IL PAGELLOZZO DI BRESCIA – FORTITUDO

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MIRZA: palcoscenico delle grandi occasioni, lui per mettere subito le cose in chiaro arriva al PalaGeorge impennando con una Vespa truccata; Bologna teme i piazzati da 3 ma soprattutto le sue amicizie balcaniche e gli lascia spazio, Mirza lo sfrutta con discreta efficacia, e nel secondo tempo griffa la partita con la sua specialità, sassata da 3 in contropiede 1 contro tutti che in Texas sarebbe punita con 5 giorni di isolamento in un rettilario; freddo ai liberi nel finale, ma solo perché aveva già in mano un mojito. Zucchero in canna, 7

JUAN: dopo la trasferta di Imola Coach. D può contare sul ritrovatissimo Passera della Contea, quindi appena vede che a Juan si sta gonfiando la vena sul collo lo toglie e lo infila in una camera iperbarica per un’oretta. Nel secondo tempo cerca di levarsi di dosso i tirapugni di Candi e Sorrentino, ma a metà dell’ultimo quarto ha così tanti lividi che Hollis durante un time-out lo scambia per un dalmata. Il boato successivo alla bomba del +5 a 3 minuti dalla fine ha fatto tremare i vetri del Burger King di Castenedolo. Triplo whopper, 6,5

HOLMES: nel primo quarto si prende più insulti di una volante della stradale nascosta dietro una siepe fuori dal Vinitaly, poi si riprende e contribuisce a incendiare il PalaGeorge grazie anche ad una notevole aggressività in attacco. E’ il secondo marcatore di giornata, ma passa gli ultimi 6 minuti in panchina dopo che Coach D.  viene aggiunto su WhatsApp al gruppo “roulette russa” dai parenti di Mirza a Bushati. Terzo incomodo, 6,5

CITTA: Bruttini non sta bene e al Citta toccano gli straordinari, proprio quando dall’altra parte c’è il miglior rimbalzista del campionato nonché buttafuori pluridecorato della riviera romagnola; ma il capitano non si fa intimorire da quella volta che è rimasto chiuso in ascensore con Patrizia, ex idraulico di Quinzano ora ballerina all’Art, quindi sforna punti, solidità difensiva e una tranvata con recupero a Montano che accende i fuochi d’artificio finali. Pirotecnico, 7+

HOLLIS: quando gli dicono che si gioca a Montichiari abbozza uno sciopero della fame perché non gli sembra giusto fare così tanti km per giocare in casa, Coach D. lo ammanetta inizialmente al polpaccio di Assoni, poi lo fa entrare in campo attaccato a una flebo di Dr Pepper e lui fa fuoco e fiamme; il rimbalzo a 5 secondi dalla fine vale il prezzo del suo ciuffo, illegale in 3 continenti. Mirko dei Bee Hive, 7,5

PASSERA: non è al 100%, ma si rivela comunque utile nei minuti in cui Juan è sotto sedativi, il suo primo tiro è più corto del pullover di Boniciolli, ma la bomba del sorpasso nel terzo quarto mi ha fatto esultare come quando ho visto la spilla della birra in curva. Una media grazie, 6

BRUTTINI: Coach D. teme molto Daniel, quindi mette il Brutto nello starting five chiedendogli di dare una grossa mano al Citta, lui interpreta alla lettera come gli hanno insegnato ai corsi serali di operatore socio sanitario e regala al capitano la mano di Iannilli sotto formalina. Esce acciaccato, speriamo non sia nulla di grave, per trovare altri due gomiti di questo calibro bisognerebbe visitare qualche penitenziario colombiano. Spigoloso, 6+

BUSH: la presenza della fossa dei leoni rievoca in lui ricordi d’infanzia, quando a 5 anni tirava sassi contro il pullman del BC Vllaznia fuori dal palazzetto di Tirana; con la squadra in difficoltà nel secondo tempo cerca di provocare Italiano dicendogli che ha appena aggiunto sua moglie su instagram, una volta scoppiata la bagarre si ritrova nel suo habitat, piazzando un paio di giocate da puro malvivente. Franko ti sta seguendo, 6+

SPERONELLO / DELL’AIRA / BETTELLI / ASSONI: visto che da Bologna sono previsti 500 tifosi, Assoni si presenta in tenuta da hooligan regalatagli dal padrino per la sua cresima, ma rimane deluso perché la curva ospite è così vuota che spreca 2 molotov e 4 etti di miniciccioli senza provocare danni. Quei bravi ragazzi, S.v.

COACH D: sente la partita, tanto che un arbitro lo chiama per dargli un tecnico quando è ancora in tangenziale; la panchina si accorcia sempre di più, ma lui non si perde d’animo, tranne quando gli dicono che dopo la partita non lo porteranno a mangiare il cacciucco ma una piadina crudo squacquerone e rucola in segno di rispetto nei confronti degli avversari. Toglietemi tutto, ma non il cacciucco, 7,5

 

STAY HUNGRY, STAY FOSSA DELLE LEONESSE

Guarda anche le immagini della partita di Riccardo Cherubini.

 

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