo tempo si conta le dita delle mani. Nella ripresa tanta sofferenza e il classe 94 se la vede brutta in diverse occasioni, soprattutto quando Galabinov spara in curva il match point. SOPRAVVISSUTO Lorenzo Venuti 5: Non sale mai a dare il suo contributo alla manovra Bresciana, in difesa qualcosina meglio, ma non è un caso che i pericoli maggiori arrivino anche dalla sua fascia. LORENZO IL MAGNIFICO ? AH NO Antonio Caracciolo 6.5: Come al solito gran partita del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>BRESCIA</strong>:</h2>
<p><strong>Stefano Minelli 6</strong>: Salva il risultato su Corazza al 32&#8242; pt con un volo sulla sua destra, per il resto del primo tempo si conta le dita delle mani. Nella ripresa tanta sofferenza e il classe 94 se la vede brutta in diverse occasioni, soprattutto quando Galabinov spara in curva il match point. SOPRAVVISSUTO</p>
<p><strong>Lorenzo Venuti 5</strong>: Non sale mai a dare il suo contributo alla manovra Bresciana, in difesa qualcosina meglio, ma non è un caso che i pericoli maggiori arrivino anche dalla sua fascia. LORENZO IL MAGNIFICO ? AH NO</p>
<p><strong>Antonio Caracciolo 6.5</strong>: Come al solito gran partita del capitano, ha un osso durissimo come Galabinov da fermare ma non si crea problemi e lo affronta con determinazione. Qualche chiusura decisiva sul pacchetto offensivo Novarese, come al 31&#8242; st. Nettamente il migliore in campo della squadra di Boscaglia. #SEMPRESULPEZZO</p>
<p><strong>Edoardo Lancini 6.5</strong>: Il compagno di reparto di Caracciolo non sfigura, anzi, affianca il suo capitano come se dovesse proteggerlo, si aspetta un assegno a fine partita per il lavoro svolto quasi alla perfezione. Giustamente in due contro uno è più facile, come dargli torto. TI SPETTO AL VARCO</p>
<p><strong>Racine Coly 4</strong>: Primo tempo tutto in difesa per il terzino destro di Boscaglia, al 5&#8242; pt ci prova di testa ma verso la sua porta realizzando quasi un gran goal, per il resto della partita il numero 4 è in ombra, come al solito, e di fatti al 10&#8242; st lascia il terreno di gioco. #MAIUNAGIOIA</p>
<p><strong>Alessandro Martinelli 5</strong>: Il centrocampista delle &#8220;rondinelle&#8221; gioca una brutta gara, il lavoro di interdizione e di impostazione lo realizzano i difensori, a modo loro, e questa prova il brutto lavoro del classe 93. Sicuramente gioca meglio in fase difensiva, ma nella ripresa assieme a tutta la squadra si fa schiacciare troppo. SCHIACCIANOCI</p>
<p><strong>Jacopo Dall&#8217;Oglio 5</strong>: Male malissimo per il centrocampista che ha il compito di sostituire Mazzitelli. Invisibile per tutta la partita come i suoi capelli, non riesce neanche ad impostare come si deve e quindi Boscaglia al 27&#8242; st decide di inserire Caracciolo. VITTIMA SACRIFICALE</p>
<p><strong>Tomasz Kupisz 5,5</strong>: il ragazzone from Polonia corre sempre tantissimo, questa volta però in fase offensiva non si trasforma in assist-man e neanche in goleador, sprecando quindi il gran lavoro svolto sulla fascia destra. A fine gara finisce la benzina e non arriva dunque alla meta. CENTOMETRISTA</p>
<p><strong>Leonardo Morosini 5,5</strong>: Il fantastista ha un compito difficile e infatti non riesce mai a rendersi pericoloso, solo al<span class="Apple-converted-space">  </span>43&#8242; pt prova con una bella progressione rincorso da Dickmann come se gli avesse rubato le caramelle. Nella ripresa al 2&#8242; st ci prova dai venti metri con lo specchio della porta libero, ma spara in bocca a Da Costa. #moroNO</p>
<p><strong>Carlos Embalo 5</strong>: Il numero 11 è poco incisivo e oltre a qualche spunto non sembra creare grandi problemi alla retroguardia in maglia bianca. Nella ripresa non tocca quasi palla ma Boscaglia decide di tenerlo in campo sperando in qualche ripartenza da ghepardo, non è serata, Venerdi è già passato. FATTO SERATA?</p>
<p><strong>Alexandre Geijo 5</strong>: Tocca per la prima volta il pallone al 42&#8242; pt di testa, spedendo la sfera facile facile a Da Costa, quattro minuti più tardi ha sempre sulla fronte il possibile vantaggio, schiacchia la traiettoria e la palla fa la barba al palo. Nella ripresa non ricordiamo azioni che lo coinvolgano. CI SEI O NON CI SEI?</p>
<p><strong>Paolo Castellini 5,5:</strong> Entra al 10&#8242; st e ha il dovere di fare meglio rispetto a Coly, compito molto facile, anche se a dir la verità il Brescia continua a soffrire sulla sinistra. Per sua fortuna la partita termina in parità, Boscaglia era pronto negli spogliatoi. FIDUCIA RIPAGATA (QUASI)</p>
<p><strong>Andrea Caracciolo 5</strong>: Entra al 18&#8242; st al posto di uno spentissimo Morosini, fa a spallate più di un rugbista ma non sfrutta la sua statura come Galabinov. La prima sponda arriva solo al 48&#8242; st e ormai è troppo tardi. Non tocca molti palloni anche perchè il Brescia per tutta la ripresa subisce il gioco del Novara. AIRONE DOVE SEI VOLATO?</p>
<p><strong>Amidu Salifu SV</strong></p>
<p><strong>All. Sig. Roberto Boscaglia 5,5</strong>: Schiera in campo una buona formazione, e nei primi 45 minuti i fatti lo dimostrano. Nella ripresa la squadra non rende più anche per merito degli avversari, mischia le carte ma il risultato è lo stesso, poche idee. GIOCOLIERE</p>
<h2><strong>NOVARA</strong>:</h2>
<p><strong>David Manuel Da Costa 6</strong>: Sembra più un libero, gioca sempre fuori porta, un solo vero pericolo al 46’ pt dove guarda e prega che la palla esca. Per tutta la ripresa resta a guardare da lontano i suoi compagni alla ricerca del goal vittoria. CANNOCCHIALE</p>
<p><strong>Marco Davide Faraoni 6</strong>: Al 6 pt ci prova dalla sinistra, palla fuori non di molto. Nel primo tempo pensa più a difendere gli attacchi Bresciani e non spinge quasi mai. Nella ripresa si alza e attacca di continuo sulla fascia destra, crossando dei palloni molto interessanti per le sue punte. Lo scuola Inter tutto sommato è autore di una buona partita ma ha ancora molto da imparare. STUDENTE</p>
<p><strong>Magnus Troest 6</strong>: Gioca una bellissima partita assieme al suo assistente Mantovani, il Brescia centralmente non sfonda ed è anche merito suo. Una sola sbavatura al 46’ su Geijo che poteva costare caro. Nel secondo tempo gioca a praticamente quasi a metà campo e sventa le ripartenze dei Lombardi. “MAGNO” TROEST</p>
<p><strong>Andrea Mantovani 6,5</strong>: Potenziale occasione al 3’ pt su corner dove spara alto dopo alcuni rimpalli nell’area piccola. Per tutta partita non fa respirare Geijo manco fosse Solfato impossibile da respirare, quando entra Caracciolo al posto di rischiare qualcosa di più, rischia meno, partita perfetta. GAS TOSSICO</p>
<p><strong>Cristian Dell&#8217;Orco 6</strong>: partita eroica la sua, difende, corre, attacca e soprattutto riesce anche ad impostare con qualche lancio perfetto verso Galabinov, nel primo tempo è tra i pochi a salvarsi. Nella ripresa attacca con continuità come Faraoni anche se i maggiori pericoli per i ragazzi di Boscaglia sono per via centrale o sulla destra. SHREK</p>
<p><strong>Lorenzo Maria Dickmann 6</strong>: Buona partita per il numero 24 del Novara, ma più che una punta sembra un difensore, infatti al 43&#8242; pt realizza un recuperò meraviglioso su Morosini lanciato in contropiede quasi a tu per tu con Da Costa. In fase offensiva è più innoquo di una formica, almeno nel primo tempo. Nella ripresa riesce a trovare più spazio ma è poco incisivo e quindi abbandona il campo al 16&#8242; st. &#8220;Z&#8221; LA FORMICA</p>
<p><strong>Nicolas Viola 5</strong>: Il peggiore tra i suoi compagni di squadra, non riesce ad impostare come dovrebbe e il suo compito in fase di costruzione lo assume Casarini. Nella ripresa migliora, ma è tutto dovuto al netto calo fisico Bresciano e all’insistenza dei suoi compagni in attacco. RIMANDATO CON CINQUE</p>
<p><strong>Federico Casarini 5,5</strong>: Nel primo tempo quasi invisibile, cerca di impostare e verticalizzare per i suoi 3 attaccanti ma la difesa Bresciana si comporta con ordine. Il centrocampista centrale nel secondo tempo si sveglia e sembra un altro giocatore, riuscendo anche a dar fastidio con qualche inserimento. LA RINASCENTE</p>
<p><strong>Pancrazio Paolo Faragò 6,5</strong>: Del tridente offensivo di Baroni oltre a Galabinov è colui che si comporta meglio, già nel primo tempo sfonda sulla destra e Coly non ci capisce nulla, non a caso a inizio ripresa arriva il cambio tanto voluto anche dalla tifoseria Bresciana. Il secondo tempo di Faragò è perfetto, dove anche con Castellini riesce a sfondare e a creare non pochi pericoli al Brescia. SCARDINATORE</p>
<p><strong>Andrey Galabinov 6.5</strong>: L&#8217;ariete è il più cercato in assoluto, con le sue sponde mette continuamente in apprensione la retroguardia in maglia blu. Sono molte di più le occasioni che si crea nella ripresa, come quella al 19&#8242; st: stop al volo con una magia, controlla la sfera e si porta a tu per tu con il portiere Bresciano, poi incredibilmente calcia alle stelle e sciupa l’occasione più ghiotta della partita. Resta comunque positiva la sua partita. CARROARMATO</p>
<p><strong>Simone Corazza</strong>: Il più pericoloso nella prima frazione di gioco, sembra un ape che ogni qual volta viene presa in causa fa molto male. Nella ripresa continua nella sua ricerca al miele, anche se non riesce a trovare assieme ai suoi compagni, nonostante 45 minuti all’arrembaggio, il goal vittoria. APE MAIA</p>
<p><strong>Enis Nadarevic</strong>: Entra al 16&#8242; st ma l&#8217;unico squillo arriva al 47&#8242; della ripresa quando cicca da venticinque metri il pallone che incredibilmente assume una traiettoria strana e va quasi a baciare la parte superiore della traversa a Minelli battuto. #SPACOBOTILIA</p>
<p><strong>Felice Evacuo SV<br />
</strong><br />
<strong>All. Sig. Marco Baroni</strong>: Dopo un primo tempo non giocato ad alti livelli e soprattutto non da terza in classifica, nella ripresa motiva al massimo i suoi e di fatto entrano con un’altra mentalità, l’obbiettivo è portare a casa i tre punti. Con sfortuna e anche imprecisione la missione non riesce, ma il tecnico Piemontese può dormire sonni tranquilli, i play off stanno arrivando. L’ATTESA STA FINENDO</p>
<p>Immagine di copertina da <a href="http://www.bresciaingol.com/news.asp?id_news=25654" target="_blank">www.bresciaingol.com</a></p>
<p><a href="http://www.odiopiccolo.com/brescia-novara-vista-dalla-triba/" target="_blank">Leggi la cronaca della partita vista dalla tribuna</a><br />
<a href="http://www.odiopiccolo.com/brescia-novara-vista-dalla-grada/" target="_blank">Leggi la cronaca della partita vista dalla gradinata</a></p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-77390" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/03/Caracciolo-Antonio-Pagellardo.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/pagellardo-brescia-novara/">IL PAGELLARDO DI BRESCIA &#8211; NOVARA</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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		<title>BRESCIA &#8211; NOVARA (VISTA DALLA TRIBA)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Iacobello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Mar 2016 23:25:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[brescia-novara]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La primavera è arrivata, ma il Brescia fa capire che in casa sua è ancora profondo, freddissimo inverno. La squadra di Boscaglia gioca un gioco aberrante e davanti crea pochissimo. Non che il Novara faccia meglio, ma ovviamente oggi gli osservati numeri uno erano Geijo e compagni. Si gioca come al solito in una bolgia pazzesca, ma i 22 campo non ripagano la grande cornice di pubblico presente al Rigamonti. Poche e rivedibili idee e quelle che vengono poi messe in campo non danno gli effetti sperati. Gli attacchi non attaccano e le difese hanno comunque vita facile. Nessuna squadra [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La primavera è arrivata, ma il <strong>Brescia</strong> fa capire che in casa sua è ancora profondo, freddissimo inverno. La squadra di <strong>Boscaglia</strong> gioca un gioco aberrante e davanti crea pochissimo. Non che il <strong>Novara</strong> faccia meglio, ma ovviamente oggi gli osservati numeri uno erano <strong>Geijo</strong> e compagni. Si gioca come al solito in una bolgia pazzesca, ma i 22 campo non ripagano la grande cornice di pubblico presente al Rigamonti. Poche e rivedibili idee e quelle che vengono poi messe in campo non danno gli effetti sperati. Gli attacchi non attaccano e le difese hanno comunque vita facile. Nessuna squadra ha predominato sull’altra, ma forse ai punti il Novara avrebbe sicuramente meritato di più. Andiamo a leggere lo svolgimento del match:</p>
<p>Parte bene il Brescia con le iniziative di <strong>Morosini</strong> ed <strong>Embalo</strong>, ma le occasioni più chiare le ha la squadra di <strong>Baroni</strong> che quando si riversa nella metacampo delle “Rondinelle” crea qualche grattacapo a Boscaglia e ai suoi ragazzi. Passato il quarto d’ora è il Brescia che sembra poter passare in vantaggio soprattutto grazie al gioco più frizzante e attivo nei 20 metri. Embalo è il giocatore più cercato e sempre il numero 11 deve cercare con le sue giocate di riprendersi la fiducia dei tifosi. E’ un Brescia più spigliato e anche forse più spensierato che però in difesa in certi frangenti lascia spiragli ai contropiedi novaresi capitanati dallo stoico <strong>Galabinov</strong>. Il match è fondamentale per le due squadre e la tifoseria bresciana ancora da due ore prima inneggiava ai proprio beniamini. C’è voglia di calcio a Brescia e l’ambiente al Rigamonti è come al solito caldissimo. Ci prova sempre la squadra di casa, ma dietro i ragazzi di Baroni chiudono bene e <strong>al 26’</strong> del primo tempo <strong>Troest</strong> si inventa una chiusura degna del miglior portinaio del circondario. La partita cala intorno alla mezzora e i fantasmi del match horror contro l’Ascoli si fanno rivedere. Qualche giocata delle “Rondinelle” provano ad accendere il match <strong>dal 30’ in poi</strong>, ma Embalo, <strong>Morosini</strong> e <strong>Kupisz</strong> fanno veramente fatica a trovare lo spiraglio giusto. Anche il Novara non esprime un calcio frizzante, tutt’altro, ma sfrutta eccome la fisicità di Galabinov che spinge, lotta e corre. <strong>Al 35’ Minelli</strong> è chiamato al miracolo sul colpo di testa di <strong>Corazza</strong> e il portierino riceve l’applauso di tutto lo stadio. Il finale di primo tempo poi si rivela “thrilling” con azioni discrete sia da una parte, sia dall’altra, ma la verità è che nessuno riesce a prevalere e si va al riposo tra la noia generale.</p>
<p>Il secondo tempo inizia sulla falsa riga del primo. Poche, pochissime emozioni condite da epiteti poco gentili nei confronti dei 22 in campo. Boscaglia prova a scuotere i suoi e butta nella mischia un altro giocatore che in B ha giocato poco, <strong>Andrea Caracciolo</strong>. <strong>Al 20’</strong> minuto di gioco, il Novara si mangia un gol pazzesco con Galabinov che spara alle stesse solo contro il minuscolo Minelli. Il tifo ci crede eccome, anche quello di stampo novarese, ma in campo i valori e le qualità si dimostrano per quelle che sono e la vittoria lontana contro il Crotone è ormai un miraggio. Un pareggio per questo Brescia sarebbe più inutile di un semaforo rosso di GTA anche perché le avversarie comincerebbero ad scappare via. La troppa voglia di fare trae in inganno le due compagini che con più semplicità e calma potrebbero per lo meno tirare in porta, ma sembra veramente chiedere troppo ai due fronti offensivi. Quello che è sicuro è che le due squadre non stanno disputando il match perfetto, ma qui ci si accontenterebbe di qualche tiro in più. Zero idee e<strong> al 30’</strong> la stanchezza comincia a farsi sentire… ci mancava solo questa! Man mano che ci si avvicina alla fine del match si sentono dagli spalti qualche mormorio, colorito e non. Non cambia la solfa in campo con due squadre senza idee e, almeno in questa partita, senza qualità. Ci prova ancora il Novara che in teoria in questo secondo tempo meritava qualcosa in più, ma gli attacchi sporadici si dimostrano veri e proprio fuochi di paglia. <strong>Finisce 0-0</strong> e nessuno, né da una parta, né dall’altra può recriminare. Brescia e Novara hanno giocato una partita ai limiti del guardabile e i ragazzi di Boscaglia dovranno rimediare subito nella prossima partita che, guarda caso, si giocherà contro il Trapani per un altro scontro diretto. Se questo è lo spirito meglio non spendere neanche i soldi del volo.</p>
<p><strong>TABELLINO BRESCIA &#8211; NOVARA 0-0</strong></p>
<p><strong>Brescia</strong> (4-2-3-1) Minelli; Venuti-Caracciolo Ant.-Lancini-Coly; Martinelli-Dall’Oglio; Kupisz-Morosini-Embalo; Geijo. All. Boscaglia.</p>
<p><strong>Novara</strong> (4-3-3) Da Costa; Faraoni-Troest-Mantovani-Dell’Orco; Dickmann-Viola-Casarini; Corazza-Galabinov-Faragò. All. Baroni.</p>
<p><strong>Ammoniti</strong>: Embalo (Bre.) 38’ pt. – Dall’Oglio (Bre) 25’ st. – Viola (Nov.) 91’ st.</p>
<p><a href="http://www.odiopiccolo.com/pagellardo-brescia-novara/">Leggi il pagellardo di Alfredo Novello</a><br />
<a href="http://www.odiopiccolo.com/brescia-novara-vista-dalla-grada/">Leggi la cronaca della partita vista dalla gradinata</a></p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-77430" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/03/brescia-novara-triba_cop.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/brescia-novara-vista-dalla-triba/">BRESCIA &#8211; NOVARA (VISTA DALLA TRIBA)</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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