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	<title>bresciacalcio Archivi - odiopiccolo</title>
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	<description>diamo voce ai bresciani</description>
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		<title>114 anni non falliscono. Mai.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Banzola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jul 2025 17:53:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brescia Dentro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>114 anni di storia biancoazzurra Malaga &#8211; Luglio 2025 Il caldo è opprimente, ma non come in città. Il sole picchia in Costa del Sol, ma si sta decisamente meglio che a Brescia. Persino quando Sergio Scariolo, il più illustre dei 14.000 italiani residenti in questa parte di Andalucía, un po&#8217; mi sfotte perché mi avventuro nelle ore più calde nella sua città adottiva (Sergio, quando sei in giro con 3 donne puoi giusto decidere che vino/birra bere. Forse.), riesco a non patire troppo il solleone. Una scoperta inaspettata: Coolligan Il porto turistico di Malaga mi accoglie per il pranzo, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>114 anni di storia biancoazzurra</h1>
<h2>Malaga &#8211; Luglio 2025</h2>
<p>Il caldo è opprimente, ma non come in città. Il sole picchia in Costa del Sol, ma si sta decisamente meglio che a Brescia.</p>
<p>Persino quando <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sergio_Scariolo" target="_blank" rel="noopener">Sergio Scariolo</a>, il più illustre dei 14.000 italiani residenti in questa parte di Andalucía, un po&#8217; mi sfotte perché mi avventuro nelle ore più calde nella sua città adottiva (Sergio, quando sei in giro con 3 donne puoi giusto decidere che vino/birra bere. Forse.), riesco a non patire troppo il solleone.</p>
<h2>Una scoperta inaspettata: Coolligan</h2>
<p>Il porto turistico di Malaga mi accoglie per il pranzo, regalandomi la vista di qualche panfilo da brivido. E mentre il resto della famiglia entra ed esce da tutti i negozietti (ma quanti diavolo di Ale-Hop ci sono?), uno attira la mia attenzione.</p>
<p>Si chiama <strong>Coolligan</strong>, ed è uno dei punti vendita di un brand iberico che si dedica alla riproduzione di qualità di maglie d&#8217;epoca di squadre di calcio. Nazionali, team iberici ma non solo, anche italiani: un brand che gioca con le emozioni ed i ricordi. Anche di noi bresciani, sebbene Coolligan a catalogo non abbia nulla delle rondinelle.</p>
<h2>Uno scatto che racconta tutto</h2>
<p>Mentre guardo a destra e a manca, l&#8217;occhio cade su una fotografia, posta in alto, in una posizione un po&#8217; fuori portata degli sguardi. Oddio di foto è pieno questo negozio. Giocatori e &#8220;camisetas&#8221; degli anni &#8217;70/&#8217;80.</p>
<p>La foto in oggetto colpisce la mia attenzione, e non solo perché ritrae un ingresso nel tunnel che porta agli spogliatoi di una leggenda come Michel Platini. La foto in bianco e nero ha un dettaglio in colore: il retro della maglia del giocatore che sta rientrando negli spogliatoi assieme al francese.</p>
<p>È azzurra, con il numero 10 stampato. Quel carattere mi è familiare. Resto lì, imbambolato. Scatto una foto, zoomo. Ma mi era già tutto chiaro.</p>
<h2>Il ricordo del 1987</h2>
<p>Stadio Comunale di Torino, <a href="https://www.odiopiccolo.com/nostalgia-brescia-serie-a-1986-87/" target="_blank" rel="noopener">stagione 1986/87</a>. Partita d’addio di Michel Platini. Di fronte il Brescia, a cui serve un punto per non retrocedere. L’Empoli gioca a Como, ed è lì, a -1.</p>
<p>Veniamo da due sconfitte rovinose: il 4-1 con l’Hellas e l’1-2 casalingo contro l’Ascoli. Alla radio, a casa, ascolto con ansia. Papà non se l’è sentita di portarmi dopo l’esperienza del Bentegodi.</p>
<p>Quella foto: <strong>Evaristo Beccalossi</strong> che rientra accanto a Michel Platini. Forse quelli di Coolligan pensavano a Maradona, ma per noi bresciani, quella scena è l’inizio di una fine.</p>
<h2>Una storia di alti e bassi</h2>
<p>Ad un occhio inesperto, sembrerebbe una scena da lieto fine. Ma se sei bresciano, sai che l’happy ending non è mai scontato. Le promozioni, la salvezza del 1969, l’anglo-italiano, il periodo di Baggio&#8230; a ogni luce, un’ombra.</p>
<p>Dopo Wembley, una Serie A da incubo. Dopo Pep Guardiola e Roberto Baggio, un Rigamonti vuoto. Guardo la fotografia, appesa al muro, mentre la ragazza del negozio pensa che io sia impazzito.</p>
<h2>Quel gol, quella retrocessione</h2>
<p>2-2, il risultato perfetto. Basterebbe per lo spareggio. Ma l’Empoli vince. E al minuto 78, Ivano Bonetti segna. Il Brescia retrocede.</p>
<p>Una beffa assurda. Pensare che 38 anni dopo quella società sia stata cancellata dal mondo del calcio professionistico fa male.</p>
<h2>114 anni di Brescia Calcio</h2>
<p>L’età mi impone una reazione razionale, non più le lacrime del 17 maggio. Ma la rabbia resta. Rabbia e impotenza.</p>
<p><strong>114 anni</strong> di storia, spesso sfortunata e maledetta, se ne sono andati. 114 anni di cui io ne ho vissuti un bel po&#8217;, come tanti di noi e di voi.</p>
<h2>Un’eredità che nessuno potrà toccare</h2>
<p>Tieniti stretto ciò che è stato: non c’è corte, tribunale o presidente che potrà mai portartelo via. Che si tratti di una promozione, di una vittoria o di una retrocessione ingiusta.</p>
<p>Con le lacrime annesse.</p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-175010" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2025/07/Copertina114anni-beccalossi-platini.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/114-anni-non-falliscono-mai/">114 anni non falliscono. Mai.</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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		<title>Diego Armando Maradona</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Banzola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2020 13:43:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Nostalgia Brescia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>14 settembre 1986, domenica. Una domenica come tante, forse. Per chi ama il Brescia non lo fu; le rondinelle erano all’esordio in serie A, dopo una cavalcata che aveva portato gli uomini di Pasinato dalla C alla A in due stagioni. In panchina c’è un altro allenatore però: in campo al Rigamonti si sfidano Brescia e Napoli. In città non si parla d’altro, e visto che la serie A manca dal 1981 la cosa è comprensibile: nel mezzo il dramma della doppia retrocessione e poi la resurrezione nella massima serie. Lo stadio di Mompiano è pronto ad ospitare la sfida [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>14 settembre <a href="http://www.odiopiccolo.com/nostalgia-brescia-serie-a-1986-87/">1986</a>, domenica.<br />
Una domenica come tante, forse. Per chi ama il Brescia non lo fu; le rondinelle erano all’<a href="http://www.odiopiccolo.com/nostalgia-brescia-serie-a-1986-87/">esordio in serie A</a>, dopo una cavalcata che aveva portato gli uomini di <strong>Pasinato</strong> dalla C alla A in due stagioni.<br />
In panchina c’è un altro allenatore però: in campo al <strong>Rigamonti</strong> si sfidano <strong>Brescia e Napoli</strong>. In città non si parla d’altro, e visto che la serie A manca dal 1981 la cosa è comprensibile: nel mezzo il dramma della doppia retrocessione e poi la resurrezione nella massima serie.</p>
<p>Lo <strong>stadio di Mompiano</strong> è pronto ad ospitare la sfida tra la squadra del<strong> presidente Baribb</strong>i e del <strong>presidente Ferlaino</strong>: capienza ufficiale 30.000 spettatori, sugli spalti 33.000, con la piaga dei biglietti falsi e dei bagarini, debellata negli anni successivi e che in quest’anno di <em>Covid</em> fa sorridere al pensiero di un impianto sportivo con così tanta gente. La <em>triumplina</em> è uno spettacolo con i colori delle squadre che si fondono a creare un unico fiume biancazzurro.<br />
Allo stadio ci sono state delle modifiche, arrivo per tempo con papà: con lui ho imparato ad entrare prima e ad uscire con tanta calma. Tanto c’è traffico ed uscire prima della fine della partita che senso avrebbe? Accanto alla tribuna laterale hanno aperto un bar nuovo: entro vedendo quelli che sono diventati negli anni volti conosciuti di vicini di posto di tribuna.</p>
<p>E <strong>all’improvviso arriva il mio idolo</strong>: dalle scalette del piano superiore dello stadio sbuca <strong>Roberto Aliboni</strong>: già cambiato. Maglia da gioco, pantaloncini, scarpini e guantoni sotto il braccio. “Fammi un caffè. Bello forte” ordina in mezzo a una selva di volti straniti. “Roberto, ma cosa fai qui?” Gli chiede mio papà “Tra 20’ c’è il fischio di inizio”. Roberto ha una cera non proprio delle migliori. “Professore” fa il <em>portierone</em> del Brescia “Ma lei ha presente cosa vuol dire giocare contro il Napoli? È una settimana che qualsiasi giornale io prenda si parla di <strong>Maradona</strong>, qualsiasi canale televisivo parla di lui. È un incubo: non dormo da una settimana.<br />
L’ho visto nel riscaldamento e mi sono detto che avevo bisogno di un caffè”.</p>
<div id="attachment_17043" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-17043" class="wp-image-17043 size-full" src="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2020/11/Aliboni-Maradona.jpg" alt="" width="1000" height="798" /><p id="caption-attachment-17043" class="wp-caption-text">Dal profilo facebook di Roberto Aliboni</p></div>
<p>Certo che esordire in serie A a 31 anni e trovarsi di fronte <em>Dieguito</em> dev’essere stato devastante; ad ogni modo <strong>Aliboni</strong> finisce il suo caffè saluta tutti, me &#8211; portiere della squadra di quinta elementare &#8211; compreso, e sparisce nelle scalette che lo inghiottiscono verso il tunnel dello stadio.</p>
<p>Raggiungiamo i nostri posti a fatica, tifosi partenopei ovunque e gemellaggio (che verrà rotto al ritorno, e non certo per colpa degli ultras nostrani) tra le due tifosere: entrano le squadre in campo, e <strong>quando la maglia numero 10 del Napoli mette piede sul terreno del Rigamonti, scoppia un boato</strong>.</p>
<p>Partita da inizio stagione, il Brescia paga lo scotto dell’emozione della prima volta per tanti: bomber Gritti è fuori per un bel po&#8217; e ci si deve arrangiare. Nemmeno il tempo di rientrare negli spogliatoi e Bagni serve un pallone d’oro a Maradona al limite. Maradona ne lascia sul posto due, serpentina dentro l’area di rigore e sinistro imparabile per <strong>Aliboni</strong>. <a href="http://www.odiopiccolo.com/quando-maradona-d10s-segno-al-rigamonti/">È il minuto numero 41: la partita finirà così, con pochi altri lampi</a>.</p>
<p><strong>D10S</strong> si era manifestato anche a Brescia, l’unica volta che giocò da queste parti. Il 25 novembre 2020 se n’è andato un simbolo del nostro calcio: lasciate perdere il contorno. Parliamo del calciatore che tutti abbiamo amato ed odiato, quello di <strong>Mexico 86</strong>, <strong>Italia 90</strong>, <strong>Usa 94</strong>; quello che ha portato lo <strong>scudetto a Napoli</strong>.<br />
Gli scudetti, pardon. La coppa Uefa. Non mi interessa la sua vita fuori dal rettangolo di gioco, ma quello che riusciva a fare in campo. Anche con un’arancia, come in un riscaldamento pre Milan-Napoli.</p>
<p>Per chi è nato negli anni 60/70 ed ama il calcio, <strong>Maradona è stato qualcosa di irripetibile</strong>, un riferimento (sportivo, non fate allusioni del kaiser). Per questo quando abbiamo ricevuto la notizia della sua morte, ci siamo intristiti; perché con lui se ne va una parte della nostra vita.</p>
<p>Tutto il resto non mi interessa. <strong>Riposa in pace, D10S.</strong></p>
<p>Ti potrebbe interessare anche anche <a href="https://www.odiopiccolo.com/quando-maradona-d10s-segno-al-rigamonti/">Quando Maradona (D10S) segnò al Rigamonti</a></p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-170400" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2020/11/Diergo-Armando-Maradona.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/diego-armando-maradona/">Diego Armando Maradona</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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		<title>Il Brescia visto dalla grada. Addio play-off</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ale Abate]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Apr 2016 18:08:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un rigore di Galano al 90’ chiude con tre giornate di anticipo il campionato del Brescia. Con cinque punti da recuperare (in attesa di Cesena-Pro Vercelli) dalla zona playoff, le Rondinelle vedono così svanire quel sogno rincorso negli ultimi mesi. Onore al Vicenza che si presentava al Rigamonti alla disperata ricerca di punti salvezza e, ben messo in campo da mister Lerda, ha meritato la vittoria dominando per buona parte del match. L’unica attenuante che si può dare ai padroni di casa è l’emergenza con cui Boscaglia ha dovuto fare i conti a centrocampo; assenti Mazzitelli, Salifu e Dall’Oglio, è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un <strong>rigore di Galano</strong> al 90’ chiude con tre giornate di anticipo il campionato del Brescia. Con cinque punti da recuperare (in attesa di Cesena-Pro Vercelli) dalla zona playoff, <strong>le Rondinelle vedono così svanire quel sogno</strong> rincorso negli ultimi mesi.<br />
Onore al Vicenza che si presentava al Rigamonti alla disperata ricerca di punti salvezza e, ben messo in campo da <strong>mister Lerda</strong>, ha meritato la vittoria dominando per buona parte del match. L’unica attenuante che si può dare ai padroni di casa è l’emergenza con cui <strong>Boscaglia</strong> ha dovuto fare i conti a centrocampo; <strong>assenti</strong> <strong>Mazzitelli</strong>, <strong>Salifu</strong> e <strong>Dall’Oglio</strong>, è stato <strong>Lancini</strong> a far <strong>coppia</strong> con il rientrante <strong>Martinelli</strong> in mediana.</p>
<div id="attachment_8376" style="width: 1210px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8376" class="wp-image-8376 size-full" src="http://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/04/Brescia-Vicenza03.jpg" alt="Brescia-Vicenza 0-1" width="1200" height="900" /><p id="caption-attachment-8376" class="wp-caption-text">Il Brescia visto dalla grada</p></div>
<p><strong>Dopo trenta secondi</strong> dal fischio d’inizio è però il <strong>Brescia</strong> a rendersi <strong>pericoloso</strong> con <strong>Martinelli</strong> che, servito da Morosini, manda a lato dal dischetto del rigore.<br />
Il <strong>Vicenza si fa vedere al 4’</strong> con un sinistro di <strong>D’Elia</strong> da fuori area e <strong>al 14’</strong> con un bel <strong>contropiede</strong> non finalizzato da <strong>Vita</strong>. Il tema tattico dei biancoblù è chiaro fin dalle prime battute: gioco largo sulle fasce e cross a cercare la testa di Caracciolo. È proprio in questo modo che <strong>al 24’</strong> si vede la prima vera occasione della partita: traversone dalla destra di <strong>Kupisz</strong>, inzuccata dell’<strong>Airone</strong> che trova però una <strong>super risposta di Benussi</strong>. Per i successivi venti minuti la partita è abbastanza noiosa, con pochi sussulti sia in una metà campo che nell’altra. <strong>Al 45</strong>’ ecco la più ghiotta palla-gol per le Rondinelle: <em>coast to coast </em>di<strong> Calabresi</strong> che serve <strong>Caracciolo</strong>, il numero 9 entra in area e, tutto solo, <strong>calcia debolmente a lato</strong>.<br />
Si chiude così il primo tempo.</p>
<p>La seconda <strong>ripresa</strong> è invece totalmente <strong>di marca vicentina</strong>. I bianco-rossi affidano il loro gioco offensivo alla velocità dell’inarrestabile <strong>Galano</strong> che, in 20 minuti, ha tre clamorose occasioni per portare in vantaggio i suoi: <strong>al 50’ manda sull’esterno</strong> della rete un destro da ottima posizione, <strong>al 61’ sfiora il palo</strong> con un diagonale dalla sinistra, mentre <strong>al 64’ chiama Minelli ad un grande intervento</strong> con un pallonetto da venti metri.<br />
<strong>Boscaglia</strong> prova a cambiare modulo di gioco togliendo uno spento Morosini ed inserendo <strong>Geijo</strong>, ma la musica non cambia. I Berici vanno infatti vicinissimi al gol anche <strong>al 73’</strong> quando, dopo un batti e ribatti nell’area bresciana, <strong>Signori</strong> si mangia un gol già fatto calciando <strong>fuori a porta praticamente libera</strong>. Il Vicenza crede nel colpaccio e preme sull&#8217;acceleratore: <strong>al 75’</strong> il solito <strong>Galano</strong>, <strong>a tu per tu con Minelli</strong>, spara addosso all&#8217;estremo difensore; <strong>all&#8217;89’</strong> è invece il neo-entrato <strong>Giacomelli</strong> a colpire il <strong>palo</strong> con un diagonale da sinistra.</p>
<div id="attachment_8373" style="width: 910px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8373" class="size-full wp-image-8373" src="http://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/04/Brescia-Vicenza_culo.jpg" alt="Solo bei culi ogg ial Rigamonti" width="900" height="681" /><p id="caption-attachment-8373" class="wp-caption-text">Solo bei culi oggi al Rigamonti</p></div>
<p>Il Brescia è alle corde e <strong>al 90’ Galano</strong> lo manda KO. <strong>Raicevic</strong> viene <strong>atterrato da Martinelli</strong> al momento della battuta a rete: <strong>rigore</strong> ed <strong>espulsione</strong> per il centrocampista svizzero.<br />
Sul dischetto si presenta il <strong>trequartista</strong> bianco-rosso che <strong>spiazza Minelli</strong> e regala tre punti pesantissimi alla sua squadra.</p>
<p>Al Brescia rimangono così solo i rimpianti per un’annata in cui, forse, si poteva fare uno sforzo in più per poter sognare in grande.</p>
<p><strong>Tabellino</strong>:</p>
<p><strong>Brescia</strong> (4-2-3-1): Minelli; Venuti, Calabresi, Ant.Caracciolo, Castellini; Martinelli, Lancini (75’ Said); Kupisz, Morosini (67’ Geijo), Embalo (87’ Abate); And.Caracciolo. (Arcari, Coly, Bertoli, Rosso, Marsura, Camilleri) All: Boscaglia.</p>
<p><strong>Vicenza</strong> (4-2-3-1):  Benussi; Sampirisi, Adejo, Brighenti, D’Elia; Moretti, Signori; Vita, Galano, Sbrissa (62’ Giacomelli); Raicevic. (Pelizzoli, Coulibaly, Dieye, Modic, Ligi, Bianchi, Urso, El Hasni) All: Lerda.</p>
<p><strong>Marcatore</strong>: 90’ Galano (rig.)</p>
<p><strong>Ammoniti</strong>: And.Caracciolo, Geijo, Signori.</p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-83720" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/04/Brescia-Vicenza02.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/brescia-vicenza-0-1/">Il Brescia visto dalla grada. Addio play-off</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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		<title>Brescia &#8211; Perugia 2-2</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ale Abate]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Apr 2016 23:07:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[bresciaperugia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Agro)dulcis in fundo per il Brescia che, con un gol in mischia di Calabresi al 93’, agguanta in extremis il pareggio in una partita che poteva (e doveva) vincere. Le Rondinelle con le solite amnesie difensive, regalano al Perugia due gol nella prima mezzora e non riescono poi a sfruttare appieno le numerose occasioni avute nel resto del match. Boscaglia, pensando probabilmente ad una partita tra over 35, si affida ai “giovani” Castellini e Andrea Caracciolo per tornare ad una vittoria che manca esattamente da un mese. Dopo i 15 minuti iniziali che, per ritmo e agonismo messo in campo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>(Agro)dulcis in fundo</em> per il <strong>Brescia</strong> che, con un <strong>gol in mischia di Calabresi al 93’</strong>, agguanta in extremis il pareggio in una partita che poteva (e doveva) vincere.</p>
<p>Le Rondinelle con le solite amnesie difensive, regalano al <strong>Perugia</strong> due gol nella prima mezzora e non riescono poi a sfruttare appieno le numerose occasioni avute nel resto del match.<br />
<strong>Boscaglia</strong>, pensando probabilmente ad una<strong> partita tra over 35</strong>, si affida ai “giovani” <strong>Castellini</strong> e <strong>Andrea Caracciolo</strong> per tornare ad una vittoria che manca esattamente da un mese.</p>
<p>Dopo i 15 minuti iniziali che, per ritmo e agonismo messo in campo dalle due squadre, sembrano confermare l’idea del mister del Brescia, sono i biancoblù a creare il primo pericolo della gara con <strong>Morosini</strong> che di destro manda a fil di palo un cross di <strong>Kupisz</strong>.<br />
Al 19’ <strong>Calabresi</strong> perde palla a centrocampo, <strong>Aguirre</strong> si invola sulla sinistra e mette in mezzo per <strong>Ardemagni</strong> che fa due delle cose più semplici della sua carriera: anticipare Castellini e mettere alle spalle di Minelli in uscita. 0-1 Perugia.</p>
<p>Dieci minuti più tardi altro svarione della retroguardia bresciana: su un rinvio di <strong>Rosati</strong>, <strong>Castellini</strong> rimane inchiodato sulla trequarti e permette al solito <strong>Ardemagni</strong> di stoppare palla in area e di infilare Minelli per la seconda volta.<br />
I padroni di casa però non ci stanno e, al 39’, reagiscono con l’Airone <strong>Caracciolo</strong> che di testa manda in rete un cross di <strong>Embalo</strong>.<br />
Il primo tempo si chiude con un destro di <strong>Spinazzola</strong> che, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, colpisce il palo da fuori area.<br />
Tornate in campo dopo l’intervallo, le Rondinelle sono delle furie e, in 10 minuti hanno tre grosse occasioni con <strong>Embalo</strong>: al 51’ l’esterno della Guinea-Bissau manda un colpo di testa a stamparsi sul legno, poi al 57’ spreca da pochi passi un buon cross del neo-entrato <strong>Marsura</strong> ed infine, al 61’, buca il pallone sparando una puntonata a lato da ottima posizione.</p>
<p>Il Brescia continua a macinare chilometri sulle fasce con i vari <strong>Kupisz</strong>, <strong>Embalo</strong> e <strong>Morosini</strong>, mentre gli umbri (in evidente difficoltà) sparano la palla avanti e pregano in San Ardemagni.<br />
A 10 minuti dal termine l’ennesima discesa del <strong>motorino-Kupisz</strong> produce un cross che <strong>Caracciolo</strong>, saltato tutto solo nell’area piccola, manda contro i cartelloni pubblicitari.</p>
<p>Al 93’, quando l’ex <strong>Bisoli</strong> stava già per salire sul pullman con 3 punti in tasca, ecco il pareggio: corner di <strong>Mazzitelli</strong>, tocco di <strong>Caracciolo</strong> sul quale <strong>Calabresi</strong> si avventa di testa e gonfia la rete. 2-2 e aggancio in zona play-off rimandato per entrambe le squadre.</p>
<p><strong>Brescia</strong> (4-2-3-1) Minelli; Camilleri (54’ Marsura) Calabresi, Castellini, Coly; Mazzitelli, Martinelli (68’ Geijo); Kupisz, Morosini (68’ Embalo); Caracciolo.<br />
All. Boscaglia.</p>
<p><strong>Perugia</strong> (4-2-3-1) Rosati; Del Prete, Belmonte, Mancini, Spinazzola; Milos, Zebli; Aguirre (78’ Rizzo), Della Rocca, Guberti (61’ Drolè); Ardemagni.<br />
All. Bisoli.</p>
<p><strong>Ammoniti</strong>: Mazzitelli, Zebli, Drolé, Belmonte, Geijo.</p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-80100" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/04/Perugia-Brescia-Cesso_750.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/brescia-perugia-2-2/">Brescia &#8211; Perugia 2-2</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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		<title>Mal di vittoria, il Brescia non riesce più a vincere.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Iacobello]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Apr 2016 21:47:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[bresciacalcio]]></category>
		<category><![CDATA[bresciaperugia]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nonostante sia un giorno lavorativo, il richiamo delle rondinelle raccoglie 10.000 anime pronte a spingere in alto il Brescia, verso questa disperata corsa ai play-off. Sono 4 i punti che dividono il Brescia dai play-off, con l’ultima posizione occupata dal Novara. La serata è ottimale per giocare, se non fosse per la solita presenza angosciante di Coly in difesa. Moduli speculari e partita subito viva con Caracciolo che si propone facendo salire subito la sua squadra. Il Perugia non si scompone e reagisce subito conquistando un angolo sul quale Mancini non ci pensa due volte a calciare verso la porta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante sia un giorno lavorativo, il richiamo delle rondinelle raccoglie 10.000 anime pronte a spingere in alto il Brescia, verso questa disperata corsa ai play-off. Sono 4 i punti che dividono il Brescia dai play-off, con l’ultima posizione occupata dal Novara. La serata è ottimale per giocare, se non fosse per la solita <strong>presenza angosciante di Coly in difesa</strong>. Moduli speculari e partita subito viva con <strong>Caracciolo</strong> che si propone facendo salire subito la sua squadra.<br />
Il Perugia non si scompone e reagisce subito conquistando un angolo sul quale <strong>Mancini</strong> non ci pensa due volte a calciare verso la porta spedendo la palla direttamente a Perugia. Botta e risposta con il Brescia che intorno al 15’ rischia di far esplodere tutto lo stadio con la conclusione di <strong>Morosini</strong>. Manco il tempo di elogiare l’azione del Brescia che <strong>Aguirre si inventa la galoppata e il cross vincente per Ardemagni</strong>, gol e Rigamonti gelato.<br />
Dopo il gol <strong>i ragazzi di Boscaglia cercano di reagire</strong>, ma alla fine se schieri <strong>Embalo</strong> e <strong>Coly</strong> sulla stessa fascia i risultati sono quelli che sono.<br />
Aggiungiamo la presenza in difesa di <strong>Castellini</strong> e il risultato quale può essere, se non la <strong>doppietta di Ardemagni che manda all’inferno il Brescia</strong> al 28’. Non demordono Caracciolo e compagni, ma <strong>il pubblico continua comprensibilmente a rumoreggiare</strong>. Gli unici che possono cambiare la partita sembrano essere solamente <strong>Embalo</strong> (non ci crederete) e <strong>Caracciolo</strong> e grazie a loro due al 36^ arriva il 2-1. Cross dalla sinistra di Embalo e zuccata dell’Airone sotto la nord. Il Rigamonti torna a ruggire. Dando a Cesare quel che è di Cesare, il Brescia in effetti il gol se lo meritava quanto meno per l’impegno.<br />
Il Perugia però ha il merito di essere una squadra perfettamente organizzata e in contropiede infila la retroguardia come un coltello nel burro.</p>
<p>Il primo tempo si chiude sul 2-1.</p>
<p><strong>Inizia la ripresa</strong> e il Brescia parte in maniera aggressiva riversandosi nella metacampo perugina che come al solito prova a sfruttare le ripartenze.<br />
Le Rondinelle atterrano in maniera stabile vicino all’area degli ospiti, ma che fatica per imbastire azioni concrete. <strong>Al 6’ ci prova Embalo</strong> di testa, ma la sfera impatta il palo e percorre tutta la riga senza mai varcarla. Non contento ci riprova anche 5 minuti più tardi, ma spedisce la palla alta a due metri dalla porta. <strong>Mai una gioia per Embalo</strong> e per il pubblico bresciano che di pazienza deve averne veramente tanta. Il secondo tempo fino al 25’ è completamente a tinte biancazzurre, ma <strong>per una palla gol decente bisogna invocare lo spirito santo</strong>. La squadra di casa ha un bisogno incredibile dei 3 punti anche perché <strong>nel prossimo turno ci sarà il Cagliari di Rastelli in trasferta</strong>. Il ritmo della gara man mano che passa il tempo scema sempre più e di occasioni se ne vedono veramente poche. Al 32’ del secondo tempo ancora una fiammata del Brescia con un cross sulla sinistra perfettamente calibrata sulle rughe della fronte di Caracciolo che da solo a un metro davanti a Rosati si divora il gol. <strong>Quante azioni non sfruttate dal Brescia</strong> e questa sconfitta peserebbe come un macigno. Solo una squadra in campo e il Perugia si difende con il coltello tra i denti consapevole che questa vittoria darebbe un contributo enorme per il raggiungimento dei play-off perché vorrebbe dire l’aggancio ai bresciani. <strong>Nei 3 di recupero il Brescia ci prova ancora</strong>, con un assedio sfiancante. <strong>Il gol è nell’aria e alla fine arriva, facendo esplodere lo stadio</strong>. Da calcio d’angolo <strong>stacca imperioso Calabresi</strong> che incorna mandando il pallone alle spalle di Rosati. E’ la fine del mondo con la panchina del Perugia e del Brescia che iniziano una parapiglia che porta l’espulsione di Bisoli. <strong>E’ un punto d’oro</strong> e tutto sommato <strong>meritato della leonessa che sale a quota 51.</strong></p>
<p><strong>Brescia</strong> (4-2-3-1) Minelli; Camilleri (Marsura dal 54’ st.)-Calabresi-Castellini-Coly;  Mazzitelli-Martinelli (Geijo dal 68’st.); Kupisz-Embalo-Morosini (Bertoli dal 68’ st.); Caracciolo.<br />
All. Boscaglia</p>
<p><strong>Perugia</strong> (4-2-3-1) Rosati; Del Prete-Belmonte-Mancini-Spinazzola; Milos-Zebli; Aguirre (Rizzo dal 78’ st.)-Della Rocca-Guberti (Drolé dal 61’st.); Ardemagni.<br />
All. Bisoli</p>
<p><strong>Ammoniti</strong>: 21’pt Mazzitelli (BRE); 22’ pt Zebli (PER); 67’ st Drolé (PER); 72’st Belmonte (PER); 79’st Geijo (BRE)</p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-80060" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/04/brescia-perugia_web.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/mal-vittoria-brescia-non-riesce-piu-vincere/">Mal di vittoria, il Brescia non riesce più a vincere.</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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		<title>IL PAGELLARDO DI BRESCIA &#8211; NOVARA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alfredo Novello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Mar 2016 23:32:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[brescia-novara]]></category>
		<category><![CDATA[bresciacalcio]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>BRESCIA: Stefano Minelli 6: Salva il risultato su Corazza al 32&#8242; pt con un volo sulla sua destra, per il resto del primo tempo si conta le dita delle mani. Nella ripresa tanta sofferenza e il classe 94 se la vede brutta in diverse occasioni, soprattutto quando Galabinov spara in curva il match point. SOPRAVVISSUTO Lorenzo Venuti 5: Non sale mai a dare il suo contributo alla manovra Bresciana, in difesa qualcosina meglio, ma non è un caso che i pericoli maggiori arrivino anche dalla sua fascia. LORENZO IL MAGNIFICO ? AH NO Antonio Caracciolo 6.5: Come al solito gran partita del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>BRESCIA</strong>:</h2>
<p><strong>Stefano Minelli 6</strong>: Salva il risultato su Corazza al 32&#8242; pt con un volo sulla sua destra, per il resto del primo tempo si conta le dita delle mani. Nella ripresa tanta sofferenza e il classe 94 se la vede brutta in diverse occasioni, soprattutto quando Galabinov spara in curva il match point. SOPRAVVISSUTO</p>
<p><strong>Lorenzo Venuti 5</strong>: Non sale mai a dare il suo contributo alla manovra Bresciana, in difesa qualcosina meglio, ma non è un caso che i pericoli maggiori arrivino anche dalla sua fascia. LORENZO IL MAGNIFICO ? AH NO</p>
<p><strong>Antonio Caracciolo 6.5</strong>: Come al solito gran partita del capitano, ha un osso durissimo come Galabinov da fermare ma non si crea problemi e lo affronta con determinazione. Qualche chiusura decisiva sul pacchetto offensivo Novarese, come al 31&#8242; st. Nettamente il migliore in campo della squadra di Boscaglia. #SEMPRESULPEZZO</p>
<p><strong>Edoardo Lancini 6.5</strong>: Il compagno di reparto di Caracciolo non sfigura, anzi, affianca il suo capitano come se dovesse proteggerlo, si aspetta un assegno a fine partita per il lavoro svolto quasi alla perfezione. Giustamente in due contro uno è più facile, come dargli torto. TI SPETTO AL VARCO</p>
<p><strong>Racine Coly 4</strong>: Primo tempo tutto in difesa per il terzino destro di Boscaglia, al 5&#8242; pt ci prova di testa ma verso la sua porta realizzando quasi un gran goal, per il resto della partita il numero 4 è in ombra, come al solito, e di fatti al 10&#8242; st lascia il terreno di gioco. #MAIUNAGIOIA</p>
<p><strong>Alessandro Martinelli 5</strong>: Il centrocampista delle &#8220;rondinelle&#8221; gioca una brutta gara, il lavoro di interdizione e di impostazione lo realizzano i difensori, a modo loro, e questa prova il brutto lavoro del classe 93. Sicuramente gioca meglio in fase difensiva, ma nella ripresa assieme a tutta la squadra si fa schiacciare troppo. SCHIACCIANOCI</p>
<p><strong>Jacopo Dall&#8217;Oglio 5</strong>: Male malissimo per il centrocampista che ha il compito di sostituire Mazzitelli. Invisibile per tutta la partita come i suoi capelli, non riesce neanche ad impostare come si deve e quindi Boscaglia al 27&#8242; st decide di inserire Caracciolo. VITTIMA SACRIFICALE</p>
<p><strong>Tomasz Kupisz 5,5</strong>: il ragazzone from Polonia corre sempre tantissimo, questa volta però in fase offensiva non si trasforma in assist-man e neanche in goleador, sprecando quindi il gran lavoro svolto sulla fascia destra. A fine gara finisce la benzina e non arriva dunque alla meta. CENTOMETRISTA</p>
<p><strong>Leonardo Morosini 5,5</strong>: Il fantastista ha un compito difficile e infatti non riesce mai a rendersi pericoloso, solo al<span class="Apple-converted-space">  </span>43&#8242; pt prova con una bella progressione rincorso da Dickmann come se gli avesse rubato le caramelle. Nella ripresa al 2&#8242; st ci prova dai venti metri con lo specchio della porta libero, ma spara in bocca a Da Costa. #moroNO</p>
<p><strong>Carlos Embalo 5</strong>: Il numero 11 è poco incisivo e oltre a qualche spunto non sembra creare grandi problemi alla retroguardia in maglia bianca. Nella ripresa non tocca quasi palla ma Boscaglia decide di tenerlo in campo sperando in qualche ripartenza da ghepardo, non è serata, Venerdi è già passato. FATTO SERATA?</p>
<p><strong>Alexandre Geijo 5</strong>: Tocca per la prima volta il pallone al 42&#8242; pt di testa, spedendo la sfera facile facile a Da Costa, quattro minuti più tardi ha sempre sulla fronte il possibile vantaggio, schiacchia la traiettoria e la palla fa la barba al palo. Nella ripresa non ricordiamo azioni che lo coinvolgano. CI SEI O NON CI SEI?</p>
<p><strong>Paolo Castellini 5,5:</strong> Entra al 10&#8242; st e ha il dovere di fare meglio rispetto a Coly, compito molto facile, anche se a dir la verità il Brescia continua a soffrire sulla sinistra. Per sua fortuna la partita termina in parità, Boscaglia era pronto negli spogliatoi. FIDUCIA RIPAGATA (QUASI)</p>
<p><strong>Andrea Caracciolo 5</strong>: Entra al 18&#8242; st al posto di uno spentissimo Morosini, fa a spallate più di un rugbista ma non sfrutta la sua statura come Galabinov. La prima sponda arriva solo al 48&#8242; st e ormai è troppo tardi. Non tocca molti palloni anche perchè il Brescia per tutta la ripresa subisce il gioco del Novara. AIRONE DOVE SEI VOLATO?</p>
<p><strong>Amidu Salifu SV</strong></p>
<p><strong>All. Sig. Roberto Boscaglia 5,5</strong>: Schiera in campo una buona formazione, e nei primi 45 minuti i fatti lo dimostrano. Nella ripresa la squadra non rende più anche per merito degli avversari, mischia le carte ma il risultato è lo stesso, poche idee. GIOCOLIERE</p>
<h2><strong>NOVARA</strong>:</h2>
<p><strong>David Manuel Da Costa 6</strong>: Sembra più un libero, gioca sempre fuori porta, un solo vero pericolo al 46’ pt dove guarda e prega che la palla esca. Per tutta la ripresa resta a guardare da lontano i suoi compagni alla ricerca del goal vittoria. CANNOCCHIALE</p>
<p><strong>Marco Davide Faraoni 6</strong>: Al 6 pt ci prova dalla sinistra, palla fuori non di molto. Nel primo tempo pensa più a difendere gli attacchi Bresciani e non spinge quasi mai. Nella ripresa si alza e attacca di continuo sulla fascia destra, crossando dei palloni molto interessanti per le sue punte. Lo scuola Inter tutto sommato è autore di una buona partita ma ha ancora molto da imparare. STUDENTE</p>
<p><strong>Magnus Troest 6</strong>: Gioca una bellissima partita assieme al suo assistente Mantovani, il Brescia centralmente non sfonda ed è anche merito suo. Una sola sbavatura al 46’ su Geijo che poteva costare caro. Nel secondo tempo gioca a praticamente quasi a metà campo e sventa le ripartenze dei Lombardi. “MAGNO” TROEST</p>
<p><strong>Andrea Mantovani 6,5</strong>: Potenziale occasione al 3’ pt su corner dove spara alto dopo alcuni rimpalli nell’area piccola. Per tutta partita non fa respirare Geijo manco fosse Solfato impossibile da respirare, quando entra Caracciolo al posto di rischiare qualcosa di più, rischia meno, partita perfetta. GAS TOSSICO</p>
<p><strong>Cristian Dell&#8217;Orco 6</strong>: partita eroica la sua, difende, corre, attacca e soprattutto riesce anche ad impostare con qualche lancio perfetto verso Galabinov, nel primo tempo è tra i pochi a salvarsi. Nella ripresa attacca con continuità come Faraoni anche se i maggiori pericoli per i ragazzi di Boscaglia sono per via centrale o sulla destra. SHREK</p>
<p><strong>Lorenzo Maria Dickmann 6</strong>: Buona partita per il numero 24 del Novara, ma più che una punta sembra un difensore, infatti al 43&#8242; pt realizza un recuperò meraviglioso su Morosini lanciato in contropiede quasi a tu per tu con Da Costa. In fase offensiva è più innoquo di una formica, almeno nel primo tempo. Nella ripresa riesce a trovare più spazio ma è poco incisivo e quindi abbandona il campo al 16&#8242; st. &#8220;Z&#8221; LA FORMICA</p>
<p><strong>Nicolas Viola 5</strong>: Il peggiore tra i suoi compagni di squadra, non riesce ad impostare come dovrebbe e il suo compito in fase di costruzione lo assume Casarini. Nella ripresa migliora, ma è tutto dovuto al netto calo fisico Bresciano e all’insistenza dei suoi compagni in attacco. RIMANDATO CON CINQUE</p>
<p><strong>Federico Casarini 5,5</strong>: Nel primo tempo quasi invisibile, cerca di impostare e verticalizzare per i suoi 3 attaccanti ma la difesa Bresciana si comporta con ordine. Il centrocampista centrale nel secondo tempo si sveglia e sembra un altro giocatore, riuscendo anche a dar fastidio con qualche inserimento. LA RINASCENTE</p>
<p><strong>Pancrazio Paolo Faragò 6,5</strong>: Del tridente offensivo di Baroni oltre a Galabinov è colui che si comporta meglio, già nel primo tempo sfonda sulla destra e Coly non ci capisce nulla, non a caso a inizio ripresa arriva il cambio tanto voluto anche dalla tifoseria Bresciana. Il secondo tempo di Faragò è perfetto, dove anche con Castellini riesce a sfondare e a creare non pochi pericoli al Brescia. SCARDINATORE</p>
<p><strong>Andrey Galabinov 6.5</strong>: L&#8217;ariete è il più cercato in assoluto, con le sue sponde mette continuamente in apprensione la retroguardia in maglia blu. Sono molte di più le occasioni che si crea nella ripresa, come quella al 19&#8242; st: stop al volo con una magia, controlla la sfera e si porta a tu per tu con il portiere Bresciano, poi incredibilmente calcia alle stelle e sciupa l’occasione più ghiotta della partita. Resta comunque positiva la sua partita. CARROARMATO</p>
<p><strong>Simone Corazza</strong>: Il più pericoloso nella prima frazione di gioco, sembra un ape che ogni qual volta viene presa in causa fa molto male. Nella ripresa continua nella sua ricerca al miele, anche se non riesce a trovare assieme ai suoi compagni, nonostante 45 minuti all’arrembaggio, il goal vittoria. APE MAIA</p>
<p><strong>Enis Nadarevic</strong>: Entra al 16&#8242; st ma l&#8217;unico squillo arriva al 47&#8242; della ripresa quando cicca da venticinque metri il pallone che incredibilmente assume una traiettoria strana e va quasi a baciare la parte superiore della traversa a Minelli battuto. #SPACOBOTILIA</p>
<p><strong>Felice Evacuo SV<br />
</strong><br />
<strong>All. Sig. Marco Baroni</strong>: Dopo un primo tempo non giocato ad alti livelli e soprattutto non da terza in classifica, nella ripresa motiva al massimo i suoi e di fatto entrano con un’altra mentalità, l’obbiettivo è portare a casa i tre punti. Con sfortuna e anche imprecisione la missione non riesce, ma il tecnico Piemontese può dormire sonni tranquilli, i play off stanno arrivando. L’ATTESA STA FINENDO</p>
<p>Immagine di copertina da <a href="http://www.bresciaingol.com/news.asp?id_news=25654" target="_blank">www.bresciaingol.com</a></p>
<p><a href="http://www.odiopiccolo.com/brescia-novara-vista-dalla-triba/" target="_blank">Leggi la cronaca della partita vista dalla tribuna</a><br />
<a href="http://www.odiopiccolo.com/brescia-novara-vista-dalla-grada/" target="_blank">Leggi la cronaca della partita vista dalla gradinata</a></p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-77390" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/03/Caracciolo-Antonio-Pagellardo.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/pagellardo-brescia-novara/">IL PAGELLARDO DI BRESCIA &#8211; NOVARA</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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		<title>BRESCIA &#8211; NOVARA (VISTA DALLA TRIBA)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Iacobello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Mar 2016 23:25:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[bresciacalcio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La primavera è arrivata, ma il Brescia fa capire che in casa sua è ancora profondo, freddissimo inverno. La squadra di Boscaglia gioca un gioco aberrante e davanti crea pochissimo. Non che il Novara faccia meglio, ma ovviamente oggi gli osservati numeri uno erano Geijo e compagni. Si gioca come al solito in una bolgia pazzesca, ma i 22 campo non ripagano la grande cornice di pubblico presente al Rigamonti. Poche e rivedibili idee e quelle che vengono poi messe in campo non danno gli effetti sperati. Gli attacchi non attaccano e le difese hanno comunque vita facile. Nessuna squadra [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La primavera è arrivata, ma il <strong>Brescia</strong> fa capire che in casa sua è ancora profondo, freddissimo inverno. La squadra di <strong>Boscaglia</strong> gioca un gioco aberrante e davanti crea pochissimo. Non che il <strong>Novara</strong> faccia meglio, ma ovviamente oggi gli osservati numeri uno erano <strong>Geijo</strong> e compagni. Si gioca come al solito in una bolgia pazzesca, ma i 22 campo non ripagano la grande cornice di pubblico presente al Rigamonti. Poche e rivedibili idee e quelle che vengono poi messe in campo non danno gli effetti sperati. Gli attacchi non attaccano e le difese hanno comunque vita facile. Nessuna squadra ha predominato sull’altra, ma forse ai punti il Novara avrebbe sicuramente meritato di più. Andiamo a leggere lo svolgimento del match:</p>
<p>Parte bene il Brescia con le iniziative di <strong>Morosini</strong> ed <strong>Embalo</strong>, ma le occasioni più chiare le ha la squadra di <strong>Baroni</strong> che quando si riversa nella metacampo delle “Rondinelle” crea qualche grattacapo a Boscaglia e ai suoi ragazzi. Passato il quarto d’ora è il Brescia che sembra poter passare in vantaggio soprattutto grazie al gioco più frizzante e attivo nei 20 metri. Embalo è il giocatore più cercato e sempre il numero 11 deve cercare con le sue giocate di riprendersi la fiducia dei tifosi. E’ un Brescia più spigliato e anche forse più spensierato che però in difesa in certi frangenti lascia spiragli ai contropiedi novaresi capitanati dallo stoico <strong>Galabinov</strong>. Il match è fondamentale per le due squadre e la tifoseria bresciana ancora da due ore prima inneggiava ai proprio beniamini. C’è voglia di calcio a Brescia e l’ambiente al Rigamonti è come al solito caldissimo. Ci prova sempre la squadra di casa, ma dietro i ragazzi di Baroni chiudono bene e <strong>al 26’</strong> del primo tempo <strong>Troest</strong> si inventa una chiusura degna del miglior portinaio del circondario. La partita cala intorno alla mezzora e i fantasmi del match horror contro l’Ascoli si fanno rivedere. Qualche giocata delle “Rondinelle” provano ad accendere il match <strong>dal 30’ in poi</strong>, ma Embalo, <strong>Morosini</strong> e <strong>Kupisz</strong> fanno veramente fatica a trovare lo spiraglio giusto. Anche il Novara non esprime un calcio frizzante, tutt’altro, ma sfrutta eccome la fisicità di Galabinov che spinge, lotta e corre. <strong>Al 35’ Minelli</strong> è chiamato al miracolo sul colpo di testa di <strong>Corazza</strong> e il portierino riceve l’applauso di tutto lo stadio. Il finale di primo tempo poi si rivela “thrilling” con azioni discrete sia da una parte, sia dall’altra, ma la verità è che nessuno riesce a prevalere e si va al riposo tra la noia generale.</p>
<p>Il secondo tempo inizia sulla falsa riga del primo. Poche, pochissime emozioni condite da epiteti poco gentili nei confronti dei 22 in campo. Boscaglia prova a scuotere i suoi e butta nella mischia un altro giocatore che in B ha giocato poco, <strong>Andrea Caracciolo</strong>. <strong>Al 20’</strong> minuto di gioco, il Novara si mangia un gol pazzesco con Galabinov che spara alle stesse solo contro il minuscolo Minelli. Il tifo ci crede eccome, anche quello di stampo novarese, ma in campo i valori e le qualità si dimostrano per quelle che sono e la vittoria lontana contro il Crotone è ormai un miraggio. Un pareggio per questo Brescia sarebbe più inutile di un semaforo rosso di GTA anche perché le avversarie comincerebbero ad scappare via. La troppa voglia di fare trae in inganno le due compagini che con più semplicità e calma potrebbero per lo meno tirare in porta, ma sembra veramente chiedere troppo ai due fronti offensivi. Quello che è sicuro è che le due squadre non stanno disputando il match perfetto, ma qui ci si accontenterebbe di qualche tiro in più. Zero idee e<strong> al 30’</strong> la stanchezza comincia a farsi sentire… ci mancava solo questa! Man mano che ci si avvicina alla fine del match si sentono dagli spalti qualche mormorio, colorito e non. Non cambia la solfa in campo con due squadre senza idee e, almeno in questa partita, senza qualità. Ci prova ancora il Novara che in teoria in questo secondo tempo meritava qualcosa in più, ma gli attacchi sporadici si dimostrano veri e proprio fuochi di paglia. <strong>Finisce 0-0</strong> e nessuno, né da una parta, né dall’altra può recriminare. Brescia e Novara hanno giocato una partita ai limiti del guardabile e i ragazzi di Boscaglia dovranno rimediare subito nella prossima partita che, guarda caso, si giocherà contro il Trapani per un altro scontro diretto. Se questo è lo spirito meglio non spendere neanche i soldi del volo.</p>
<p><strong>TABELLINO BRESCIA &#8211; NOVARA 0-0</strong></p>
<p><strong>Brescia</strong> (4-2-3-1) Minelli; Venuti-Caracciolo Ant.-Lancini-Coly; Martinelli-Dall’Oglio; Kupisz-Morosini-Embalo; Geijo. All. Boscaglia.</p>
<p><strong>Novara</strong> (4-3-3) Da Costa; Faraoni-Troest-Mantovani-Dell’Orco; Dickmann-Viola-Casarini; Corazza-Galabinov-Faragò. All. Baroni.</p>
<p><strong>Ammoniti</strong>: Embalo (Bre.) 38’ pt. – Dall’Oglio (Bre) 25’ st. – Viola (Nov.) 91’ st.</p>
<p><a href="http://www.odiopiccolo.com/pagellardo-brescia-novara/">Leggi il pagellardo di Alfredo Novello</a><br />
<a href="http://www.odiopiccolo.com/brescia-novara-vista-dalla-grada/">Leggi la cronaca della partita vista dalla gradinata</a></p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-77430" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/03/brescia-novara-triba_cop.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/brescia-novara-vista-dalla-triba/">BRESCIA &#8211; NOVARA (VISTA DALLA TRIBA)</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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		<title>Brescia &#8211; Novara (vista dalla grada)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ale Abate]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Mar 2016 22:49:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[bresciacalcio]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[serie b]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E’ un pareggio che può andar bene sia al Brescia che al Novara, quello andato in scena al Rigamonti nel primo dei due posticipi della 33^ giornata del campionato di Serie B. Visti i risultati delle partite delle ore 15, è uno 0-0 che consente ad entrambe le compagini di non perdere terreno sulle dirette concorrenti e di rimanere così in piena “mischia” play-off. I padroni di casa vogliono riscattare il brutto 4-0 subito all’andata in terra piemontese e dare continuità agli ultimi risultati positivi, mentre gli ospiti devono rifarsi dopo la sconfitta patita in casa ai danni del Bari. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1">E’ un pareggio che può andar bene sia al <strong>Brescia</strong> che al <strong>Novara</strong>, quello andato in scena al Rigamonti nel primo dei due posticipi della 33^ giornata del campionato di Serie B. Visti i risultati delle partite delle ore 15, è uno 0-0 che consente ad entrambe le compagini di non perdere terreno sulle dirette concorrenti e di rimanere così in piena “mischia” play-off. I padroni di casa vogliono riscattare il brutto 4-0 subito all’andata in terra piemontese e dare continuità agli ultimi risultati positivi, mentre gli ospiti devono rifarsi dopo la sconfitta patita in casa ai danni del Bari. <strong>Boscaglia</strong> e <strong>Baroni</strong> devono entrambi fare i conti con squalifiche pesanti: il primo è costretto a fare a meno di <strong>Mazzitelli</strong>, sostituito in mezzo al campo da Dall’Oglio; il secondo invece rimpiazza <i>el cartero </i><strong>Gonzalez</strong> con l’ex Lumezzane <strong>Galabinov</strong>. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il primo tempo è principalmente di marca lombarda, con i bianco-blu che cercano spesso di sfondare sulle fasce. E’ da un’azione sulla destra che nasce la prima occasione della partita: <strong>al 12’</strong> scambio <strong>Kupisz</strong>&#8211;<strong>Geijo</strong>; il centravanti serve <strong>Venuti</strong> che, entrato in area da posizione pericolosa, viene toccato alle spalle da un difensore ospite. Per il direttore di gara <strong>Sacchi</strong> non è rigore. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il Brescia si affida alla velocità di <strong>Embalo</strong>, Kupisz e <strong>Morosini</strong>, mentre il gioco del Novara si basa sulle verticalizzazioni per Galabinov, il quale mette in atto una vera e propria lotta con il duo <strong>Lancini</strong>&#8211;<strong>Caracciolo</strong>, bravi a limitare la furia dell’attaccante bulgaro.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><strong>Al 32’</strong> palla-gol per gli ospiti: rimessa lunga di <strong>Faraoni</strong>, spizzata di Galabinov per <strong>Dickmann</strong> che, di testa, chiama <strong>Minelli</strong> ad un’ottima risposta in calcio d’angolo. <strong>Cinque minuti più tardi</strong> altro episodio da moviola: cross di Morosini dalla sinistra per Kupisz che, al momento di battere a rete, viene spinto alle spalle da <strong>Dell’Orco</strong>. Neanche stavolta <strong>Sacchi</strong> concede la massima punizione. <strong>La prima frazione di gioco</strong> si chiude con Geijo che spreca un’ottimo traversone di Embalo, mandando la sfera a scheggiare l’incrocio dei pali.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><strong>Il secondo tempo si apre</strong> con una conclusione da fuori area di <strong>Morosini</strong> che non sorprende un attento <strong>Da Costa</strong>. Da qui in poi è praticamente solo il Novara a creare occasioni degne di nota. <strong>Al 55</strong>’ Galabinov manda alto di testa da buona posizione un cross di Dickmann, mentre <strong>al 62’</strong> è ancora il numero 16 in maglia bianca a mangiarsi la più ghiotta delle palle gol della serata: palla filtrante di <strong>Casarini</strong> che sorprende la retroguardia bresciana, Minelli rimane a metà strada, ma l’attaccante non ne approfitta e spara fuori. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Boscaglia cerca di aumentare il peso offensivo inserendo <strong>Andrea Caracciolo</strong> al posto di Morosini, mentre Baroni risponde sostituendo Galabinov con il bomber <strong>Evacuo</strong>. La partita si trascina senza ulteriori emozioni fino <strong>alla fine</strong>, quando un traversone sbagliato di <strong>Nadarevic</strong> per poco non finisce per sorprendere Minelli. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Triplice fischio e appuntamento (si spera) rimandato ai play-off.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><strong>Tabellino</strong>: Brescia &#8211; Novara 0-0:</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><strong>Brescia</strong> (4-2-3-1): Minelli; Venuti, Lancini, Antonio Caracciolo, Coly (56’ Castellini); Dall’Oglio (72’ Salifu); Kupisz, Morosini (62’ Andrea Caracciolo), Embalo; Geijo. (Arcari, Camilleri, Abate, Marsura, Rosso, Calabresi). All: Boscaglia.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><strong>Novara</strong> (4-4-2): Da Costa; Faraoni, Troest, Mantovani, Dell’Orco; Faragò, Casarini, Viola, Dickmann (61’ Nadarevic); Corazza, Galabinov (85’ Evacuo). (Pucini, Ludi, Vicari, Bolzoni, Garofalo, Lanzafame, Adorjan). All: Baroni.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><strong>Ammoniti</strong>: Embalo, Dall’Oglio, Viola, Da Costa.</span></p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-77360" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/03/Brescia-Novara_cop.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/brescia-novara-vista-dalla-grada/">Brescia &#8211; Novara (vista dalla grada)</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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		<title>Il Pagellardo di Brescia-Crotone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alfredo Novello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Mar 2016 09:02:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[bresciacalcio]]></category>
		<category><![CDATA[corioni]]></category>
		<category><![CDATA[pagellardo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Brescia: Stefano Minelli 6.5: Che personalità il classe 94, gran parata al 6° pt su una violenta conclusione di Ricci da fuori area, salva quindi il risultato ? direi di no. Per la restante partita riceve solo delle conclusioni paragonabili ai tiri dei pulcini, giustamente quindi si mette a guardare le stelle contandole. ASTROLOGO Lorenzo Venuti 6.5: Partita soft si può dire per il terzino di Boscaglia, difende bene questo è fuori discussione, lo fa perché i calabresi non hanno mangiato abbastanza peperone da sgasare sulle corsie. Quando decide di attaccare è quasi indisturbato, trova più spazio di quanto non [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Brescia</strong>:</p>
<p><strong>Stefano Minelli 6.5</strong>: Che personalità il classe 94, gran parata al 6° pt su una violenta conclusione di Ricci da fuori area, salva quindi il risultato ? direi di no. Per la restante partita riceve solo delle conclusioni paragonabili ai tiri dei pulcini, giustamente quindi si mette a guardare le stelle contandole.<br />
<strong>ASTROLOGO</strong></p>
<p><strong>Lorenzo Venuti 6.5</strong>: Partita soft si può dire per il terzino di Boscaglia, difende bene questo è fuori discussione, lo fa perché i calabresi non hanno mangiato abbastanza peperone da sgasare sulle corsie. Quando decide di attaccare è quasi indisturbato, trova più spazio di quanto non ne abbia la sua lucida pelata.<br />
<strong>SFERA DI CRISTALLO</strong></p>
<p><strong>Antonio Caracciolo (Cap) 7,5</strong>: Uno dei tre migliori di questa sera, il centra di difesa è impermeabile, non lo si trafigge neanche con un martello pneumatico, verso la fine della partita si mostra anche con una cavalcata alla Bolt, ok stiamo esagerando.<br />
<strong>THE WALL</strong></p>
<p><strong>Arturo Calabresi 6,5</strong>: Anche lui non sfigura nella linea difensiva del Brescia, quando Boscaglia gli comunica che non giocherà da terzino anche in questa partita, il 96 tira un sospiro di sollievo e mostra ancora una volta la sua eterna gratitudine offrendo al mister cene da qui a Maggio.<br />
<strong>BUONI PASTO</strong></p>
<p><strong>Racine Coly 6</strong>: Non ce l’abbiamo con lui, lo giuriamo, solo che ogni volta fa perdere almeno 5 anni di vita ai tifosi delle Rondinelle quando ha il pallone tra i piedi, il classe 95 è discontinuo quanto una connessione wifi in campagna.<br />
<strong>SCHIFOSAMENTE INCOSTANTE</strong></p>
<p><strong>Alessandro Martinelli 6</strong>: Lavoro sporco per il giovane centrocampista, i piedi buoni li lascia a Mazzitelli, assieme allo smistamento dei palloni, invece lui pensa solo alla sua collezione personalissima di caviglie, puntando soprattutto su Ricci.<br />
<strong>CANE SCIOLTO</strong></p>
<p><strong>Luca Mazzitelli 8</strong>: Nettamente il migliore in campo, smista palloni, detta i tempi di gioco e oltretutto segna un goal da capogiro al 36° pt con una conclusione al volo dalla destra dell’area di rigore Crotonese. Indispensabile per questo Brescia, corre come un dannato per tutti i 90 minuti.<br />
<strong>DILIGENTE</strong></p>
<p><strong>Tomasz Kupisz 6,5</strong>: Il Polacco ne ha per tutta la partita, ara come il suo solito fare la fascia, meglio di un trattore, si prende gli applausi di un Rigamonti gremito quando prende palla al piede e inizia a saltarne 3 come birilli.<br />
<strong>JOHN DEERE</strong></p>
<p><strong>Leonardo Morosini 7</strong>: Il “Moro” inventa una parabola perfetta al 36° pt che va a finire giusta giusta sui piedini di Mazzitelli, dopodiché va a farsi una birra in piazza Vittoria e ricompare al 26° st quando da fuori area realizza un grande goal nel sette. Esce fra gli applausi al 31° st<br />
<strong>LA PROMESSA</strong></p>
<p><strong>Carlos Embalo 7</strong>: Al 3° pt è il primo a dare una scossa alla sua squadra quando ci prova da fuori area, al 7° st si divora il due a zero, che però arriva dopo cinque minuti con un diagonale micidiale che si spegne in rete. Gran partita la sua, buca la 3/4 del Milan come buca ogni contraccettivo che ha a che fare con la sua terza gamba.<br />
<strong>ROCCO CHI ?</strong></p>
<p><strong>Alexandre Geijo 6</strong>: Lo Spagnolo fa a sportellate per tutta la partita contro la difesa Calabra, non trova molti spazi ma fa tante sponde e apre molto il gioco per le sue ali, sostanza a non finire per il numero 19, manca solo il goal, ma risulta essere più decisivo Minelli e questa la dice lunga.<br />
<strong>PILOTA</strong></p>
<p><strong>Andrea Caracciolo 5,5</strong>: Torna dopo l’infortunio e al 41° st viene messo a tu per tu con Cordaz, basterebbe solo toccare il pallone verso la porta ma l’airone a quanto pare viene attratto dal profumo di soppressata nel settore ospiti e spara fuori.</p>
<p><strong>Amidu Salifu SV<br />
</strong><br />
<strong>Simone Rosso SV</strong></p>
<p><strong>Roberto Boscaglia 7</strong>: Per preparare questa partita ha perso le corde vocali ci dicono, a parte gli scherzi gran lavoro dell’allenatore Bresciano, che strappa tre punti fondamentali e soprattutto strappa una prestazione maiuscola quanto il suo busto.<br />
<strong>DOPPIO PETTO</strong></p>
<p><strong>Crotone</strong>:</p>
<p><strong>Alex Cordaz 5</strong>: Incolpevole sui tre goal, o quasi. In nessuno dei tre casi prova a tuffarsi in maniera convinta, quasi come se avesse stretto un patto con le rondinelle.<br />
<strong>SPIA</strong></p>
<p><strong>Michele Cremonesi 5</strong>: Brutta partita per lui, come per tutta la retroguardia di Juric, ci prova al 21° pt su corner, quando una sua spizzata stava per diventare un assist, in fase difensiva lascia più buchi dell’emmental Svizzero.<br />
<strong>STAGIONATO</strong></p>
<p><strong>Machado Claiton (Cap) 5</strong>: Il capitano non incide nella nottata Bresciana del Crotone, o almeno in campo. Per tutta la partita è in continuo pericolo, si vede avversari sbucare da ogni dove. Come un vero Brasiliano però la nottata non è assolutamente finita, avvistato infatti alla discoteca Circus.<br />
<strong>SBOCCIO NEL PRIVEE</strong></p>
<p><strong>Gian Marco Ferrari 5</strong>: Il classe 92 spinge molto nei primi 20 minuti poi evidentemente decide di non spingere neanche il passeggino quando avrà un figlio, troppa fatica.<br />
<strong>PAPINO</strong></p>
<p><strong>Mihai Balasa 5</strong>: Anche lui va fortissimo nei primi minuti di gara per poi spegnersi lentamente come se le batterie si fossero scaricate, durano di più le pile dei cinesi.<br />
<strong>DURACELL</strong></p>
<p><strong>Leonardo Capezzi 4.5</strong>: Cosa dire di Leo ? Aveva talmente tanta voglia di tornare negli spogliatoi a bere un buon amaro che al posto di finire la partita e aiutare i suoi compagni nella rimonta, al 2° st si fa ammonire e nove minuti più tardi, al 11° st commette un altro fallo ingenuo che vale il secondo giallo e l’espulsione.<br />
<strong>VECCHIO AMARO DEL CAPO</strong></p>
<p><strong>Aniello Salzano 4,5</strong>: Non ci siamo accorti se il centrocampista ha giocato o no..sappiamo che nell’unica volta che ha preso la palla, ha preso anche un cartellino giallo per un brutto intervento, siamo al 45° pt.<br />
<strong>ANONIMUS</strong></p>
<p><strong>Bruno Martella 5</strong>: Non martella per niente questa sera, anzi l’unica cosa che martella potete chiederla ai poveri tifosi di fede rossoblu giunti fino al Rigamonti, partita inguardabile la sua, come il resto del centrocampo Calabrese. Ah, scusate il gioco di parole.<br />
<strong>HO PERSO LE PAROLE</strong></p>
<p><strong>Federico Ricci 5,5</strong>: Il classe 94 è l’unico che sembra voler tornare in Calabria con la coscienza pulita e infatti al 6° pt ci prova da lontano e solo un super Minelli evita la gioia del goal a uno dei sette nani dato disperso. Per il resto della partita vaga per il campo spaesato come un immigrato alla festa della Lega senza incidere più di tanto.<br />
<strong>PERMESSO DI SOGGIORNO</strong></p>
<p><strong>Raffaele Palladino 5.5</strong>: Fino a metà del primo tempo l’ex Genoa si mostra pimpante come ai tempi d’oro, tanto movimento e dribbling ma poi quando arriva il momento di incidere fa cilecca come un quattordicenne al primo rapporto.<br />
<strong>PUSILLANIME</strong></p>
<p><strong>Nunzio Di Roberto 5.5</strong>: Assieme ai suoi compagni di reparto corre tantissimo fino alla fine della partita, non riceve un pallone giocabile e molto probabilmente negli spogliatoi avrà fatto a botte con i suoi compagni che han deciso di mettere un pallone nell’area di rigore avversaria solo nell’ultimo quarto di gara.<br />
<strong>NDRANGHETA</strong></p>
<p><strong>Giuseppe Torromino 5,5</strong>: Entra al 15° st e si vede subito la voglia di fare, non vi diciamo cosa. Tira più lui verso Minelli che tutto il Crotone fino a quel momento, viene anche ammonito al 20°st. Praticamente entra con la Jihad negli occhi e il C4 nei piedi. Inutili però i suoi tentativi pericolosi.<br />
<strong>BOIA</strong></p>
<p><strong>Matteo Paro SV</strong></p>
<p><strong>Pol Tena Garcia SV</strong></p>
<p><strong>Ivan Juric 5</strong>: Mente annebbiata per l’ex compagno di squadra di Palladino, sceglie un modulo con un tridente col falso nueve, Palladino esterno di attacco neanche a fifa 16 (sempre se c’è), Ricci che ha una tenuta fisica pari a un under-15 in mezzo a fare a pugni con Caracciolo e Calabresi mentre Di Roberto lasciato sul versante opposto a quello di Palladino. Nella ripresa il copione è lo stesso, Brescia che fa la partita e Crotone che aspetta il resto della batosta.<br />
<strong>TEOREMA</strong></p>
<p><a href="http://www.odiopiccolo.com/rondinelle-no-leoni/">Leggi l&#8217;articolo su Brescia &#8211; Crotone di Alfredo Novello</a><br />
<a href="http://www.odiopiccolo.com/brescia-crotone-3-0/">Leggi l&#8217;articolo su Brescia &#8211; Crotone di Ale Abate</a></p>
<p>(<a href="http://www.bresciaingol.com/news.asp?id_news=25570" target="_blank">Immagine di copertina di www.bresciaingol.com</a>)</p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-75050" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/03/PagellardoEmbalo_cop.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/pagellardo-brescia-crotone/">Il Pagellardo di Brescia-Crotone</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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		<title>Rondinelle? NO LEONI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alfredo Novello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Mar 2016 08:52:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[brescia-crotone]]></category>
		<category><![CDATA[bresciacalcio]]></category>
		<category><![CDATA[corioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Brescia cala il tris contro la prima della classe Crotone. Brescia &#8211; Crotone è la tipica partita in cui se non ci metti intensità non vai da nessuna parte, delle due squadre si può dire che una, il Brescia, ha letteralmente dominato dal punto di vista tattico e fisico. La squadra di Boscaglia dall’inizio alla fine è letteralmente assatanata, mancava solo la colonna sonora di “Profondo Rosso” ad accompagnare le azioni di gioco dei Lombardi. Difesa impeccabile, più sicura del Pentagono, centrocampo recupera palloni, più di un racchetta palle e attacco rapido a livello dei partecipanti a un 2000 siepi, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il Brescia cala il tris contro la prima della classe Crotone.</strong></p>
<p>Brescia &#8211; Crotone è la tipica partita in cui se non ci metti intensità non vai da nessuna parte, delle due squadre si può dire che una, il Brescia, ha letteralmente dominato dal punto di vista tattico e fisico. La squadra di Boscaglia dall’inizio alla fine è letteralmente assatanata, mancava solo la colonna sonora di “Profondo Rosso” ad accompagnare le azioni di gioco dei Lombardi.<br />
Difesa impeccabile, più sicura del Pentagono, centrocampo recupera palloni, più di un racchetta palle e attacco rapido a livello dei partecipanti a un 2000 siepi, insomma, tutto quello che serviva per strappare i tre punti contro la prima in classifica.</p>
<p>Juric e compagnia evidentemente son venuti a Brescia in gita, il Crotone sembra non esserci, dopo venti minuti di buon livello la squadra Calabra scompare, la beffa rimane aver viaggiato per 1200 km ed aver preso tre pere bollenti, infatti i Calabresi rimangono almeno per ora saldamente al comando della classifica, e insieme al Cagliari sembrano ormai proiettati verso la serie A. Questo può bastare per far tornare il sorriso ai ragazzi in divisa bianca da trasferta, detto in altro modo molto probabilmente saranno già a festeggiare la promozione senza far troppo casino, perché altrimenti i vicini si arrabbiano.</p>
<p>Il Brescia esce da questa partita con la consapevolezza dei propri mezzi, e insieme al fattore B, che non deve mai mancare, può continuare a sognare una storica promozione.</p>
<p>TABELLINO:</p>
<p><strong>Brescia</strong> (4-2-3-1) Minelli; Venuti, Caracciolo, Calabresi, Coly; Martinelli, Mazzitelli; Kupisz, Morosini, Embalo; Geijo.<br />
All: Boscaglia</p>
<p><strong>Crotone</strong> (3-4-3) Cordaz; Cremonesi, Claiton, Ferrari; Balasa, Capezzi, Salzano, Martella; Ricci, Palladino, Di Roberto.<br />
All: Juric</p>
<p><strong>Marcatori</strong>: 35° Mazzitelli, 57° Embalo, 71° Morosini.</p>
<p><strong>Ammoniti</strong>: Di Roberto, Martinelli, Morosini, Cremonesi, Salzano, Geijo, Torromino, Salifu.</p>
<p><a href="http://www.odiopiccolo.com/pagellardo-brescia-crotone/">Leggi anche il Pagellardo di Brescia-Crotone</a><br />
<a href="http://www.odiopiccolo.com/brescia-crotone-3-0/">Leggi anche l&#8217;articolo di Ale Abate</a></p>
<p>(<a href="http://www.bresciaingol.com/news.asp?id_news=25570" target="_blank">Immagine di copertina da www.bresciaingol.com</a>)</p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-75000" data-img="https://www.odiopiccolo.com/wp-content/uploads/2016/03/Brescia-Crotone-3-0.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.odiopiccolo.com/rondinelle-no-leoni/">Rondinelle? NO LEONI</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.odiopiccolo.com">odiopiccolo</a>.</p>
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